10 lug 2018

Pubblicato bando di gara per pista ciclabile Costa Sud, parcheggi e recupero pontile via Messina Marine


E’ stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Palermo il bando di gara per l’affidamento del servizio di progettazione di fattibilità tecnico economica sul progetto generale, la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva, la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione del I lotto funzionale, la progettazione, direzione ed esecuzione delle indagini sismiche e geologiche, le pratiche catastali, per il “Percorso ciclabile zona sud da Via Archirafi fino al Porticciolo della Bandita comprensivo di opere smart”. Il progetto fa parte del PON Metro.

 

Il progetto generale prevede l’integrazione/completamento dei percorsi esistenti delle piste ciclabili su marciapiedi, su strada e su costa che dalla Via Archirafi collegano la Bandita e la zona di Acqua dei Corsari, comprendendo il recupero di un edificio da destinare alle opere smart.

Il progetto si  divide in due lotti funzionali:

- il primo (percorso complessivo di m 4.945,00) prevede la manutenzione, l’integrazione dei percorsi esistenti (su marciapiede e su strada), la ristrutturazione dell’edificio e del molo in legno di fronte la Via Amedeo d’Aosta, la realizzazione di una pista ciclo/pedonale su costa dalla foce del Fiume Oreto alla Via Armando Diaz ed il recupero dell’edificio e del pontile ligneo (quello realizzato dalla Provincia)  su cui ad oggi persiste una situazione di degrado e pericolo.

- il secondo (percorso complessivo di m 4.540,00), la realizzazione di un nuovo percorso su marciapiede esistente in Via Messina Marine, da Via Diaz a P.zza Sperone, un tratto su strada lungo Via XXVII Maggio, Via Sacco e Vanzetti, Via Laudicina, e dalla Via Laudicina su marciapiede lungo la Via Messina Marine fino al Porticciolo della Bandita, per poi recuperare un sentiero su costa e realizzare una pista ciclo/pedonale fino al Parco dell’Acqua dei Corsari. Sono inoltre previste due nuove aree a parcheggio ed una esistente da sistemare, che dovranno essere attrezzate con bike-sharing e colonnine di ricarica per biciclette a pedalata assistita, nonché stalli per biciclette private.

Opere smart a corredo

Si tratta di installazioni relative alla mobilità sostenibile e individuate lungo l’intero percorso ciclabile ed in particolare su via Messina Marine dove dovranno trovare ubicazione: una ciclo-officina, parcheggi per le bicilette, parcheggi per le autovetture e postazioni di bike-sharing. Quest’ultime saranno fornite e collocate dall’AMAT. In particolare, lungo questo tratto stradale, di fronte la Via Amedeo D’Aosta, si trova il caseggiato e la relativa passerella (realizzati dalla provincia per intenderci)  in muratura e legno e attualmente in abbandono, le cui caratteristiche lo rendono adatto ad un utilizzo legato ai servizi annessi alla pista stessa e pertanto se ne prevede il ripristino.

Il caseggiato è costituito da due elevazioni: una alla quota stradale che comprende uno spazio chiuso di circa mq 50,00 da adibire a ciclo-officina con adiacente porticato (circa mq 110,00) dove potrebbe trovare posto anche una stazione di bike-sharing e ricarica elettrica per biciclette (la cui fornitura e istallazione dovrà essere eseguita dall’ AMAT); l’altra di circa mq 650,00, alla quota dell’arenile, che potrebbe ospitare depositi e servizi igienici da destinare ai ciclisti, ai pedoni e agli utenti dell’arenile.

Quale recupero per la vecchia struttura adiacente la passerella di Romagnolo?

Verifica delle strutture esistenti, nuova distribuzione interna, coibentazione ed impermeabilizzazione della copertura, impianto di illuminazione con lampade a LED, impianto di riscaldamento/condizionamento, impianto antincendio (se previsto da legge), impianto idrico-sanitario, installazione di infissi a bassa trasmittanza, eventuale impianto fotovoltaico superiore a 6 kWp.

Impianti di illuminazione sul percorso ciclabile

La pista, per le ore notturne, sarà adeguatamente illuminata con apparecchi a basso consumo energetico e dotate di lampade a LED che non provochino inquinamento luminoso e siano resistenti alla salsedine e ad eventuali mareggiate.

Il “Progetto PON Metro PA 2.2.3.a – Prolungamento e potenziamento pista ciclabile”, che fa parte del PIANO OPERATIVO PON METRO 2014 – 2020 “CITTA’ DI PALERMO” è stato finanziato per un importo complessivo di € 2.300.000,00 con fondi europei.

 

Considerazioni

Il ripristino dell’intero percorso ciclabile lungo la Costa Sud integra elementi di riqualificazione di quei luoghi per anni totalmente abbandonati. Ma è lecito porsi qualche domanda: se si è individuata la destinazione d’uso del caseggiato adiacente la passerella quale ciclofficina, si è sta già pensando ad un bando per l’assegnazione dei relativi servizi e concessione?

Il nuovo percorso ciclabile si snoderà inoltre all’interno del Parco di Acqua dei Corsari. Anche qui, a che punto siamo circa la fruizione dell’area e il piano di rischio?

Sarebbe il caso di accelerare l’iter amministrativo circa il completamento e l’apertura del nuovo svincolo Brancaccio? L’opera permetterebbe un alleggerimento di carico veicolare di mezzi pesanti proprio lungo via Messina Marine.

 

 

 

 


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14 commenti per “Pubblicato bando di gara per pista ciclabile Costa Sud, parcheggi e recupero pontile via Messina Marine
  • belfagor 476
    10 lug 2018 alle 12:05

    Concordo con le osservazioni. Questo progetto presenta diverse criticità strutturali come per esempio la larghezza ridotta dei marciapiedi e delle strade ( es, Via Messina Marine ). Inoltre la pista ciclabile esistente è in condizioni pessime e viene “utilizzata” come parcheggio per le auto.
    E poi perchè attendere che gli edifici della passerella di Romagnolo siano stati definitivamente distrutti da un incendio per ricostruirli?
    Inoltre la somma stanziata , 2.300 000 euro, ci sembra esagerata. (per lo svincolo di Brancaccio ,lato mare, servono solo 1,89 milioni e 5 mesi di lavori; mentre per lo svincolo, lato monte servono 3,6 milioni e 9 mesi di lavori. Per una spesa totale di circa 5,5 milioni di euro.)

  • punteruolorosso 1878
    10 lug 2018 alle 14:30

    domande legittime.
    tutto il lungomare è un luogo altamente insicuro per le bici, sia per il traffico pesante e non che per l’elevato tasso di maleducazione e criminalità dei cittadini della zona sud-est di palermo. più volte sono stato investito da rifiuti (bottigliette ecc.) lanciati in direzione della mia bici. l’amianto e la plastica presenti sul terreno sono un pericolo. a nessuno frega niente, sembra una periferia qualunque, con l’unica differenza che in fondo alla steppa di detriti si vede il mare. servono quindi interventi massicci.

  • friz 1080
    10 lug 2018 alle 15:05

    …..anche per la zona di via Messina Marine orlando aveva fatto grandi promesse… ma a quanto pare quelle grandi promesse stanno producendo solo una pista ciclabile e due parcheggi (speriamo grandi, ma conoscendo i nostri polli temo piccoli!)….
    …..ben vengano i parcheggi perchè Palermo ne ha un grande bisogno…. e ben vengano anche le piste ciclabili, ma temo che questo sarà un lavoro parzialmente perso…. fino ad ora Palermo non ha mai conosciuto un sindaco che ha creduto nelle potenzialità di via Messina Marine, ma nel giorno in cui avremo (si spera) un sindaco illuminato, quella zona verrà stravolta, e anche la pista ciclabile in questione verrà radicalmente cambiata….
    …..mi sembra che Palermo sia entrata in una dimensione simile a quella descritta dal teatro dell’Assurdo…. è come se per rilanciare lo Zen2 si pensasse di dotarlo di una pista ciclabile…. e si tenga presente che via messina Marine e Brancaccio non sono meno problematiche dello Zen2…. che dire di più? A questo punto per rilanciare le nostra Favelas più famosa (lo Zen2), mi aspetto che orlando e company propongano un pista ciclabile… che insieme al tram trasformerebbe lo Zen 2 in Via Montenapoleone… :)

  • belfagor 476
    10 lug 2018 alle 16:07

    Vorrei rincuorare gli amici che credono nelle potenzialità della costa sud. Il presidente dell’Autorità portuale di Palermo, Pasqualino Monti, appena insediato ( meno di un anno fa) aveva promesso che avrebbe iniziato il risanamento del Porto , riqualificando il Porticciolo di Sant’Erasmo. Forse perchè non è un politico palermitano , sembra che ha mantenuto la promessa. In un intervista ha dichiarato:
    “Come cambierà Palermo?
    “Abbiamo un progetto da 14 milioni per la riqualificazione dell’area del porto, passando per il Foro Italico e il Castello a Mare fino a Sant’Erasmo: è un unico percorso, di grande impatto ma che va fatto conoscere. Immaginiamo che dal molo Piave al Sammuzzo, fino a Sant’Erasmo, si possa creare una grande area dedicata ai crocieristi che poi, attraversata la strada, si ritroverebbero Palazzo Butera, riaperto dai Valsecchi, che diventa così la porta della città. Intanto siamo partiti da Sant’Erasmo, poi insieme al Comune ci preoccuperemo del Foro Italico per capire se serve un aiuto per la manutenzione ordinaria”.
    Ho visionato nel sito dell’Autorità Portuale il progetto ….. bello!!!!
    Ecco perchè vedere il comune che sperpera 2,300 milioni per una pista ciclabile ( che probabilmente non sarà mai realizzata) mi lascia indifferente.
    Forse la prossima estate ( secondo le previsioni) con l’inaugurazione del nuovo Porticciolo di Sant’Erasmo inizierà finalmente il tanto atteso risanamento della Costa sud!!!

  • sicciaroto 33
    10 lug 2018 alle 18:42

    Anch’io penso che il presidente dell’autorità portuale di Palermo, Pasqualino Monti, sia animato da buone intenzioni e da una grande voglia di lavorare per lo sviluppo e il progresso del porto di Palermo e delle zone limitrofe.
    Questo è confermato pure dal fatto che, subito dopo aver presentato il suo progetto, qualcuno gli ha fatto pervenire una busta con dentro dei proiettili …
    Speriamo soltanto che la mala politica e la delinquenza organizzata lo lascino lavorare in pace ma,conoscendo questa nostra Sicilia, c’è da dubitarne.

  • peppe2994 3054
    10 lug 2018 alle 22:13

    Positivo ovviamente, ma prima di qualunque altra considerazione, visto che leggo “su marciapiede”, parliamo di pista in sede propria protetta o le solite buffonate ?

    Questo è il primo punto da chiarire. Tutto il resto viene dopo.

  • se68 406
    10 lug 2018 alle 22:38

    concordo con fritz, sembra che la costa sud sia bell’e pronta per ospitare una pista ciclabile come si deve…
    In realta’ un progetto serio dovrebbe prevedere un radicale mutamento dell’urbanistica e dell’architettura di quel lembo di costa.. rivisitazione dello skyline, del verde, delle attrezzature della viabilita’..insomma basterebbe guardare come hanno stravolto il lungomare di Barcellona..vero anche la’ c’è una pista ciclabile, ma ovviamente è nata insieme al progetto complessivo. Qua, invece, Orlando, che il sindaco lo sa fare, pensa bene di partire dalla fine..coinvolgendo, inoltre, invece di demolire, quell’orripilante baracca in legno voluta dalla provincia..
    Insomma solita storia, al Comune si ragiona per pezzettini, senza un progetto organico ( vedasi l’ orrido parco della salute)
    Speriamo solo nell’Ente Porto che ha prodotto, finora, l’unica opera degna di una citta’, immeritatamente, capitale della cultura italiana: la sistemazione della Cala.

  • capitanjack 13
    11 lug 2018 alle 12:45

    Ben vengano nuovi percorsi. Quello che temo è sempre il dopo, sorveglianza e manutenzione…. già immagino l’illuminazione led vandalizzata… sono pessimista? forse, ma lo stato delle ciclabili nelle vie Lincoln / Crispi / Cantieri / Autonomia S. / Giusti è sotto gli occhi di tutti…

    Continuo inoltre a non capire come si possa non includere la zona universitaria nel percorso ciclabile e nel bike sharing. Mi sembrerebbe normale la presenza di almeno UNA postazione BiciPa all’interno della cittadella universitaria e/o in corrispondenza della fermata Orleans.
    … che stupido pensare alla normalità in una città che di normale a poco o nulla…..

  • se68 406
    11 lug 2018 alle 23:52

    La cosa singolare nel tracciato evidenziato in rosso è, peraltro, quella deviazione ad altezza roccella, verso l’interno..
    Insomma, per un lungo tratto, niente lungomare. Del tutto incomprensibile..

    • friz 1080
      12 lug 2018 alle 9:28

      ….condivido, è molto Strano… o per meglio dire… in qualunque città d’Italia sarebbe molto strano, a Palermo sembra normale… quasi inevitabile…
      Ma in realtà di anomalie lungo Via Messina Marine ce ne sono tantissime…

    • peppe2994 3054
      12 lug 2018 alle 9:58

      Affatto. E’ pieno di case. Non c’è oggettivamente lo spazio legale per realizzare una pista ciclabile. Anzi ho dubbi anche per il tratto precedente, ma effettivamente lì il marciapiede è un po’ più largo e forse ci si rientra al limite.

      La soluzione definitiva, chissà mai se avverrà, è una bella ruspa ed abbattere tutte le case di Via Messina Marine oltre la strada stessa.

  • se68 406
    19 lug 2018 alle 19:23

    peppe2994, appunto, nelle città normali, nel ridisegnare un tratto di costa devastato, ( sempre che a Palermo ci sia la volontà di farlo) non si procederebbe come da noi al contrario….realizzando quello che va fatto per ultimo, o contestualmente ad un progetto..


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