28 mar 2009

Proposte ferroviarie: Notarbartolo – Monreale


E’ noto come per la costruzione del secondo stralcio dell’anello ferroviario si riutilizzeranno alcune vecchie gallerie ormai in disuso e questo permetterà un grosso risparmio economico e temporale. Ma quelle vecchie gallerie non sono le uniche tracce di vecchie linee ferroviarie che si trovano all’interno del territorio cittadino, è il caso della linea che avrebbe dovuto collegare la stazione Lolli a Salaparuta, come alternativa alla linea ferroviaria verso Trapani. La storia di questa linea ferroviaria mai completamente realizzata è molto interessante la trovate su wikipedia a questo link: it.wikipedia.org/wiki/Progetto_di_ferrovia_Palermo-Salaparuta .

Quello che interessa a noi è il fatto che il tracciato di questa linea è ancora in molti tratti visibile ed attraversa zone molto popolate arrivando fino a Monreale. In particolare il tratto che va da Baida a Monreale è ancora interamente presente con tanto di ponti e gallerie scavate nella roccia. A questo punto scatta la nostra proposta, una proposta sicuramente ambiziosa, realizzare una nuova linea ferroviaria sul vecchio sedime, naturalmente prevedendo sottopassi stradali o ferroviari dove sono presenti incroci a raso ed anche brevi gallerie di nuova realizzazione. Si potrebbe anche prevedere un solo binario, la frequenza non sarebbe altissima ma per il precorso, non esageratamente lungo, potrebbe anche bastare.

Ma rivediamo il percorso della linea. La linea partiva da Lolli, dopo l’attuale stazione Notarbartolo curvava di 90 gradi a sinistra e iniziava a salire, attraversava via Galilei seguendo il percorso dell’attuale via Paisiello e attraversando viale Regione arrivava ad Uditore. Da qui la linea si curvava tagliando poi in obliquo via Leonardo da Vinci arrivava in via Dogali, superata la via Roccazzo la linea poi curvava verso Baida. Da Baida attraverso una galleria ancora esistente passava sopra il ponte di Boccadifalco (anch’esso esistente) e si riimmetteva in una galleria (esistente) fino alla Rocca di corso Calatafimi. Infine saliva parallelamente alla strada per Monreale per poi incrociarla e scendere a valle.

Se andate a cercare il percorso tramite google earth o google maps noterete come buona parte del percorso è ancora visibile (anche se mancano i binari) e solo pochi tratti necessiterebbero di grossi interventi di trasformazione.


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21 commenti per “Proposte ferroviarie: Notarbartolo – Monreale

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  • r302 189
    30 mar 2009 alle 13:26

    Intervengo qui anche perchè ho collaborato con l’autore dell’articolo su Wikipedia citato all’inizio. Il ripristino della ferrovia sul percorso integrale è ormai improponibile, pensate soltanto che i vigili urbani non potrebbero più accedere ai loro uffici, infatti la via Dogali, dove ha sede la loro caserma, è stata ricavata sul tracciato della ferrovia. Inoltre si dovrebbe abbattere un intero palazzo in via Principe di Palagonia, anch’esso costruito tagliando il tracciato ferroviario, oltre che privare alcune ville in via Bernini delle loro piscine, tagliare una fetta della concessionaria Autosystem in via Aci e diverse altre strutture. Molto interessante invece l’ipotesi di una linea tramviaria da Monreale a Borgo Nuovo, da dove i tram proseguono verso la stazione Notarbartolo sul realizzando tracciato.
    Riguardo i dubbi sulla stabilità di ponti abbandonati da ottant’anni (non da mezzo secolo) una parola in merito può dirla soltanto un ingegnere, da profano posso dire che dal di fuori queste strutture sembrano come nuove, d’altronde nel tratto successivo sino a San Giuseppe Jato i viadotti, costruiti nel medesimo periodo nell’ambito della stessa linea ferroviaria, reggono quotidianamente il traffico stradale e non mi risulta che diano segni di cedimento.
    Infine le gallerie dell’anello ferroviario nel centro cittadino: penso che l’interlocutore si riferisse a quelle della tratta Notarbartolo – Giachery, solo che non sono affatto abbandonate essendo percorse quotidianamente da decine di corse della metropolitana.


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