04 lug 2016

RAP | Palermo Differenzia 2: In distribuzione i primi kit per la raccolta differenziata


Sono già stati distribuiti oltre 1000 kit per la raccolta differenziata nella zona di Viale Strasburgo in cinque giorni.


Finalmente lo possiamo dire, è partita Palermo Differenzia 2! Dopo anni di attese e rinvii è partita la distribuzione di tutti i kit contenenti i piccoli contenitori domestici e i grandi cassonetti condominiali che permetteranno l’aumento, almeno così si spera, dei materiali riciclati in città.

La distribuzione dei kit è iniziata dai quartieri Resuttana-Strasburgo, dove entro l’estate andrà a regime la raccolta. Chi non è in casa può andare a ritirare il necessario nella sede della società in via Resuttana o chiamare lo 091 7601515 per avere maggiori informazioni.


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22 commenti per “RAP | Palermo Differenzia 2: In distribuzione i primi kit per la raccolta differenziata
  • punteruolorosso 1597
    04 lug 2016 alle 10:13

    prego gli esperti di indicare tutte le alternative a discariche e inceneritori.
    ho sentito dire che gli imballaggi vanno ridotti alla fonte, abolendo contenitori di plastica per frutta e verdura (meglio il legno), ed eliminando bottiglie di plastica in favore di vetro o di distributori alla spina come quello di via volturno.
    gli inceneritori, per funzionare bene e produrre energia, hanno bisogno di plastica. se costruiranno, come vogliono, 9 impianti in sicilia, tutta la plastica riciclata dai cittadini andrà a finire nell’inceneritore. la plastica bruciata produce diossina e nanoparticelle. i filtri non sono sufficienti. è stato dimostrato che c’è un aumento del cancro nelle zone prossime agli inceneritori.
    ovviamente le discariche e i roghi sono perfino peggio.
    si opti per una scelta radicale, eliminando veramente i rifiuti, e non trasformandoli in inquinamento atmosferico. a qualche anno ci sono i distributori alla spina di latte, detersivi, acqua, cereali, pasta ecc.
    bisognerebbe che i supermercati e i negozi di alimentari adottassero per legge la distribuzione alla spina. so che tutto ciò sembra irrealistico, ma i mari, da cui passa la nostra catena alimentare, sono pieni di plastica. è stato calcolato che la polpa di una cozza contiene fino al 30% di microframmenti di plastica che vengono ingeriti.

    • peppe2994 2783
      04 lug 2016 alle 10:46

      Vai in Danimarca, lì non hanno le discariche. Utilizzano solo gli inceneritori. Bruciano tutto.

      Suddetti inceneritori vengono posizionati molto vicino alle città. Diventano anche luogo di ritrovo. Ne stanno costruendo uno con impianti sportivi sul tetto.

      Che ti devo dire, in Danimarca sono cretini.
      Ognuno crede a quello che vuole credere. La disinformazione è una brutta cosa. E’ un argomento troppo caldo, ognuno dice la sua e le notizie che si sentono in giro sono assolutamente inaffidabili.

      • Irexia 675
        04 lug 2016 alle 16:35

        Quello che noi chiamiamo rifiuto una volta che apriamo il contenitore e consumiamo il prodotto in esso contenuto, prima di essere riempito è una merce che deve essere prodotta reperendo i materiali nell’ambiente: riciclando una scatola di metallo o una bottiglia di plastica abbiamo non dobbiamo scavare miniere o usare il petrolio per riprodurre le materie prime di cui sono fatte quelle merci. Un bel vantaggio, non credi?

      • punteruolorosso 1597
        04 lug 2016 alle 18:59

        sì, sono cretini. se mettono i bambini a giocare sopra gli inceneritori, lo sono davvero.
        è vero che sull’argomento c’è molta disinformazione, e ognuno crede a chi vuole, ma nel dubbio io credo sempre a chi mette al primo posto la salute e l’ambiente. anche a me stanno antipatici gli ambientalisti contrari a tutto. se vuoi convincermi della bontà degli inceneritori, l’immagine dei bambini che ci giocano sopra è la più horror delle argomentazioni.
        non metto in dubbio che in danimarca le cose le facciano meglio che da noi.
        ma noi siamo la sicilia, e da noi le cose le fanno male.
        al momento stanno incenerendo rifiuti nei cementifici, grazie a una serie di deroghe dovute all’emergenza.
        ci siamo detti tante volte che l’emergenza conviene a molti, sia nel caso dei rifiuti, che nel caso degli incendi.

  • punteruolorosso 1597
    04 lug 2016 alle 10:45

    in sicilia ci sono centrali a biomassa costruite con i contributi europei e tenute chiuse.
    ce ne vorrebbero tantissime, potremmo produrre energia pulita dai rifiuti organici.

    • Irexia 675
      04 lug 2016 alle 16:29

      E infatti il conferimento dei rifiuti è previsto con una cadenza di almeno due giorni per settimana…

  • danyel 358
    04 lug 2016 alle 13:41

    Ma la smettessero .. mi sembra tutta una sceneggiata .. cosa vogliono risolvere in questo modo? La città già fa schifo per pulizia e decoro, le campane della differenziata già non vengono svuotate (anche nella “zone in”), le discariche sono ovunque … non prendessero in giro i cittadini per favore!

    • marcus 165
      04 lug 2016 alle 16:39

      Mi sfugge la sinapsi… “le discariche sono ovunque … non prendessero in giro i cittadini per favore! ”
      E’ forse colpa della RAP/AMIA se ci sono le discariche ovunque o proprio dei CITTADINI ?
      Inoltre cosa c’entrano le campane se la raccolta differenziata porta a porta è proprio finalizzata a eliminate cassonetti e campane ?
      Io vivo in una “zona in” come ami chiamarla e la differenziata funziona ed è puntuale, le campane vengono svuotate con una discreta frequenza e l’unico problema è l’inciviltà dei “cittadini” (quelli che sostieni essere le vittime della presa in giro) che non vogliono attendere il giorno giusto del conferimento…
      Come sempre si criticano le regole e non chi non le rispetta… mi sfugge…

      • danyel 358
        04 lug 2016 alle 16:57

        Diciamo che se le discariche sono ovunque è colpa sia dei CITTADINI (l’ho detto in alcuni miei precedenti posts) che delle AZIENDE addette allo smaltimento dei rifiuti e allo spazzamento delle strade … che di certo non danno l’esempio .. tutt’altro .. non mi pare siamo in una delle città più pulite d’Europa!
        Riguardo alla raccolta differenziata, so benissimo che il fine è eliminare della strade le campane della differenziata (anche i cassonetti?? …. questa mi sorge nuova, ma sono pronto a ricredermi ) e tu mi dici che funziona? Bene .. ma in quali strade? Sarà lo stesso in tutto il resto della città? I cittadini saranno informati di tutto? Ci saranno multe salate per chi non rispetta i giorni giusti? Conosco i miei polli e ho seri, seri dubbi … ma ripeto, pronto a ricredermi …..

        • punteruolorosso 1597
          04 lug 2016 alle 19:05

          proviamoci, ci vorrà del tempo ma è una battaglia di civiltà. finora avevano tutte le scuse del mondo, ora se non differenziano la spazzatura gli rimane in casa.

        • katet 144
          04 lug 2016 alle 19:32

          Nelle zone dove c’è già in vigore la raccolta porta a porta non ci sono i cassonetti ne le campane delle differenziata. Appunto perché l’obiettivo è differenziale i rifiuti ad ogni abitazione negli appositi cestini condominiali.
          Forse rimangano, ma non vorrei sbagliarmi, per strada qlc campana del vetro perché per porta a porta 1 non c’erano per tutti i cestini per la differenziata del vetro

        • marcus 165
          05 lug 2016 alle 9:36

          Sempre e solo polemica, pure disinformata:

          > anche i cassonetti?? …. questa mi sorge nuova
          Si, il primo scopo della differenziata è eliminare i cassonetti; dove c’è la differenziata non ci sono più cassonetti

          > e tu mi dici che funziona? Bene .. ma in quali strade? Sarà lo stesso in tutto il resto della città?
          Si, perché non è discrezionale ma il mezzo che fa la raccolta gira a giorni predeterminati che, in due anni di mia esperienza, non ha mai sbagliato e il cassonetto condominiale DEVE essere svuotato per forza perché la mattina dopo DEVE essere ricoverato dal condominio e non può essere lasciato per strada

          > I cittadini saranno informati di tutto?
          Oltre che on line: http://www.rapspa.it/temp/index_file/differenziata.htm dove trovi tutte le informazioni della differenziata per giorni e per zone, la RAP/AMIA fin dall’inizio distribuisce nei condomini un flyer A5 a colori (magari per le persone anziane che non vanno su internet) con uno schema molto semplice della tipologia di raccolta e dei giorni e vengono consegnate delle locandine da affiggere negli androni condominiali. Cosa desideri di più ?

          > Ci saranno multe salate per chi non rispetta i giorni giusti?
          A parte che le multe servono a combattere l’inciviltà dei cittadini (e ritorniamo al discorso quindi che la responsabilità non è né del Comune né della RAP se poi il servizio non funziona) eccoti servito… magari se prima di scrivere provi a usare Google è tutto più facile:

          http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/05/03/news/rifiuti_controlli_sulla_differenziata_raffica_di_multe_a_palermo-138992392/
          http://www.impreseambiente.it/news/raccolta-differenziata-palermo-c14296.html

          • danyel 358
            05 lug 2016 alle 11:50

            grazie marcus .. impeccabile!
            Staremo a vedere …

      • Roberto1 517
        05 lug 2016 alle 9:43

        Il punto è questo: in una città “difficile” come Palermo, quando si avvia un progetto così ambizioso SI DEVE per forza pensare al fatto che non ci sarà la collaborazione dei cittadini, troppo abituati da sempre a fare tutto quello che gli viene in mente per i propri comodi. E quindi bisogna organizzare task force repressive che elevino multe salate e contemporaneamente operare campagne di sensibilizzazione. Inoltre bisogna pensare alla rimozione IMMEDIATA di eventuali discariche poiché l’abitudine al degrado porta inevitabilmente altro degrado.
        Finora non è stato così, basta vedere cos’è via Marchese di Roccaforte o via Sampolo. Spero di sbagliarmi ma prevedo che anche queste nuove zone saranno costellate di discariche dovunque.

  • drigo 404
    04 lug 2016 alle 18:29

    Aggiungerei anche che il problema non è l’inceneritore in sé, ma quello che ci butti dentro.
    Se ci metti la plastica, ma anche la frazione umida, è scontato che vengano fuori diossine. L’evoluzione tecnologica ha permesso di abbattere sensibilmente l’emissione di diossina allo stato gassoso, ma gli inceneritori europei continuano ad essere la principale fonte di emissione di diossine sotto forma di nanoparticolato. Se in Danimarca li costruiscono senza problemi, vuol dire che si sono fatti quattro conti e hanno deciso che, nel bilancio generale degli inquinanti, possono permettersi di produrre quell’ 1-2% di diossina che ricade al suolo.
    In Italia, sarebbe come gettare benzina sul fuoco.

  • punteruolorosso 1597
    04 lug 2016 alle 19:31

    Articolo pubblicato su Epidemiologia & Prevenzione:

    Epidemiological population-based cohort study on mortality and hospitalization in the area near the waste incinerator plant of San Zeno, Arezzo (Tuscany Region, Central Italy)
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26951700

    Stesso articolo di sopra, in Italiano:
    http://www.epiprev.it/articolo_scientifico/studio-epidemiologico-di-coorte-residenziale-su-mortalit%C3%A0-e-ricoveri-ospedalier

    Pubblicazione de The National Academies Press:

    Waste Incineration & Public Health.
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK233627/


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