03 giu 2015

Palermo offesa dall’incuria, appello a Mattarella e Grasso


Riceviamo e pubblichiamo l’appello del comitato “Cittadini per Palermo più verde e pulita” che lancia alle più alte cariche dello Stato circa la situazione rifiuti a Palermo e le difficoltà nell’ottenere un servizio “normale”. Sono un folto numero di abitanti del capoluogo dell’isola che non ne possono più di vivere nell’immondizia che il Comune non riesce a togliere da tante strade della città.

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Al Presidente del Senato Pietro Grasso

Illustri Presidenti,

Per la prima volta nella storia repubblicana le più alte cariche dello Stato sono occupate da due palermitani. Un motivo di vanto e orgoglio per la nostra città, un motivo in più per sentirsi cittadini di questa nazione.

Illustri Presidenti voi abitate in questa città. Quando i complessi e prestigiosi compiti istituzionali ve lo consentono, rientrate a Palermo, camminate per le sue strade, gioite per lo splendido clima e il sole. Allora vi chiediamo. E’ possibile che non vi stringa il cuore vedere questa città deturpata dalla trasandatezza e dalla sporcizia?

E’ possibile tollerare ancora che nonostante i ripetuti annunci, le aperture di credito, il risanamento dei bilanci, la garanzia occupazionale, l’azienda preposta alla pulizia della città tradisca in modo così plateale il suo mandato e i suoi compiti?

Eppure la Rap non ha problemi di organico, anzi appare sovradimensionata rispetto alle consorelle delle altre grandi città.

La Rap non ha carenze di mezzi, l’autoparco è ben dotato e i mezzi sono relativamente nuovi.

La Rap ha addetti allo spazzamento in numero adeguato all’estensione delle vie cittadine.

La Rap ha circa 100 addetti al diserbo, 30 addetti allo svuotamento dei cestini.

Allora perché Palermo ha il primato di città più sporca dell’intera area euro africana?

Il Piano di spazzamento pubblicato sul sito aziendale prevede pulizia giornaliera, trisettimanale e bisettimanale per gran parte delle strade cittadine.

Illustri Presidenti sapete che questo piano è platealmente disatteso?

Sapete che i suoi addetti intendono “bisettimanale” come “bimensile” e la frequenza programmata come gentile concessione episodica da elargire ai cittadini contribuenti?

Sapete che il servizio di diserbo è inesistente e che solo la natura, il ciclo delle stagioni o qualche privata e operosa mano s’incaricano di rimuovere quello che decine di addetti avrebbero come compito.

Sapete che i cestini getta-carta traboccano costantemente?

Conoscete la frequenza ridicola con cui carta, plastica e vetro sono rimossi dalle oramai superate campane di raccolta?

Sapete che il servizio di disinfestazione gira a basso regime ma registra alti consumi di prodotto?

Sapete che la rimozione dei rifiuti dai cassonetti è sottoposta a continui salti di turno? Che l’assenteismo dell’azienda è tra ipiù alti d’Italia?

Voi illustri Presidenti, cari concittadini, tutto questo lo conoscete bene, ma oggi vi chiediamo aiuto e sostegno per correggere queste mostruosità, questa condanna sociale che contribuisce a collocare Palermo nelle ultime fila di ogni graduatoria sulla vivibilità.

Questa è la battaglia dei cittadini indignati, e anchela vostra, contro la pervicacia con cui i dipendenti preposti non svolgono il servizio, i tempi sono dilatati e le previsioni calpestate fino a rendere Palermo la città più sporca d’Europa e del Nord Africa.

Abbiamo bisogno di voi, della vostra autorevolezza, della vostra voglia di vivere in una città normale.

Ogni angolo di questa sciagurata Palermo grida il suo sdegno e il suo dolore per com’è trascurata e offesa.

VI CHIEDIAMO DI INTERVENIRE TEMPESTIVAMENTE. L’amministrazione cittadina non riesce ad assicurare l’efficienza dei servizio. Occorrono strumenti nuovi, straordinari per un percorso verso il riscatto da quello che oramai, da lunghi decenni, sembra ineluttabile destino e invece è soltanto triste ma reversibile storia di privilegi, ricatti, pavidità.


pietro grassorap palermoreset palermosergio mattarella

13 commenti per “Palermo offesa dall’incuria, appello a Mattarella e Grasso
  • belfagor 442
    03 giu 2015 alle 12:20

    Tale appello è da sottoscrivere interamente. Le cose e i fatti che vengono citati sono ,purtroppo, una verità incontestabile. La RAP come anche la RESET sono due carrozzoni inefficienti e costosi ma hanno potere . Diciamolo francamente, sono due aziende che hanno un peso, in voti e in consenso elettorale, notevole. Nessun sindaco può essere eletto se non ha il loro appoggio. E’ inutile farle “fallire” se poi si ricostituiscono con gli stessi problemi e con le stesse criticità. Ci dispiace dirlo ma queste due aziende sono una “zavorra” insostenibile per la sopravvivenza di questa città.

    • Normanno 333
      03 giu 2015 alle 19:46

      Secondo te pesano di più per un sindaco da eleggere i voti di queste due aziende o quelli dei cittadini che pagano profumatamente la tari e vedono la città sporca che fa schifo o di quelli che non possono prendere l’autobus per muoversi e devono prendere la macchina?.Pesano di più i voti di quei pochi commercianti appoggiati da vari posteggiatori abusivi e qualche residente o quelli di chi vuole le pedonalizzazioni a Palermo? Io capisco che i politici siano come le prostitute che si vendono al miglior offerente, ma sei sicuro che i migliori offerenti siano proprio quelli che indichi tu?

  • Normanno 333
    03 giu 2015 alle 14:56

    Concordo con l’appello e lo sottoscrivo,ma a mio parere l’unica reale soluzione al problema è PRIVATIZZARE la rap cambiare il contratto ai lavoratori legando lo stipendio alle ore effettivamente svolte e alla qualità del servizio,tutte le altre soluzioni sono inefficaci come lo sono state per decenni interi.A palermo posto fisso significa prendersi lo stipendio il lavoro e a parte e al massimo si lavora un po ma con lo straordinario pagato,la vera petizione sarebbe PRIVATIZZIAMO RAP ,RESET ED AMAT, invece amap e amg forse non sono al massimo dell’efficienza ma funzionano e posso restare pubbliche.Anche il miglior manager se deve avere a che fare con lavativi,malati cronici,104 a larga diffusione ,assunzioni sponsorizzate dal malaffare secondo me alla fine deve arrendersi,più che il buon manager ci vogliono i buoni lavoratori.

    • belfagor 442
      05 giu 2015 alle 16:19

      Signor Normanno, condordo pienamente con lei che bisogna privatizzare la RAP e l’AMAT. Però c’è un “piccolo” problema, chi è quell’ ‘imprenditore “folle”che si accolla tali “carrozzoni”, così come sono ? Per quanto riguarda la RESET, considerando che è una società completamente irrecuperabile, la cosa più seria sarebbe farla fallire e concedere ai dipendenti un “contributo di solidarietà” fino all’età del pensionamento.

  • thedoctor 137
    03 giu 2015 alle 19:38

    Qualcuno sa se alla Rap, in merito al personale, vigono le stesse regole di Amia? Ossia è consentito tramandare il lavoro da padre in figlio senza alcun merito/requisito? Perchè se è così, oltre ad essere deleterio e rendere impossibile la scelta del miglior lavoratore disponibile nel mercato, non ci libereremo mai di questa zavorra!!

  • giuseppe70 60
    03 giu 2015 alle 19:39

    Questo primato di città più sporca d’Europa e del Nord Africa mi giunge nuovo, altro bel traguardo raggiunto. Ci siamo proposti come capitale della cultura, dello sport, ma adesso siamo soltanto capitale dell’immondizia non solo europea, ma anche nord africana. Complimenti!!!!!

  • drigo 404
    04 giu 2015 alle 5:45

    Le istituzioni rimangono sostanzialmente inerti di fronte a questo tipo di appelli. Quelle comunali, perchè sono elette dagli stessi individui che poi si ritrovano a rigirarsi i pollici invece di lavorare. Quelle nazionali perchè, semplicemente, più che offrire i propri “buoni uffici” presso le istanze politiche che hanno un potere in merito, non possono fare.
    Su Grasso poi, stendiamo un velo pietoso.
    Io per attimo, invece, vado oltre i vertici aziendali, e mi concentro sui dipendenti della RAP.
    Mi chiedo: se questa gente ha il diritto di mettere a ferro e fuoco una città per avere riconfermati con tutti i crismi i propri posti di lavoro, per poi non fare un beneamato c..zo, avranno i cittadini che con le tasse salatissime gli pagano lo stipendio il diritto (dovere) di mettergli sotto assedio l’azienda e cercarli uno per uno? Perchè a questo punto, mi sa tanto che dove non arriva il timore della legge, può arrivare la paura di ritrovarsi, nella migliore delle ipotesi, con dei grossi lividi. Pensateci. Non è il massimo della civiltà, ma come ripeto sempre, con i capi di bestiame si usa il pungolo elettrico, non la persuasione.

  • punteruolorosso 1846
    04 giu 2015 alle 9:04

    nell’articolo mi sembra che se ne faccia solo un discorso di ordine pubblico. l’aspetto sanitario è molto più importante, ma non vine citato. il problema dei rifiuti non è legato soltanto a quello che si vede. bellolampo non la vede nessuno, ma è la bomba ecologica più grande dell’africa mediterranea. qualcuno che scriva un appello sul percolato? no, dobbiamo rompere i maroni nientedimeno che al sig. mattarella per colpa dei cestini gettacarta! facciamo un appello un po’ più sensato e chiediamo la chiusura di bellolampo come discarica e la realizzazione di una differenziata che faccia guadagnare grazie al riciclo, non all’incenerimento come vorrebbero gli amanti delle strade pulite e dei polmoni sporchi

  • sg1512 1
    04 giu 2015 alle 13:22

    E se provassimo a misurare la sdegno di noi palermitani rispetto al problema? Perché non sfiliamo numerosissimi per le vie di Palermo in modo da creare un tam tam mediatico e auspicare che possa servire? Grazie

  • drigo 404
    05 giu 2015 alle 4:15

    Sicuramente ci sono quelli onesti che lavorano, ma altrettanto sicuramente sono omertosi riguardo alla disonestà dei loro colleghi. Quale rimedio migliore di considerarli tutti uguali (d’altra parte, siamo tutti uguali per legge no?) e trattarli tutti allo stesso modo? Chi ha una dignità prima o poi verrà allo scoperto. Proprio come fanno gli onesti…
    Non condivido il metodo di spostare la discussione sempre sui massimi sistemi. Il problema sanitario esiste per due motivi:
    1. Chi dovrebbe togliere la spazzatura dalle strade e pulirle, non lo fa
    2. Allo stato attuale, esistono seri problemi di conferimento in discarica dovuti alla quasi saturazione( e una discarica quasi satura non può ricevere il carico quotidiano di una discarica in condizioni normali).
    Ne deriva che la questione sanitaria non è secondaria, ma appartiene ad un ordine diverso di considerazioni, che non hanno nulla a che fare con la questione tecnica e pratica dell’organizzazione aziendale della RAP.

  • cruiseroma 45
    10 lug 2015 alle 19:18

    non smetterò mai di dirlo… u pisci fete ra tiesta…
    ma ragazzi è cosi semplice la soluzione eppure nessuno la vuole attuare.
    ci vogliono dei ispettori alla rap, se il dipendente non viene trovato a tale orario o la strada assegnata all’operatore risulta sporca come prima dopo il suo passaggio e questa cosa persiste per mesi e mesi (perché può succedere che salti una strada ogni tanto o si metta a parlare e non e puntualissimo) zac, zac…. LICENZIATO e i sindacati MUTI.
    per chi ha vissuto al nord o ci vivo o fa il pendolare come me… lo sapete come puliscono a genova… CON LE IDRO PULITRICI su tutti i marciapiedi (ovviamente non tutti i giorni, ma sono precisi)… chi le ha mai viste le idro pulitrici a palermo? io mai.
    quando ero piccolo e andavo a scuola lo vedevo sempre lo spazzino nella mia via, lo salutavo sempre e lui super gentile mentre spazzava mi risalutava, poi col suo bel lapino sgangherato e sporco sgasava e se ne andava… raccoglievano la spazzatura tutte le notti… oh io vivo alle porte di palermo (quindi periferia) non dico via libertà… eppure tutto pulito…(solo le cacche dei cani rimanevano ogni tanto, ma quella è inciviltà dei padroni) ma perché prima funzionava e ora non funziona più? chi ha rotto il giocattolo?


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