8 commenti per “
  • belfagor 952
    15 lug 2021 alle 8:11

    Come pubblicato oggi da “REPUBBLICA” nell’edificio di 15 piani di via Ausonia che ospita il Polo tecnico di Palermo , un settore con oltre mille dipendenti , ieri erano in …..50.
    Ma anche se l ’assessore striglia i dipendenti , l’enorme palazzone, costato ben 22 milioni, è un gigante vuoto.
    Tra smartworking , ferie e malati ( più o meno immaginari) , a mezzogiorno i corridoi sono deserti, le stanze una distesa di scrivanie vuote.
    E’ il simbolo dell’ incapacità di questa amministrazione di far funzionare la sua macchina burocratica.
    Qui l’immobilismo resta sovrano.
    L’assessore vorrebbe che le ferie, venissero scaglionate, ma i dipendenti non lo ascoltano ( ma le ferie qualcuno le autorizza?).
    Come denuncia il presidente dell’Ordine degli Architetti Iano Monaco :
    “E mai possibile che nel pieno dei lavori per i bonus edilizia, interloquire con il SUE (Sportello unico per l’edilizia), è diventato praticamente impossibile con tutto ciò che consegue per il lavoro dei professionisti e l’economia stessa della città”.
    L’arch. Monaco ha fatto presente all’assessore che “ad essere penalizzati dalla situazione non sono soltanto i professionisti non tutelati da posto fisso e stipendi ma tutta la città, la cui economia è paralizzata dal blocco dell’Ufficio Tecnico comunale, al limite della interruzione di pubblico servizio”.
    Ma dal SUE(Sportello unico per l’edilizia) nessuno risponde.
    Se l’assessore alza le braccia il sindaco che fa?
    Comprendiamo che è troppo impegnato con il “festino” per occuparsi di queste “quisquiglie”.
    LUI ha una “visione” superiore e queste vicende, così terrene, lo infastidiscono.

  • peppe2994 3607
    15 lug 2021 alle 8:45

    Ecco, questo è l’ennesima testimonianza di una città allo sbando totale a 360 gradi, nel caso qualcuno non si sia ancora convinto di ciò.

    Sono tre settimane che un professionista non riesce a concludere una pratica CILA che gli ho chiesto di fare e con rassegnazione mi aveva avvisato che ci sarebbe voluto del tempo, per l’impossibilità di consegnare la pratica.
    Architetti, geometri, nonché le imprese edili….ferme, a fronte di tanti cittadini che vorrebbero fare lavori ma non possono. Sempre per l’incapacità comunale.

    • Irexia 999
      15 lug 2021 alle 18:46

      Credo che nel resto d’Italia le pratiche ormai si inoltrino tramite mail ordinaria o PEC che ogni professionista debba avere…
      Prova a stimolare il professionista cui ti sei rivolto, temo che a Palermo siamo all’anno 0…

      • peppe2994 3607
        16 lug 2021 alle 9:17

        Guarda che per fare la CILA è sempre necessario l’accesso agli atti. Non parliamo di andare a consegnare un foglio di carta.

  • Orazio 1678
    15 lug 2021 alle 14:40

    Se posso, sommessamente, dico solo che non sono problemi di questo o di quell’ufficio comunale ma degli effetti dell’applicazione squinternata dell’istituto del lavoro agile che coinvolge la maggior parte degli uffici pubblici, comunali e non.

    • Irexia 999
      15 lug 2021 alle 18:54

      Ti posso dire che anche l’utenza ci mette del suo, visto che gli uffici pubblici ormai accettano la documentazione tramite mail ordinaria, sebbene possa concedere il beneficio del dubbio che l’Amministrazione di Palermo non sia aggiornata e non abbia tutto il personale con le necessarie competenze informatiche idonee a garantire i servizi e non doverli mai interrompere

      • Orazio 1678
        15 lug 2021 alle 20:13

        Sai… era un comune diverso: ho chiesto (per PEC) un certificato anagrafico e me l’hanno mandato in mezza giornata. Il Comune di Palermo 25 anni addietro era già all’avanguardia in termini di informatizzazione (anche questa era la Primavera di Palermo), adesso non saprei ma non credo siano tornati indietro.

    • belfagor 952
      16 lug 2021 alle 5:17

      Orazio sono d’accordo con te.
      Il problema non sono solo le “resistenze” dei cittadini ma “ l’ applicazione squinternata dell’istituto del lavoro agile che coinvolge la maggior parte degli uffici pubblici, comunali e non”.
      In alcuni casi, come sostiene il presidente dell’ ordine degli architetti, ci sarebbero gli estremi per il reato
      “d’ interruzione di pubblico servizio”
      Per esempio, è mai possibile che per rinnovare la carta d’identità a Palermo ci vogliono 2-3 mesi e molte delegazioni comunali sono chiuse?
      Un anno fa , per sollecitare gli uffici del Comune di Palermo a inviare, per via informatica, a un altro comune un semplice certificato è dovuto intervenire “duramente” il ……segretario comunale e il sindaco di questo comune?
      Certo anche gli uffici della Regione Sicilia non scherzano tanto che lo stesso presidente regionale , un anno fa, fece notare che per molti dipendenti il lavoro agile equivaleva a ….non lavorare.
      Il 18 luglio 2020, Musumeci definì i dipendenti regionali ……“improduttivi”:
      “L’80 per cento di loro si gratta la pancia dalla mattina alla sera. Ora vogliono stare ancora a casa per fare il ‘lavoro agile’. Ma se non lavorate in ufficio, come pensate di essere controllati a casa?”


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