19 feb 2010

Smog: una spiegazione contro i luoghi comuni?


Pubblichiamo un intervento inviatoci da Guido Spoto in merito il problema della qualità dell’aria in città. L’utente ci invita a riconsiderare la questione “smog” alla luce di dati prodotti dall’Ordine degli Ingegneri di Palermo:

[...]vi leggo da parecchio tempo e, visti gli ultimi provvedimenti (attuati e/o “minacciati”) di limitazione del traffico a Palermo, vorrei sottoporvi un documento (che vi allego) tratto dal numero 6 (giugno 2009) del Bollettino Ufficiale dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo.

In tale documento viene affrontato in maniera scientifica il problema dello smog nella citta’ di Palermo e ne vengono tratte delle conclusioni che, probabilmente, sono molto differenti da quelle che ciascuno di noi puo’ immaginare.

In particolare, in estrema sintesi, l’articolo rileva che a Palermo:

- l’unico agente inquinante che supera frequentemente la concentrazione limite e’ il PM10;

- i superamenti della concentrazione limite solo in minima parte possono essere imputati al traffico cittadino;

- i fattori che innalzano la concentrazione di PM10 sono principalmente la diffusione (ancora troppo alta) di vecchie caldaie a gasolio, le attivita’ portuali e fenomeni atmosferici quali il vento di scirocco.

Inoltre vorrei sottolinearvi il seguente passaggio, tratto dall’articolo in questione:

<<L’articolo 16 della Costituzione afferma che ‘ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità e di sicurezza’. Pertanto, il presupposto che il provvedimento sia funzionale a garantire la salute e la sanità è fondamentale non può essere genericamente citato ma piuttosto deve essere dimostrato anche tenendo conto dei risultati che il provvedimento stesso determina>>.

SCARICA IL DOCUMENTO : QualitaAriaPalermo (numero 6)


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11 commenti per “Smog: una spiegazione contro i luoghi comuni?
  • marcozs 361
    19 feb 2010 alle 8:43

    l’art. 16 della costituzione garantisce al cittadino la libertà di circolare, non la libertà di circolare in automobile.
    Limitare la libertà di circolare in automobile non richiede come presupposto la necessità di tutelare la salute dei cittadini, infatti se si crea una zona pedonale o una ztl mica la si deve motivare necessariamente come provvedimento contro l’inquinamento.
    Domenica scorsa non era vietato spostarsi in città, c’era la libertà di circolazione.
    Era vietato spostarsi in auto, e spostarsi in auto non è un diritto tutelato ne dalla costituzione ne da nessuna legge.
    Non cadiamo nel ridicolo per favore.

  • mediomen 1142
    19 feb 2010 alle 9:32

    Il link non mi funziona, non so voi

    Avevo già scritto qualcosa in merito nei post precedenti, voglio attenzionarvi nuovamente

    Ho prelevato i dati di rilevamento delle centraline, dal sito AMIA, per il mese di Febbraio, ed ho realizzato il grafico seguente.
    http://i671.photobucket.com/albums/vv77/mediomen/FEB.jpg
    Si tenga presente che i dati forniti non sono “certificati”, come indicato nel sito, potrebbero variare ??
    Ho analizzato solo i dati delle polveri respirabili, in quanto sono quelli che sforano il limite.
    Ciascuno può valutare come crede, ma alcuni dati saltano all’occhio.
    Il giorno 14, giorno del blocco della circolazione c’è stato un picco verso il basso, ma anche il giorno 12 e 10, peraltro giorni lavorativi e con piena circolazione dei mezzi.
    I giorni 4 e 5 sono stati giorni critici, ma anche giorno 16 c’è stato un picco in alto, anche dopo 2 giorni che non si vi è stato traffico.
    le centraline che sforano sono sempre le stesse, anche se ciò potrebbe essere falsato dalla mancanza di dati in alcune centraline, scarsa manutenzione ??
    Il blocco della circolazione risolve il problema ? Oppure dobbiamo trovare anche altre cause.

  • grillo79 321
    19 feb 2010 alle 11:27

    Scusate, ma vorrei far notare – avendo frequenato un apposito Master in Environmental Management ho una visione tecnico-scientifica magari un po piu oggettiva e meno “spontanea”- che le cause dei tassi d’inquinamento possono essere sì legati a fattori extra-automobilistici (caldaie, attività industriali etc), ma è anche vero che se si vanno a guardare i limiti di legge a certe emissioni, questi risultano assolutamente alti rispetto a delle condizioni ottimali per la salute dei cittadini!!! Il che vuol dire che anche se non vengono sforati i limiti per i vari inquinanti, non è che questi presenti in valori piu bassi facciano bene!! La salute è già compromessa a bassi livelli d’inquinante (specialmente il PM10, PM2,5, benzene, etc). I valori scelti come limite di legge sono infatti diversi di nazione in nazione ed ovviamente in molti paesi esteri (nord-europa) i limiti sono molto piu bassi di quelli italiani…

  • alfonsina 28
    19 feb 2010 alle 11:47

    Sono contenta che la situazione sia esattamente come dicevo io nell’altro post. Le targe alterne sono un provvedimento inutile per la salute pubblica e illegittimo.

  • huge 2211
    19 feb 2010 alle 11:57

    Finito di leggere l’articolo ho pensato esattamente ciò che ha scritto Marcozs.
    Da nessuna parte c’è scritto che libertà di movimento significhi diritto d’usare l’auto. Il provvedimento adottato domenica non è in nessun modo in contrasto con quell’articolo della costituzione.

  • antony977 166164
    19 feb 2010 alle 11:57

    estendere questo provvedimento a tutta la città, è insensato.Magari se proprio va fatto, limitandolo solo al centro…

  • marce982 216
    19 feb 2010 alle 12:43

    La penso esattamente come Marcoz. Muoversi in autovettura non è un diritto, è un’opportunità, un’opportunità che oggi, visto lo stato dello cose, è giusto che venga in qualche modo limitata in favore di mezzi alternativi di trasporto simili a quelli sperimentati in molte altri capitali europee e mondiali.
    Alla fine dei conti, gli automobilisti (io sono tra questi), così come i fumatori, non hanno scusanti e non possono che fare appello alla loro arroganza per sbandierare dei diritti che non sono sanciti da nessuno se non da loro stessi.
    Credete davvero che sia soltanto un problema di smog? siete davvero convinti che vivere in un mondo con meno automobili che intasano le strade sia una prospettiva così aberrante?
    Siamo seri, per una volta, questo dibattito è vetusto e arido oltre ogni modo. Ridurre il numero di automobili che circolano in città, soprattutto nel centro storico, è un provvedimento non solo legittimo, ma anche auspicabile.
    Che gli agenti inquinanti presenti nelle emissioni degli scarichi delle automobili sono dannosi per la salute (non venitemi a parlare di quantità perché, sniffa oggi, sniffa domani, i polmoni si anneriscono in ogni caso) è un fatto incontrovertibile, così come non è impugnabile che le sigarette nuocciono alla salute del fumatore e di chi gli sta intorno. Allora, perché vietare il fumo nei locali pubblici e lasciare che la gente respiri per le strade un’aria malsana?
    Città come San Francisco hanno addirittura vietato le sigarette nell’intero territorio cittadino.
    Voi direte, che diamine c’entrano le sigarette con le automobili?
    Be’, entrambe causano danno permanenti all’apparato respiratorio, oltre a essere la causa di molti tumori e malattie cardiovascolari.
    Io voglio potere vivere in una città libera dalla morsa degli inquinanti, per quanto possibile, salvaguardando e incentivando tutte quelle attività industriali, commerciali, pubbliche e private che contribuiscono ad abbattere il livello di inquinanti nell’aria.

  • Phobos 24
    19 feb 2010 alle 13:25

    Anche quest’articolo dimostra senza ombra di dubbio l’incapacità di gestione del problema dell’inquinamento. Per curare un male, si è fatta la caccia alle streghe contro le auto additandole come uniche responsabili.
    I giorni di sforamento a Gennaio e Febbraio io le ho controllate bene e chiedo conferma anche a voi ma erano quelle con molto freddo (con o senza pioggia). Che l’estremo untore sia invece le caldaie e stufe?
    Preferisco non esprimermi su questo ma dire invece un altra cosa che sicuramente, leggendo i post di altri lettori, è impopolare.
    Molti di voi, con o senza inquinamento sognano la città verde, senza auto, gestibile tutta con mezzi pubblici o mezzi a emissioni zero.
    Posso dirvi che peccate di egoismo?
    Vivere in una città così è eccelso ma non siamo a Pandora (tanto per far presente un esempio) ma siamo sulla Terra. Esistono economie, lavoro, spostamenti di Km per necessità. Gente inabile o gente anziana che va trasportata. Oggetti pesanti che non si possono spostare in bus. Insomma il mezzo personale (vedi l’auto) è UNA GRANDE CONQUISTA DI INDIPENDENZA DI VITA. Non si può cancellare dall’oggi al domani a difesa a spada tratta di una cultura ecologista.
    Permettetemi quindi di suggerire una linea che passi in mezzo alle due scelte di vita. Costruiamo linee ferrate e parallelamente parcheggi. Costruiamo parchi e verdi pubblici al posto delle abitazioni fatiscenti e nuove strade per defluire meglio il traffico. Insomma lavoriamo tutti sulle due direzioni.
    Obbligare ad abiturare il Palermitano a viaggiare in bus è un espressione che non deve più essere usata. Io non obbligo nessuno, perchè mi dovete obbligare? (nel rispetto reciproco).
    Grazie.

  • madmax 8
    20 feb 2010 alle 20:47

    Vorrei osservare che in estate, a piazza Massimo i in via Notarbartolo non funzionano le caldaie ma l’aria è irrespirabile…


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