22 mar 2010

Targhe alterne: primi 7 giorni, sforamenti aumentati


Dopo i primi giorni di entrata in vigore del provvedimento, sembra che i livelli di pm10 presenti nell’aria siano addirittura aumentati rispetto ai dati della settimana precedente e dell’anno precedente (fonte Tgs).

A darne notizia anche la newsletter dell’Amia, che recita:

Il Dipartimento Impianti dell’AMIA ha rilevato che nel giorno 21/03/2010 sono stati registrati superamenti dei valori limite della qualità dell’aria previsti dal D.M. n. 60/2002 per l’inquinante PM10 nelle centraline “Giulio Cesare” e “Di Blasi”.
Si ritiene che i superamenti registrati siano probabilmente dovuti in parte all’alta pressione atmosferica e in parte all’elevato traffico autoveicolare.

inquinamento atmosfericopm10 palermopolveri sottilisformantitarghe alterne

8 commenti per “Targhe alterne: primi 7 giorni, sforamenti aumentati
  • pepposki 310
    22 mar 2010 alle 17:54

    Rimango dell’idea che bisogna chiudere alle auto tutta la città ma di settimana. Chiusura totale Lunedi Martedi e mercoledi, giovedi (veicoli pari)e venerdi (veicoli dispari) sabato e domenica chiusura degli assi principali per creare corsie veloci per autobus verso il centro.

  • mediomen 1143
    23 mar 2010 alle 6:14

    E’ già stato sufficientemente spiegato che le macchine non c’entrano per niente. A Palermo non è con le targhe alterne o agendo sull’uso o meno delle auto che si risolve il problema. Questo è il metodo più semplice per dimostrare che si sta facendo qualcosa!

  • fatamorgana 255
    23 mar 2010 alle 10:13

    @mediomen
    per piacere, me li indichi:
    le fabbriche, le raffinerie e i grossi stabilimenti industriali nel palermitano, grazie.
    Te ne sarei grato. O quanto meno mi indichi con approccio “scientifico” gli apporti all’inquinamento atmosferico da fonti diverse dal traffico veicolare. Così aumento i miei livelli di consapevolezza sul problema.

    Ma chi le racconta:
    queste favolette che il traffico automobilistico non è responsabile dell’inquinamento atmosferico di Palermo in una città priva di industrie e con un numero di impianti termici (caldaie per riscaldamento) nemmeno lontanamente paragonabile (sia per numero che per durata di accensione del riscaldamento invernale) a quello di città appartenenti a zone termiche fredde, cioè D ed E (ricordo che Palermo è solo B, cioè con A tra le piu’ calde d’Italia) ?

    Le navi da crociera al porto:
    c’entrano con l’inquinamento atmosferico, soprattutto dalla primavera in poi in cui arrivano numerose al porto di Palermo.
    Le centraline (e le relative aree urbane) interessate dal carico di inquinamento di “polveri sottili” e “ossidi di zolfo” sono solo Politeama (per la maggior parte del carico di inquinamento “navale”) e Giulio Cesare, quindi Staz.Centrale.
    Per il resto le altre centraline e quindi il resto della città non è pesantemente investito dall’inquinamento del traffico “navale”.

    Poi c’e anche un altro fattore che spesso nei giornali viene ignorato o sottovalutato:
    le condizioni meteoclimatiche.
    Esse influiscono enormemente sull’aumento e sulla permanenza delle polveri sottili in città. Un alta pressione e mancanza di vento anche leggero impediscono lo “spazzamento” naturale delle polveri sottili. Ora che andiamo incontro al bel tempo e al sole, le possibilità di avere sforamenti dei limiti di legge degli inquinanti si fa sempre piu’ frequente, solo per il clima che non aiuta a spazzare le polveri.

    Consideriamo anche che:
    non che con il provvedimento delle targhe alterne il numero della auto circolanti sia enormemente inferiore a quello senza provvedimento. La gente che non potrebbe circolare o esce prima di casa (prima delle 9 per non essere multata) e così sposta i tempi di picchi di concentrazione degli inquinanti;
    poi una buona percentuale viola il provvedimento in vigore alla luce che ormai è pensiero ampiamente diffuso che i controlli dei Vigili sono rigidi i primi giorni ma poi blandi per finire “quasi” del tutto a settimane dall’adozione del provvedimento, almeno facendo riferimento alle azioni dei Vigili per il rispetto delle precedenti ordinanze sul traffico da parte dei cittadini. Speriamo che questa volta 200 vigili ci restino tutti i giorni e per mesi sulla strada a controllare il rispetto delle targhe alterne.

  • gerry69 186
    23 mar 2010 alle 12:30

    @fatamorgana
    Non dimenticare i panifici……quelli a legna.
    A parte le battute è strano che non ci siano stati miglioramenti. Forse dovrebbero fare un’analisi più approfondita del problema. Magari mettere in campo gente dell’università.
    Ciao
    Gerry

  • Alexius_87 9
    23 mar 2010 alle 13:14

    Ad inquinare oltre le autovetture giustamente e le navi sono pure gli autobus purtroppo…molti autisti hanno un brutto vizio lasciare le vetture accese durante i capolinea e se voi guardaste attentamente i fumi che escono dalle canne fumarie (chimiamole così) poste sulla parte superiore degli autous vi renderete conto che ad inquinare non siamo solo i possessori di veicoli euro 0 1 2 e 3…io continuo a rispettare l’ordinanza pero’ gli sforamenti fanno molto pensare!!!

  • Phobos 24
    24 mar 2010 alle 12:07

    Arriva la primavera e le polveri inquinanti aumentano. Qualcuno ci dice che sono le auto e si bloccano con le targhe alterne. Altri dicono le caldaie, le navi, gli autobus… sta di fatto nessuno le smuove.
    Il famoso 14 Febbraio senza auto non è stato il giorno con meno polveri in assoluto. Che dire?
    Io un giro in autobus me lo sono fatto al centro in questi giorni, visto che non potevo scendere grazie alle “targhe” e che ho visto? Lo scempio.
    Girava di tutto, pari, dispari, auto anni 80 con marmitte scassate. Il TOP è stato un camion vecchio tipo che sputava un denso fumo nero. Poi gli ingorghi, strade affollate, incolonnamenti per decine di minuti (ed ero in autobus!).
    Insomma. Il sindaco può mettere le targhe alterne anche in tutta la provincia ma le cose non cambierebbero di una virgola. Se potesse ascoltarmi, io farei questa proposta.
    Io la gente non la vedo così “ricca” da comprarsi una euro 4/5 e la vedo “disperata” da avventurarsi in città nonostante i divieti. La crisi economica colpisce e non sto scherzando. Premesso questo.
    Propongo la totale eliminazione delle euro 0 e 1. Incentivando auto di seconda mano a prezzi ribassati almeno euro 3 (che una decente costa 3.000 euro). Magari se il comune da una mano ai meno abbienti farebbe cosa gradita.
    Molte strade sono ambie abbastanza per eliminare semafori. Si passi alle rotatorie! Due tra tutte a piazza leoni incroci tra viale diana e piazza don bosco.

  • Giusy 72
    24 mar 2010 alle 19:53

    E’ stato sbagliato consentire durante la “pausa pranzo” la libera circolazione.
    In questo modo chi finisce di lavorare alle 12:30, sosta per un’altra mezzoretta e poi prende l’auto e torna casa. E per il pomeriggio la stessa cosa!!! Se invece il divieto fosse stato dalle 8 alle 20, il cittadino sarebbe stato “costretto” a raggiungere il poto di lavoro differentemente!!!!
    In questo modo, invece, è aumentato vertiginosamente il traffico nella fascia oraria 7.30 – 9.00 perchè tutti devono andare a lavoro; nella “pausa pranzo”
    e dalle 20.00 alle 21.00. Ed è risaputo che le macchine incolonnate inquinano di più, perchè stanno più tempo per strada!!!!


Lascia un Commento