30 nov 2012

Nascerà a Carini il Mega Polo Biotecnologico – RiMed


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Porterà nuovi posti di lavoro e offrirà un’opportunità concreta ai tanti ‘cervelli’ italiani, aprendo prospettive inedite sul fronte delle nuove terapie, dai vaccini alle tecniche di medicina rigenerativa che potranno, un giorno, rendere obsoleti i trapianti d’organo. Promette tutto questo il nuovo Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (Cbrb) della Fondazione Ri.med (Ricerca scientifica nel Mediterraneo) che sorgerà in provincia di Palermo, a Carini.

Il Centro della Fondazione Ri.med – nata nel 2006 da una partnership fra governo italiano, Regione siciliana, Cnr, università di Pittsburgh e University of Pittsburgh medical center (Upmc) – avrà un’estensione di 31.000 mq e sarà realizzato su un terreno di 16 ettari che la Regione siciliana ha donato alla Fondazione.

Il progetto è firmato da un raggruppamento d’imprese internazionali e italiane, vincitore del concorso bandito lo scorso anno, ed è stato concepito all’insegna di un forte risparmio energetico e di un impatto ambientale minimo, proprio in virtù delle tecnologie all’avanguardia e dei materiali che verranno utilizzati per la sua realizzazione.

Otto le principali aree di ricerca che verranno sviluppate all’interno del Centro: biologia strutturale e computazionale, ricerca di nuovi farmaci, sviluppo di vaccini, sviluppo di dispositivi biomedici, medicina rigenerativa e ingegneria dei tessuti, Imaging molecolare e neuroscienze.

La posa della prima pietra del Cbrb è prevista entro il 2013 e la fine dei lavori per il 2016. Il costo complessivo per la costruzione dell’opera è di 210 milioni di euro provenienti da un finanziamento messo a disposizione dal governo.

In un secondo momento, all’interno della stessa area, nascerà anche un nuovo ospedale da trecento posti letto che sarà collegato al Cbrb dando vita a un campus biomedico di rilevanza internazionale.

[tratto da Lasiciliaweb.it]


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25 commenti per “Nascerà a Carini il Mega Polo Biotecnologico – RiMed

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  • Luca S. 129
    01 dic 2012 alle 9:22

    In un nugolo di costruzioni super abusive, tra collina e una sottospecie di lungomare cementificato e inquinato all’inverosimile, tra quantità di rifiuti inimmaginabili e puzza insostenibile, sorge questo mega centro di alta specializzazione che andrà a dare occupazione a qualche buon elemento, decine di caproni raccomandati e soprattutto centinaia di amministrativi inutili.
    Di esempi simili c’è ne sono stati tanti in Sicilia.
    Mi spiace, ma non credo affatto negli investimenti pubblici, dove sta la politica di mezzo. Sono pozzi senza fondo, buchi neri mangiasoldi.

  • giosafat 306
    01 dic 2012 alle 9:58

    Luca S: questa realtà nasce dallo stesso partenariato che ha dato la luce a un istituto esemplare, per professionalità e buona gestione, quale l’ISMETT. I presupposti perché anche questa sia una struttura d’eccellenza ci sono tutti. I posti di lavoro per le sole figure d’alta specializzazione sono 600, immagino che i raccomandati ci sono e ci saranno sempre, ma l’offerta dei posti di lavoro è talmente selettiva che sarà difficile anche raccomandare qualcuno: neuroscienziati, ingegneri biomedici, biologi specializzati in colture cellulari, biotecnologi specializzati in genomica e proteomica; ma allo stesso tempo i posti sono sufficientemente numerosi da permettere a tantissimi ragazzi di merito di restare a lavorare nella propria terra. E se c’è qualcosa che può far cambiare Palermo quello è proprio il livello d’istruzione dei suoi abitanti. Per cui, se in una valle devastata dall’ignoranza e dall’abusivismo mettono un luogo pieno di gente di cultura può essere solo qualcosa di buono, per Carini e per tutta Palermo. Nella speranza inoltre che un polo attrattivo di tal genere possa generare un indotto che faccia lavorare tante altre persone di alto livello culturale (penso per esempio a ditte di fornitori di materiali, o ditte di smaltimento rifiuti pericolosi..), e trasformare magari la nostra città in sinonimo di biotecnologie all’avanguardia.

    Forse sogno troppo, ma non la vedo nera come te, riflettici un po’. E ne riparliamo tra 4 anni.

  • The.Byfolk 43
    01 dic 2012 alle 10:02

    E’ un progetto che ha già alcuni anni, ma chissà perchè se ne parla come se fosse una novità…
    Credo se ne sia parlato anche qui a suo tempo…
    Proprio alcune settimane fa pensavo “ma che fine avrà fatto quel centro di ricerca che dovweva nascere a Carini?”

    Dovrebbe essere stato concepito ai tempi del progetto dell’Iperstanda, poi chissà come mai il secondo progetto è andato avanti e si è concretizzato, mentre oggi si parla ancora del primo come di qualcosa da realizzare nel futuro…. mmmahhhhh….

  • xemet 427
    01 dic 2012 alle 10:37

    @The.Byfolk

    attenzione, i tempi direi che sono abbastanza rispettati. Non basta “parlare” di qualcosa per realizzarla. Io ho seguito tutto l’iter di questo progetto e solo l’anno scorso e’ stato aggiudicato il progetto, poi si e’ passati al progetto esecutivo, se guardi il GANTT http://tinyurl.com/cnpc6d2 fatto nel 2010 direi che piu’ o meno con i tempi per ora ci siamo. Rispetto al privato iperstanda loro devono fare tutto con gare d’appalto pubbliche e questo credo che allunghi tutti i tempi della burocrazia…

  • ligeiro 253
    01 dic 2012 alle 12:37

    sarà come un’oasi nel deserto!!!
    di questo ha bisogno la sicilia la provincia di palermo per rinascere!!!
    speriamo che i lavori durino il meno possibile!!!

  • Neos 80
    01 dic 2012 alle 14:23

    Ragazzi dello staff, voi che sicuramente sarete ben informati, che prospettive ha di realizzarsi questo progetto? Concrete o tipo “stadio del Palermo calcio”? Mio fratello è ormai da 4 anni in Germania a fare dottorato e post-dottorato in biologia molecolare e cellulare e ricordo se ne parla già da un po’ di questo centro ricerche.. Tornare se ci fossero concrete opportunità, non di sfruttamento ma di ricerca seria, non gli dispiacerebbe..

  • blackmorpheus 54519
    01 dic 2012 alle 14:30

    @Neos ovviamente tutto può succedere, quello che mi fa essere un po’ più fiducioso è la partnership di spessore e la sinergia col governo italiano, che ci sta mettendo la faccia. Speriamo che vada bene…anche io però ho qualche perplessità sui criteri di assegnazione dei posti. Lì sarà difficile tenere lontane le raccomandazioni politiche

  • xemet 427
    01 dic 2012 alle 16:16

    @NEOS

    direi che le prospettive che il progetto si realizzi sono certe (fondi stanziati dal CIPE gia’ pronti, progetto gia’ approvato). Le prospettive che ci vada a lavorare SOLO gente valida per merito, direi scarse vista la forte componente politica sul progetto. Ci sara’ probabilmente un mix di persone molto preparate entrate solo per merito (qualcuno che sappia lavorare sul serio serve sempre, se no anche tutti gli altri vanno a casa), qualcuno molto preparato entrato perche’ figlio di o parente di o amico di, e qualcuno senza alcuna preparazione entrato perche’ figlio di o parente di o amico di.

  • alex26 1
    02 dic 2012 alle 10:04

    io sto in questa zona è manca di tutto dalle rete fogniaria all’ illuminazione stradale e alle strade che mancano perchè quelle che ci sono strette. Spero che ci sia anche un progetto per questo.
    GIOSAFAT mio padre la sanatoria la pagata a caro prezzo spero che non fai di tutta l’erba un fascio?

  • Antonio73 96
    02 dic 2012 alle 13:18

    Finalmente tanti giovani verranno anche a Palermo e non solo in altre città siciliane, per riprendere certi discorsi passati…….quando ci sono gli investimenti c’è anche l’immigrazione lavorativa dei cervelli

  • thesearcher 163
    02 dic 2012 alle 14:03

    per diramare la questione sulla qualità del personale che verrà, allora chiederei a chi di competenza, per lavoro da interno o esterno o per esperienza diretta con l’ISMETT di dare una delucidazione su questo blog di come l’ISMETT abbia selezionato il proprio personale e di che qualità è.
    Forse almeno possiamo avere un riferimento di prospettive.

  • Luca S. 129
    02 dic 2012 alle 21:57

    @giosafat
    Io sono certo che entreranno elementi di valore, così come molti raccomandati.
    Quello a cui mi riferivo erano gli amministrativi: quando entra la politica, trasformano enti produttivi in stipendifici zeppi di gente che non sa cosa fare…
    Informate i su CRES, o le varie partecipate. Quanti amministrativi ci sono in confronto a chi svolge le attività meramente produttive e che generano introiti…

  • giosafat 306
    03 dic 2012 alle 11:08

    alex26: ma lo vedi che ti rispondi da solo? Nel resto d’europa le sanatorie non esistono! Primo perché non costruiscono abusivamente, e secondo perché se qualcuno lo fa gli fanno buttar giù tutto. Una struttura abusiva, seppur sanata, deturpa il territorio. La sanatoria è una cosa tutta italiana per intascare soldi invece di spenderli in demolizioni. La verità però è che vivi sì in una casa sanata dal punto di vista legale, ma abusiva da quello ambientale e paesaggistico, senza contare che mancano anche strade adeguate, servizi di quartiere, fogne, illuminazione…
    Chiaro che non faccio di tutta l’erba un fascio, e in Sicilia prendersela con quelli che hanno la casa sanata/abusiva significa prendersela con 2/3 della popolazione (anche io ho una parte di casa sanata a suo tempo), tuttavia non puoi negare che la zona di Carini è una delle peggiori villettopoli del Palermitano aberrante per quanto riguarda tutti i canoni urbanistici.

    Luca S. hai pienamente ragione, speriamo che in questo periodo di leggero ritorno alla meritocrazia, di cui crocetta sta facendo la sua bandiera, sia un fenomeno quantomeno misurato.


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