06 set 2017

FOTO | Passante Ferroviario: In corso di riempimento la Cava Troia


Quel lago di Tommaso Natale non è segnalato nelle carte geografiche. Lo cerchi affannosamente nelle cartine dell’Istituto geografico Militare, quelle che sono servite a generazioni di genieri e poi a geometri e scout per apprendere sul campo la topografia, ma non lo scovi. Eppure c’è. Ed è abbastanza grande, 120 metri per 80, più grande di un campo da calcio, profondo diversi metri. Lo vedi dall’autostrada, prima della galleria di Sferracavallo e non sfugge all’occhio del satellite.

Siamo nella cava Troia, dismessa nel 1988, rientra tra i progetti di recupero e bonifica inclusi nel raddoppio del passante ferroviario di Palermo.
Parte delle terre di riempimento, saranno estratte dallo scavo della galleria Notarbartolo – De Gasperi / Belgio attraverso la TBM “Marisol”.

La vecchia cava sarà dunque interamente riempita di terra e potrà essere trasformata in un’area verde. Sicuramente si dovrà evitare che essa possa trasformarsi in un’area abbandonata o in una discarica, ma ciò potrà avvenire solo se il comune in accordo con Rfi troverà una soluzione affinché questo recupero e questa bonifica non siano stati l’ennesima occasione persa.

L’opera di riempimento è un’opera molto complessa in quanto nella cava era presente una grossa quantità d’acqua, accumulatasi negli anni, si è dunque dovuto prima fare in modo di aspirare molto lentamente tutta quest’acqua, successivamente si è andata progressivamente introducendo del terreno. Una volta consolidato il tutto si sono potuti aggiungere strati maggiori di terra.

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4 commenti per “FOTO | Passante Ferroviario: In corso di riempimento la Cava Troia
  • punteruolorosso 1619
    06 set 2017 alle 7:51

    molto bene. se ne potrebbe fare un parco per tommaso natale, o un’area di impianti sportivi. non credo ci sia bisogno di costruirci case. più interessante l’altra cava, quella a lato di via nicoletti. essendo scoscesa, andrebbe terrazzata e riempita di alberi. monte gallo è davvero brullo, soprattutto dal lato mondello. perché non cominciare a trasformarlo nel nuovo monte pellegrino?
    non coi pini come fu fatto per l’allora altrettanto brullo vicino di banco, ma con della macchia mediterranea: lecci, carrubi, oleandri, bagolari, frassini, ecc.

  • friz 807
    06 set 2017 alle 9:45

    ….dato che a Palermo ci sarebbe un gran bisogno di strutture sportive di quartiere, dove poter praticare lo sport gratuitamente (ricchi e poveri), sarebbe bello veder nascere in quel luogo un parco attrezzato immerso nel verde…. ma qualcosa di più curato e bello rispetto al Parco Uditore (parco che nasce da una storia bellissima, ma che da un punto di vista estetico sembra un poco improvvisato)…. in quest’area vorrei vedere un campetto di basket…. un parco giochi… panchine… una fontanella… un paio di statue qua e là…. e tanto verde…..

    P.S ….invece mi chiedo cosa ne sarà del “tetto” della galleria che unisce i due ex passaggi a livelli tra Tommaso Natale (lato Marinella) e Cruillas (ma non sono certo si chiami Cruillas)…. anche lì sarebbe opportuno fare qualcosa di utile… e bello…. ritengo che potrebbe essere un percorso pedonale e una pista ciclabile… ma sarebbe necessario abbellire questo percorso con del verde laterale, e magari con qualche statua…. non vorrei che fosse semplicemente asfaltato…. purtroppo al giorno d’oggi l’aspetto estetico delle cose pubbliche spesso viene considerato qualcosa di superfluo, ma 100/ 200 anni fa non era così…. basti vedere il giardino inglese…. etc….etc…..

  • Palerma La Malata 276
    06 set 2017 alle 11:25

    Mi domando perché hanno fatto lo sforzo di prosciugare l’acqua quando invece avrebbero potuto mantenerlo come laghetto circondato da alberi. Forse sarebbe stato meno fruibile per i cittadini del quartiere ma ad alcuni animaletti, di acqua, di terra e di aria non sarebbe dispiaciuto.

  • Fabio Nicolosi 48352
    06 set 2017 alle 11:40

    In entrambe le ipotesi, spetta al comune di Palermo far presente le proprie esigenze e concordare con il committente dell’opera, in questo caso RFI, la riqualificazione dell’area… Ovviamente pagando…


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