Tavolino selvaggio, dal 1 ottobre si cambia?

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Palermo – Si, il titolo è una mera provocazione ma non ce ne vogliano coloro che da sempre rispettano diligentemente le regole.

Parliamo infatti della concessione extra del suolo pubblico, gratuita, per favorire il rilancio delle attività commerciali nel periodo post-pandemia. Un azione che ha favorito soprattutto le attività ristorative che hanno beneficiato di ulteriore spazio all’aperto.

Purtroppo però qui come in altri casi, c’è chi ha abusato di tale concessione riducendo gli spazi pedonali a veri e propri budelli a volte impraticabili. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, in special modo in Centro Storico.

Concessione che però dovrebbe (?) cessare il 1 ottobre per vedere ripristinati e regolamentati gli spazi originari. Sarà così?

Nel frattempo segnaliamo la nuova task force del corpo dei Vigili Urbani, Delta-22, che si occupa di decoro, sicurezza, ingombranti, assistenza ai senza dimora. Riportiamo i numeri 0916733432 per le emergenze. 0916954111 per altri casi. La squadra opera prevalentemente in Centro Storico e nelle borgate marinare.

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20 Thoughts to “Tavolino selvaggio, dal 1 ottobre si cambia?”

  1. BELFAGOR

    Speriamo che le regole vengano rispettate e dal 1 ottobre si torni alla normalità.
    Purtroppo abbiamo molti dubbi.
    I “ristoratori” sono una categoria molto potente e influente, ben rappresentati a livello politico.
    Ricordiamo che ben 70% di loro , si dice, non paga da anni la TARI: la cosa fu denunciata nel 2018 dal vecchio assessore al bilancio, Antonino Gentile.
    Non successa niente, anzi …..l’ assessore fu “dimissionato”.

  2. Orazio

    https://www.blogsicilia.it/palermo/tari-evasione-record-a-palermo-il-37-dei-cittadini-ed-il-67-delle-imprese-non-pagano-foto/409129/

    In realtà si faceva riferimento a cittadini ed imprese e poi, tra le imprese proprio i ristoratori ma non solo loro pagano in percentuale ancora minore.

    Insomma non trovo producente incrociare i dati sull’evasione TARI con le concessioni di suolo pubblico ai ristoratori. Però il Comune potrebbe (dovrebbe) concedere il suolo pubblico solo previo accertamento della regolarità fiscale. Ci vuole un clic.

  3. Orazio

    E resto sempre dell’idea che… meglio tavolini che auto e moto. D’accordo comunque con una decisa regolamentazione.

  4. punteruolorosso

    @orazio, l’attuale caos viene strumentalizzato da alcuni per chiedere di riaprire alle macchine. com’è noto, le macchine portano ordine e pulizia.anch’io spero in una regolamentazione, ma i grandi problemi di palermo non sono i tavolini, ma l’assenza di infrastrutture, di lavoro e di ospedali.
    i tavolini in sé non mi danno tanto fastidio quanto me ne danno i negozietti di souvenir con la coppola e il padrino.

  5. vicchio65

    A mio parere, l’estensione delle concessioni dovrebbe rimanere per tre motivi:
    – la pandemia, checché se ne dica, non è finita;
    – i locali sono usciti dal dramma covid e sono entrati nel dramma bollette;
    – i locali all’aperto sono belli ed in Sicilia godono della temperatura mite anche a Natale;
    ovviamente se tutto si fa secondo le regole di convivenza e senza quelle orribili stufe energivore!

  6. Guido

    Ma via maqueda è ciclabile? Penso che un’arteria come quella per raggiunge la stazione centrale, dovrebbe essere ciclabile. Eventualmente ci sono delle alternative? Si era parlato di ciclabile di via Roma…

  7. Orazio

    “i grandi problemi di palermo non sono i tavolini” appunto, Punteruolo… dopo il ciaffico la siccità e il vulcano (che a Palermo non c’è) l’ottimo Benigni avrebbe messo i tavolini. 🙂

  8. Orazio

    Leggo dalla stampa locale che, ai sensi di un provvedimento del Comune, verranno prorogate fino al 30 aprile del 2023 le concessioni di suolo pubblico per attività di somministrazione, incluse quelle già scadute o in scadenza al 30 settembre 2022 a condizione che entro il prossimo 31 ottobre venga trasmessa al Servizio Concessioni suolo pubblico e pubblicità, per via telematica, la richiesta di autorizzazione. Non sarà necessaria la preventiva ordinanza da parte dell’Ufficio Traffico del Comune che potrà essere, invece, pubblicata successivamente.

    Sono escluse però dall’estensione degli spazi le maggiorazioni del 50% delle superfici massime consentite dal Regolamento vigente, autorizzate in forza delle leggi eccezionali succedutesi nel periodo pandemico.

    E con questo si dovrebbe ritornare ad una maggiore normalità e alla riduzione degli spazi destinati ai tavoli, ammesso che sia normale che prima si autorizzino i tavoli in mezzo alla strada e solo dopo si chieda all’ufficio traffico se va bene.

    Poi resta il discorso del decoro.

  9. BELFAGOR

    GIUSTO CATANIA SI COMPLIMENTA CON LA NUOVA GIUNTA
    L’ ex assessore all’ immobilità, Giusto Catania, ha rotto il silenzio è ha fatto una dichiarazione sconvolgente :“Dopo cento giorni dall’insediamento della giunta Lagalla non posso che fare un plauso pubblico al lavoro della nuova amministrazione”.
    Comprendiamo la sorpresa e lo sgomento dei tanti palermitani che avevano indicato nel vecchio assessore uno dei maggiori responsabili del disastro amministrativo della città.
    Ma ancor di più la sorpresa dei tanti orfani e vedove del vecchio sindaco che da oggi si ritroveranno ancora più soli nel loro dolore inconsolabile.
    Ma c’è di peggio .
    L’ ex assessore ha notato una “ continuità nelle idee” della nuova giunta, almeno per quel che riguarda il settore che ha guidato.
    «Qualcuno si stupisce che io dica queste cose?
    Non potrei dire altrimenti: il progetto del tram – spiega – è stato confermato per intero e l’imminente gara prevedrà le linee A, B e C; nessuna modifica è stata effettuata sulle aree pedonali, neanche a Mondello; l’impianto della Ztl (anche quella notturna) non è stato toccato.E’ stata riapprovata la stessa identica delibera sul piano di risanamento dell’Amat (sono cambiate solo le firme sulla delibera); si sta procedendo con la progettazione delle piste ciclabili, confermando l’affidamento allo studio Parcianello».
    Poi “ dall’ alto” della sua esperienza ha voluta dare qualche suggerimento : «Ripristinate la possibilità che anche i pedoni possano attraversare via Maqueda e il Cassaro».
    Anche Giusto Catania si è reso conto che le due aree pedonali sono diventate dei suq invivibili?

    P.S. Come sono lontani i tempi in cui Giusto Catania minacciava “rivoluzioni e rivolte di popolo”.
    Ora si complimenta con la nuova giunta e si autonomina “ispiratore e consigliere” della politica sulla mobilità sostenibile della nuova amministrazione.
    Non sappiamo se si tratta di complimenti sinceri o di un ….”siluro” verso i nuovi amministratori.
    Ma forse ha ragione chi sosteneva che “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi»

  10. punteruolorosso

    @belfagor,
    le idee del dott.catania erano ottime, la trasposizione mediocre. a deludere sono state soprattutto le piste ciclabili della favorita (pericolosissima), di via dante (brutta e sporca) e del tratto villafranca-praga (buche e scaffe), e la mancata realizzazione della pista costiera.
    speriamo che su tutte ueste piste si faccia ualcosa. eliminazione delle buche, tappetino rosso, cordoli esteticamente migliori (uelli di via dante e di viale de fante fanno schifo), manutenzione.
    e poi si devono fare le altre piste. uelle di cammarata non le usa nessuno perché sono state fatte malissimo.

  11. FF

    @belfagor concordo su tutto, sono contento che l’indirizzo sulla mobilità sostenibile sia rimasto pressoché immutato. La pista della Favorita allo stato attuale rimane, ahimè, inutilizzabile e non vedo l’ora di poter dirne di più sulla sua riqualificazione. Per quel che riguarda quelle cittadine, spero vivamente che in qualche modo si diano stangate a quei tochi che le utilizzano per bypassare il traffico rischiando l’incidente.

    Vediamo cosa ne sarà, del centro. Da parecchio tempo è troppo caotico ma pur sempre meglio di una via pienamente carrabile. Mi auguro per una regolamentazione anche del tipo di attività e spero di non vedere più quelle porcate celebrative della mafiosità, visto che abbiamo anche altro da esportare rispetto a questa merda.

  12. Orazio

    Lo vado dicendo da tempo che – se sono intelligenti – portano avanti tutte le cose fatte da quelli di prima, le inaugurano loro e tutti sono contenti, perchè il problema era Orlando, era Catania, ora però problemi non ne ha più nessuno.

    Bene così. 🙂

    Sulle piste ciclabili concordo – da utilizzatore – che sono problematiche ed aggiungo – da osservatore – che senza Orlando e Catania non ci sarebbero state neppure quelle. Nè ora (ovviamente) nè tra 10 anni.

  13. FF

    D’accordissimo, @orazio. Investire in queste infrastrutture significa meno traffico, migliore qualità dell’aria e ha tante implicazioni sociali e lavorative, per le singole famiglie. Spero si potrà dire lo stesso della Palermo ovest, al momento ancora tagliata fuori da tram, piste e passante (a proposito, qualcuno dovrà occuparsi del parcheggio di scambio di Tommaso Natale).

  14. BELFAGOR

    VIA MAQUEDA: SI CAMBIA?
    La notizia a prima vista sembra buona ma…..
    “Sono scattati controlli a tappeto in via Maqueda a Palermo da parte della polizia municipale e dei tecnici comunali. Si è iniziato con una verifica delle licenze dei venditori ambulanti e adesso si sta passando alle autorizzazioni del suolo pubblico dei locali. L’intera operazione è stata decisa da parte degli assessori comunale Maurizio Carta e Giuliano Forzinetti per cercare di riportare la legalità in tratto della zona pedonale, quella che va dal teatro Massimo ai Quattro Canti.”
    Finalmente !!!
    Qualsiasi intervento per regolamentare il caos in via Maqueda, è ben accetto.
    Però, nello stesso momento è arrivata un’altra notizia .
    E’ entrata in vigore il nuovo regolamento varato per i dehors, varato dalla Regione .
    In parole povere torna la possibilità per i ristoratori di collocare strutture precarie chiuse, anche nelle aree pedonali.
    Cosa cambia ?
    Tale modifiche non sono di poco conto .
    In base al nuovo testo aumenta la superficie minima – da 12 a 18 metri quadri per ogni attività di ristoro all’aperto – mentre diminuisce quella massima, che non potrà superare il 50% del locale interno per un totale di 50 metri quadri (prima erano 100).
    Nel dettaglio, il regolamento prevede che nelle strade di categoria E e F, ovvero le arterie di quartiere al di là del centro storico, si possano collocare sia dehors classici (tavoli, sedie, pedane in legno, ombrelloni ed elementi di delimitazioni costituite da fioriere) sia strutture precarie chiuse, con sostegni in metallo o pvc e pareti perimetrali in vetro o policarbonato, purché siano “completamente apribili, ad anta con apertura verso l’interno o scorrevoli”.
    L’altezza esterna non può superare i 3 metri 50 dalla quota di calpestio esterna, mentre la pavimentazione deve sempre essere costituita da una pedana in legno.
    Nel centro storico e nelle aree soggette a tutela storico-ambientale però le occupazioni del suolo pubblico dovranno essere sottoposte al parere della sovrintendenza dei Beni culturali “per garantire il decoro urbano e l’armonico inserimento urbano dei dehors”.
    C’’ è il rischio che alla fine la situazione peggiori e che via Maqueda e le altre strade, non solo del centro storico, diventino una grande distesa di dehors chiusi , con pedane in legno e con pareti perimetrali in vetro o policarbonato ed con vari elementi di delimitazioni costituite non solo da fioriere.

  15. Paragone

    Secondo me basterebbe una sola formula
    Lo spazio occupabile può essere
    Un quinto della spazio se la strada è molto larga
    Un quarto se la strada è stretta
    si potra discutere sulle misure ovviamente

    L’esempio più fulgido è quello di via maqueda nei pressi dei quattro canti, in estate ho appurato che lo spazio non era più di quattri metri fra marciapiede e strada ed i primi tavolini,
    mi pare ovvio che per svariati motivi non va bene, ne cito alcuni
    sicurezza, covid, par condicio, rispetto delle leggi e del decoro ecc

    Mi aspetto dai nuovi consiglieri migliorie

  16. vicchio65

    Oggi vorrei raccontarvi un’altra passeggiata.
    Sono arrivato a piazza Politeama. All’incrocio ho guardato a destra, verso via Libertà, e dritto, in via Amari. Dispiacere nel vedere il primo tratto di via Libertà aperto al traffico…non mi attira; via Amari è chiusa, ma spenta…non ne vale la pena. Giro al solito per via Ruggero Settimo.
    Tanta gente, negozi illuminati, è un piacere vederla così. Certo, non c’è dove sedersi un attimo, a meno che non ci si infili in via Belmonte o in via Magliocco (che da quando ha chiuso il bar è un po’ tristina…). Evito piazza Bagnasco perché sono un po’ vecchiotto per quel posto 😉.
    Arrivo a piazza Massimo. Al solito mi fermo a vedere quello stupor-mundi che ci hanno lasciato, il teatro: non smetto mai di stupirmi alla sua vista! E pensare che quando ero piccolo era ridotto a niente più che un edificio…
    Apprezzo che non ci sono le solite bancarelle a tempesta. Solo due artisti di strada, che potrebbero fare un po’ meno chiasso, ma vabbè, ai ragazzi piace.
    A questo punto, però, mi devo fermare: VIA MAQUEDA E’ UN TAPPETO UMANO!!! Io non amo la confusione; ci rinuncio, sarà per un’altra volta. Magari da turista, mi sarebbe piaciuto buttarmi nella “caciara”.
    E al solito, uso l’”occhio del turista”, faccio paragoni con quello che ho visto in Italia ed in Europa, ed immagino.
    Via Libertà, sarebbe bello fosse definitivamente chiusa, un continuum con via Ruggero Settimo e con via Amari. Qui ci sarebbe lo spazio per creare qualcosa stile Rambla, il famoso Passio, cioè panchine, aiuole, banchetti con libri o prodotti tipici. Perché no, qualche piccolo anfiteatro per gli artisti di strada. Magari, lo spero sempre, si facesse anche via Roma con questo stile!
    In via Ruggero Settimo non riesco ad immaginarmi arredo urbano, a parte qualche panchina. Me la vedo come una via Vittorio Emanuele di Milano, con tanto spazio e niente di ingombrante.
    Via Maqueda è un’altra cosa. È stretta, lunga, dritta. Mi ricorda tanto le strade di Malta o Firenze. Non riesco ad immaginarmi un arredo urbano adeguato che non sia inutilmente invasivo. Solo le panchine (c’erano e ci dovrebbero essere ancora). In fondo, è un luogo “simile” ai nostri mercati storici, Capo e Ballarò (la Vucciria, purtroppo, è morta).
    Forse, basterebbe poco per trasformarla. Sostituire l’asfalto, dare un po’ di ordine ai dehors, evitare la bancarella selvaggia.

  17. BELFAGOR

    RAFFICHE DI MULTE IN VIA MAQUEDA
    Dal GDS del 14/11/22
    “Sono 35 le multe comminate dalla polizia municipale di Palermo a commercianti nel corso dei controlli lungo l’asse pedonale in via Maqueda tra i locali e pub della movida.
    Tra le violazioni contestate: occupazione e ampliamento del suolo pubblico concesso, presenza di totem pubblicitari senza avere pagato il tributo Tosap, installazione di tende abusive in violazione al regolamento Dehors.
    Per sei locali è scattata la sospensione delle licenze per periodi compresi tra 15 e 30 giorni. Il provvedimento di chiusura lo predispone il Suap.
    A una decina di venditori ambulanti che avevano posizionato le bancarelle in via Maqueda è stato disposto il divieto di sostare nell’area pedonale.”
    E’ da qualche settimana che la Polizia Municipale effettua controlli in via Maqueda ma sembra una battaglia …persa..
    La situazione è ormai, da tempo, fuori controllo: il lassismo e la tolleranza all’ illegalità di questi ultimi anni ha creato ….”un mostro”.
    Come scrive l’ amico “Vecchio65”- VIA MAQUEDA E’ UN TAPPETO UMANO!!! –
    Tali multe speriamo servano a rendere più vivibile tale strada, anche se temo ci vogliono altri e molto più drastici provvedimenti .

  18. Orazio

    Accusare di lassismo chi ha realizzato la pedonalizzazione di via Maqueda produce effetti lassativi 😀

    Prova a guardare oltre il dito.

  19. Paragone

    Anche oltre i quattro canti, era questo il senso..😀

    Ad oggi ci sono ristoratori che hanno occupato abusivamente tutta la zona calpestabile e ci sono venditori di prodotti nocivi pure alla salute, e tutto questo è successo col bene placido di chi per dieci anni doveva controllare ed ha invece chiuso tre occhi..

    Ma se tutto questo vale per gli ex, vale a maggior ragione per chi adesso deve ripristinare la legalità, perché a parole siamo tutti bravi, hanno fatto e stanno facendo le promesse, ma noi palermitani vogliamo fatti, non parole!
    Io sconti non ne ho fatti mai a nessuno e mai li farò, non me ne fotte niente a quale partito appartiene

    Io non nego che pure a me qualche dubbio viene, il palasport, via maqueda, lo svincolo brancaccio.. tutto, si può sistemare tutto!!
    Io prima lo vedo e poi ci credo

  20. vicchio65

    Bah. Non è la prima volta che si fanno “raid” del genere, se ne sono fatte tante anche durante la precedente amministrazione e magari con la contrarietà di alcune sedicenti “comitati” che oggi stanno dall’altra parte (non vi tedio con i link) ma magari il proverbio “scupa nova faci scrusciu” qui ci sta bene. Vedremo…, personalmente non posso che essere d’accordo con le iniziative di regolarizzazione.
    E’ anche vero che ne parliamo perchè c’è, altrimenti parleremmo del ciaffico!

    p.s: comunque la mia affermazione su via Maqueda era positiva 😉 E’ uno spettacolo vedere la strada così piena, sopratutto dopo questi anni tristi. E’ sicuramente un segnale di vitalità che l’amministrazione non può, non deve e, per fortuna, non pensa di modificare! Non ho mai visto, in nessuna città d’Europa, una zona pedonale così popolata! Se anche via Roma fosse pedonalizzata ci sarebbero maggiori spazi e maggiore alternativa.
    La strada è segnata.

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