Articolo
14 lug 2017

Cambia nuovamente la viabilità nell’area di Piazza Indipendenza e Corso Re Ruggero

di Fabio Nicolosi

I lavori sono iniziati da appena due settimane e nonostante riunioni e tavoli tecnici, il comune prova a mettere una pezza ai disagi di tutti coloro che in queste settimane si sono trovati a dover attraversare Piazza Indipendenza per raggiungere Via Ernesto Basile Con l'ordinanza n° 1029 del 13 Luglio viene ripristinato il senso unico su Corso Re Ruggero in direzione Corso Tukory e tutte le auto provenienti da Via Basile vengono obbligate a imboccare Via Cadorna e Via del Bastione. Con questo provvedimento la situazione tornerà più "serena"? Probabilmente si, anche se la soluzione migliore era ed è sempre quella di sospendere momentaneamente l'area pedonale di Via dei Benedettini, invece di far fare ai cittadini le trottole impazzite. Ecco copia dell'ordinanza: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Articolo
03 lug 2017

MAPPA | Iniziano i lavori di rifacimento del solettone su Corso Re Ruggero

di Fabio Nicolosi

Sarà un'estate calda per la zona di Piazza Indipendenza, sarà finalmente ripristinata l'impermeabilizzazione del solettone di Corso Re Ruggero e sostituiti i giunti. Gli interventi permetteranno di colmare, una volta e per tutti, le continue infiltrazioni che da sempre caratterizzano la fermata. Per permettere però i lavori chiude al traffico fino al 16 settembre la carreggiata centrale dell’arteria che collega via E. Basile e corso Tukory a piazza Indipendenza. Chi proviene da piazza Indipendenza non potrà percorrere l’ultimo tratto di corso Re Ruggero, ma dovrà obbligatoriamente girare a destra il largo Giuseppe La Grutta per raggiungere via Basile. I lavori saranno effettuati dalla Manufer s.c.a.r.l. di Bagheria. Ecco copia dell'ordinanza: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
22 mag 2017

Via Maqueda: La Strada Nuova

di belfagor

Fino al 1600 Palermo si estendeva intorno a l’asse viario del Cassaro. La strada venne tracciata con la creazione stessa della città da parte dei Fenici, e ne tagliava in due parti l'agglomerato cittadino. Era in pratica il fulcro della città e, in linea retta, rappresentava la strada di collegamento tra il palazzo dei sovrani che era posto nella parte più alta, dove attualmente si trova Palazzo dei Normanni e il mare. In tale strada si trovavano tutti i poteri, politici, religiosi e militari, della città. Palermo era ancora , sotto molti aspetti, una città medievale, limitata dalle mura di difesa, con strade strette e poco areate, dove il sole faceva capolino per poche ore al giorno, con palazzi nobiliari che sembravano dei piccoli fortini , a più piani e con poche e piccole finestre esterne, che sorgevano accanto a casupole. Le autorità cittadine , considerato che ormai la città si stava sviluppando, ritennero necessaria l’apertura di una nuova strada che tagliasse la città in senso perpendicolare con il preesistente CASSARO, che pochi anni prima aveva subito diversi interventi ed era stato prolungato fino al mare. L’apertura di tale “ strada nuova”, comportò colossali lavori di sbancamento e sventramento di interi quartieri , lavori resi necessari da questa rivoluzione urbanistica, che avrebbe trasformato la città e creato un nuovo asse Nord-Sud. L’inizio delle demolizioni avvenne il 24 luglio 1600, con il primo “colpo di piccone” dato simbolicamente dal viceré Bernardino de Cardines, duca di Maqueda con un martello d’oro. All’estremità della “nuova strada” si dovettero costruire due nuove porte. Una che si apriva verso la campagna meridionale, tra i bastioni di Porta di Termini e di Porta Sant’Agata, fu chiamata Porta di Vicari, in onore del pretore della città, Francesco del Bosco, conte di Vicari. Dall’altra parte , fu necessario costruire una nuova porta che fu chiamata Porta Maqueda ( non più esistente). Tali lavori furono completati nel giro di ……un anno. Chiaramente i cronisti dell’epoca esagerarono ma certamente, in un tempo relativamente breve, furono buttate le basi per la creazione di tale nuova arteria. Ci vorranno secoli perché la strada assumesse l’aspetto attuale con nuovi edifici lungo il suo percorso. L’apertura di tale ”strada nuova” cambiò radicalmente il volto della città . Infatti da allora Palermo fu suddivisa in quattro mandamenti che si distinguevano per differenti culture, feste popolari e religiose, diverse santi protettrici, stemmi civici e addirittura inflessioni dialettali. I quattro mandamenti (Palazzo Reale,Monte Pietà,Tribunali e Castellamare) si incontravano a PIAZZA VIGLIENA, meglio conosciuta come I Quattro Canti o Teatro del Sole. Secondo i progettisti doveva rappresentare il “centro della città” e certamente per secoli lo fu. Il taglio della via Maqueda permise ai nobili e al clero, che ne avevano richiesto la creazione, di costruirvi nuovi palazzi , chiese e conventi che ancora oggi rimangono parte fondamentale del patrimonio artistico cittadino. Chiaramente i nuovi palazzi e le nuove chiese vennero costruite con lo stile dominante in quel periodo cioè il barocco. Tale stile, abbastanza uniforme, caratterizzerà Via Maqueda dal Cassaro. Infatti quest’ultima non ha mai avuto un suo stile definito, ma si ritrovano monumenti di vari stili frutto della lunga e antica storia di tale via. Come abbiamo già scritto precedentemente, la strada, e una delle porte che la delimitava, fu dedicata al viceré Bernardino de Cardines, duca di Maqueda, che regnò in Sicilia dall’1 aprile 1598 fino alla sua morte avvenuta il 17 dicembre del 1601. Nella realtà il vicerè fece poco o nulla per meritare tale onore. Infatti , quando , nell’aprile del 1598, giunse a Palermo per sostituire il vecchio vicerè, il conte di Olivares, il Senato cittadino aveva già da tempo stabilito di aprire questa nuova strada . E così il duca di Maqueda, che aveva altri “interessi” passò immeritatamente per “illuminato urbanista”. La gente però cominciò a chiamarla “strada nuova” o a storpiare il nome in Via Macqueda . Via Maqueda è oggi un importante attrazione turistica di Palermo, in quanto costeggia alcuni dei luoghi più importanti della città, tra cui Piazza Pretoria (sede del Palazzo delle Aquile e della Fontana Pretoria), e Piazza Verdi con l’Imponente Teatro Massimo ( frutto di un successivo pesante intervento urbanistico). Certamente, al di là delle motivazione che erano alla base di tale scelta, si tratto di uno dei più importanti e organici interventi urbanistici del tempo. Dovremo aspettare quasi 3 secoli per assistere a un nuovo intervento “urbanistico” di tale importanza, l’apertura di Via Roma, ma i risultati, questa volta, furono molto discutibili.  

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Articolo
06 ott 2009

Restauri freschi in via dell’Università

di MAQVEDA

Ponteggi appena smantellati per questo gradevole edificio settecentesco in via dell'Università nel mandamento dell'Albergheria o Palazzo Reale. Da notare l'imponente portale in pietra da taglio. Adesso con il contiguo settecentesco palazzo Santocanale, anch'esso resturato in anni recenti, il dirimpettaio ex convento Teatino (oggi facoltà di Giurisprudenza) anch'esso restaurato, il settecentesco palazzo Romano-Panvini da poco in restauro e un altro piccolo edificio restaurato, la via dell'Università si avvicina sempre più al totale recupero: Continua a guardare le foto

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