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20 giu 2020

Mercatino rionale via G.Galilei, uno schiaffo alle regole

di Mobilita Palermo

Palermo - Quelle che vi mostriamo sono le immagini del mercatino rionale di via G.Galilei che, secondo la nuova ordinanza, avrebbe dovuto aprire al pubblico dal 22 c.m.  in poi. Ma nonostante ciò, in barba al rispetto delle regole e ordinanze,  il mercatino ha aperto battenti. Scarso mantenimento delle distanze di sicurezza, scarsi i controlli affidati  pochissimi vigili, auto dei residenti multate per far spazio a bancarelle (montate abusivamente). E riportiamo qui una dichiarazione del Presidente della Circoscrizione VIII  Marco Frasca Polara: "Anche in via Galilei stamattina gli ambulanti hanno allestito indisturbati le loro bancarelle, posteggiando i furgoni sopra i marciapiedi e occupando persino le aiuole. Questa volta sotto l'occhio dei vigili. La resa incondizionata dell'Amministrazione e della Polizia Municipale, che si è già registrata a Villa Tasca e in via Jung, si è ripetuta anche oggi. Purtroppo! I mercatini avrebbero dovuto riaprire lunedì prossimo in base all'accordo raggiunto dal Sindaco con i rappresentanti degli ambulanti. Ma la parola data non è stata rispettata. Non aggiungo altro! Per di più anche oggi nessun controllo. Nessuno a verificare l'utilizzo obbligatorio delle mascherine, nessuno a far rispettare il distanziamento interpersonale, ecc. L'amministrazione aveva annunciato un piano di riordino e il trasferimento di tre mercatini alla Fiera. Che fine ha fatto tutto questo? Perché questa resa? Il Comune si giustifica sostenendo che l'ultima Ordinanza del Presidente Musumeci ha dato il via libera ai mercatini. Non stanno così le cose. L'Ordinanza a pagina 14 chiarisce che "la regolamentazione spetta ai Comuni, che devono far assicurare la regolamentazione degli spazi per consentire l'accesso ordinato e, se del caso, contingentato, al fine di evitare assembramenti di persone, garantire il distanziamento interpersonale e verificare l'utilizzo obbligatorio delle mascherine, ecc." In queste condizioni i mercatini sono luoghi insicuri e incontrollati che favoriscono gli assembramenti, oltre che l'infiltrazione di abusivi. Lo si sapeva anche prima del Covid. Se in passato, sbagliando, tutto questo è stato tollerato per il quieto vivere, adesso non ce lo possiamo più permettere. A seguire poi le condizioni in cui vengono lasciate le aree dagli stessi operatori, sporche con cumuli di rifiuti e senza alcun colpevole.     Qui l'ordinanza regionale che regola lo svolgimento delle attività, la cui regolamentazione è competenza dei singoli Comuni.

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