16 mag 2013

VIDEO| Il tram di Palermo finalmente in movimento! A pochi giorni dalla verità…


Il tram come non l’avete mai visto. Ecco a voi un video di approfondimento nel quale potrete vedere, per la prima volta in assoluto, le vetture Bombardier in movimento sulle rotaie del deposito di Roccella!

Veniamo accompagnati, durante una visita quasi casuale, presso l’hangar delle vetture, il reparto manutenzione e lavaggio, oltre che gli uffici. Nella seconda parte del video, un’intervista approfondita per chiarire quale sia l’attuale situazione del tram di Palermo e se esiste veramente il rischio concreto di un blocco dei lavori. Interessanti le considerazioni dell’ing. Perilli, nostro intervistato, che smentisce alcune dichiarazioni false che sono circolate in questi giorni.

Abbiamo voluto un confronto dati alla mano, proprio per garantire la maggior correttezza di informazione, in un momento così delicato. Godetevi questo racconto di una giornata incredibile, divisa in parti uguali tra gioie e dolori: gioia per vedere davanti ai propri occhi il frutto di anni di duro lavoro e sacrifici da parte dell’impresa appaltante, e di noi che l’abbiamo seguita passo passo durante tutte le fasi di realizzazione; dolore, per aver realizzato una situazione assurda che potrebbe mettersi veramente male, se la politica non farà la sua parte.

Ciò di cui la città forse non si rende conto è che  tra qualche giorno, precisamente il 24 Maggio, la situazione potrebbe raggiungere un punto di non ritorno: l’amministrazione tarda a dare risposte sulla vicenda e Palermo da un giorno all’altro potrebbe svegliarsi con enormi cicatrici sulla pelle, tra cantieri abbandonati e milioni di euro evaporati nel nulla.


L’amministrazione ha grandi responsabilità sulla vicenda e soltanto risolvendo immediatamente il problema potrebbe mantenere un briciolo di credibilità. Altrimenti sarà stato un disastro. Il countdown, ahinoi, è iniziato….

Segue un dettagliato reportage fotografico. Buona visione!

20130515_150417

 

Alcuni scatti dall’interno del deposito Roccella. Tutto pronto, dal punto di vista infrastrutturale.

20130515_150839

L’esterno del tunnel lavaggio. Qui sotto è installato  un particolare depuratore che rimetterà in ricircolo la stessa acqua utilizzata per il lavaggio delle vetture (filtrata e depurata). Si ottimizzeranno così i consumi.

20130515_160817

All’interno della rimessa.

20130515_160356

Particolare di un carrello.

20130515_160310

Interni della sala controllo da cui verranno monitorate le vetture all’interno del deposito  lungo la linea fino a via Balsamo.

20130515_155737

Particolare di un’obliteratrice all’interno della vettura. Oltre i normali ticket cartacei, un lettore per card elettroniche.

20130515_150852


amatblocco lavoricomune di palermodeposito roccellagiuffrèlavori bloccatilavori tram palermomobilita palermoorlandoperilliSIStram palermotram palermo in movimento

34 commenti per “VIDEO| Il tram di Palermo finalmente in movimento! A pochi giorni dalla verità…

Comment navigation

  • cirasadesigner 1020
    16 mag 2013 alle 12:31

    @kersal, so bene che questo è un vero e proprio dramma; Per qualche anno ho lavorato presso la cartoteca Reginale dove gestivamo tutte le aerofito e le cartografie georeferenziate del territorio reginale alla scala 1/10000 e anche 1/5000 alle volte. Mi è capitato in questi anni di incontrare aziende che ci chiedevano di avere le informazioni e la regione glile faceva pagare in maniera salata pure si parla di circa 50€ a CTR e credimi sono tantissimi se vuoi farti una bel data bes e… La cosa incredibile è che queste ditte lavorano senza alcun collegamento tra di loro, quindi l’Amap non sa quello che fa l’Enel così via….informazioni potrebbero benissimo essere messe a disposizione, una volta che costano milioni di €e che la Regione le ha pagate certo per non farci bussness, in questa maniera si potrebbe cerare una banca dati che potrebbe essere a conoscenza di tutti. Ancora qui in Sicilia si fa qualcosa senza avvisare il vicino, a cosi si scopre che per conoscere -reti e sottoreti, devi fare buchi con la speranza di non rompere le scatole a nessuno. I costi sono più alti ma in questo caso sono raddoppiati, e credo che anche questo è il male di Palermo se
    per fare le cose necessita il doppio delle spese di qualsiasi altro posto, al 1000m per la Val bisognerà aggiungerne altri 1000?

  • MAQVEDA 17489
    16 mag 2013 alle 13:44

    @Fabion non fare abbili, figurati se non doveva arrivare quello che smonta tutto.

    Io sono completamente daccordo con Fabion e con l’idea di base del progetto, che comunque un domani nessuno vieta possa essere esteso.
    Penso a tutti gli anziani con l’abbonamento che utilizzano quotidianamente quel cesso che noi chiamiamo autobus, iinaffidabile e ritardatario, specialmente, e ripeto specialmente, nelle tratte che non siano in centro, dove aspettare più di un’ora è la regola e non l’eccezione. Ecco, trovo che le tre linee di collegamento tra il centro e le periferie (e non sono 5 km di linea, ragazzi, ma ci sentite? sono ben 18) siano quanto di meglio potessimo fare, come prima cosa. Troppo prevedibile realizzare subito delle linee che passano per il centro (e ovviamente spero che in un secondo momento arrivino anche quelle), il dedicarsi invece a quanti abitano in periferia e quotidianamente patiscono le pene dell’inferno per andare e tornare dal lavoro è stata una mossa molto intelligente. Il creare un collegamento con certe periferie palermitane, nate negli anni sessanta completamente slegate dal resto della città, come ad esempio Borgo Nuovo, è un tentativo di rimediare agli errori passati, di mettere ordine.

    Tornado a quanto dice nonsempresimpatico, sono certissimo che nel caso inverso, si fossero realizzate delle linee in centro, avrebbe polemizzato che si è prediletto come al solito il salotto cittadino, dove passano gli unici bus un minimo affidabili, fregandosene di quanti devono raggiungere le periferie a fine giornata, il solito magna magna etc etc. Prevedere le lamentele palermitane è ormai un giochetto da ragazzi, sempre a polemizzare tutto e il contrario di tutto. Siate un po’ più contenti una volta tanto.

    Un tram in via Libertà non lo vedremo mai, in quanto sarebbe un inutile doppione della metropolitana leggera che è previsto passi lì sotto. Ora so benissimo che per molti è da libro dei sogni, ma fintanto che il progetto del trasporto pubblico di massa del comune prevede la metropolitana, bisogna tener conto di non fare inutili doppioni, appunto per non sprecare anche soldi.

  • Templare 472
    16 mag 2013 alle 13:55

    “Ora so benissimo che per molti è da libro dei sogni, ma fintanto che il progetto del trasporto pubblico di massa del comune prevede la metropolitana, bisogna tener conto di non fare inutili doppioni, appunto per non sprecare anche soldi.”

    Parole sante. Fin quando c’è un PIT regolarmente in vigore, la VAL fa parte del progetto e non si può non tenerne conto. Il giorno in cui da Roma risponderanno picche (continuando nel frattempo a finanziare Brescia o la probabile M2 di Torino) bisognerà aggiornare il PIT e riconsiderare tutto.

  • MAQVEDA 17489
    16 mag 2013 alle 13:59

    Ovvio, io spero ovviamente che non ci diano picche.
    Del resto ne abbiamo parlato giusto ieri, la metropolitana non è più irrealizzabile di un passante ferroviario interrato, strutture identiche, caratteristiche tecniche differenti. E come diceva qualcuno i costi per km di una metro sono sensibilmente più bassi di una ferrovia classica. Speriamo, se Orlando fa questo regalo a Palermo, sono pronto a riconsiderare il tragico primo anno di questa sua sindacatura.

  • Calò 80
    16 mag 2013 alle 15:34

    In quasi tutte le città italiane il tram arriva in periferia, non si capisce perché a Palermo avrebbero dovuto fare diversamente.

    A Firenze la prima linea parte addirittura fuori dal territorio comunale e termina la propria corsa alla stazione di Santa Maria Novella. Una seconda Linea raggiungerà l’aeroporto di Peretola.

    A Messina il tram si estende fino alle periferie meridionali della città.

    Non parliamo di Torino e Milano che hanno reti estesissime, dal centro alla periferia (qualche anno fa proprio nel capoluogo meneghino hanno inaugurato una linea tranviaria che raggiunge il comune di Cinisello Balsamo).

    L’errore progettuale è stato quello di non prevedere una linea che unisca la linea 1 e le linee 2 e 3. Errore a cui comunque si può porre rimedio.

    Per quanto riguarda il Filobus, nulla esclude che in futuro, laddove il sistema tranviario non potrà arrivare, potrebbe risultare una soluzione intelligente.

  • Neos 80
    16 mag 2013 alle 17:58

    Io l’ho sempre fatto presente che una volta arrivati al ponte di C.so Calatafimi, tanto valeva fare arrivare la linea alla stazione centrale e ricongiungerla alla linea 1. O quantomeno farla arrivare in via Basile e servire anche l’università, cosa di non poco conto…

    Ad ogni modo, intanto pensiamo a realizzarla sta benedetta metro, che per come stanno messe le cose manco è detto che la avremo così come è stata pensata.
    Eventuali ampliamenti potranno seguire dopo…

  • Panormus 200
    16 mag 2013 alle 18:03

    Splendido servizio. Grazie.
    Mi è piaciuto il modo di parlare dell’Ing. Lucio Perilli, chiaro e intellegibile, al contrario del consigliere di circoscrizione Li Muli che potrebbe anche degnarci della sua considerazione e condividere con noi i suoi dubbi
    Io voglio essere ottimista e, quindi, dico che alla fine tutti gli intoppi saranno superati.
    Ma voi avete la possibilità di intervistare sull’argomento Orlando e Crocetta?

  • xemet 427
    16 mag 2013 alle 21:12

    Per un articolo e un servizio ottimi come questo ecco che in risposta abbiamo subito un articolo pieno di castronerie da una ben piu’ blasonata testata:

    http://tinyurl.com/cnun4ob

    “E intanto i tram girano in tondo, in deposito, per evitare di marcire.”

    Incredibile come la stampa “tradizionale” sia completamente fuori controllo!

  • luigi77 106
    16 mag 2013 alle 23:36

    Complimenti ai ragazzi di MobilitaPalermo per l’ottimo servizio video-fotografico realizzato! Complimenti all’Ing. Perilli per la competenza e per la dovizia di particolari evidenziate nell’intervista! Questo è un esempio lampante di informazione attenta e completa per tutti i cittadini. Continuate così!

  • MAQVEDA 17489
    17 mag 2013 alle 0:13

    Ma si sapeva da mesi che i tram avrebbero dovuto “girare in tondo” al deposito per raggiungere il chilometraggio minimo richiesto prima di entrare in circolazione!!! ma come si fa a scrivere tali cretinate???!!!

  • gomez 121
    17 mag 2013 alle 10:09

    Ottimo video e speriamo che tutto si risolva. Complimenti, nessuna testata, anche quelle famose, hanno fatto un reportage bello con il vostro.

    Il giornalista de La Repubblica scrive senza neanche sapere che i tram devono muoversi nel deposito per un pò prima di entrare in funzione Ahhh :), non c’è molto da aspettarsi da testate tradizionali abituati a vivere di contributi statali senza pensare veramente ai lettori, tanto anche se vendono poco o hanno poche visualizzazioni paga lo stato!


Lascia un Commento