Porto | I lavori del molo trapezoidale

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Per la prima volta, diamo uno sguardo ai lavori in corso nell’area del molo trapezoidale in particolare della zona tra la Cala e il Castello a Mare.

L’area seppur di interesse storico, ha grandi possibilità di essere punto strategico per favorire la connessione tra città e porto.

Qualche informazione l’abbiamo estratta dalla relazione generale del piano regolatore portuale di Palermo:

Il porto della Cala rappresenta l’approdo più antico della città.

Esso, nella sua forma semicircolare connota le trasformazioni dell’insediamento urbano di Panormus sin dalla sua fondazione.

I Fenici, infatti, utilizzarono questa insenatura naturale segnata dalle foci dei fiumi oggi sotterranei Kemonia e Papireto, mentre in epoca arabo-normanna attorno all’area sorgono nuovi quartieri e costruzioni quali il nucleo originario del Castello a Mare.

Nel corso dello sviluppo urbanistico della città questo porto ha sempre vissuto in stretta relazione con il tessuto urbano ed ha rappresentato un luogo degli scambi culturali e commerciali su cui la città intera ed i suoi interessi gravitavano.

Oggi la Cala è un luogo ibrido, separato dalla città da un sistema di viabilità altamente trafficata ed al cui interno sussistono attività per la piccola cantieristica, club nautici, associazioni sportive e funzioni per la nautica da diporto.

Alla luce del suo forte valore identitario, della prossimità al Centro Storico e delle relazioni profonde che legano questo porto al parco del Foro Italico ed al sistema di piazza Marina.

Il PRP prevede per la Cala un progetto di riqualificazione dei luoghi, di riconnessione degli spazi ed il potenziamento del ruolo di porto turistico.

La realizzazione della nuova banchina a prolungamento della banchina Sammuzzo e la connessione con una parte dell’attuale Molo Sud consentirà, infatti, la realizzazione di una grande Marina da 1000 posti barca con una parte riservata ai mega yacht.

Fortemente integrata con la città, con l’area crocieristica e con il valore aggiunto costituito dalla presenza del Parco Archeologico del Castello a Mare.

Oltre agli ormeggi per le imbarcazioni da diporto (su pontili fissi o galleggianti) è prevista la realizzazione di edifici destinati a club nautici, a sedi di associazioni sportive e centro nautico per la disabilità o più in generale a servizio delle attività della nautica.

Prevede anche edifici destinati a servizi turistici, commerciali, ricettivi e per la ristorazione.

In considerazione che gli spazi sono utilizzati anche da portatori di handicap, è da prevedere il posizionamento di un pontile con apposita passerella con dislivello max dell’8% (come previsto dall’attuale normativa) ed un pontile basso ove ormeggiare le imbarcazioni impegnate nei progetti sociali.

Sarà inoltre prevista l’installazione di una apposita gruetta mobile con un braccio girevole a 270° e la realizzazione di un locale raggiungibile dai disabili per la custodia delle carrozzine, con WC a norma.

Sono previsti anche spazi per la cantieristica minore d’urgenza.

Le aree a parcheggio consentono di fornire 300 posti auto nell’area A1 e circa 420 tra le limitrofe aree A2 e B1.

  • funzioni principali: ormeggi per le imbarcazioni da diporto, su pontili fissi o galleggianti; edifici destinati a club nautici, sedi di associazioni sportive o più in generale a servizio delle attività della nautica, edifici destinati a servizi turistici, commerciali, ricettivi e per la ristorazione; spazi di manovra in banchina; cantieristica minore d’urgenza.
  • funzioni secondarie: viabilità automobilistica e ciclo-pedonale, percorsi porticati, verde di rispetto e di arredo; distribuzione di carburanti; parcheggi di superficie e interrati per le automobili di addetti e visitatori.
  • destinazioni d’uso compatibili: piccole attività commerciali, ricreative e ricettive a servizio della nautica da diporto.

Vi lasciamo con un rendering dell’area:

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13 Thoughts to “Porto | I lavori del molo trapezoidale”

  1. Orazio

    Il mercato ittico meglio farlo in campagna o meglio in montagna, ovvio, non dove arriva il pescato. 🙂 Quindi Orlando pessimo sindaco, certo. 🙂 Speriamo che quello di ora lo realizzi in piena Conca d’Oro. 🙂

  2. Paragone

    La giunta comunale del pd voleva trasferire il mercato del pesce a bonagia, era gia stata individuata l’area, la stessa cosa era prevista per il mercato ortofrutticolo
    poi non se ne è fatto piu nulla..

  3. walter

    IL pescato a Palermo arriva via mare? farlo a Falsomiele dove era previsto no? vicino alla Tangenziale o circonvallazione, così che i Tir che trasportano il pesce non intasano la zona della cala o porto

  4. Orazio

    Si si lo so, lo so, penso soltanto che il porto dovrebbe servire alle attività del mare e non a spostarci gli alcolizzati. 🙂

  5. Orazio

    Per rosanero dop… la prossima volta invece di dire “tu non capisci nulla” metti “la verità è che” e “lo so per certo”. Risulterai meno maleducato e più in linea coi tempi

    🙂

  6. punteruolorosso

    ualunue cosa facciano, la strada rimane ostaggio di camion, macchine e motori.
    non sarà togliendo il mercato ittico e ortofrutticolo che le cose miglioreranno, perché la strada del porto è un’alternativa alla circonvallazione per molte macchine, e con il divertimento previsto sul molo ci sarà un casino. centomila macchine che cercano posteggio dalle parti del porto, inuinamento che si aggiunge a uello delle navi posteggiate col motore acceso. la giunta ha scelto di ritardare, se non di accantonare, la linea tram prevista nel lungomare. la fermata porto dell’anello è lontanissima. come s’intende fare arrivare tutta uella gente sul lungomare?
    buona l’idea del laghetto, dobbiamo vedere come viene. alcune delle soluzioni estetiche viste alla cala, al foro italico e a sant’erasmo mi sembrano molto discutibili, sia per la scelta dei materiali che per l’aspetto architettonico. hanno fatto una cancellata fra la parte del molo trapezoidale destinata agli aliscafi e uella che si affaccia sulla stazione marittima, inaugurata e èoi chiusa. perché? i grandi ficus sono storti, le radici tranciate emergono dalle aiuole troppo piccole, pronte ad essere distrutte come già visto alla villa a mare e in molte strade cittadine. il nuovo aterfront previsto su via crispi è un ennesimo schiaffo alla possibilità di riportare la città a contatto col mare. riguardo alla cala, avrei preferito che il mare bagnasse i resti del bastione, e invece si è scelto di fare una banchina e di far crescere le erbacce a ridosso delle mura. dall’altro lato, le erbacce sono protette da una brutta cancellata e dal mercato ittico. rimane un nono luogo misto di cattivo gusto e abbandono, a cui si aggiunge l’iniziativa di uno dei locali di piantare strelizie, piante che ricordano i tropici e non hanno niente di elegante.

  7. Admin

    Abbiamo moderato determinati commenti.
    Invitiamo comunque il solito utente che potrà crearsi mille email/nick, se ne faccia una ragione ma in questo spazio non sono tollerati il turpiloquilo e i commenti irrispettosi.
    Se questo sito è “sinistro” o pieno di ollandiani come scrive in maniera forsennata in tutti i commenti, non si capisce cosa ci viene a fare.

  8. Panormita mediano

    Che bello questo nuovo molo trapezoidale con tassellature Penrosiane; pare maitturana, pare!

  9. Francesco

    Il sottopasso che va dal mercato del pesce al primo varco portuale nn ha senso, sarebbe stato piu’ logico se, realizzabile da porta felice al mercato del pesce e liberare dal traffico tutto l’ arco della Cala ricollegando quest’ aria pedonale alla città.

  10. punteruolorosso

    @francesco, d’accordissimo.. io lo farei da sant’erasmo all’ucciardone, o addirittura da brancaccio allo svincolo francia, con un’uscita al porto per gli imbarchi e le merci. in superficie si creerebbero spazi liberi da recuperare alla vista sul mare con l’abbattimento di edifici abusivi e non, la rimozione di discariche e la trasformazione dei mammelloni in giardini panoramici.

  11. Orazio

    Un attimo, il sottopasso diversi decenni fa’ ha eliminato l’incrocio a raso con via Cavour, ha quindi un’utilità fondamentale. Poi per il resto io sono il primo che, come anche punteruolo, metterebbe i flussi di traffico sottoterra per destinare quegli spazi ad usi più “umani”.

  12. vicchio65

    Il sottopasso di via Crispi è stato progettato nei primi anni 2000 insieme a quello di piazza Vittorio Emanuele Orlando. L’idea era creare una circonvallazione interna che liberasse il centro storico (stiamo parlando di un’altra epoca, in cui a Palermo non si ragionava di ztl o aree pedonali ed il porto era periferico nel Mediterraneo); credo fosse un progetto della Provincia. Ricordo era ipotizzato anche un sottopassaggio sotto la chiesa di Sant’Antonino e uno svincolo a Piazza Indipendenza.
    Le logiche (ed i carichi) sono poi cambiati.
    Hanno senso per quello a cui servono: evitare gli incroci a raso che (chi è vecchio ricorda) erano un dramma. Certo non va considerato un intervento sulla mobilità generale.

  13. Orazio

    Vicchio, io ricordo quei due sottopassi già realizzati negli anni ’90.

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