22 feb 2011

Presentato il nuovo piano rete AMAT


Pubblichiamo Comunicato stampa Amat circa la presentazione della nuova rete bus

Il 21 febbraio 2011 è stata presentata la nuova rete degli autobus: si passerà dalle attuali 96 linee urbane a 60, con un evidente vantaggio in termini di fruibilità del servizio degli autobus.
Con la semplificazione delle linee si ridurrà la capillarità del servizio per i brevi tratti stradali molto trafficati dalle auto e, quindi, la lunghezza della rete, che passa da 330 chilometri a circa 265, a fronte di un miglioramento della frequenza di passaggio delle singole linee, che passa da un tempo medio di 27 minuti a 13.
Un altro elemento di cui si è tenuto conto nella ristrutturazione della rete è stata la necessità di ridurre la sosta dei bus nei capolinea in alcune zone della città particolarmente congestionate, sia dal punto di vista del traffico sia da quello dell’inquinamento atmosferico. In tale ottica, il progetto di ristrutturazione della rete consente di liberare i nodi capolinea di piazza Don Sturzo e piazza Principe di Camporeale e di ridurre i capolinea esterni: da 15 a 9.

Un elemento fondamentale del Piano – ha aggiunto il primo cittadino – riguarda gli investimenti, certamente consistenti, che il Comune attua su Amat grazie ai fondi Cipe: 20 milioni di euro grazie ai quali sarà possibile comprare nuovi autobus. Si tratta di investimenti significativi che contribuiranno al miglioramento del servizio offerto ai cittadini”.
Sulla base di questi fondi, l’Amat sta predisponendo una gara europea per l’acquisto di 71 bus a basso impatto ambientale (euro 5), dotati di apparecchiature elettroniche per l’autolocalizzazione satellitare.
Altri 27 nuovi bus si aggiungeranno alla flotta grazie alle somme che arriveranno dai fondi Pod (Programma Operativo di Dettaglio), stanziati dal ministero dell’Ambiente per il miglioramento dell’aria e il potenziamento del trasporto pubblico.
“La contrazione dei costi, così come ci era stato richiesto dal Comune, che si è tradotta nei due anni passati in un risparmio annuale di 9 milioni, passa adesso anche dalla razionalizzazione del servizio dei bus – ha detto il presidente dell’Amat, Mario Bellavista -.La nuova rete renderà il trasporto pubblico più affidabile ed efficace, perché prevede la riorganizzazione delle linee che, a nostro avviso, porterà più vantaggi, abbattimento dei tempi d’attesa e copertura territoriale del servizio, senza costi aggiuntivi. Con la ristrutturazione della rete  – continua Bellavista – si eviteranno sprechi dovuti ai doppioni di linee per lo stesso tratto. L’obiettivo è quello di adeguare il servizio, che risale a vent’anni fa, alle nuove esigenze della città e delle sue zone ad alta densità di popolazione ”.  Il nuovo piano aspetta solo il via libera dal Consiglio comunale.

Oltre alla nuova rete di trasporto, Cammarata e Bellavista hanno fatto cenno alle nuove proposte tariffarie per gli abbonamenti alle linee dei bus (proposta già passata con esito positivo dalla commissione consiliare competente), che prevede risparmi per il cittadino: da 48 euro di costo mensile per l’intera rete si passerà a 35 euro. Maggiori sconti sono previsti in caso di abbonamento annuale. Una novità è rappresentata dall’ingresso di un titolo di viaggio dedicato ai bambini fino a dodici anni, che costerà 30 euro l’anno.

Qui potrete visionare la mappa della nuova rete.Salta subito all’occhio il prolungamento della linea 309 fino a a Porta Felice e l’incremento della frequenza.In questa maniera, chi vorrà proseguire per la Stazione C.le potrà scegliere di prendere la linea 109 (frequenza incrementata a 7min.) o  come più logico la 101 ai 4 Canti (4min.). Anche la 102 rimodula il suo percorso per rendere più agevole il collegamento fra la Stazione Notarbartolo e il Centro Città (non aveva più senso collegare le 2 stazioni in prospettiva miglioramento passante ferroviario, e con frequenza incrementata a 9min.). Incrementa la frequenza anche la 118 (10min.) che assorbe la ex 108 e di conseguenza  diventa quindi importante linea di collegamento fra Francia e Basile passando per larga parte per il centro città.

Per il resto si notano gli incrementi generali delle frequenze delle linee periferiche. Qui i futuri percorsi. E’ senza dubbio un’occasione importante e seguiremo il percorso in Consiglio Comunale.


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69 commenti per “Presentato il nuovo piano rete AMAT

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  • lorenzo80 582
    23 feb 2011 alle 11:47

    @Phobos
    Per i giorni di pioggia mi sono attrezzato così:

    Poncho Decathlon: http://www.decathlon.it/poncho-rainblow-jr-arancio-id_poncho_8118307.html

    Pantalone Tucano: http://www.tucanourbano.it/App_Images/prodotti/733.jpg

    Copriscarpe Tucano: http://www.tucanourbano.it/App_Images/prodotti/716.jpg

    Arrivo a casa più asciutto che se avessi preso la macchina! ;-)

    Temo, comunque, che tu abbia ragione su quello che hai detto. Io in estate vado spesso a Sferracavallo prendendo il breve tratto di autostrada. Nessuno vorrà pagare un pedaggio per fare il breve tratto fino allo svincolo, prenderanno tutti da Cardillo, mamma mia…

  • blackmorpheus 54519
    23 feb 2011 alle 11:52

    @marco7

    il problema è che una statistica del genere sarebbe sicuramente falsata. Ovviamente tutti quelli che non si ritroveranno più la fermata sotto casa, scriveranno che il piano non va bene. Mentre una statistica reale dovrebbe tener conto dell’effettiva maggiore efficienza del nuovo piano AMAT. Io personalmente prima di esprimere un qualsiasi giudizio, voglio aspettare che la nuova rete entri in funzione. Dopo si vedrà, soprattutto in relazione alle maggiori frequenze che DOVRANNO essere rispettate

  • antony977 165952
    23 feb 2011 alle 11:55

    @samir, attualmente la 704 ha una frequenza di 16min. equivalente a 3-4 vetture.
    Ti passerà la 615 e la 616 (10 vetture complessive e frequenza ridotta) ed intercambi con la 101 (che non mi risulta passi ogni tanto…).
    Se da Pallavicino devo recarmi al Politeama, non prendo attualmente sempre 2 bus?Che cambia allora?Ti stupisci per l’abolizione della 961, ma ti ricordo che ha una frequenza di 1h (1 ORA!) mentre ti metteranno 2 linee (615 e 616) con passaggi medi di 10min!
    Ma di che ci lamentiamo????
    @marco7, si vede che non hai letto attentamente il nuovo percorso della 614.Se ha il doppio senso di marcia su via Caduti sul Lavoro, mi spieghi perchè devi andare necessariamente a Mondello per recarti allo stadio?Passa lo stesso da via Caduti del Lavoro e ti porta allo stadio.In più avrà una frequenza ridotta rispetto l’attuale.
    Ragazzi ma prima di fare allarmismo, li avete letti i percorsi??

  • lorenzo80 582
    23 feb 2011 alle 12:24

    @antony977
    Rimane comunque il dubbio che avevo manifestato nei giorni scorsi: in viale Regione Siciliana, almeno dall’università fino a Piazzale John Lennon, le linee in transito passeranno da 3 (305,100,548) a una sola (548)… Una sola linea per un tratto lungo chilometri, dovrebbe essere una delle più robuste, con una frequenza altissima, invece dichiarano 14 minuti con sole 6 vetture, con un percorso circolare.

    Col risultato che si verrà a creare sicuramente l’effetto “fisarmonica”: partirà il primo 548 che, specialmente nelle ore di punta, si bloccherà nei due tappi Perpignano e rotonda via Leonardo Da Vinci (ieri mattina il 100 ci ha messo 20 minuti per superare entrambe le barriere). Nel frattempo parte il secondo 548 che, sostanzialmente, lo raggiungerà. Un problema che ricordo benissimo si verificava negli anni 90 quando andavo a scuola e aspettavo (anche più di un’ora) il leggendario 40 rosso e nero.

    Quindi l’utenza rimarrà ben oltre 14 minuti ad aspettare il 548, per poi vederne arrivare due a breve distanza. Questa cosa andrebbe assolutamente rivista secondo me.

  • mimusso 157
    23 feb 2011 alle 12:42

    Il problema sarà sempre e comunque la frequenza. Poi le linee potranno essere modificate se il feedback degli utenti sarà negativo.
    Ma francamente ho poca fede nel fatto che le attese saranno dimezzate.
    A Mondello ci sono giorni in cui 806, 645, 615 si attendono anche un ora e mezza.
    Come “raccontato” nella mia email pubblicata da MP qualche mese fa, per raggiungere il centro da Partanna Mondello (e viceversa) ci si può stare anche 90-100 minuti.
    Dimezzare questo tempo, portarlo a 45-50 è cmq TROPPO, visto che in auto ci sto massimo 20′…
    E credo che per le altre zone periferiche la situazione sia identica.
    La soluzione è UNA sola: metropolitana. Punto.
    Nuova rete AMAT, Tram, PFP, anello ferroviario (quando e se) sono solo dei palliativi, perchè cmq tagliano fuori tantissime (troppe) zone della città.

  • Giu59 1
    25 feb 2011 alle 2:16

    Sono d’accordo con la riduzione delle linee, perchè francamente molte sono inutili doppioni.
    Inoltre, voglio dire che ai tempi di percorrenza in automobile bisogna aggiungere i minuti impiegati per posteggiare.
    In centro, quando decido di andare in automobile, per trovare un posto decente, di solito impiego almeno 20 minuti: a meno che non si decida di posteggiare in maniera selvaggia.
    In quel caso si rientra nella categoria degli incivili.

  • Irexia 675
    26 feb 2011 alle 13:58

    Buondì a tutti, questo è il mio primo post in questo blog!

    Di questo piano dell’AMAT ero già venuta a conoscenza un anno fa, quando lessi le manovre su un giornale a distribuzione gratuita. L’elenco delle tratte soppresse coincide (tranne che per quella del 102 che l’articolo in mio possesso dava per mantenuta), credo ci sia poco spazio, quindi per le discussioni, anzi sembra qualcosa su cui lavorano già da tempo…
    Ovviamente tra le linee soppresse ci sono il 731 e il 721 che, vorrei ricordare, servono i quartieri Arenella e Vergine Maria che rimanerrebbero soltanto con la linea 139 che porta alla stazione Centrale: assolutamente insufficiente. Le due linee in via di eutanasia (un consigliere di quartiere mi ha confermato la prematura dipartita del 731) sono utilissime per portare una quantità mostruosoa di ragazzini a scuola (tempo fa c’ero anch’io tra di loro) o meglio, alle scuole, che sono: Vittorio Emanuele, Cannizzaro e Garibaldi composto quest’ultimo di plesso centrale, plesso succursale e medie…
    In ultimo: l’AMAT è un’azienda municipalizzata, una società per azioni di proprietà interamnete del comune, quindi dipende dal comune per investimenti e spese in genere perché dal comune dipende il suo bilancio. Il fatto è che se andate sul sito ISTITUZIONALE del comune (www.comune.palermo.it) potrete vedere quello del 2009; dei bilanci di previsione del 2010, del consutivo del 2010, di previsione del 2011 non c’è traccia e senza bilancio non è possibile fare alcunché… Trattasi di dimenticanza nell’aggiornare il sito, di mia svista o che…?
    Dimenticavo, il consigliere di circoscrizione di cui sopra mi ha confermato che bilanci non se ne possono fare senza denari…


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