14 apr 2016

TRAM | Ipotesi di collegamento tra le linee 1 e 4


La rete tranviaria recentemente entrata in funzione nella nostra città presenta una peculiarità che non può sfuggire a chi osserva il suo schema planimetrico. Si tratta, infatti, non di una rete, ma di due reti separate: una soluzione di continuità che, se non pone particolari disagi all’utenza, comporta evidenti problematiche di esercizio ed aggravi dei costi di gestione. Basti pensare che è stato necessario realizzare non uno, ma due depositi, con relative officine più o meno grandi: quelli siti a Roccella ed in via Castellana. Proprio per ovviare a questo problema, una delle prime proposte avanzate dall’Amministrazione comunale per l’integrazione della rete, prevede proprio la realizzazione di una linea di collegamento tra queste due “sezioni” di rete, consentendo economie nei costi di manutenzione e di esercizio dell’intero sistema tranviario.

E’ stata quindi prevista una linea che unisce i terminal Centrale e Notarbartolo percorrendo via Lincoln, il Foro Italico,  via Crispi e via Duca della Verdura. Una soluzione che personalmente riterrei più valida se tale linea si ponesse a servizio dei quartieri orientali della città, Acquasanta e Montepellegrino in particolare, anzichè puntare verso la stazione Notarbartolo. Si eviterebbe così modo un problematico attraversamento in senso trasversale dell’area più trafficata della città, caratterizzata da sezioni stradali poco adatte ad ospitare sia le autovetture private che il tram. Ho già avanzato, in tal senso, la mia proposta alternativa in un precedente intervento, dove ipotizzavo il tracciato Stazione Centrale-Acquasanta, con terminal in via A. Rizzo.

Una integrazione più efficace per l’attuale rete dovrebbe invece essere rivolta non solo a risolvere il problema della continuità della rete, ma a potenziare l’esistente, in funzione di una maggiore penetrazione verso il centro delle aree meno servite dai mezzi pubblici.

La linea 4, Notarbartolo-Calatafimi, a tal proposito, presenta enormi potenzialità: un suo prolungamento in direzione sud permetterebbe infatti di raggiungere non solo aree residenziali decentrate, se non periferiche,  ma soprattutto il polo universitario e quello ospedaliero ad esso contiguo. Da qui, sarebbe relativamente  facile raggiungere la Stazione centrale ed il terminal della linea 1, attraverso corso Tukory, realizzando quella continuità sopra discussa.

Il tracciato che ho ipotizzato, che di seguito espongo nel dettaglio, presenta le seguenti caratteristiche:

  • Lunghezza in direzione Centrale-Calatafimi m. 3.300 in sede a doppio binario e m. 1.290 in sede a binario unico, totale m  4.590
  • Lunghezza in direzione Calatafimi-Centrale m. 3.300 in sede a doppio binario e m. 1.380 in sede a binario unico, totale   m. 4.680
  • Pendenza massima 4%;
  • Fermate: 11
  • Interdistanza minima: 280 m (Centrale-Ballarò)
  • Tempo di percorrenza: 14 minuti alla velocità commerciale di 20 km/h

Quadro completo

Nelle tavole che seguono ho visualizzato il tracciato nel dettaglio:

Il prolungamento della linea 4, in direzione Calatafimi-Stazione centrale, avrebbe inizio in via Polara, con una diramazione prima del raccordo lungo il ponte di c.so Calatafimi. Durante l’esercizio della linea, questo raccordo rimarrebbe come binario di servizio. Da parte opposta, avverrebbe l’innesto del binario proveniente dalla Stazione centrale. Sulla circonvallazione, i binari, sdoppiati, correrebbero tra la carreggiate laterali e le centrali come nella parte esistente della linea 4. Possono qui prevedersi le fermate Villa Tasca/Palmerino e Altofonte est/ovest. Sia sulla Circonvallazione che successivamente su viale E. Basile andrebbero realizzati sovrapassi pedonali in corrispondenza di ogni fermata; in questo modo si risolverebbero gli enormi problemi di sicurezza pedonale che conosciamo in entrambe le strade.

tratta Calatafimi-Palmerino

Per il raccordo Circonvallazione-Basile prevedo una soluzione in viadotto (tratteggiato), da preferire alla soluzione in tunnel a causa della presenza di sottoservizi di difficile superamento: in particolare la tubazione dell’acquedotto, a profondità non indifferente. Il binario in direzione Stazione centrale, mantenendosi nello spartitraffico tra la carreggiata centrale e quella laterale di monte, dovrebbe cominciare a salire di quota con pendenza del 4%  a partire dalla fermata Altofonte ovest, scavalcare il raccordo in uscita dalla carreggiata centrale a quella laterale di monte e quindi curvare sopra le altre carreggiate, scavalcando anch’esse fino a raggiungere il margine settentrionale dello svincolo Basile. Da qui, scendendo di quota in rilevato, si ricongiungerebbe all’altro binario per superare il canale Boccadifalco ed affiancarsi al margine del parco Cassarà, pervenendo alla fermata in corrispondenza del suo ingresso, e procedendo fino al terminal Basile.

tratta Palmerino-Cassarà

In questo tratto, a differenza della parte rimanete di viale Basile,  i due binari correrebbero tra la carreggiata in direzione nord ed il confine del parco. Poco a valle del terminal Basile, in direzione stazione centrale, i due binari incrocerebbero, con semaforo, la carreggiata nord per spostarsi sullo spartitraffico centrale fino all’estremità opposta del viale, in maniera analoga a quanto già avviene in via L. Da Vinci. In corrispondenza del terminal si renderebbe possibile un importante nodo intermodale bus-tram-auto.

tratta Cassarà-Artale

Oltre a questa fermata, lungo il viale sono previste anche le fermate Artale, Alessi-Scienze ed Università, situate in corrispondenza di altrettanti ingressi della cittadella universitaria, da una parte, e di importanti strade di penetrazione all’adiacente quartiere residenziale, dall’altra.  All’altezza di via G. Argento, al termine del marciapiede centrale, i due binari si accosterebbero al margine sinistro della carreggiata sud, in direzione corso Tukory.

tratta Artale-Orleans

La successiva fermata Orleans si accosta al lato della strada più vicino alla fermata del passante RFI, in modo da renderla raggiungibile mediante un breve percorso a piedi.

Da qui la linea proseguirebbe lungo corso Tukory, affiancandosi nel primo tratto al margine sinistro della carreggiata, attualmente occupato da ampi marciapiedi, per poi raggiungenre l’incrocio con via Avolio dopo essersi posizionata al centro della carreggiata. Il flusso veicolare in direzione Stazione centrale si manterrebbe quindi alla destra dei binari tranviari, mentre si avrebbero attraversamenti semaforizzati in corrispondenza delle confluenze viarie provenienti da sinistra.

tratta Orleans-Ballarò

Da questo punto in poi la linea impegna un tratto di corso Tukory sempre più stretto, il che pone la necessità di sacrificare la strada al traffico veicolare, che cmq potrebbe muoversi su un paio di corsie almeno fino a via Perez. Da qui si può prevedere la pedonalizzazione della strada, da riservare al tram ed alla viabilità ciclopedonale, con una fermata dedicata in corrispondenza del popolare mercato di Ballarò.

La nuova isola pedonale, a mio avviso, non influenzerebbe più di tanto lo scorrimento del traffico veicolare, che può trovare valide alternative nelle strade parallele, mentre dal punto di vista della cittadinanza, sarebbe un segnale importante per:

  1. riqualificare l’intera area, conferendole continuità con l’attiguo mercato di Ballarò: Corso Tukory diventerebbe un salotto per la città, uscendo finalmente dal degrado tipico delle aree limitrofe alla stazione;
  2. disincentivare l’uso dell’automobile in pieno centro, come succede in tutte le metropoli del mondo, grazie alla maggiore capacità complessiva del trasporto pubblico in un’area attualmente servita poco o male;
  3. incrementare l’utenza del tram, incrementandola con i flussi da e per l’area riqualificata, grazie alla maggiore attrattività insita nella pedonalizzazione;
  4. aumentare l’accessibilità ai mercati storici, sempre più minacciati dall’apertura di centri commerciali, comodamente raggiungibili nelle aree periferiche

In figura, riporto una probabile sistemazione per la parte più “critica” di corso Tukory, in prossimità dell’incrocio via Maqueda-Oreto, che si presenta molto stretta. Come si evince dal rendering, c’è spazio sufficiente per la tranvia, di larghezza ridotta a 6,50 m. con la catenaria in sospensione a mensola lato sud, una corsia stradale di 3,00 m., da utilizzare solo per le emergenze e i residenti, ed un marciapiede di 2,00 metri.

 

Dettaglio corso Tukory

Il traffico stradale, direzione via Basile, può benissimo essere deviato su altre vie, ad esempio le parallele vie Cesare Battisti e Mura di S. Agata.

Superato l’incrocio con via Maqueda, si può pervenire davanti l’ingresso principale della Stazione centrale, con fermata in adiacenza alle attuali pensiline per i bus. Un nodo intermodale, anche questo, per favorire l’interscambio non solo con le linee su gomma, ma anche con la rete RFI e la futura MAL, la cui fermata sarà ubicata proprio in corrispondenza di piazza Giulio Cesare. Da qui, la linea si allaccerebbe alla attuale linea 1 attraverso il terminal; quest’ultimo potrebbe essere trasformato in semplice fermata, anche a servizio della linea verso l’Acquasanta di cui accennavo precedentemente.

tratta Ballarò-Centrale

L’ipotesi sopra descritta non realizza semplicemente la continuità della rete tranviaria, ma completa il sistema, integrandolo di importanti poli attrattori di flussi tra i quali si si distingue il polo universitario. Quest’ultimo, seppur servito dalla fermata Orleans del passante ferroviario che, si ricorderà, venne realizzata negli anni ’90 proprio a tale scopo, presenta un’estensione territoriale tale da rendere disagevole, per le zone più lontane, il suo raggiungimento a piedi. La linea ipotizzata, con le sue tre fermate in corrispondenza di altrettanti accessi alla cittadella universitaria, si porrebbe quindi come un sistema di distribuzione dei notevoli flussi da e per il passante ferroviario.

D’altra parte, la linea ipotizzata rende facilmente raggiungibile tale zona, così come i vicini complessi ospedalieri, dai quartieri ovest della città, attraverso l’innesto con l’esistente linea 4 e, da qui, le linee 2 e 3. Allo stesso modo, tramite la linea 1, la rende accessibile dalle zone residenziali a sud della città.

Altro aspetto peculiare, il già accennato ruolo di riqualificazione urbana ed incremento di accessibilità rispetto al corso Tukory ed alle aree storiche viciniori. Un valido supporto anche a scopo turistico, vista la sempre crescente attenzione, da parte di chi visita la nostra città, ai mercati popolari ed alle tradizioni che essi conservano e, fortunatamente, ancora tramandano.

 

 


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48 commenti per “TRAM | Ipotesi di collegamento tra le linee 1 e 4

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  • Piero1994 14
    14 apr 2016 alle 21:20

    Complimenti per la dettagliata proposta. Anche io sono abbastanza perplesso riguardo la pedonalizzazione di corso tukory. L’unica soluzione è dividere i binari e farli passare da corso tukory all’andata e da qualche altra strada vicina al ritorno. Ho dato un’occhiata alle strade vicine per cercare di trovare la giusta soluzione, ma non mi sembra esista. Le strade sono troppo strette per far passare il tram, e ci sono troppe intoppi. Perciò sono giunto alla conclusione che il tram dovrebbe fermarsi prima di corso tukory. Cioè arrivato alla rotonda (dove c’è Massaro) svolta a sinistra e poi nuovamente a sinistra per ritornare in via Basile e tornare indietro. So che non avrebbe molto senso perchè lo scopo era unire i 2 depositi, ma non c’è modo di arrivare alla stazione, e comunque è già qualcosa che magari negli anni potrà essere ampliato. Poi come sono state inserite le navette “express” gratuite potrebbero metter un autobus che dalla stazione faccia tutto corso tukory, faccia inversione e torni alla stazione, che abbia ovviamente una buona frequenza

      • Piero1994 14
        14 apr 2016 alle 23:30

        Lo so però, come hanno detto anche altri, chiudere una parte di coso tukory comporterebbe grossi problemi alla mobilità delle strade limitrofe. Io penso che già il fatto di collegare la linea 4 alla stazione Orleans e all’università sia qualcosa. Magari in un primo momento si potrebbe fare così, poi chissà negli anni successivi potrebbero essere trovate soluzioni per prolungare i binari fino alla stazione.

        • Roberto Palermo 94
          15 apr 2016 alle 0:30

          Continuo a non essere d’accordo sui problemi al traffico veicolare. Non sarebbero certo superiori a quelli che registriamo oggi: scusa, ma in via Mura di S. Agata, direzione Palazzo reale, le auto passano o no? E perchè mai non potrebbero passare sulla stessa direttrice, in strade che presentano la stessa larghezza?

          • seesopento 6
            15 apr 2016 alle 11:49

            Ma se la perplessità è quella di non poter chiudere al traffico veicolare la parte iniziale di corso tukory, secondo te sarebbe così azzardato prevedere in quei 200 mt la sede promiscua?

  • friz 848
    14 apr 2016 alle 22:27

    Ciao a tutti! ….secondo me è sbagliata l’idea di dover fare ad ogni costo il tram in superficie….a mio avviso è molto meglio rinunciare ad una linea delle tre ipotetiche promesse dal sindaco ma fare in modo che le altre due siano fatte alla grande…. e che quindi si possa interrare la linea dove occorre farlo, come ad esempio in corso Tukory….. io lascerei la linea tale e quale a come è stata presentata da Roberto Palermo con questa unica variante…. non vedo perchè queste cose ormai vengono fatte in ogni parte del mondo ma qui a Palermo sembrano difficili da realizzare…. …..La verità è che purtroppo Palermo è una città difficile da vivere sia da pedone, sia da ciclista, sia, e soprattutto, da automobilista…… è giusta l’idea di migliorare la vita dei pedoni, ma è sbagliata l’idea di peggiorare la vita di chi ha una macchina….. Ovviamente la soluzione sarebbe la Metro, ma dato che attualmente non sembra esserci una grande volontà politica di realizzarla, quantomeno valutiamo l’ipotesi di mettere sotto terra alcune tratte del tram…. ma se poi anche questo a Palermo diventa impossibile, allora sarebbe bene emigrare tutti quanti ed evitare di continuare di perdere tempo con questa città e con questa classe politica…. se tutto il mondo è immerso nel nuovo millennio ma noi dobbiamo continuare a vivere nel medioevo allora è meglio trasferirsi in qualche paese emergente dell’Africa o dell’Asia….come ad esempio la Cina….

    • Roberto Palermo 94
      15 apr 2016 alle 0:37

      friz, d’accordo su tutto, ma non possiamo pensare di garantire contemporanemante i flussi veicolari di superficie e la rete tranviaria con le attuali sedi stradali. Se ciò di può fare in periferia, lungo viali tipo L. da Vinci, o Basile, è impensabile in centro. Dove, quando hai scelto il tram, hai scelto, de facto, di penalizzare l traffico veicolare.
      E’ proprio per questo motivo che nelle direttrici viarie più importanti e senza alternative, come ho già scritto, occorre pensare a un sistema in sede esclusiva: leggasi MAL.
      C.so Tukory non rientra, però, fra queste direttrici.

      • friz 848
        15 apr 2016 alle 8:12

        Ciao Roberto Palermo…..ammetto che le tue argomentazioni sono più che valide e riconosco che possiedi quella che generalmente viene definita onestà intellettuale….lo scambio di idee arricchisce ognuno di noi…… speriamo che alla fine venga adottata la migliore soluzione…. speriamo bene…. Che dire di più? Ciao e buona giornata a te e a tutti gli altri commentatori!!!!

  • se68 382
    14 apr 2016 alle 23:01

    mi sembra una valida proposta…però non credo che una ipotesi escluda l’altra…con entrambi i tracciati si formerebbe un “anello” tranviario interessante..

  • krazykikko 18
    15 apr 2016 alle 2:40

    salve a tutti ho aperto earth e ho fatto dei calcoli e ho trovato la giusta soluzione a parer mio il tram a salire potrebbe benissimo fare il corso tukory a scendere in direzione stazione centrale sorgeva il problema dello spazio e allora ho pensato.
    perchè non far girare il tram dallla via Gaetano Lodato fargliela percorrere fino in fondo dove vi è un grande spazio per far girare il tram scendere la via del vespro fino alla via Mendola che è già senso unico quindi istallando un solo binario rimarrebbe senso unico e rimarrebbe anche dello spazio poichè la codesta via è larga 8 metri e mezzo da marciapiede a marciapiede se da un lato salta ci sarebbe ancora più spazio,arrivato in via oreto naturalmente svolterebbe in direzione stazione centrale e lì ci dovrebbe essere pure lo spazio necessario arrivato alla via Fazzello svoltrebbe di nuovo per essa e di nuovo a sinistra per la Piazza Giulio Cesare

    che ne pensate?

  • peppe2994 2833
    15 apr 2016 alle 8:32

    Non si può fare.
    A parte il fatto che via del Vespro è stretta, alla fine di via Mendola anche quando, mica si è arrivati alla stazione,tutt’altro.

    Possiamo arrovellarci all’infinito, ma le strade sono quelle e quelle rimangono. Inoltre si farebbe un giro enorme, totalmente incompatibile con l’obiettivo di un collegamento rapido verso la stazione.

  • Peppino62 13
    15 apr 2016 alle 9:12

    Come al solito verrebbero tagliati oltre la metà degli alberi dello spartitraffico di via Basile! A meno che non si opti che su via Basile una corsia venga utilizzata a doppio senso per il traffico veicolare e una come sede tranviaria. Spererei inoltre che si pensi all’alimentazione del tram differente dei pali e cavi usati fino adesso.

    • Fabio Nicolosi 48404
      15 apr 2016 alle 10:35

      Si potrebbe anche optare per il transito del tram al centro strada, ma lasciando inalterate le alberature spostandole tra la strada e la sede tranviaria, d’altronde la larghezza della strada permette anche questo tipo di soluzioni

      • punteruolorosso 1630
        15 apr 2016 alle 12:53

        i ficus microcarpa vanno benissimo per strade larghe tipo via ernesto basile. piantati al centro, non disturbano le sottoreti. sarebbe possiblie salvarli prevedendo il tram non al centro, ma alla destra di ciascuna carreggiata.

  • DonV 6
    16 apr 2016 alle 10:34

    Ma non potrebbero far passare il tram in entrambi i sensi su un unico binario nel tratto da porta s.agata a via maqueda? sfruttando la già esistente corsia bus…

  • mediomen 1137
    17 apr 2016 alle 22:47

    Attenzione che nell’incrocio tram/passante la soletta in corso tukory, molto probabilmente dovrebbe essere rifatta in quanto non adeguata.

    • Roberto Palermo 94
      18 apr 2016 alle 1:01

      Non credo proprio. Ti faccio notare che la struttura è di recentissima costruzione e dimensionata per i mezzi pesanti. Inoltre ti ricordo che il tram passa già dal vecchio ponte di via Notarbartolo e su quello con cui Corso Calatafimi scavalca la circonvallazione.


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