Palermo – Trapani in treno? Si impiegava meno nel 1985

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Nei giorni scorsi Aeroitalia ha lanciato il nuovo collegamento aereo tra Trapani e Catania.

Giá queste poche parole di per se, farebbero rabbrividire qualsiasi cittadino siciliano.

Due capoluoghi di provincia collegati da un mezzo aereo che impiegherà circa 50 minuti per fare da città a città.

Abbiamo voluto riportare un post scritto su Facebook da Attilio Pavone per dettagliare ancora di piú come i trasporti siciliani siano veramente messi male.

Nel suo post racconta come la tratta Trapani – Catania viene attualmente coperta dalla ferrovia in 9 ore.

Analizza quindi ogni singola tratta per spiegare in che modo potrebbe essere ottimizzata.

Per alleggerire la lettura riporteremo solo le tratte a noi utili:

2) Palermo-Piraineto

Piraineto è il punto in cui dirama la linea per Punta Raisi e negli ultimi anni è stata interessata da intensi lavori, oggi quasi conclusi, che hanno prodotto il noto “Passante di Palermo”, una infrastruttura indiscutibilmente modernissima ed efficientissima con un unico problema: circolano solo servizi metropolitani, per cui, considerando il cospicuo numero delle fermate, il tempo di percorrenza oggi è di circa 1 ora, cioè quasi il doppio di quello degli anni ’80.

A questo si aggiunga che il tempo di attesa in stazione, con la soluzione più veloce è di ben 43 MINUTI

3) Piraineto-Alcamo

Questa è la prosecuzione della linea per Trapani, e negli anni non è stata interessata da sostanziali interventi.

Quello che è cambiato però, vista la realizzazione del passante, è la percorrenza dell’intera tratta da Palermo ad Alcamo, che negli anni ’80 era di 1 ora e 15 minuti, oggi, col nostro treno più veloce è di: 55 minuti (Palermo-Piraineto) + 26 minuti (attesa coincidenza) + 50 minuti (Piraineto-Alcamo) =131 minuti, ovvero 2 ore e 10, quasi un’ora di più!

4) Alcamo-Trapani

E qua vediamo in opera un altro capolavoro delle nostre ferrovie: la linea diretta, cosiddetta via Milo, è interrotta da 10 lunghi anni per una banalissima frana, per cui arrivati ad Alcamo si prende la diramazione per Castelvetrano (la linea blu) e si arriva a Trapani facendo il giro da Mazzara del Vallo e Marsala (alla ribalta delle cronache in questi giorni…).

Tempo totale? 2 ore e 17 minuti!

Quindi oggi tra cambi e malagestione della ferrovia, per andare da Palermo a Trapani ci vogliono, col treno più veloce, ben 4 ore e mezza!

Mentre negli anni ’80 si faceva in appena 1 ora e 55 minuti! (si veda orario del 1985 sopra).

Ci meritiamo veramente questo?

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14 Thoughts to “Palermo – Trapani in treno? Si impiegava meno nel 1985”

  1. Orazio

    Mi auguro che, a seguito del completamento del passante palermitano e della riapertura della Alcamo dir./Milo/TP, istituiscano treni Regionali Veloci tra TP e PA, in modo da poter pensare di muoversi tra le due città anche in treno.

    Veloci da Piraineto in poi, dove potrebbero pure non fare fermate o quasi, in quanto tratta coperta dal servizio metropolitano.

  2. FF

    Per non parlare dell’aumento delle frequenze che potrebbe portare a rimodulare alcune fermate e ridurre i tempi di viaggio. Dovrebbero capire che c’è bisogno di chiudere l’anello ferroviario siciliano, concludere quell’imbuto della PA-ME e iniziare a guardare alla Sicilia occidentale/sudoccidentale. Facciamo pena.

  3. Orazio

    @FF da non molto è stato presentato un progetto di fattibilità per la realizzazione della nuova ferrovia Castelvetrano/Porto Empedocle che merita buon sorte e sul quale Regione e collettività locali interessate dovrebbero puntare.

  4. FF

    @Orazio, credo sia la stessa situazione del raddoppio Patti-Castelbuono. Purtroppo il gap infrastrutturale è enorme.

  5. punteruolorosso

    @orazio, @ff,
    chidere e raddoppiare l’anello ferroviario intorno alla sicilia, la pa-ct e la pa-ag.
    la sponda meridionale offrirebbe enormi vantaggi, oltre che per i passeggeri, per le merci.
    purtroppo si sta facendo solo la pa-ct, peraltro con un tracciato piuttosto tortuoso che collegherà i due capoluoghi in non meno di 1h e 45 minuti. molto meglio di adesso, ma con alcune varianti si sarebbe arrivati all’ora e mezza.
    la castelbuono-patti è stata dimenticata. sono solo 60km che potrebbero velocizzare di un sacco la pa-me, che attualmente è la tratta maggiormente trafficata.

  6. Orazio

    Punteruolo, sul raddoppio della Patti/Castelbuono va detto anche che devono evitare di privare della ferrovia i comuni costieri. Il raddoppio infatti verrebbe fatto a monte e quindi quasi tutto in galleria, come del resto sta accadendo sul lato jonico messinese. Quindi, che mantengano la linea vecchia a servizio locale, come del resto è stato fatto tra Patti e Terme Vigliatore.

  7. FF

    La costa meridionale sarebbe sì ottima per i collegamenti merci, specialmente in vista dello sviluppo dei Paesi nordafricani nei prossimi anni e per le realtà dell’agrigentino. Il pieno raddoppio PA-ME io lo vedo più in ottica di piena velocizzazione per andare da Palermo verso Roma, anziché fare il giro lungo da Catania, cercando di rispettare ove possibile i centri costieri in un buon equilibrio velocità/accesso. (Però parlo da sì-pontista, se gli ingegneri ne confermano la fattibilità al netto di tutte le valutazioni)

  8. Siciliano Disgustato

    pero’ avremo il PONTE!

  9. Panormita

    Che bella la mappa del 1985! Inchia pare maitturana pare!

  10. punteruolorosso

    @orazio, in effetti con la nuova ct-me hanno privato alcuni paesi della ferrovia, ma le soluzioni ci sarebbero, e cioè navette fra il centro dei paesi e la stazione. si potrebbe fare anche sulla pa-me. capisco uello che vuoi dire, ma il collegamento fra i capoluoghi è secondo me più importante. ognuno di uei paesi avrà comunue la sua stazione.
    @ff tutto il traffico merci proveniente da suez passa dal canale di sicilia, dove non c’è neanche una linea ferrata raddoppiata a servizio di augusta o porto empedocle. è una vergogna incredibile.

  11. Orazio

    Punteruolo, basta lasciare la linea vecchia a servizio locale, tra Patti e Terme Vigliatore lo hanno fatto per non tagliare fuori Falcone, Oliveri etc

  12. punteruolorosso

    @orazio ok, in tal caso un treno locale potrebbe percorrere tutte le stazioni da palermo a messina sulla linea vecchia (con scambi nelle stazioni principali), mentre il veloce farebbe solo poche fermate su una linea interamente raddoppiata.

  13. FF

    Avrebbe senso. Punta Raisi-Carini-Palermo Francia- Palermo Notarbartolo- Palermo Centrale-Bagheria-Termini-Cefalù-Castelbuono-Tusa- S.Agata-Patti-Milazzo-Messina, credo sia un buon compromesso tra servizio e velocità/tempi. Certo che in caso di raddoppio verrebbero comunque ben serviti, mentre noi potremmo muoverci più velocemente per arrivare allo stretto.

    A Novembre appena si insedierà l’Ars chiederò a qualche eletto/a le sue intenzioni sul raddoppio di quella tratta, sollecitando RFI. Magari sblocchiamo pure Tommaso Natale col Comune e decoriamo ‘ste benedette stazioni di cemento grigio.

  14. Panormita Mediano

    A questo punto perché non rimettere in servizio le vetuste ma ancora valide automotrici FS ALn 772?
    Erano così belle con il loro colore marrone deiezione equina; parevano maitturana, parevano!

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