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12 apr 2016

Amat | Mercoledì 13 Aprile sciopero di otto ore

di Fabio Nicolosi

L’Amat informa che, in occasione dello sciopero di otto ore proclamato dalle segreterie territoriali Cobas-Tpl e Ugl-Tpl, mercoledì 13 aprile 2016, dalle 9.30 alle 17.30, potrebbero verificarsi ritardi o soppressioni di linee bus e tram. Dura la nota del Presidente di Amat, Gristina che così commenta: “Uno sciopero assolutamente inopportuno, che mischia strumentalmente questioni molto complesse, come la gestione della Ztl e i turni di lavoro sanciti da un accordo sottoscritto da tutte le altre sigle sindacali che rappresentano la maggioranza dei lavoratori”. Lo afferma il presidente dell’Amat Antonio Gristina che ribatte alle rivendicazioni sollevate da Cobas e Ugl, due delle sette sigle sindacali presenti in azienda, che hanno proclamato lo sciopero di otto ore per il 13 aprile. “Chi parla della soppressione di 42 turni di linea sa benissimo che ciò è scaturito da una serie di cause concomitanti. Risultano infatti per quel giorno un numero di ferie giustamente concesse ai dipendenti e un maggior numero di lavoratori in permesso sindacale rispetto alla media. Inoltre, cinque operatori d’esercizio sono stati sottoposti alla necessaria e obbligatoria visita per la verifica dell’idoneità alla guida - afferma Gristina - Siamo di fronte a un palese caso di mancanza di collaborazione da parte di Cobas e Ugl, in un momento in cui l’azienda ha bisogno del supporto di tutti, e non certo di uno sciopero strumentale. L’Amat ha cercato fino all’ultimo di mediare con le due sigle sindacali, che però continuano a disconoscere l’accordo firmato da cinque sindacati, cioè dalla maggioranza dei lavoratori, sul sistema di turnazione degli operatori d’esercizio”. Sul fronte della situazione economica “L’azienda - dice Gristina - sta lavorando a 360° per trovare ed ottenere le necessarie risorse ed i recuperi di produttività necessari alla realizzazione del quadro economico finanziario che dovrà reggere l’Amat anche per il futuro. Abbiamo ben chiaro che solo con i nostri sforzi riusciremo ad ottenere autonomamente risorse in aggiunta a quelle che l’amministrazione comunale ha deciso e deciderà di versare, a conferma della stretta sinergia con il socio unico. Forse Cobas e Ugl hanno dimenticano che l’Amat ha subito nel tempo il taglio di circa 30 milioni di contributi regionali. Il nostro obiettivo è quello di essere un’azienda sana. Vogliamo essere ciò che la gran parte dei lavoratori di questa azienda dimostrano di essere quotidianamente, come ad esempio quelli che ieri, dopo il gravissimo sinistro avvenuto sulla linea 4 del Tram, hanno reagito prontamente all’emergenza, risolvendo il problema in poche ore, riconsegnando alla città un servizio efficiente - conclude il presidente dell’Amat - Tutto questo perché hanno compreso che in questo momento vale di più l’orgoglio di essere un autoferrotranviere e dipendente dell’Amat, piuttosto che l’arroccarsi su posizioni che non tengono conto dell’interesse dei lavoratori e della collettività, ma che serviranno soltanto a tenere il gioco di pochissime persone”.

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13 apr 2013

AMAT, nonostante sabotaggi e minacce, 50 mezzi in più in sole 3 settimane

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la riorganizzazione della produttività all'interno dell'officina Amat e i recenti atti intimidatori. "Nonostante i sabotaggi e le minacce, in sole 3 settimane di applicazione dell'accordo sui turni di lavoro in officina e sulla produttività, sono già 270 (contro i 220 precedenti) i mezzi Amat che tutte le mattine escono dal deposito per dare servizi ai cittadini." Lo ha affermato Cesare Lapiana, Assessore alle aziende partecipate, che ha ricordato come "l'accordo prevede, perché siano concessi i premi di produttività, un minimo di 307 mezzi circolanti quotidianamente, ma il nostro obiettivo è di raggiungere almeno i 400 mezzi entro la fine dell'anno."   (altro…)

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13 gen 2010

In merito allo sciopero bus, riceviamo un comunicato stampa dell’azienda Amat

di Antony Passalacqua

DENUNCIA E SANZIONI, NESSUNA TOLLERANZA CONTRO BLOCCO SERVIZIO BUS BELLAVISTA: ABBIAMO AGITO PER TUTELARE AZIENDA E CLIENTI Pronta la denuncia per interruzione di pubblico servizio nei confronti dei dipendenti che hanno improvvisato il blocco dell’uscita degli autobus dalle rimesse di Roccazzo e Brancaccio. Domani il presidente dell’Amat, Mario Bellavista, consegnerà la denuncia agli uomini della Digos che trasmetteranno gli atti in procura per l’apertura dell’indagine. Contestualmente, anche dagli uffici dell’azienda, partiranno le contestazioni a carico del personale coinvolto, dopo che la commissione d’inchiesta interna, istituita ieri dal presidente dell’Amat, determinerà le infrazioni punibili con la sospensione dal servizio. Pugno duro, quindi, all’indomani di un’azione improvvisa e sollecitata dai sindacati Cisl, Cisal, Ugl e Uil, che ha creato disagi alla città e all’organizzazione aziendale. Nonostante le aperture dell’azienda ad aprire un confronto, anche oggi 90 vetture sono rimaste in autoparco, e i quattro sindacati che hanno promosso l’iniziativa hanno disertato il tavolo immotivatamente. “Non saremo tolleranti nei confronti di coloro che in maniera pretestuosa hanno danneggiato l’azienda e i suoi clienti – afferma Bellavista -. Speravo che oggi questa forma di protesta potesse rientrare. Ma è stato così solo parzialmente, e abbiamo dovuto agire per il bene dell’Amat e dei tanti cittadini che, giustamente, ci hanno rivolto le loro lamentele. In questi mesi, l’obiettivo del consiglio di amministrazione dell’Amat è stato quello di razionalizzare i servizi e tagliare i costi superflui. Ci siamo mossi tra mille difficoltà, ma abbiamo tracciato una linea di rigore in linea alle indicazioni dettate dall’amministrazione comunale, che permetterà all’azienda di garantire gli attuali posti di lavoro. Sul contratto integrativo, i lavoratori sappiano che non abbiamo tolto un solo euro da quello che attualmente stiamo mantenendo a tutti, e che ogni miglioramento registrato in bilancio sarà riversato sugli stipendi dei dipendenti”.

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11 gen 2010

Sciopero selvaggio Amat: protestano i passeggeri rimasti a piedi

di Giulio Di Chiara

Palermo, 11 gen.-?(Adnkronos) - Sciopero selvaggio, indetto a sorpresa dai sindacati, dei  dipendenti Amat, l'Azienda per i trasporti urbani di Palermo. Questa mattina centinaia di palermitani sono rimasti a piedi, aspettando invano gli autobus, anche nelle arterie principali, tra cui il '101' e il '107'. A indire lo sciopero bianco sono stati i sindacati Cisl, ugl, uil e Cisal, come conferma all'ADNKRONS il Presidente dell'Amata Mario Bellavista. "E' un ricatto - ha detto - e noi ai ricatti non vogliamo sottostare. Prenderemo provvedimenti immediati, a partire dalla denuncia per interruzione di pubblico servizio dei partecipanti allo sciopero selvaggio. E' una situazione che non puo' andare avanti". (Ter/Col/Adnkronos)

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