25 mar 2016

Ipotesi di estensione della rete tranviaria: Linea 5 Stazione Centrale – Ammiraglio Rizzo


Sulla scorta delle notizie di stampa, sempre attentamente riportate da Mobilita Palermo, sappiamo tutti che l’Amministrazione comunale prevede l’estensione della rete tranviaria. Ad oggi sono semplicemente state delineate alcune linee preferenziali, anche se siamo lontani dalla fase progettuale vera e propria, tanto che un “team” comunale si sta occupando proprio di questo, a partire dallo studio di fattibilità.

Poichè il contributo dei cittadini è stato espressamente richiesto, mi sono permesso, sulla scorta della mia specifica preparazione ed esperienza professionale, di ipotizzare alcune ipotesi che non solo ottimizzino l’attuale rete, ma ne permettano un’armoniosa complementarietà con i vettori esistenti e quelli in previsione. Tenendo conto, non solo del Passante e dell’Anello ferroviario, ma anche della futura rete MAL, che dovrebbe attraversare la città centralmente lungo la direttrice principale dei flussi, ovvero in senso longitudinale sud-est/nord-ovest. E ricordando che i sistemi di trasporto, in una rete moderna, devono essere non concorrenti, ma cooperanti fra loro, in un quadro di intermodalità il più possibile agevolata.

Soffermandomi in particolare sul previsto collegamento lungo l’asse litoraneo, metto a disposizione di tutti  le planimetrie in dettaglio della mia ipotesi di linea tranviaria, che assumerebbe il nome di linea5,  pensata per collegare la stazione Centrale con via A. Rizzo, percorrendo il foro Italico, via F. Crispi e via Monte Pellegrino. In planimetria il quadro d’ unione del tracciato, che poi descrivo nel dettaglio:

Stazione-Rizzo

L’ipotesi cerca di interferire il meno possibile con il traffico veicolare, data l’importanza dell’asse viario interessato, attualmente l’unico, oltre la Circonvallazione, in grado di garantire un rapido collegamento lungo la direttrice principale disposta, come accennato, in direzione sud-est/nord-ovest.

Il suo tracciato consente di ottenere in particolare:

  • Servire importanti centri attrattori di traffico nell’area del Centro Storico, attualmente lontani dai principali sistemi di trasporto pubblico, in particolare il Foro Italico e Piazza Marina.
  • Realizzare un secondo collegamento lato mare del previsto anello ferroviario con la Stazione Centrale, in alternativa al Passante.
  • Incrementare il servizio pubblico da e per l’area portuale.
  • Avvicinare i quartieri periferici orientali al centro.
  • Incrementare l’utenza afferente all’anello ferroviario

Alcuni dati tecnici: la linea è’ lunga complessivamente 5.760 metri e prevede 14 fermate intermedie fra i due capolinea, con interdistanze superiori ai 300 m tranne che per Piazza Marina-Cala e Stabile-Amari di 250 m. circa. Il tempo di percorrenza previsto è di 17 minuti alla velocità commerciale di 20 km/h.

In dettaglio, il tracciato su mappa satellitare, tratta per tratta:

Dalla Stazione al Foro italico. Dopo il raccordo con il capolinea, in prolungamento dello stesso, la  linea sarebbe realizzata al centro della via Lincoln: l ‘ingombro sarebbe mantenuto al minimo con le sospensioni laterali della catenaria (6,5 m). Un’ampia curva consente l’attestarsi della linea sullo spartitraffico del Foro Italico.

L5_1__

Dal Foro Italico alla Cala. In questa tratta viene ripristinata la storica fermata di Piazza Marina, che fece da capolinea alla prima linea tranviaria della città di Palermo. Piazza Marina rimase per decenni il nodo principale dell’intera rete. Notare che evito appositamente di interessare le carreggiate della Cala.

L5_2_

Lato nord, tuttavia, gli spazi limitati sconsigliano di far passare entrambi i binari dalla via S. Sebastiano e Piazza Fonderia. Ho ipotizzato di sdoppiare i binari, facendone passare uno per questo itinerario e l’altro sulla carreggiata di monte della Cala, per un ingombro minimo (3.5 m) che non compromette più di tanto la circolazione veicolare. Nel dettaglio, lo studio di questa soluzione, con le aree pedonali in bianco e gli attraversamenti pedonali, semaforizzati, in tratteggio. In arancio, la sede tranviaria lato monte, in azzurro quella lato mare, con relative banchine di fermata. Si noti che la carreggiata esterna della curva della Cala mantiene due corsie stradali di 3,5 m.:

Situazione-Fonderia_x-ssc

Dalla Cala a via m Amari: come potete osservare, dalla Cala a piazza XIII Vittime si possono far passare entrambi i binari lato nord, essendo disponibile uno spazio sufficiente a non ridurre troppo le dimensioni della carreggiata monte di via Crispi. All’altezza del sottovia, lo sdoppiamento dei binari consente di passare sulle carreggiate laterali garantendo una corsia veicolare. I due binari si riunificano all’altezza dell’incrocio con via M. Stabile, nell’unico attraversamento a raso del viale da parte del binario di monte. Alla fermata Amari/Porto ci sarebbe l’interscambio con l’anello ferroviario e la possibilità di usufruire del sottopasso per il raggiungimento di via Amari.

L5_3_

Da piazza della Pace a via Loria: i binari sono entrambi situati lato mare, riducendo al minimo l’interferenza con la viabilità. in questo tratto si potrebbe anche ipotizzare di utilizzare in parte la copertura dell’anello. Un’altra possibilità di interscambio sarà la fermata Giachery, in corrispondenza con l’omonima fermata dell’anello ferroviario. In via Montepellegrino la linea si situa comodamente nello spartitraffico centrale.

L5_4_
Da via Loria a via A. Rizzo. Nessun problema di rilievo: le strade sono larghe a sufficienza:

L5_5_
Prolungamento fino all’Arenella? Sarebbe opportuno, ma provate a dare un’occhiata alla viabilità da questo capolinea a via Papa Sergio: un groviglio di viuzze difficilmente praticabile per il tram, pendenze a parte.
Inoltre, la stessa via Papa Sergio presenta una larghezza di 15 m. marciapiedi compresi. La presenza del tram significherebbe lasciare al massimo 8 m per 2 corsie stradali e marciapiedi da 3 e 1 m rispettivamente. Pochino per l’unica strada che permette di entrare e uscire dal quartiere, impensabile in termini di Protezione Civile. Rammento che c.so Calatafimi presenta la larghezza minima di 22 m. e su questa strada la prevista linea è stata a suo tempo bocciata dal Genio Civile proprio per savaguardarne il ruolo di via di fuga.

L’unica possibilità sarebbe la realizzazione dell’ultimo tratto in galleria: niente di strano per una tranvia, ma i costi aumenterebbero esponenzialmente.


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52 commenti per “Ipotesi di estensione della rete tranviaria: Linea 5 Stazione Centrale – Ammiraglio Rizzo

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  • Templare 447
    25 mar 2016 alle 22:07

    Orlando rimane sempre il migliore dei sindaci possibili. E se un giorno, fra cent’anni, dovesse lasciarci, avrebbe perso l’immortalità per colpa di Cammarata.

    Tornando all’argomento serio, la proposta di linea cinque, la considero interessante e intelligente, quindi non vedrà mai la luce. Il tram, come detto da molti, si fa perchè da opera complementare va a soddisfare determinati requisiti su una determinata direttrice. Stazikne Centrale – quasi Acquasanta avrebe un senso, Stazione Centrale – Mondello, in sostituzione della prrvista MAL, è un’idiozia proposta da chi di idiozie se ne intende. Con buona pace di credenti e ultras.

  • Benedetto Bruno 182
    25 mar 2016 alle 22:28

    Roberto Palermo,
    mi piace molto la tua presentazione grafico-progettuale.
    Mi è evidente che hai un occhio per gli aspetti tecnici ed ingegneristici, ma per quello che riguarda il percorso vero e proprio secondo me questa linea 5 è più isolata di quello che dovrebbe essere.
    Il tratto Villa Giulia-FS Giachery attirerebbe passeggeri residenti a ovest del suo percorso ma al suo est c’è il mare con utenza praticamente zero.
    Ci vedo un elemento ancora meno conveniente: a questa linea manca la penetrazione nel centro città.
    Tu scrivi che “…Il suo tracciato consente di ottenere in particolare:…Avvicinare i quartieri periferici orientali al centro…” ma a sembra me che il tuo obiettivo non viene raggiunto.

    Pochi giorni fa qui su Mobilita Palermo avevo presentato la mia proposta per quella che io chiamerei chiamo Linea Tram 7:
    Piazza Acquasanta > Via Ammiraglio Rizzo > Piazza Cascino/Fiera Del Mediterraneo >Via Montepellegrino > FS Giachery > Via Francesco Crispi > FS Porto > XIII Vittime > Via Cavour > Teatro Massimo/Piazza Verdi > Via Pignatelli Aragona > Piazza San Francesco Di Paola capolinea qui oppure se fosse possibile posizionare i 2 binari su Via Sant’Oliva allora proseguimento > Via Sant’Oliva > Piazza Sant’Oliva e capolinea qui.
    Ecco cosa intendo per penetrazione nel centro città. Inoltre entrambe Via Cavour e Via Pignatelli Aragona mi sembrano abbastanza ampie per accogliere i 2 binari.

    • Roberto Palermo 94
      27 mar 2016 alle 17:02

      Benedetto
      Intanto ti consiglierei, prima di proporre delle idee di nuove linee tranviarie, di verificare quanto meno la fattibilità in termini di spazi, dal momento che neanche tu sai dirmi se le strade che indichi siano larghe abbastanza per una linea tranviaria. A tal proposito, potresti presentare la tua proposta come ho fatto io, inserendola nelle foto satellitari, in modo da far capire a tutti se la stessa è fattibile o meno. Ti faccio notare che la tua ipotesi non è nemmeno confrontabile alla mia, interessando aree completamente diverse.
      Per quanto riguarda il centro storico, ti faccio sommessamente notare che ne fanno parte sia Piazza Marina che il Foro Italico, oltre alla Cala.
      Per quanto concerne i quartieri orientali della città, mi sembra che la mia ipotesi li tocchi eccome. A meno che non siano da considerare tali le zone di via Montepellegrino, A. Rizzo e Acquasanta, quest’ultima a due passi dal capolinea.

  • Valerio 26
    26 mar 2016 alle 11:19

    Secondo me il progetto e’ molto ineressante perche’ comunque una parte della linea (che poi sarebbe l’idea del Comune) salirebbe fino alla stazione notarbartolo. Quindi ha senso logico un prolungamento sino a via A . Rizzo.
    Poi se proprio devono fare un’ulteriore linea, allora molto meglio arrivare a mondello lato mare dalla favorita che dalla stazione notarbartolo. Quella e’ follia pura.
    Poi , nel libro dei sogni, ci sarebbe la metro oreto/notarbartolo e da qui fino al velodromo/zen, passando da de gasperi e dal villaggio ruffini. Sarebbero serviti molti quartieri…
    E che ci vuole a trovare due miliardi di euro??

  • ninoxnino 3
    26 mar 2016 alle 16:47

    Complimenti Roberto, il progetto è eccellente. Avevo già più volte proposto la diramazione di questa linea da Giachery fino a via A. Rizzo per servire la Fiera e il futuro (non sappiamo quanto) Parco al posto dell’attuale Mercato. Tutte le strade in questione sono abbastanza larghe, in particolare Via Montepellegrino, in cui come dici tu, i binari si posano ‘comodamente’ al centro della carreggiata. Brillante l’idea di non passare dalla carreggiata della Cala e di rientrare leggermente in quel tratto. Ovviamente non la vedo in sostituzione della già pianificata direzione Giachery>Notarbartolo ma in aggiunta ad essa. Da Giachery, due diramazioni.

  • peppe2994 2833
    26 mar 2016 alle 17:11

    Sarebbe opportuno che Mobilita Palermo inoltrasse questa insieme alle altre proposte pervenute a questo sito.

    La visione di Roberto Palermo è assolutamente appropriata. Partiamo dal fatto che l’amministrazione si è messa in testa, giustamente, di collegare Notarbartolo con Palermo c.le, quindi questa linea 5 sono sicuro che si farà. Per esigenze puramente operative dovute alla necessità di collegare i due depositi.

    Il nodo fondamentale della questione è che l’amministrazione prevede il passaggio lungo via Duca della Verdura fino a Notarbartolo, il che va benissimo.
    La gravissima occasione mancata, sarebbe quella di non salire per via Monte Pellegrino-Ammiraglio Rizzo, che è esattamente la novità proposta dall’articolo.

    Parliamo di una zona ad elevata densità abitativa, che non presenta alcun tipo di problema viario (in quanto a larghezza delle carreggiate) o criticità tale da far aumentare i costi di chissà quanto.

    Non solo, un tram in via Monte Pellegrino riqualificherebbe enormemente quella che al momento è una delle zone più incasinate della città.

    Speriamo prendano in seria considerazione la cosa.

  • friz 848
    26 mar 2016 alle 17:23

    Ninoxnino ma veramente ci sarà il tram dalla stazione Giachery fino alla stazione Notarbartolo??? …..spero che orlando non faccia una cretinata simile….. rischia di ripetere l’errore fatto nei pressi della stazione notarbartolo…. una tale linea avrebbe senso solo se fatta sotto terra, ma temo che non sarà sotterranea…. se veramente hanno pianificato una cosa simile in superficie significa che sono degli incapaci non in grado di imparare dai loro errori….. Ma veramente pensano che eliminando la corsia di sorpasso in tantissime strade risolveranno i problemi della mobilità cittadina???? Ma è legale abolire arbitrariamente le corsie di sorpasso riducendo una strada a corsia unica ? L’Europa lo permette??? E se ci fosse un’incidente? o se in mezzo al traffico un’ambulanza non può passare? …….se tutto ciò è vero credo che sia giunto il momento di incominciare a cercare un nuovo sindaco più sveglio….. ma neanche nei paesi con pochi abitanti eliminano la corsia di sorpasso con tanta disinvoltura…. e Palermo non è un paese con pochi abitanti…. …..cavolo siamo in Europa, non nel terzo mondo…

    • ninoxnino 3
      26 mar 2016 alle 21:09

      Friz ovviamente non ho nessuna certezza, bisognerebbe chiedere ai ragazzi della Redazione che probabilità ci siano sul collegamento Giachery-Notarbartolo. Sono d’accordo con te sui problemi creati dall’abolizione della corsia di sorpasso. Oltre alla zona Stazione Notarbartolo, è successo anche in Corso dei Mille, e anch’io ho sempre pensato all’inesistenza di vie di fuga… Tuttavia, a intuito, se c’è qualcosa di sicuro a cui l’amministrazione tiene, quello è sicuramente l’unione tra i due terminal, che a noi piaccia o meno… Se otteniamo di essere ascoltati sulla diramazione Montepellegrino, sarà già un buon risultato.

    • punteruolorosso 1630
      28 mar 2016 alle 11:46

      scusa, ma non è possibile sorpassare neanche adesso, a meno di invadere la corsia opposta. in genere, il sorpasso in città è vincolato a una simpatica spinta sull’acceleratore accompagnata dal tipico frastuono di motore surriscaldato.
      se le corsie di via duca della verdura-notarbartolo saranno protette, i mezzi di soccorso potranno utilizzarle evitando il traffico. se le corsie non saranno protette, vorrà dire che le auto potranno andare sui binari, quindi niente restrizione. certo l’ideale sarebbe interrare le linee, ma se non per brevi tratti come gli incroci, non verrà fatto.

  • friz 848
    27 mar 2016 alle 10:48

    Ciao Ninoxnino………. almeno mi consola che a Palermo ci siano tante persone come noi che vogliono il bene di questa città…. Che dire di più??? …..come direbbe la mia mitica nonna: speriamo bene! Ciao Ninoxnino!!!
    Buona Pasqua a tutti!!!

  • renard 228
    27 mar 2016 alle 22:15

    Ambulanze, Polizia ecc. possono passare dalla corsia del tram in caso di emergenza, infatti è asfaltata.

    • friz 848
      28 mar 2016 alle 20:55

      ….sì, è vero, in teoria l’ambulanza e la polizia in caso di emergenza possono passare nella corsia del tram, ma in pratica solitamente non ci passano, anche per evitare di incrociare e di rallentare il tram….e questo è un problema…. ed ora ti spiego il motivo: ho visto un’ambulanza che stava passando a sirena spenta in mezzo al traffico subito dopo la stazione notarbartolo in direzione rotonda leonardo da vinci…. c’era un traffico terrificante e andavamo tutti a passo d’uomo…anzi, molto più lenti….eravano quasi fermi….ma quando l’ambulanza era ormai dentro la strettoia a corsia unica (poco prima della chiesa), improvvisamente accese le sirene perchè probabilmente aveva ricevuto una chiamata, ma a quel punto non poteva più andare ne avanti ne dietro…. quello che era accaduto a quell’ambulanza potrebbe capitare anche ad una macchina della polizia o ai carabinieri….. MA SIAMO CERTI CHE QUESTO SIA IL FUTURO? SIAMO CERTI CHE QUESTO SIA IL PROGRESSO? …..SIAMO CERTI CHE A PARIGI O LONDRA NELLE ZONE CENTRALI CI SIANO SITUAZIONI SIMILI??? ….spero per loro di no….

  • friz 848
    28 mar 2016 alle 20:23

    ….fanno il tram e alcune strade a doppia corsia diventano strade a corsia unica….. questo è un errore???? Sì, è un grandissimo errore…. se in una strada a corsia unica una macchina ha un’incidente (o magari ha un guasto) blocca tutte le macchine dietro….. e se dopo si aspetta la stradale per fare le fotografie tu paralizzi tutta quella zona… E potrebbe anche capitare che magari ad aver fatto l’incidente (o ad avere avuto il guasto) è l’autombulanza, allora in quel caso il rallentamento dei soccorsi, causato dalle macchine che dietro non possono passare, diventa ancora più drammatico…. potrei fare mille altri esempi, ma mi limito a dire che il tram va bene solo per le strade molto ampie, in quelle strette ci vorrebbe la Metro o il tram che va sotto terra….

  • iago 11
    30 mar 2016 alle 11:26

    Devo fare i miei complimenti a Roberto Palermo per la completezza della proposta fatta, mi trova pienamente d’accordo, speriamo venga presa in seria considerazione.


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