02 mag 2012

Lo “Street Control” e le 3600 multe in due settimane

La notizia, per la nostra città clamorosa, è che, nelle ultime due settimane, grazie al nuovo strumento utilizzato dalla polizia municipale, lo “Street Control”, sono state rilevate circa 3600 multe in due settimane alle auto in doppia fila.



La notizia farebbe esultare chiunque ha un minimo di civiltà. Ma purtroppo siamo a Palermo, e di fianco ai commenti entusiastici si incontrano anche tanti commenti che lasciano sbigottiti.

Uno dei commenti più gettonati è lo scagliarsi contro l’amministrazione comunale, rea secondo alcuni utenti, di voler fare cassa. Prima di tutto, la cifra che si raccoglie è davvero irrisoria per poter sanare i bilanci comunali. Ed in ogni caso, anche se fosse, E ALLORA? Il risultato è quello che ci interessa e se il risultato sarà vedere strade più sgombere, qualunque sia la motivazione dovremmo essere ultra contenti.

Un’altra cosa che viene più volte ripetuta è che queste multe danneggeranno chi, poverino, si ferma perchè sta male o ha un emergenza. Ma chi vogliamo prendere in giro? Quante persone si fermano per un’emergenza? La realtà è che la gente si ferma perchè è maleducata, PUNTO.

Ancora, tutto ciò danneggia la privacy? La privacy? Ma di cosa stiamo parlando? Mica sono filmati che vanno in giro per il web. Questi filmati verranno usati solo nel caso di ricorsi degli automobilisti. Nessuno danneggia la privacy di nessuno.

Oppure, tanto gli automobilisti faranno ricorso e nessuno pagherà nulla. Questa fa proprio ridere. Questo è uno strumento che viene autorizzato dal ministero dei trasporti, non è mica una telecamera comprata in un grande magazzino. Il ministero dei trasporti è l’organo massimo nazionale per ogni decisione del genere. Inolte, questo identico strumento viene usato con successo in molte altre città da parecchi anni (Roma, Milano, Torino, Bologna, Bari, Messina, solo per fare alcuni nomi). Nessuno vine alcun ricorso, anzi, chi vorrà farlo dovrà anche accollarsi ulteriori spese legali, quindi se anche i primi lo facessero rimarrebbero velocemente scottati.

Per ultimo, ma si occupano solo delle zone centrali, nessuno pensa alle periferie. Al momento ci sono solo 4 auto, due la mattina e due il pomeriggio. E’ normale che i controlli, al momento si concentrino sulle zone centrali più nevralgiche per TUTTA la cittadinanza, sono solo per una parte di essa. Più avanti tutto si espanderà anche ad altre zone.

In conclusione, secondo me questi commenti vengono messi in giro da chi ha paura, ha paura di essere beccato in fragrante, ha paura di dover pagare tante multe senza poter far nulla. Chi, come chi scrive, preferisce perdere tempo a trovare un parcheggio e farsi un po’ di strada a piedi, sarà tranquillo e gioirà visto che potrà girare più serenamente in auto.


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31 commenti per “Lo “Street Control” e le 3600 multe in due settimane

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  • ciko 79
    02 mag 2012 alle 18:09

    Caro Gianluca86, mi spiace per te, che forse sei una persona da prendere come modello, ma non sono un troll, e spero vivamente che non mi arrivi multa alcuna in futuro, visto che mi ritrovavo all’interno della mia autovettura. Le multe, per chi posteggia in doppia fila, per andarsi a prendere il caffè, o fare compere varie ci stanno tutte e ben vengano, ma nel mio caso, mi girerebbero le palline…
    Distinti saluti.

  • huge 1906
    02 mag 2012 alle 18:14

    @xemet: quindi secondo te in Germania o in Svizzera nessuno si ferma per far scendere un anziano con problemi deambulatori sotto casa? Per favore, non diciamo fesserie. O pensi che a casa ce li portino con l’elicottero?

  • annibalec 41
    02 mag 2012 alle 19:40

    Tenuto conto che giro principalmente in vespa o a piedi, e quindi ODIO le doppie file e chi le crea, anche per 30 secondi, devo dire la mia su questo nuovo strumento. Paco dice che qualsiasi strumento è buono, purché si raggiunga lo scopo. D’accordissimo. Mi chiedo, però, se era necessario arrivare ad acquistare questo prodotto per operare in questo stato di “pulizia”. Quando salgo corso Calatafimi (ormai da anni) per arrivare a casa mia, e da sempre ho trovato non una, ma decine di macchine in doppia fila, dov’erano i vigili? se oggi passano e fanno una ventina di multe, e domani pure, e dopodomani anche, e dopo dopodomani parimenti, non ci sarebbero voluti 30 anni per risolvere un problema che forse si affievolerà con l’arrivo delle prime buste verdi a casa…

  • bergamotto 83
    02 mag 2012 alle 19:47

    nessun vigile multerebbe un anziano che ha bisogno di qualche secondo per scendere dall’auto perchè non deambula bene, nessuno. al massimo cerca una soluzione alternativa se il traffico non consente un fermata rapida. il caso sopra esposto purtroppo vede una macchina abbandonata seppur per poco e con uno sportello aperto che non significa nulla come le quattro frecce che nella convenzione palermitano significa “sto arrivando” e per il codice invece “segnale di pericolo” e quindi una multa se usate impropriamente….sappiatelo per la cronaca! se avessero visto la nonna avere qualche problema non avrebbero multato ma sollecitato uno spostamento immediato del mezzo. per il resto lo strett control non si utilizza se c’è qualcuno in macchina perchè verreste invitati ad andar via o vi verrebbe contestata sul posto e notificata dai vigili, lo strett control fotografa la macchina in doppia fila sia da dietro che dal davanti proprio per documentare che il mezzo è privo di conducente. se il mezzo si trova sul marciapiede o in corrispondenza la foto deve documentare l’infrazione ma non occorre fotografarla anche dal davanti anche perchè a volte è impossibile. detto questo ben venga la lotta alla doppia fila,

  • Giovanni 315
    02 mag 2012 alle 22:11

    le luci intermittenti di emergenza sarebbero un abuso, e l’uso del lampeggiante sulle autoblù no, e già!

  • xemet 426
    03 mag 2012 alle 8:15

    @Huge, non sono un gran viaggiatore, ma dove sono andato ricordo alcune strade dove lo spazio dedicato alle auto era solo quello appunto per poter passare UNA auto. Quindi niente doppia fila, forse fermano nel centro della strada e gli altri aspettano. Sinceramente non lo so.
    Detto questo devo dire che in quel periodo non ho visto mai e dico mai una sola auto fuori posto. Il che mi porta a dire che effettivamente è un fatto possibile vivere civilmente.

  • Metropolitano 3157
    03 mag 2012 alle 11:10

    E’ tutto inutile ! Il palermitano pensa solo a se stesso e così facendo non permette di far funzionare il sistema-città come in realtà dovrebbe. Accampa scuse che i soldi delle multe servono solo a risanare le casse comunali. E allora ? Meglio così no ? Si avrebbero servizi degni di una città europea se tutti pagassero le tasse e non facessero i furbi per campare comodamente anche a danno altrui. Sono stati multati ? Sono stati beccati in doppia fila ? Adesso paghino senza fare storie. E guai se la polizia municipale si piega alle loro volontà per poi venirci a dire che hanno le mani legate. Non crediamo più alle parole ormai.
    E poi quanti hanno reale emergenza di dover mettere le quattro frecce per accompagnare qualche malato ? Alcuni lo fanno semplicemente p’accataresi i sicariette. Certo, tutti con le frecce o i lampeggiatori d’emergenza attivi in doppia fila… perchè questa città è “veramente” in stato d’emergenza ! ;)

    Anzi io sono più che favorevole allo sfruttamento dell’inciviltà dei palermitani come risorsa per le casse comunali e soprattutto per far loro aggiungere una sacrosanta parola nel loro carente dizionario culturale: CIVILTA’ !

  • Templare 317
    03 mag 2012 alle 11:19

    @aletara81: perdonami, ma io continuo a pensarla così. Se c’è una necessità ci si può anche muovere diversamente, provare a posteggiare cinquanta, cento o anche duecento metri più avanti, del resto non era una questione di vita o di morte, mi sembra di capire.

    Capisco che ci si possa restare male, ma alla fine non è che i Vigili si sono inventati dal nulla un nuovo articolo della strada per vessare un cittadino… E’ questo quello che vorrei fare capire, la crisi di pianto di tua madre, secondo me, proprio non ci stava. Scusami la franchezza.

  • thesearcher 161
    03 mag 2012 alle 11:29

    Riguardo la risposta di Xemet a Huge.
    Io viaggio abbastanza all’estero, anzi faccio avanti e indietro, e vi posso dire che la differenza principale è che, per esempio in UK, ogni giorno e per tutta la giornata, c’è il cosiddetto Traffic Warden che ha un’area assegnata da controllare. Fa avanti e indietro e si assicura che tutte i veicoli parcheggiati abbiano o il permesso o la ricevuta esposta di avvenuto pagamento della sosta.
    Una cosa più ovvia non potrei pensarla.
    La differenza invece è che a Palermo non esiste questo controllo giornaliero e costante durante tutta la giornata e neanche tutti i giorni. E’ infrequente e a mio avviso mal esercitato e soprattutto il suo effetto appare ed è arbitrario.
    Mi spiego:
    In UK, c’è un’alto numero di auto come in Italia ma il parcheggio si trova, magari non facilmente in centro nelle ore di punta, ma c’è. Non solo. Ci sono parcheggi sotterranei e i garage cittadini come li abbiamo noi.
    Inoltre, le zone di sosta sono chiaramente indicate e contrassegnate. Dunque senza lasciare dubbio tu capisci che solo lì puoi parcheggiare e non fuori dalle linee di demarcazione. Pertanto, chiunque parcheggi al di fuori di dove consentito è già in contravvenzione e puoi stare certo che nell’arco massimo di 5 minuti hai già la multa sul parabrezza.
    Inoltre, la seconda fila è inimmaginabile perchè lungo i marciapiedi, vi sono aree di fermata appunto per permettere un furgone che deve scaricare merce o un’auto con una persona non in grado di muoversi autonomamente (e qui rispondo al caso della nonna di Aletara81) di poter scendere in modo civile e senza fretta.
    Se a Palermo si facesse un servizio di controllo a ogni strada di come si parcheggia, e ci fosse una seria politica di segnaletica, vedremmo che la gente a poco a poco si educherebbe da sola a:

    1) non parcheggiare in modo selvaggio ovunque ci sia spazio
    2) iniziare a pensare di andare a piedi o bicicletta per quei 500 metri di strada che li separa dal posto di lavoro o dalla “palestra”.
    3) usare anche i mezzi pubblici, per quanto da noi siano terribili
    4) a rispettare e far rispettare le regole attivando un circuito virtuoso di civile convivenza

    Non ci vuole molto. Basta avere un pò di buon senso e logica nelle cose. Ma a Palermo ormai siamo disabituati a tutto e non mi sorprendo che anche la Municipale e il Comune non riescano a trovare delle soluzioni logiche a queste cose perchè le persone che vi lavorano sono esse stesse sono palermitane e in parte persone che neanche conoscono la parola di rispetto delle regole…figuriamoci se debbano pensare a strumenti per farle rispettare


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