27 giu 2010

La bici è di moda, quando…Capitolo 3


SEGNALETICA VERTICALE DI ATTENZIONE PER PERCORSI FREQUENTATI DA CICLISTI

Non tutte le strade possono essere attrezzate con piste ciclabili in sede propria, a volte per le stesse dimensioni della strada non si possono neppure tracciare corsie ciclabili, né è pensabile poiché spesso si tratta di strade di collegamento con frazioni e periferie di trasformarle a senso unico. In questi casi per garantire il può possibile l’incolumità dei ciclisti, oltre a intervenire sui limiti di velocità, occorre avvisare i conduttori di veicoli a motore che lungo il percorso possono incrociare ciclisti. Ci soccorre il segnale di pericolo generico, quello col punto esclamativo obbligatoriamente integrato con simbolo od iscrizione che precisa la natura del percolo, ad esempio il simbolo della bicicletta e la scritta “itinerario cicloturistico” o “itinerario ciclismo sportivo”. Anche la scritta “attenzione ciclisti!” può essere d’effetto.

COLORAZIONE ROSSA DELL’ASFALTO IN PUNTI CRITICI

Ci sono in commercio diversi prodotti che consentono di colorare l’asfalto di rosso mattone e impasti d’asflato già pronti allo scopo. La colorazione rossa dell’asfalto si è dimostrata di straordinaria efficacia per stimolare l’attenzione dei conducenti sia di biciclette che di altri veicoli. In diversi paesi europei è normalmente utilizzata per evidenziare le piste ciclabili. In Svizzera si è andati oltre e la pavimentazione rossa serve ad indicare i tratti di un percorso ciclabile dove è possibile incrociare auto, anche se condotte a velocità moderata, come in presenza di imbocchi di passi carrabili.

SOTTOPASSI CICLOPEDONALI

Possono esserci interi quartieri che risultano separati dal resto della città da linee ferroviarie o strade a scorrimento veloce. In questi casi la soluzione più ovvia è la realizzazione di un sottopasso anche se l’attuazione risulta spesso difficile e dispendiosa. Nei criteri di progettazione e realizzazione di un sottopasso non vanno sottovalutate alcune questioni strutturali. Prima di tutto la pendenza. Chi progetta sottopassi deve avere sempre presente che non saranno utilizzati da veicoli a motore ma da mezzi a forza muscolare e da persone di tutte le età. Una pendenza eccessiva può comprometterne l’utilizzo. Per ovviare all’inconveniente si tende ad allungare il tratto discesa-salita intervenendo molti metri prima dell’imbocco, la gradualità può essere ottenuta adattando il percorso a serpentina. I sottopassi, poi, non devono essere troppo bui e presentare forti zone d’ombra per non provocare timori di attraversamento. Data la comunque scarsa visibilità è bene separare nettamente le due direzioni di flusso con strisce continue e frecce direzionali, così come è bene riservare in maniera evidente uno spazio per i pedoni laddove il sottopasso è ciclopedonale.

CORSIE PREFERENZIALI PER TAXI, BICI E BUS

Le corsie riservate, come è già stato detto a proposito delle corsie ciclabili, sono segnalate attraverso una striscia gialla accompagnata da una bianca. Una segnaletica orizzontale che è comune per le corsie preferenziali di taxi, di bus e di biciclette, quindi nulla vieta che le stesse vengano utilizzate in modo promiscuo da questi mezzi. Per ottenere questo scopo bisogna tracciare in giallo nella pavimentazione le scritte “BUS”, “TAXI” e il simbolo di pista ciclabile elongato con la bicicletta gialla. Anche la segnaletica verticale di imbocco deve essere conforme con l’inserimento del simbolo della bicicletta.


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Un commento per “La bici è di moda, quando…Capitolo 3
  • Hisham86 8
    27 giu 2010 alle 14:57

    Se poi si manda qualcuno a ballarò ad arrestare chi vende le biciclette rubate magari dopo un anno scala di brutto la percentuale dei furti. Io conosco gente che non usa più la bici perché è troppo difficile non farsela rubare.


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