20 apr 2020

MONDELLO | La regione finanzia il rifacimento della piazza


A gennaio, vi avevamo annunciato l’inizio dei lavori di sistemazione di nuovi arredi nella piazza di Mondello e che bisognava portare al termine la progettazione della riqualificazione complessiva della piazza.

La regione ha finanziato più di un milione e mezzo per la riqualificazione della piazza di Mondello. Lo stanziamento è stato approvato dall’Assessorato dei Beni Culturali della Regione. Progetto di cui è stato approvato dal vice sindaco Fabio Giambrone e dall’assessore all’Ambiente Giusto Catania, a giugno dello scorso anno.

Gli uffici comunali lavoreranno da adesso alla progettazione definitiva e presumibilmente alla fine dell’anno, salvo ritardi dall’emergenza Covid-19, si potrà bandire la gara per lo svolgimento dei lavori.

I lavori che interessano la piazza sono:

  • Sostituzione della pavimentazione attuale (asfalto), con della pietra di colore grigio, simile al marmo di Billiemi;
  • L’area pedonale sarà ampliata restringendo le carreggiate;
  • La fontana della Sirenetta sarà spostata più a monte, per consentire maggiore spazio;
  • Il progetto finale, che dovrà essere approvato dalla sovrintendenza, prevederà l sistemazione di aree verdi, sia all’interno della nuova area pedonale, sia lungo la linea di costa.
  • Infine un intervento essenziale, riguarderà il potenziamento dello smaltimento delle acque meteorologiche e delle acque nere.

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11 commenti per “MONDELLO | La regione finanzia il rifacimento della piazza
  • punteruolorosso 2711
    20 apr 2020 alle 9:03

    tutto ottimo, solo che non vedo perché aspettare fine anno per bandire la gara. e poi si dovrà apsettare ancora per vedere cominciare i lavori. sono curioso della sistemazione a verde. non mi piacciono i vasi di plastica, meglio delle aiuole.
    che pietra useranno? perché non billiemi? e spero che non sia troppo sottile, altrove si sta già spezzando sotto il peso delle macchine o degli skate (il parcheggio del tribunale è un ottimo esempio di pessima ripavimentazione). a proposito delle macchine che entrano e posteggiano nelle zone ripavimentate, il divieto di transito dovrebbe essere istituito prima dei lavori. il basolato è prezioso, la pietra non cresce come gli alberi, e una volta spaccata non si può riparare. le antiche basole erano spesse il doppio, in vucciria come altrove sono state sostituite con basole che si rompono.
    sono assolutamente contrario alle cave di pietra che stanno distruggendo a poco a poco le nostre bellissime montagne, già attaccate da incendi e abusivismo edilizio.
    se però dobbiamo utilizzare quella pietra, che lo si faccia con estremo rispetto delle strade che ne vengono lastricate. non possiamo permetterci di sprecare materiale così prezioso e lasciare che venga distrutto dagli incivili.

    • Irexia 1000
      21 apr 2020 alle 19:15

      Sono d’accordo con te per le aiuole anzichè i vasoni di plastica, una volta che si deve rifare tutta la pavimentazione che si ricavino spazi verdi adeguati alla flora mediterranea.
      Non mi trovo d’accordo, invece, sull’utilizzo della pietra di Billiemi, non la trovo adeguata per una sistemazione di una borgata marinana, il colore scuro della pavimentazione poi genererebbe un riverbero di calore eccessivo durante l’assolata stagione estiva che comporterebbe una fuga dalla piazza anzichè un richiamo a sedersi su una panchina per guardare il mare assaggiando un buon gelato o un pane e panelle.
      Io sarei piuttosto per una pavimentazione più “da parco”, credo si chiami “tufina”, cioè cammini pedonabili tra le aiuole. Mi auguro infatti che non ci sia un pavimento, con qualche aiuola confinata qua e là (intendo ad esempio la rotonda di piazza Giovanni Paolo II) ma, al contrario, percorsi in mezzo alle aiuole.
      Che ne pensi?

      • punteruolorosso 2711
        21 apr 2020 alle 23:20

        mi piace molto la tufina, bisogna solo vedere qual è la pendenza della piazza. se la piazza è in pendenza verso il mare, tutta la tufina tende ad essere dilavata come sabbia, andandosi a sedimentare nel punto più basso della piazza. questo sta avvenendo nel giardino della zisa, dove la tufina è stata erosa dalla pioggia, che scende a fiumi dalla parte alta del giardino, e i vialetti sono tutti malmessi. dal giardino della zisa c’è molto da imparare su come non si fa un giardino. per fortuna le piante stanno crescendo, a coprire almeno un po’ quella vergogna.
        tornando alla piazza di mondello, dei percorsi nel verde sarebbero ottimi. sceglierei dei cespugli di gelsomino, plumbago, lentisco, melograno. eviterei i prati, di difficile e costosa manutenzione. speriamo che quanto prima ci facciano avere un rendering.
        e tu cosa ci metteresti?

          • Irexia 1000
            22 apr 2020 alle 10:39

            Esattamente le specie arboreee scritte da te, in più aggiungerei ulivi e la bassa macchia mediterranea come lavanda rosmarino, timo, alloro… :)

  • Giuseppe1 6
    20 apr 2020 alle 19:50

    Ma con tante strade e ponti da rifare in tutta la regione Sicilia, pensano alla piazza che è ben messa, mi chiedo che vantaggio avranno i cittadini palermitani e siciliani con la nuova ristrutturazione piazza.

    • punteruolorosso 2711
      21 apr 2020 alle 8:54

      su questo sito ci sono anche articoli dedicati a strade e ponti, dove potrai vedere come a ciascuna di queste opere è dedicata una voce di bilancio. non si possono spostare soldi dalla piazza di mondello ai ponti sull’autostrada. ci sono molti altri articoli dedicati a ferrovie, metropolitane e linee tram, che dovrebbero essere il futuro della mobilità in sicilia accanto a strade e ponti. secondo me la vera vergogna della sicilia non sono strade e ponti, ma le ferrovie.

  • Orazio 1696
    21 apr 2020 alle 21:27

    Ho sempre visto questa piazza più come una spianata tra due strade che come un luogo di socializzazione. Proprio non mi attrae. A mio avviso sconta la mancata pedonalizzazione di tutta quell’area, dalla giostrina fino allaTorre.

    Spero la realizzino piacevole esteticamente.

    • punteruolorosso 2711
      21 apr 2020 alle 23:30

      rispecchia il cattivo gusto degli anni ’60 di creare quegli ampi spazi ricoperti di asfalto. ma non sono sicro che l’ultima sistemazione risalga a quegli anni. i gusti oggi son cambiati, a volte in peggio. ricordate com’era piazza politeama prima della conferenza onu? anch’essa una spianata di asfalto destinata a parcheggio. adesso è in parte peggio, a causa di una riqualificazione un po’ pacchiana. speriamo che con i lavori dell’anello qualcosa cambi.

    • Irexia 1000
      22 apr 2020 alle 10:44

      Immagina se con l’adozione di un Piano Particolareggiato Edilizio si riuscisse, finalmente, a recuperare e intonacare tutte le faccaite delle costruzioni che là si affacciano, sarebbe uno scorcio fantastico! E da lì, il palermitano comincerebbe a capire che il bello (che attrae turisti) è anche buono e giusto!


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