18 dic 2010

I netturbini raccolgono i rifiuti con le mani


Qualche giorno fa mi è capitato di assistere ad una scena che fa il paio con le tante segnalazioni ricevute circa la sporcizia delle strade.

Mi trovavo affacciato in una terrazza a Sferracavallo, e noto il camioncino per la raccolta dei rifiuti accostarsi davanti ai cassonetti. I due operatori si accingono ad avvicinare uno dei due cassonetti all’autocompattatore, ma fuoriesce parte del contenuto che si riversa per strada.

Dopo aver svuotato entrambi i contenitori, i netturbini cominciano a raccogliere con le mani ciò che era rimasto accatastato per terra per gettarlo sul camion.

Ovviamente parte dell’organico era difficile da raccogliere con le nude mani. Risultato: la strada è rimasta sporca, e il camion ha continuato a fare il suo giro.

Non solo il lavoro è stato fatto male infischiandosene della pulizia della strada, ma questi operatori non erano dotati nemmeno di una scopa e di una paletta per rimuovere quegli eccessi che fuoriescono sempre durante le operazioni di smaltimento.


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18 commenti per “I netturbini raccolgono i rifiuti con le mani
  • pikacciu 182
    18 dic 2010 alle 12:18

    Si le scope NUOVISSIME e sempre PULITISSIME le hanno tutte gli altri colleghi che girano per Palermo con le ape 50 senza fermarsi un attimo a pulire le strade e che le tengono dritte dritte sulle moto ape come se fossero bandiere o antenne. Sono assolutamente disorganizzati ed incompetenti. Io li sostituirei con extracomunitari piu’ seri e precisi in questo tipo di lavori, i palermitani a parte le dovute eccezioni potrebbero continuare a gironzolare per tutta Palermo….si ma con i loro mezzi e non co le moto ape pagate dai cittadini.

  • MAQVEDA 17489
    18 dic 2010 alle 13:25

    Stessa identica scena vista ieri sera sotto casa mia:( sembrano ormai così lontani i tempi in cui per Palermo scorrazzavano i lavastrade:((((( ragazzi come siamo caduti in basso, l’igiene in una città è un parametro importantissimo, e al momento non va proprio.

  • Fabion54 48748
    18 dic 2010 alle 14:11

    @Maqveda quant’era bello svegliarsi la Domenica e vedere il lavastrade sotto casa, oggi manco il netturbino si vede più!
    Ecco cosa cambia in una città in pochi anni…Siamo come le onde, ogni tanto riusciamo a fare qualcosa e siamo sulla cresta, ma subito dopo sprofondiamo nel ventre della stessa.
    Ciò che è stato segnalato si verifica giornalmente proprio di fronte casa mia. I vari supermercati e bar della zona tendono a svuotare i cestini nei cassonetti e i cartoni li lasciano vicino ai cassonetti costringendo i poveri “svuota cassonetti” a fare il doppio lavoro.
    Io li stimo moltissimo, al freddo, sotto la pioggia, con il buio, con il caldo, sempre a raccogliere spazzatura puzzolente, si ritrovano giornalmente a dover combattere con l’inciviltà del cittadino.

  • Luca 129
    18 dic 2010 alle 14:33

    Non e’ necessario rimpiangere il lavastrada.
    Le scope esistono anke per questo. Resta la strada sporca? Spazzate e pulitela!
    Siete pagati per questo!!!

  • Gianfranco 109
    18 dic 2010 alle 15:02

    Luca, ecco la parola magica PAGATI, si ma una miseria, cmq è vero il lavoro va fatto, ma mi chiedo quanto ci metterebbe ogni camionetta a completare il giro delle immondizie se dopo avere svuotato le camionette deve anche spazzare per terra.

    Mi chiedo come fanno le altre reggioni tipo nel Lazio a risolvere questi proplemi.

  • mars 76 0
    18 dic 2010 alle 15:54

    Devo dire che nel mio quartiere, zona Palagonia, ogni tanto la macchina spazza-lava strade si vede, soprattutto dopo il mercatino del sabato.
    Probabilmente ne hanno poche funzionanti.
    Vi do almeno una buona notizia: l’amia ha comprato un migliaio di cassonetti nuovi, visti i tanti bruciati (vedi che danno economico).
    Circa 100 arriveranno nel periodo di Natale, altre centinaia a scaglioni nei prox mesi

  • trunk 73
    18 dic 2010 alle 17:43

    Altri mezzi, oltre alle mani!, messi a disposizione agli spazzini per raccogliere la “munnizza” sono: una paletta di plastica, la stessa che utilizzano le massaie per pulire la loro casa, una scopa sempre per l’utilizzo casalingo ed infine un secchio di plastica azzurro che trascinano con un laccio. Forse in Somalia sono più attrezzati.

  • Johnny 66
    19 dic 2010 alle 10:20

    Non c’è bisogno di andare a report per far vedere l’ennesima vergogna palermitana, sarebbe un affronto verso il resto d’Italia per poi prenderci in giro, basta raccogliere queste foto e portarle alla sede dell’AMIA che mi pare si trovi in via Ugo la Malfa e sbattere le foto in faccia ai dirigenti (aggiungo raccomandati politici) e minacciarli che se non cambiano rotta le porteranno alla procura della repubblica.
    Quindi invito gli amici che sono già in possesso di queste foto a portarle direttamente in sede e vedrete come cambieranno atteggiamento….

  • samir 230
    20 dic 2010 alle 10:27

    giorni fa mp ha pubblicato un mio articolo proprio su questa questione!!!!
    io però non ero riuscuito a fare foto….per fortuna adesso è tutto comprovato….

  • Roberto1 520
    20 dic 2010 alle 10:59

    Ecco come stanno le cose: AMIA e AMIA Essemme sono due aziende diverse. Gli operatori dell’una dicono che quelli dell’altra non fanno il proprio dovere e viceversa. In verità AMIA ha il compito di svuotare i cassonetti, AMIA Essemme ha il compito di svuotare i cestini e spazzare le strade. C’è tuttavia un’eccezione: gli operatori di AMIA ricevono in busta paga UN INDENNITA’ SUPPLEMENTARE per ripulire la postazione dei cassonetti. A parte che molto spesso non ripuliscono neppure la postazione, se cade spazzatura lontano fanno finta di non essere tenuti a ripulire. Quì dovrebbe subentrare il senso civico che purtroppo questi operai non hanno. Per completezza c’è però da dire che questi operatori fanno molto di più del loro dovere raccogliendo la munnizza che la poco civile gente di questa città dissemina attorno ai cassonetti. In altre città, quando un cassonetto è pieno E’ PIENO e basta: la gente cerca un’altro cassonetto, anche se deve fare qualche passo in più.

  • Fulippo1 1354
    20 dic 2010 alle 11:06

    A essere sincero non saprei chi criticare di più in questo caso, l’organizzazione generale letteralmente assente (ormai da anni) dell’ AMIA, o i comportamenti incivili, ed a questo punto irregolari degli operai.

    Porto come esempio sempre Milano, Che come ho già ripetuto ha tante faglie e difetti ma su alcuni piani e incredibilmente apprezzabile.

    Da anni e anni ormai non esistono cassonetti per strada, la raccolta viene fatta porta a porta nei condomini, da società publiche e private, ma sopratutto con la raccolta differenziata, le strade le ho viste pulire con i miei occhi, almeno una volta a settimana, in una modalità estremamente efficace, sia nel centro città che in periferia.

    Se un netturbino sbaglia, viene denunciato e paga!

    Con questo ribadisco che Milano non sia una città perfetta, anzi, ma almeno nelle cose che funzionano potremmo prenderne esempio.

  • Daniele 444
    20 dic 2010 alle 12:17

    @Fulippo1: prenderne esempio? ma lo vuoi capire che qui “culturalmente” proprio non ci arrivano?!? ..

  • Fulippo1 1354
    20 dic 2010 alle 12:31

    @Daniele purtroppo lo capisco si, ma la cosa che fà tanta rabbia è vedere e sapere che vivere meglio è possibile, mentre qui per tanta gente è solo un sogno o qualcosa che per noi non è possibile.

  • Luca 129
    20 dic 2010 alle 22:40

    @fulippo1
    La raccolta porta a porta e’ stata provata pure da noi, con risultati disastrosi. E se vai in provincia, e’ ancora peggio. Vedi Carini, dove passi per il paese e trovi piccoli cumuli di sacchetti di immondizia ogni 10 metri. I cani randagi e il vento fanno poi il resto…

    All’estero, e ti porto l’esempio di Monaco, i cassonetti si usano ancora, ma sono obbligatori dentro i garage dei palazzi, o quantomeno nei sotterranei. I netturbini entrano nel sottointerrato e portano via tutto.
    In questo modo, non un pezzo di carta per strada.

  • franz 200
    21 dic 2010 alle 10:24

    Credo sia una consuetudine quella di lasciare parte della spazzatura per terra dopo aver scaricato i contenitori nei compattatori; forse basterebbe togliere la spazzatura in eccesso prima di agganciare i cassonetti al sollevatore e un minimo di buon senso civico (questo sconosciuto).
    Per quanto riguarda la raccolta porta a porta devo dire che, a differenza di coloro che la criticano, questa ha portato finalmente un pò di pulizia e ordine laddove è iniziata. Non si vedono più situazioni di degrado che i cassonetti davano alle strade, ognuno deve avere la responsabilità della propria spazzatura e del decoro dell’area antistante la propria abitazione.

  • Fulippo1 1354
    21 dic 2010 alle 10:53

    @ Luca
    La raccolta differenziata fatta porta a porta, credo che sia l’idea migliore che la nostra amministrazione in merito di nettezza urbana abbia fatto, il problema è che bisogna gestirla come si deve.
    Con questo voglio dire che non basta essere puntuali nella raccolta, e far funzionare bene la differenziata, ma bisogna anche effettuare controlli per sensibilizzare la gente, che è un problema da non sottovalutare, bisogna controllare e sanzionare duramente chi sbaglia, dai cittadini agli operatori.
    Questo puntualmente non viene fatto, e come vedi tutti si sentono in diritto di fare ciò che meglio gli pare.

  • spazzino 11
    21 dic 2010 alle 15:55

    pikacciu se sei responsabile e certa di quello che pensi di notare vorrei ricordarti che in ogni mezzo o di amia o amiaessemme cè un numero di matricola che risale ad ogni operaio quindi io ti invito ad assumerti la propria responsabilità e denunciare all ‘azienda con una semplice email poichè soltanto così verranno fatte le eventuali verifiche,non ti soffermare solo a fare commenti che non portano a nulla perchè non aiutano a nessuno sopratutto a chi le scope le consuma ….


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