09 ott 2013

Passante Ferroviario: al via la tratta B


7 ottobre 2013, una data che entra prepotentemente nella storia dei trasporti della nostra città.
Le Ferrovie hanno effettuato la Consegna dei Lavori della Tratta “B” per il Raddoppio del Passante Ferroviario di Palermo tra la stazione Notarbartolo e la futura stazione La Malfa (EMS). Il Contraente Generale dovrà completarla entro i prossimi 4,5 anni.
Ma cos’è effettivamente la tratta B e di che lavori parliamo?

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Descrizione progetto tratta B in variante:
Il binario pari si svilupperà all’interno della galleria esistente (che verrà rimodulata e adeguata ai nuovi standard).
Il binario dispari inizierà a scendere di quota in trincea scoperta all’altezza della passerella pedonale della stazione Notarbartolo per proseguire in galleria artificiale dopo circa 190m, all’intersezione del tracciato con la via Daidone, sotto cui proseguirà continuando a scendere di quota fino a disporsi in asse con la galleria esistente, 15m più in basso.
In questo tratto sorgerà la nuova fermata Lazio, esattamente all’intersezione tra viale Lazio e viale delle Alpi. La fermata verrà realizzata nell’area oggi occupata dal distributore di carburanti.
La due gallerie proseguiranno in questa configurazione fin quasi alla fermata Belgio.
Poco prima di quest’ultima la galleria dispari inizierà a risalire di quota e a spostarsi rispetto all’asse della galleria pari.
In corrispondenza della nuova fermata Belgio (allo sbocco dell’attuale galleria Malaspina, altezza via A.De Gasperi) le due gallerie saranno affiancate, ma ancora su quote differenti. La fermata sarà interamente interrata.
Da Belgio a Francia le due gallerie proseguiranno in galleria artificiale tra paratie. La galleria dispari riguadagnerà progressivamente quota fino a raggiungere il piano del ferro di quella pari poco prima di Francia, dove i due binari saranno affiancati.
La fermata Francia sarà in trincea scoperta, a una quota di diversi metri inferiore all’attuale.
Da Francia a subito oltre l’attuale PL di via Maltese (inizio della stazione S.Lorenzo) la linea proseguirà in galleria artificiale continuando lentamente a guadagnare quota.
All’uscita della galleria artificiale, il doppio binario si troverà in trincea puntonata (scoperta) a una quota di circa -10m rispetto l’attuale piano del ferro, quota a cui verrà abbassata la stazione San Lorenzo Colli. L’attuale fabbricato verrà interamente demolito.
La galleria artificiale da Francia a San Lorenzo permetterà d’eliminare il PL su via Nuova e quello successivo su via Maltese, che quindi scavalcheranno la ferrovia a quote identiche a quelle attuali. Lo stesso avverrà con la via Tranchina, di cui è peraltro previsto un allargamento.
Superata la stazione di San Lorenzo, la linea proseguirà prima in trincea scoperta, prima fra paratie, poi tra semplici muri, risalendo progressivamente di quota fino a raggiungere l’attuale piano del ferro poco prima della fermata Ex EMS-La Malfa.Il progetto prevede 1720 gg per realizzare l’opera, ossia 4 anni e mezzo.
Se iniziassero a lavorare a fine 2013, la tratta dovrebbe verosimilmente essere consegnata entro metà 2018.I cantieri:Cantiere Notarbartolo:
Sorgerà nell’area della stazione e servirà a supporto dello scavo della prima parte della galleria dispari sotto via Daidone con tecniche di scavo tradizionali, nonché all’estrazione della TBM utilizzata per lo scavo della parte restante della galleria.Cantieri Belgio:
In questa zona sorgeranno due cantieri a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Da uno dei due partirà la TBM per lo scavo della galleria dispari.Cantiere S.Lorenzo Colli:
Occuperà l’area dell’attuale stazione, e sarà la prima dove cominceranno i lavori di cantierizzazione. Prevista una deviata provvisoria per permettere i lavori della futura trincea. Esattamente come è stato per la stazione di Tommaso Natale.

Non è previsto il blocco del traffico ferroviario.

Considerazioni:

Ricordiamo che originariamente, i lavori del Passante Ferroviario su viale delle Alpi erano previsti  con la tecnica del cut and cover, quindi con scavo eseguito dalla superficie. La stessa procedura alla quale abbiamo assistito in alcune zone della città (Indipendenza e Malaspina). Ma fra il 2004 e il 2006 un comitato formato da cittadini e commercianti paventò il rischio crolli per i palazzi, l’impossibilità di trovare parcheggio durante i lavori, chiusura definitiva dell’intero asse stradale e il crollo degli affari per le varie attività commerciali. La scelta di bloccare i lavori e rivedere il progetto in questo tratto fu avallata anche dalla precedente Amministrazione Comunale Cammarata.

Eppure le chiusure di piazza Indipendenza e via Malaspina (lavori eseguiti con la tecnica del cut and cover) hanno dimostrato l’esatto contrario, con disagi contenuti e tempi di realizzazione rispettati.

Risultati: oltre a  ritardare di ben 5 anni l’avvio dei lavori, si sono aggiunti costi extra pari a 110mln di euro e una nuova galleria che scorrerà sotto quella attuale.


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27 commenti per “Passante Ferroviario: al via la tratta B

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  • albarob 18
    09 ott 2013 alle 21:55

    Nell’articolo si legge: “Non è previsto il blocco del traffico ferroviario.”.
    Lo confermate per tutta la durata dei lavori?

  • Fabion54 48431
    09 ott 2013 alle 23:01

    @francesco974: Non confondere un consorzio d’imprese serio come la SiS con un impresa catanese, che al momento non ha mosso un dito.

  • cirasadesigner 1011
    10 ott 2013 alle 10:15

    Premetto con il dire che sono contento di leggere che i lavori saranno completati prevedendo la realizzazione dell’inero tracciato a doppio binario, sarebbe stato davvero triste confermare le voci di qualche tempo fa che bocciavano questa ipotesi progettuale, purtroppo si registrano i soliti tempi biblici nelle opere pubbliche in Italia, se pensiamo che i cantieri sono stati aperti già da qualche anno e adesso si parla di una ipotetica chiusura per il 2018… saranno passati 15 anni…Per fare 50km di tracciato del LEV ci hanno messo solo 2 anni, immaginatevi che avevano completato il tutto e ancora i treni della Siemens non erano pronti, e meno male che li hanno fatti i tedeschi.
    Ritornadno all’argomento, leggo con piacere che le gallerie copriranno quasi tutto il tracciato, mi chiedevo del perche non coprissero anche solo con vetrate le stazioni in trincea, sarebbe di sicuro più interessante e da un punto di vista del passeggero anche più comodo avere un tetto sulla testa che lesci magari passare le luce naturale, un po come fanno in spagna.
    Ma questo si potrà sempre fare in futuro.
    Mi auguro solo che iniziano davvero i lavori, che la talpa cominci a scavare e che si possa concludere il tutto magari in concomitanza con la chiusura dell’anello, cosi davvero Palermo potrebbe dotarsi di una importantissima infrastruttura di trasporto.
    Se a questo si aggingerà la metro leggera, saremmo davvero a cavallo

  • ruggys 275
    10 ott 2013 alle 19:13

    io che sto all’angolo fra via delle alpi e via aquileia posso tenervi aggiornati in caso di movimenti in zona ;) e comunque sono davvero davvero orgoglioso che i lavori abbiano inizio…mi dispiace solo che termineranno dopo la mia laurea :(

  • ezioindo 4
    11 ott 2013 alle 8:14

    ciao, già questa mattina c’erano due signori delle ferrovie che facevano un sopralluogo nei pressi del PL di via nuova (ex casetta della ferrovia) e stazione San Lorenzo

  • moscerino 257
    03 dic 2013 alle 11:54

    volevo porre la domanda, relativamente alle deviate sulle fabbriche laterali, che erano collegate con linea ferroviaria. Tali deviate verranno abbandonate definitivamente? Si realizzeranno delle aree di accentramento ferrovia – gommato? Verranno realizzate delle risalite per usufruire della linea ferrata?


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