05 set 2011

Tangenziale di Palermo: nuovi spiragli



Vi riportiamo un articolo de “La Sicilia” in merito ai presunti imminenti lavori di costruzione della tangenziale di Palermo. Affrontiamo la questione con estrema prudenza dato che i proclami politici sono una cosa, mentre i fatti sono un’altra. D’altronde, la circonvallazione è in attesa di miglioramenti da decenni, quindi non oso immaginare quanto ci vorrà per portare a termine un’opera faraonica (per Palermo) come questa. Nell’attesa di sapere con certezza con quali soldi intendono realizzarla e quali saranno i tempi previsti, è nostra intenzione affrontare un dibattito serio sull’idea progettuale. E’ chiaro che Palermo necessita di una tangenziale: viale Regione è ormai satura da anni, e i numerosi semafori e il ritardo nella costruzione di opere fondamentali come il raddoppio del ponte Corleone e il sottopasso Perpignano aggravano la situazione, collassandola ulteriormente. Serve un vero e proprio anello di congiunzione tra le due autostrade che permetta di bypassare la città. L’impegno è stato preso in campagna elettorale, vedremo se a questo, una volta tanto, conseguiranno dei risultati concreti…

di Accursio Sabella
«Di questo progetto si parla da almeno quarant’anni. Oggi possiamo dire che presto potrà vedere la luce». L’annuncio è del presidente della Provincia regionale di Palermo, Giovanni Avanti, che ha «brindato» ieri, a Palazzo d’Orleans, insieme al presidente della Regione Raffaele Lombardo, alla presentazione del progetto della «nuova tangenziale di Palermo» che dovrebbe costare circa un miliardo di euro. Uno «studio di fattibilità», quello presentato ieri, che non ricalcherà, per la verità, il percorso dell’ormai famigerata tangenziale «pedemontana» di cui si parla, effettivamente, da diversi anni. La nuova arteria, infatti, sarà costruita su un percorso più snello, e che faciliterà, ad esempio, l’accesso all’aeroporto Falcone e Borsellino.
Un progetto importante per la viabilità cittadina e non solo, quindi, quello della tangenziale, che consentirebbe, sempre secondo il presidente Avanti, di trasformare il viale della Regione siciliana in «un vero e proprio boulevard, da restituire alla città. Oggi, invece, è ”tagliato” costantemente da un traffico convulso che spesso provoca anche brutti incidenti».
La nuova strada, nel progetto illustrato ieri mattina alla presenza non solo del governatore, ma anche dell’assessore comunale all’Urbanistica Mario Milone e del dirigente generale di Anas Sicilia Ugo Dibennardo, «aggirerà» la città di Palermo, unendo, attraverso un percorso tracciato nella zona montana, l’uscita dell’autostrada Palermo-Catania all’altezza di via Oreto con l’imbocco della Palermo-Mazara del Vallo evitando così l’attraversamento del Capoluogo.
Il progetto, quindi, prevede in particolare la creazione di un tratto autostradale a tre corsie. Sono previsti anche cinque svincoli all’interno della città di Palermo. Così, la nuova tangenziale consentirà di decongestionare il traffico lungo la circonvallazione e di bypassare la galleria di Isola delle Femmine. Il costo dell’opera dovrebbe aggirarsi intorno al miliardo di euro. E in questo caso verrà utilizzato il sistema del «project financing», che dovrebbe consentire di attrarre investimenti di diversa provenienza. Anche di imprenditori cinesi, ma non solo. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo, infatti, ha rivelato di aver parlato del progetto col ministro Franco Frattini. L’opera, quindi, potrebbe ricevere l’apporto di un finanziamento proveniente da un fondo sovrano.
Ma una parte di soldi c’è già. Una minima parte, quella destinata dal Cipe in una delibera che compone il cosiddetto «Piano delle infrastrutture per il Sud». Si tratta di dieci milioni di euro. «Una cifra – ha spiegato l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao – che certamente rappresenta una quota minima dell’investimento, ma che dà un segnale importante: i lavori possono iniziare».
E i lavori non riguarderanno soltanto la tangenziale. Il progetto infatti prevede la costruzione del Centro direzionale della Regione Siciliana nel Fondo Luparello. Una vecchia idea finora bloccata a causa proprio della mancanze di infrastrutture e della rete viaria attorno all’edificio. Una struttura, prevista a Palermo tra Baida e Corso Calatafimi, che consentirà di trasferire parte degli uffici e del personale dei vari assessorati della Regione siciliana, attualmente sparpagliati su tutto il territorio del Capoluogo. «E nel centro direzionale – ha spiegato Lombardo – non andranno gli attuali ventimila dipendenti, ma i futuri tremila, cioè quanti ne avremo tra meno di dieci anni».
Anche per il centro direzionale della Regione i costi dovrebbero aggirarsi attorno al milardo di euro. Il progetto complessivo della tangenziale e del Centro, quindi, dovrebbe costare circa due miliardi e potrebbe essere approvato entro l’anno, per poi essere messo a bando già nei primi mesi dell’anno prossimo.
Ieri, quindi, la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Regione, Provincia e Comune. La Regione si impegna al reperimento delle risorse finanziarie e dei contributi occorrenti per la realizzazione delle due opere, nonché per la realizzazione – con l’apporto finanziario di Comune, Provincia e Anas – della tangenziale interna.
«Con il protocollo – ha spiegato il presidente Lombardo – costituiamo un tavolo operativo, composto da due rappresentanti per ciascuna amministrazione partecipante, che ha lo scopo di concordare gli interventi da svolgere e le modalità di attuazione».
I partecipanti a questo tavolo operativo saranno nominati con decreto del presidente della Regione, su proposta dell’assessore regionale all’Economia
La Provincia di Palermo, dal canto suo, fornirà la propria attività per assicurare il concorso al coordinamento fra i soggetti pubblici e privati interessati dall’intervento.
Sarà cura del Comune di Palermo, invece, mettere in atto tutte le procedure di propria competenza, necessarie all’adozione di varianti urbanistiche propedeutiche all’attuazione dell’opera e promuovere l’ottimizzazione dei trasporti pubblici e gli interventi previsti nel Piano strategico per la realizzazione dei cantieri.
L’Anas, infine, dovrà, entro ottobre, approntare lo studio di fattibilità per l’eventuale successivo avvio delle attività di projet financing per la realizzazione della tangenziale.
E, a corollario di questo progetto, come annunciato dal presidente della Provincia Avanti, anche la trasformazione del cosiddetto «Fondo Uditore». «Quel terreno – ha annunciato Avanti – verrà utilizzato come ”parco della legalità” nel quale pensiamo di allocare il ”Museo della memoria” delle vittime della mafia. La nostra terra, infatti, – ha aggiunto Avanti – non è solo la terra nella quale la mafia ha compiuto i suoi efferati delitti, ma è anche quella dei siciliani che si sono opposti a questa piaga con atti di grande coraggio».


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74 commenti per “Tangenziale di Palermo: nuovi spiragli

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  • se68 375
    07 set 2011 alle 16:06

    …quindi Palermo, secondo alcuni, non ha bisogno di nulla visto che è una piccola città soggetta peraltro a calo demografico……veramente sconfortante.
    Ripeto, sarebbe ora di riprendersi dal trauma del sacco di Palermo e svegliarsi.
    Palermo, come qualsiasi città, a prescindere dalle dimensioni, ha bisogno di Architettura e Urbanistica di qualità.

  • Calò 80
    07 set 2011 alle 20:48

    Matzio, il fatto che diminuisca il numero di abitanti di Palermo(dovuto peraltro allo spostamento di molti palermitani in provincia) non è un motivo valido per non realizzare più nulla. Con il tuo ragionamento fallirebbero migliaia di piccole imprese che lavorano nell’edilizia. Detto questo bisogna costruire, certo non con il ritmo e con il disordine degli anni 60′ e settanta, ma bisogna comunque costruire: non palazzoni, ma infrastrutture per l’erogazione di servizi. Il Centro direzionale serve perché gli attuali uffici in cui lavorano i dipendenti della regione sono tutti in affitto. Con un proprio centro direzionale la regione(ovvero noi tutti) risparmierebbe un bel po’ di denaro pubblico. Certo, io non lo realizzerei a fondo Luparello.

  • tasman sea 20
    09 set 2011 alle 20:53

    d’accordo con luca.
    opera inutile e costosa. perché incentivare l’uso della macchina? qualcuno mi dice quanto costa la metro leggera automatica? pensate che una volta spesi soldi in quest’opera deturpante si voglia dare ancora qualcosa alle infrastrutture ferroviarie?
    palermo ha bisogno di ferrovia e tram. punto

  • Metropolitano 3205
    09 set 2011 alle 22:12

    Non è inutile perchè per una città come Palermo ce ne vogliono due di tangenziali: il Viale Regione (da risistemare quà e la) + quella più esterna da costruire. Tre corsie vengono intese come inclusa quella d’emergenza. Fai discorsi che solo un leghista può pensare. Se il traffico autostradale è intenso, e purtroppo lo è, le condizioni sono tali da giustificare la realizzazione di una seconda arteria. Contrariamente a te caro tasman, moltissimi si sono lamentati che il tratto A19 tra Buonfornello e Villabate è solo a tre corsie, perchè ne volevano 4.

  • se68 375
    10 set 2011 alle 11:14

    Tasman sea,
    …..pertanto a te sta bene il fatto che un’autostrada passi internamente ad un centro abitato, questo certamente disincetiva l’uso delle automobili……
    ….mi sento veramente prostrato da certi commenti.
    Vedi di svegliarti, perchè una città è fatta da palazzi, strade, giardini e quant’altro.
    E nessuno può arrestare la crescita o comunque l’ evoluzione di un centro urbano.
    Una città priva di cantieri o con cantieri finalizzati al mero restauro o soltanto al miglioramento dei trasporti “punto e basta”, è una città morta.
    Ma a te, come ad altri in questo sito, quest’ultima prospettiva evidentemente piace…

  • Alessio.T 30
    10 set 2011 alle 12:16

    sento discorsi sempre più assurdi! come se sia normale il fatto che un’autostrada entri all’interno di una città! miei cari, non tutti vogliono andare a palermo, chi vuole andare oltre, non può avere la possibilità di proseguire senza alcun intralcio/rallentamento/traffico. L’utilità è evidente! immagino che quelli a non capirlo siano i cittadini del NO.

  • tasman sea 20
    12 set 2011 alle 17:45

    ma vi rendete conto che la circonvallazione non è ancora finita?
    accetterei la tangenziale interna solo a una condizione: che la circonvallazione diventi una strada urbana, con svincoli e tutto, attraversamenti pedonali, piste ciclabili, tram.

  • Alessio.T 30
    12 set 2011 alle 20:21

    tasman…viale regione è già una strada urbana! non è autostrada! il tram lo stanno per mettere, gli svincoli ci sono! la tangenziale esterna sarà tutta autostrada!

  • se68 375
    13 set 2011 alle 14:08

    Tasman sea,
    anche io auspico la trasformazione di Viale Regione in strada urbana con “svincoli e tutto, attraversamenti pedonali, piste ciclabili, tram.”
    Oggi, infatti, è un’autostrada che passa dentro ad un centro abitato con tanto di orribili guard rail.
    E’ evidente che questo può avvenire soltanto con la costruzione della tangenziale.
    Aggiungo che Viale Regione diverrà strada urbana a tutti gli effetti anche con l’edificazione di nuova edilizia civile, commerciale o pubblica di qualità che vada a sostituire la selva di baracche, cartelloni, pessime architetture, etc.
    Ecco perchè negli snodi principali, tipo piazza Einstein, rotonda di viale Michelangelo etc., vedrei la costruzione di nuove architetture contemporanee che diventino anche riferimento per luoghi che oggi a stento si riconoscono; a chi non capita di confondersi tra le suddette rotonde?
    Naturalmente ciò implicherebbe la realizzazione delle famigerate “colate di cemento” che tanti aborriscono in questo sito………

  • matzio 7
    14 set 2011 alle 9:36

    Invito Alessio T. a moderare i toni e i termini. Credo che questo sia in forum dove confrontare idee e opinioni, non per offendere le persone. Tutti amiamo la nostra città, probabilmente in modi differenti. Detto questo nel mio precedente post ho portato dei dati (prima di parlare occorre portare dati a supporto) perche quello che mi chiedo, io che amo palermo, è di cosa vivrà la mia città nei prossimi decenni. Se ci sarà un progetto di sviluppo economico, [sociale, politico] si creeranno le condizioni per nuove infrastrutture. Se come temo questa capacità di immaginare il futuro di Palermo non c’è, questa città sarà destinata a decrescere e impoverirsi e le nuove infrastrutture saranno inutili ammesso che si trovino le risorse finanziarie per costruirle. Voglio portare un piccolo esempio: la casa dove io abito è all’interno di un edificio di 12 appartamenti [zona rotonda di via leo da vinci]. In questi ultimi anni, si sono svuotati 4 appartementi (i vecchi inquilini sono morti) e non c’e stato verso ne di venderli né di affittarli. Il palazzo avrebbe bisogno di restauri ma anche a causa di questa situazione non si riesce mai a trovare una maggioranza che deliberi in tal senso. Ecco il mio palazzo mi sembra una metafora di Palermo, ossia una città invecchiata e impoverita che non ha più ne risorse ne progettualità.

  • fabio77 698
    26 mag 2015 alle 14:15

    Per capire appieno la sostanza della politica nostrana, bisogna leggere a distanza di anni i proclami e gli articoli che davano per imminenti faraonici lavori che avrebbero cambiato il volto di Palermo. In questo caso, siamo nel 2011, si parla della nuova tangenziale. Al termine delle solite liturgie, a base di progetti strabilianti, brindisi, protocolli d’intesa tra Regione, Provincia e Comune, trik e trak e bombe a mano, cosa rimane delle mirabilia promesse? Lascio a voi la risposta.


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