10 feb 2010

La tangenziale e la futura mobilità urbana


Il comune di Palermo ha presentato il piano definitivo per la Tangenziale Il progetto definitivo è stato portato avanti dal comune, dalla provincia e dall’ANAS. Rispetto alle notizie precedenti i dati sono stati aggiornati e sono state effettuate delle modifiche sostanziali, inoltre è stata definita anche la previsione di spesa che si aggira intorno agli 875 milioni di euro.

La nuova arteria sarà simile ad un’autostrada e seguirà, dove possibile, il profilo della montagna. Saranno costruiti viadotti e gallerie per superare ad alcuni ostacoli naturali (quali montagne e vallate) e urbanistici (costruzioni). Quattro svincoli previsti per l’arteria (Bonagia, zona Borgo Molara, Calatafimi, Baida), un’estensione totale di oltre 18 km partendo da Ciaculli per terminare oltre l’ospedale Cervello. Un progetto fondamentale per la nostra città che lo aspetta da decenni.

L’attuale circonvallazione infatti venne progettata e definita tra gli anni 50 e gli anni 60, ma ben presto venne inglobata alla città e divenne sempre più congestionata. La soluzione degli anni 80 di costruire una sopraelevata alla circonvallazione non convinse mai del tutto. E’ una soluzione vecchia e davvero brutta vedersi, le città che l’hanno attuata in Italia (Genova e Napoli) adesso non sanno come eliminarla, figuriamoci cosa sarebbe successo a Palermo dove avrebbe attraversato tratti centrali del tessuto urbano oltre a determinare un’ulteriore barriera per la zona a monte. I soldi destinati a quell’opera sono stati dirottata sul rifacimento degli incroci a raso dell’arteria (in ordine via Belgio, viale Lazio, via Pitrè, via Leonardo da Vinci e si spera a breve via Perpignano). Ma il progetto che fa circolare il comune non include soltanto la tangenziale, analizzando bene la mappa troviamo altre importanti novità. Vediamole con ordine:
1. tangenziale esterna, si intravede un tratto di tangenziale esterna che dovrebbe partire a poca distanza da quella interna all’altezza dello svincolo Villabate, inoltre si intravede un suo svincolo posizionato nella zona di Santa Cristina Gela;
2. pedemontana, la strada che rimpiazzerà la conigliera, partirà dal futuro svincolo di viale Francia per terminare all’altezza di via Altofonte, attraversando, oltre alla Conigliera anche la via Lennin Mancuso;
3. metropolitana leggera, mostra differenze rispetto al progetto iniziale, infatti la linea invece di girare per via dell’Olimpo di biforca in due rami, uno di essi si dirige verso Sferracavallo, l’altro ramo attraversa Partanna ed arriva a poca distanza dalla spiaggia all’altezza del Charleston, questo renderebbe di fatto la linea molto più utile nel periodo estivo rispetto ad una linea che si sarebbe fermata ad alcuni chilometri dalla spiaggia;
4. tunnel stradale porto circonvallazione, progetto di cui abbiamo ampiamente parlato che partirebbe dal futuro svincolo di viale Francia per terminare a piazza Giachery
5. tram, passante e anello ferroviario, sono presenti i progetti che ben conosciamo e che stanno già realizzando.


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47 commenti per “La tangenziale e la futura mobilità urbana

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  • giosafat 306
    27 mag 2011 alle 12:03

    questi progetti e le conferenze nelle quali se ne parla sembrano le interrogazioni di quando andavo a scuola. il giorno prima tutti ad imparare e a mettere a posto alla meglio tutto ciò che c’è da fare, il giorno dopo si fa a gara a chi dimentica più in fretta.

    da almeno due anni non si sente parlare di metropolitana automatica leggera. che fine ha fatto il progetto? e i soldi che apparentemente erano stati stanziati (addirittura si parlava anche di soldi privati)? e quelli che ancora mancavano?
    ne sapete niente voi ragazzi?

  • raff 37
    01 giu 2011 alle 20:58

    dopo 50 anni hanno capito che queste cose dovevano farle. come li hanno fatte nelle altre città.ma palermo è sempre e comunque l ultima.devono fare queste opere e pensare già adesso ad un ampliamento.
    palermo sembra nel medioevo . città come catania e messina , per loro sono cose normali . qui ancora ne stiamo parlando mentre da quelle parti ampliano, ampliano, cos è PALERMO? la capitale? ma di cosa!!!!! del cavolo?????

  • guidonzolo 16
    05 set 2011 alle 9:59

    La domanda che dovremmo porci, non è a che punto sono questi progetti, molti dei quali si sa per certo neanche partiranno, ma dove sono finiti i nostri soldi ???
    Io personalmente se non posso usufruire di servizi efficienti rivoglio indietro tutte le tasse dirette e indirette che ho pagato e pago ogni anno alla regione sicilia, alla provincia e al comune di palermo.

  • sostenibile 4
    21 gen 2013 alle 9:35

    La prevista tangenziale è un opera totalmente inutile, molto costosa e che distruggerebbe buona parte del territorio di Palermo.
    Ne spiego i motivi:
    1) inutilità: La strada voluta dall’Anas e dalla provincia dovrebbe collegare le due autostrade PA-CT con la PA-Mz riuscendo a evitare la città di Palermo nell’attraversamento. Ebbene, basti guardare i dati rilevati lungo dette autostrade e lungo la circonvallazione per accorgersi (ma questo lo sanno benissimo sia quelli dell’ANAS che della provincia) che il traffico di attraversamento è irrisorio se non addiritttura quasi nullo. I passaggi sulla circonvallazione con lettura di entrata ed uscita dalle due autostrade registrano infatti che circa il 30% si sposta dalla PA-TP verso Palermo e viceversa, il 65% dalla PA-CT verso Palermo e viceversa ed un residuo 5% attraversa la città senza fermarsi. Da ciò si desume quello che già si sa e cioè che Palermo non è una città come Catania ad esempio che si attraversa, Palermo è una città dove si va e da dove si parte. Questa arteria per il traffico di arroccamento da un punto all’altro della città non servirebbe a nulla perchè concepita secondo la logica di strada impermeabile con pochi svincoli lontani dal cuore della città e lontani dai sistemi di trasporto pubblico previsti.
    2) Costosissima: L’infrastruttura è quasi tutta realizzata in galleria ed in viadotto e quindi come è ovvio che sia ha dei costi rilevanti.
    3) distruggerebbe buona parte del territorio: si parla di questa strada come un’arteria totalmente indolore per il territorio perchè passa in galleria. Esaminando il progetto ci si accorge invece che si, per una parte la strada nella porzione a Nord.ovest del territorio comunale corre in galleria ma una volta arrivata in prossimità della cosidetta “conca d’oro” ed in particolare attraversando il territorio della zona di Molara, corre in parte su viadotto ed in parte su rilevato e, tagliando drasticamente in due il territorio, interrompe le interconnessioni del tessuto in parte agricolo, in parte di recente edilizia, caratterizzato da un sistema di sviluppo radiale lungo le direttrici storiche e lungo il corso di canali con direzione monte mare. La strada difatto trancerebbe in due detta porzione di teritorio senza relazionarsi con esso perchè essendo una strada extraurbana veloce non potrebbe avere immissioni, ne traverse, ne attività o affacci lungo il suo sviluppo. Arrivando in prossimità del fiume Oreto lo scavalcherebbe con un viadotto che in quel tratto, al contrario dei viadotti esistenti sul fiume più a valle, risulterebbe di forte impatto sul paesaggio del previsto parco del fiume, che in quella zona ancora resiste all’aggressione antropica. Continuando ancora, per evitare le recenti prolificazioni urbane della zona di Villagrazia e Santa Maria del Gesù la strada si sposta più a monte a ridosso dei monti prevedendo tutto il suo sviluppo a mezzacosta ai piedi dei monti con conseguenti forti rilevati da un lato e muri di contenimento dall’altro visibili da tutto il territorio circostante.
    Ricordo uno dei primi commenti di questo articolo in cui qualcuno scriveva molto semplicemente, “se io fossi il sindaco di una città come Palermo e avessi 800 milioni di euro da spendere li concentrerei sulla metropolitana e non su una strada di questo genere”, io aggiungerei, li dirotterei verso un sistema della mobilità più moderno che vede vari sitemi di trasporto integrati, partendo da quello pubblico ai vari livelli per finire anche a quello su auto privata perchè no, ma che di questo sistema costituisce soltanto una componente ma non la regina incontrastata!

  • cirasadesigner 1021
    21 gen 2013 alle 10:49

    @sostenibile Rifacendomi al tuo interessante post, anche se a distanza di un anno quasi dalla sua prima pubblicazione, da la possibilità di riparlarne, anche perché poi alla fine, in un anno non solo non se ne è parlato più su questo sito, figuriamoci cosa sia successo nei cassetti dei progetti.
    Io credo che tu abbia ragione se la metti sul piano della sostenibilità, ma credo altresì che la situazione attuale della Circonvallazione, sia altrettanto insostenibile e che si debba pensare a qualcosa per risolvere questi problemi.
    Credo che una soluzione semplice, se di semplice si può parlare, quando parliamo di Palermo, sia quello di interrare l’attuale tracciato in buona parte, si sicuro dal Ponte Corleone allo svincolo di Via Belgio, ovvero quel tratto urbano che è caratterizzato dal maggior traffico, si debba sicuramente provvedere alla risoluzione del tappo del Ponte Corleone, creando davvero una continuità con le bretelle laterali che avrebbero una funzione di traffico locale trasformandole in ASSi Rossi ovvero strade dove è impossibile posteggiare, delle vere e proprie strade dedicate al traffico veicolare, mezzi pubblici e bici. Il Tutto potrebbe realizzarsi tecnicamente in maniera molto semplice, con il “cut and cover”, che abbiamo conosciuto grazie ai lavori del passante.
    Si creerebbe una autostrada sotto l’attuale tracciato, che in superficie si trasformerebbe in arterie di riconessione del tessuto urbano che attualmente vengono recise dalla presenza della Circonvallazione.
    Io credo che in questa maniera si potrebbe risolvere il problema dell’attraversamento della città, per quel traffico che transita da un lato all’altro della città, che credo invece non sia così irrilevante e sopratutto, che potrebbe dare impulso allo sviluppo successivo di altre infrastrutture.
    Sai ad esempio che il traffico turistico su Cefalu’ atterra a Catania e non a Palermo per il problema dell’attraversamento della città. I Tour operatorio preferiscono fare 200km tra Catania e Cefalu’ rispetto i 100 di Punta Raisi per questo motivo, arrivano prima.
    In questo modo, si potrebbe pensare di incrementare il traffico turistico di parecchia decina di migliaia di turisti, basta vedere i numeri che interessano il centro normanno.
    Siamo sempre allo stesso punto, bisogna pensare allo sviluppo della città, in maniera globale e non settore per settore.
    Palermo, non mi stancherò mai di ripeterlo ha tutte le carte in regola per poter diventare una città turistica, sopratutto per i convegni internazionali senza temere nulla e potendo gareggiare con capitali di questo settore come ad esempio Barcellona.
    Un target turistico che non conosce periodo, che lavora tantissimo in quella che noi indichiamo come bassa stagione, ma per fare ciò’ occorre una buona infrastrutturazione, un buon polo di attrazione che potrebbe essere la vecchia Fiera del Mediterraneo, che collegata bene alla città e al resto, potrebbe diventare una vera è propria fabbrica di servizi. Del resto se ci pensate, non sarebbe impossibile prevedere un collegamento diretto, tramite una strada di accesso che passando per la Favorita, ma in tunnel intendo, si connette con il Viale dell’Olimpo e così direttamente al nuovo futuro stadio, l’autostrada per Punta Raisi, che dovrebbe essere rifatta, considerando la terza corsia fino all’aeroporto almeno…. Ma forse sto andando fuori tema, mi lascio prendere sempre dall’entusiasmo, scusatemi, ma sognare non costa nulla e adesso che lavoro e vivo a Bruxelles, e vedo quanta gente vorrebbe venire ad installarsi li da noi ma non lo fa perché non trova le condizioni… Mi incazzo da morire

  • Metropolitano 3285
    21 gen 2013 alle 11:21

    @sostenibile
    Documentati sul flusso veicoli all’ora che circolano sul Viale Regione, per favore. Non si può dire una cosa senza saperla e farla credere come per scontata agli altri.

  • raff 37
    22 apr 2013 alle 22:18

    penso che palermo oggi abbia bisogno più di una tangenziale, l aeroporto bisogna raggiungerlo prima possibile da ogni parte della sicilia,”vista la promozione che ha ottenuto” viale regione siciliana non è più da considerare una circonvallazione,ma una strada interna cittadina,e poi aggiornatevi sul traffico di viale regione siciliana, perchè l europa dice che palermo è la capitale del traffico grazie proprio al viale regione siciliana.


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