08 mar 2016

Nuove linee tram? Aiutateci a proporre miglioramenti e soluzioni


Nei giorni scorsi il comune ha nominato una commissione di lavoro, coordinato da Marco Ciralli che sarà composto da Giuseppe Letizia (progettista per le strutture e gli aspetti geotecnici), Giacomo Cabasino e Salvatore Cannistraro (progettazione tramviaria e rappresentazione grafica), Antonino Martorana (progettazione tramviaria), Nunzio Salfi (volumi di traffico), Giuseppina Liuzzo (Via-Vas), Leonardo Triolo (impianti tecnologici), Giuseppe Vinti (aspetti geologici e idrogeologici) e Salvatore Francaviglia (computi metrici, capitolati, analisi dei prezzi).

Il loro compito sarà quello di redigere lo studio di fattibilità per lo sviluppo delle nuove espansioni del sistema Tram Palermo.


 

Prima di tutto quindi ci teniamo ad illustrarvi gli itinerari che il comune ha presentato qualche mese fa e su cui probabilmente punterà, dopo di ciò vi chiediamo di farci avere tramite i commenti o anche scrivendoci via mail le vostre proposte o i vostri miglioramenti, affinché si possa realizzare un documento da consegnare al gruppo di lavoro, che ovviamente sarà libero di tenerne conto o meno.

Riteniamo infatti che proprio in questo momento sia necessario il vostro contributo, in quanto ci troviamo ancora in una fase propositiva dove si hanno gli spazi maggiori di miglioramento.

La prima linea che andremo ad analizzare è quella che riteniamo prioritaria, il prolungamento della linea su Viale Regione Siciliana fino a Bonagia passando per Orleans e Falsomiele

Linea_4

La seconda linea è quella che prevede il collegamento via mare del terminal Stazione Centrale del terminal Notarbartolo, passando da Via Lincoln, Cala, Duca della Verdura e Notarbartolo

Linea_5

La terza e ultima è quella più complessa e partendo della stazione Centrale termina a Mondello transitando da via Roma, via Libertà, Viale Strasburgo, via Lanza di Scalea, San Filippo Neri, via Olimpo e Mondello


Per quanto riguarda la linea Calatafimi – Bonagia ritengo che i punti critici siano tre:

  • Il passaggio da Viale Regione a Via Ernesto Basile che dovrà avvenire tramite un ponte realizzato apposta oppure utilizzando le rampe degli svincoli esistenti anche un po’ come in Via Pollaci
  • Il posizionamento del terminal a Orleans
  • Il passaggio dell’oltre Oreto.

Per quanto riguarda Viale Regione la linea potrebbe tranquillamente proseguire lungo la corsia laterale ma avrebbe problemi ad immettersi su via E. Basile causa lo svincolo e la prossimità del canale Boccadifalco. Sarà poi necessario un nuovo ponte di attraversamento sull’Oreto per poter proseguire verso Via Villagrazia. Il terminal potrebbe essere realizzato a Largo Entella.
Largo Entella


Più semplice è invece il percorso della seconda linea dove i punti critici risultano essere gli incroci tra Via Lincoln e Via Messina Marine e tra Via Duca Della Verdura e Piazza Giachery.
La larghezza di Via Notarbartolo e Via Duca Della Verdura permettono un passaggio scorrevole della Tramvia probabilmente sacrificando il parcheggio di uno dei due estremi della carreggiata.

Le linee centrali dovranno tenere conto dell’aspetto architettonico e urbanistico con la quale andrebbero a impattare. Sicuramente sarà utilizzata la tecnologia ad induzione che permette il transito in determinate aree senza l’ausilio della linea elettrica aerea. Con l’auspicio che possano essere occasione di riqualificazione per molte strade.


L’ultima linea in progetto è quella che più destra perplessità per la sua lunghezza e perché la sua realizzazione precluderebbe la realizzazione della MAL (Metropolitana Automatica Leggera), visto che condividerebbe con essa gran parte del tracciato.

Considerato anche che la prima parte cioè dalla stazione centrale a Notarbartolo vi sono ben tre tipologie di trasporto che già coprono questo itinerario (Anello Ferroviario, Passante Ferroviario, Bus) sarebbe invece più utile pensare alla linea con partenza dal terminal Notarbartolo e poi imboccare Via Sciuti – Via Empedocle Restivo – Viale Strasburgo – Via San Lorenzo – Via Lanza di Scalea – Via Dell’Olimpo – Viale Venere – Via Margherita di Savoia e Piazza Valdesi.
Così si ridurrebbe l’itinerario a favore di una maggiore intermodalità. Pur tenendo conto che anche nella prima parte di questo itinerario Notarbartolo – Strasburgo vi è già il passante ferroviario che effettuerà lo stesso servizio comprendendo appunto Notarbartolo – Lazio – Belgio e Francia.
Ennesima modifica che si potrebbe apportare è quindi quella di far partire la linea da Viale Francia e proseguire in direzione Mondello.
Si lascerebbero così inalterate zone altamente trafficate come Via Libertà, Via Roma.


Quello però che uno studio di fattibilità dovrebbe prevedere è l’analisi dei flussi dei pendolari e dei viaggiatori in generale. Cioè realizzeremo questa linea perché un importante numero di utente potrebbero utilizzarla per effettuare percorsi casa – lavoro o casa – università o casa – mare.
Sotto questo aspetto infatti la linea Stazione Centrale – Notarbartolo più che per motivi legati ad un flusso di utenti pensiamo che sia necessaria per collegare i due depositi Castellana e Forum.
Discorso diverso invece per la linea su Viale Regione che porterebbe grossi benefici a tutti gli studenti che dalla parte alta della città raggiungono l’università e sopratutto per tutti gli abitanti di Bonagia che sono stati esclusi in gran parte dagli ultimi progetti di trasporto urbano (passante – anello – tram)
La linea che porta a Mondello potrebbe avere la sua utilità perché collega un centro commerciale ad un nodo intermodale di scambio però rischia, specialmente nel tratto finale quello che giunge a Mondello si essere poco utilizzata per metà anno, diciamo da Novembre ad Aprile
Una proposta che spesso ci è stata inviata è quella del possibile prolungamento della linea via mare fino all’Acquasanta, zona densamente abitata ma scarsamente collegata, si potrebbe quindi optare per un prolungamento della linea lungo Via Dei Cantieri – Via Don Orione – Via Ammiraglio Rizzo con terminal nell’area vicino la nuova Via Fileti per permettere quindi a chi si volesse recare al cimitero dei Rotoli, di migliorare i tempi e le frequenze per raggiungere il centro città

 

 


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116 commenti per “Nuove linee tram? Aiutateci a proporre miglioramenti e soluzioni

Comment navigation

  • Benedetto Bruno 197
    09 mar 2016 alle 10:26

    Baio, Di Chiara, Nicolosi, Passalacqua,
    non avete scritto di come procederete.
    Stamperete tutti questi commenti e li passerete al gruppo di lavoro o sceglierete voi qui le migliori proposte e le passerete a loro. O altro?

  • friz 1139
    09 mar 2016 alle 10:31

    …e vorrei dire ancora una cosa…. interessante l’idea di far passare il tram dalla favorita, ma anche in quel caso sarebbe bene interrare il tram, per fare in modo che le persone anziane e i bambini si possano muovere nel parco senza correre pericoli…. e logicamente se si va a scavare per fare passare sotto terra il tram a quel punto si potrebbe allo stesso tempo affiancargli, sempre sotto terra, una strada per le macchine…. tutto questo per alcuni è assurdo e troppo costoso???? Ma nooooooooo…..cavolo, siamo nel 2016…. queste sono cose ormai normalissime…. le fanno in ogni angolo del mondo…. e certe volte le fanno anche nel terzo mondo….

    • AFP 52
      09 mar 2016 alle 21:41

      friz ciò che dici è irrealizzabile al di là che per motivi economici, per motivi ambientali. Il parco della Favorita fa parte della Riserva naturale del Monte Pellegrino. Non puoi costruire un tunnel sotto una riserva.

  • renard 250
    09 mar 2016 alle 10:50

    D’accordo sulle prime due linee proposte, assolutamente contro la terza che precluderebbe la MAL in futuro. Anzi voi di Mobilita dovreste chiedere una posizione ufficiale al riguardo al Comune. Come detto da altri, la terza linea fino a Mondello si potrebbe fare al posto del secondo stralcio della MAL, che difficilmente vedrai mai la luce, dato che passa in zone meno trafficate e più larghe e si può fare tranquillamente in superficie, facendola partire da Notarbartolo o da Francia (ma in questo caso rimarrebbe isolata dalle altre linee). Vedrei bene anche il prolungamento della linea del mare verso l’Acquasanta, ma forse oltre via Ammiraglio Rizzo ci sarebbero problemi (c’è quella ripida salita in curva molto stretta all’altezza del’Igea Lido).
    In ogni caso con passante e si spera in futuro la MAL che corrono nella stessa direzione, forse servirebbe una o più linee trasversali che si allaccino a queste. Riporto per esempio il progetto di un’altra linea proposta tempo fa da un altro utente:

    Parcheggio Via Nina Siciliana (collegata all’attuale linea 4 sulla circonvallazione), Via degli Emiri, Via Scoto, Via L’Emiro, Via Piazza, Via contessa Giuditta, Via Lascaris, Via Papireto, Via Turrisi, Via Balsano, Via Volturno, Piazza Verdi (Teatro Massimo), Via Cavour, Piazza XIII Vittime e da qui farebbe il percorso della nuova linea proposta sul mare, Via Cala, Foro Italico, Via Lincoln e Corso dei Mille dove si allaccerebbe alla linea 1 o viceversa dall’altro lato verso il terminal Notarbartolo.

  • Angelo Chiello 15
    09 mar 2016 alle 11:25

    Ricalcherei la linea bus 101. È la più utilizzata, ci sono ampi margini per la costruzione. Tolti di mezzo i bus della 101 ne rimarrebbero a sufficienza per coprire zone della città meno servite e che sicuramente hanno bisogno di frequenze più basse.
    Aggiungerei collegamento da incrocio Libertà/Notarbartolo verso Notarbartolo per chiudere il sistema (credo che poi sia la line 102).
    Infine linea Centrale – Parcheggio Basile.
    Onestamente se non si coprono con il tram le zone più intensamente trafficate (auto e bus urbani) non vedo molto senso nella cosa. Il bus sarebbe più flessibile per tutti gli attraversamenti o percorrenze di Viale Regione Sicialiana.
    Tra le linee da voi proposte.
    L1: inutilmente costosa, troppo lunga, troppo difficile. Renderebbe meno inutile il tram che arriva a Calatafimi.. comunque.. troppo difficile.
    L2: francamente non ne vedo il motivo.
    L3: in parte è contenuta nella mia proposta di sostituire linea bus 101, tuttavia per raggiungere le zone più remote dal centro sarebbe preferibile la MAL o altro sistema sotterraneo con fermate più distanziate e linee bus che ne intercettano il percorso in senso perpendicolare dove serve.

  • byron 13
    09 mar 2016 alle 11:26

    Per il prolungamento della Linea 4 non è necessario adoperare i cavalcavia di via Basile per raggiungerla. Sarà sufficiente curvare all’altezza di via Roccella ( di fronte al Baby Luna) e poi voltare in via Raiti per trovarsi dinnanzi al terminal di via Basile.

  • gionnipa 4
    09 mar 2016 alle 12:02

    Dove terminerà la prima linea descritta (Bonagia)? Sarebbe utile farla arrivare fino al capolinea del Forum. In generale, permettere il maggior interscambio possibile tra le linee deve essere una strategia prioritaria.

    In secondo, non si riesce proprio a intervenire con le linee tram per decongestionare il traffico delle vie Pitré e Calatafimi direzione viale Regione Siciliana? Sono impercorribili in qualsiasi ora del giorno, eppure mi sembra che da anni (da quando è stato chiuso l’incrocio di via Perpignano – che mi chiedo se sarà mai oggetto di lavori per l’accesso in direzione Catania -) l’intera zona non sia tenuta in considerazione nonostante interessi una buona porzione della città. Chiedo una proposta a chi ha maggiore competenza del sottoscritto. Grazie

  • Angelo64 143
    09 mar 2016 alle 12:48

    Un’altra idea potrebbe essere un prolungamento dell’attuale linea 4 in direzione Trapani, senza farla arrivare a Notarbartolo. Il percorso si snoderebbe da Regione Siciliana/Einstein verso il piazzale Lennon (interscambio con le linee bus), per poi proseguire lungo via Borremans, via Galilei (direzione Trapani) per attestarsi ad un nuovo capolinea ubicato nel parcheggio all’angolo tra via galilei e via Lazio, a poca distanza dalla futura fermata “Lazio” del passante ferroviario.
    Questa soluzione presenta i seguenti vantaggi:
    ? lascia la via Leonardo Da Vinci alle linee 2 e 3, favorendo la regolarità dei passaggi;
    ? favorisce l’interscambio a piazzale Lennon con le linee di bus provenienti da altre periferie;
    ? favorisce l’interscambio auto/tram grazie ai parcheggi di piazzale Lennon e di via Lazio;
    ? serve con il tram la parte finale di via Lazio, dove si trovano anche uffici pubblici;
    ? può essere ulteriormente sviluppata, ipotizzando una prosecuzione in direzione Nord su vari percorsi possibili oppure in direzione Nord-Ovest lungo viale Michelangelo fino all’attuale capolinea CEP o fino all’Ospedale Cervello.

  • Joe_Pa 124
    09 mar 2016 alle 13:54

    La città di Palermo ha bisogno di ulteriori linee tramviarie, fatta questa precisazione credo che sia opportuno che il comune di Palermo ragioni bene sulle linee da realizzare coprendo al meglio zone della città attualmente poco servite e tralasciando le zone servite da più servizi di trasporto.
    Creare nuove linee tanto per spendere soldi non ha motivo, non capisco ad esempio la linea tramviaria dalla stazione centrale fino a mondello, si spendano i soldi invece per una linea che colleghi via empedocle restivo a mondello e partanna passando per lo zen.
    Riuscirà il nostro comune a partorire linee tramviarie logiche e strategiche ?????

  • friz 1139
    09 mar 2016 alle 14:14

    …anche io, come dice Renard, penso che sarebbe giusto chiedere al sindaco quale sia la situazione relativa alla Metropolitana…. del resto avevano dichiarato che faceva parte del loro programma…. suppongo che dopo tanto tempo già l’opera dovrebbe essere quasi in cantiere…. e se non è così ci piacerebbe conoscerne i motivi…. siamo stanchi delle promesse da mercanti….. Vogliamo risposte chiare sui tempi e sul progetto definitivo…. che ormai suppongo dovrebbe essere pronto….

  • kutra 40
    09 mar 2016 alle 16:54

    Riguardo alle nuove linee tramviarie in fase di progetto, la mia opinione è la seguente:

    1) Prioritario il prolungamento della linea 4 su viale Regione Siciliana, lungo via Ernesto Basile fino all’università. Chiedete ad uno studente universitario che si muove con i mezzi cosa significherebbe avere una linea del genere, e poi ne parliamo. Per quanto riguarda l’attraversamento da monte a valle di viale Regione siciliana, non vedo soluzioni più convincenti di un attraversamento sotterraneo, realizzando una trincea coperta all’altezza del baby luna, alternando i lavori sulle due carreggiate. Per risalire invece da via Ernesto Basile sul lato valle di viale Regione, considerata la presenza del canale Boccadifalco e la pendenza dei tratti successivi, la soluzione più semplice è quella di realizzare il tratto subito a fianco del canale, sacrificando tre metri attualmente occupati da due campetti del CUS (da riposizionare) e lungo la linea di demarcazione tra le pertinenze di Max Ricas e il parco Cassarà.
    Il prolungamento fino a Bonagia/Falsomiele risulta più complesso, per una serie di motivi:
    - l’attuale ampiezza di via Gaetano Lodato non è sufficiente per una doppia linea ferrata, sarebbero necessari espropri di terreno da entrambi gli ospedali;
    - alla fine di via Lodato l’asse stradale che prosegue diritto è già occupato dal passante Ferroviario. A destra c’è il cimitero, a sinistra altri campetti di calcio. Riuscendo a ricavare spazio (altri espropri) su un breve tratto di via del Vespro si potrebbe proseguire su via Sebastiano la Franco, via Maurizio Ascoli e costruire il ponte sull’Oreto in prossimità di un ponticello già presente in via Emanuele Paternò. da lì attraverso i campi su Via Villagrazia, Orsa Maggiore, Orsa Minore, Levriere.

    2) Linea che collega le stazioni Notarbartolo e Centrale passando dalla cala. Anche in questo caso assolutamente interessante. Prima di tutto perchè risponde ad esigenze di trasporto verso parecchie zone ad elevato interesse turistico ma anche di movida: Vucciria, Chiavettieri, Kalsa, Magione. Collega gli utenti del porto ai vari nodi di interscambio. Fornisce delle fermate su Via Crispi a 600 metri da Piazza Politeama e da Piazza Verdi. Secondariamente, perchè unisce i due depositi tranviari. Come possibile variante della stessa, sarebbe possibile il prolungamento su Via Montepellegrino, Ammiraglio Rizzo, Via Fileti. Se si trovasse il modo di chiudere quest’ultimo attraverso via dei Cantieri, si otterrebbe una copertura capillare dell’intera zona. Purtroppo gli edifici e la viabilità della zona non consente facili soluzioni per questa ipotesi B.

    3) Linea da Stazione a Mondello. Sono tendenzialmente contrario. E’ un’alternativa a lunghissima percorrenza di ciò che dovrebbe essere pertinente ad una metropolitana sotterranea. Se decidessero di realizzare il tratto su tutta via Roma, preferirei una linea alternativa che proseguisse su Via Dante fino alla Zisa, via degli Emiri, via Nina siciliana riallacciandosi alla linea 4. Coprirebbe un ampio ventaglio di zone di Palermo attualmente scarsamente servite e renderebbe capillare il tram, senza metterlo in competizione con una MAL o con il passante ferroviario.
    Eviterei la percorrenza del tram sul tratto iniziale di Via Libertà.
    Se dovessero insistere per realizzare questa linea soltanto da Notarbartolo a Mondello, sarebbe sensato farla passare da Via Libertà fino allo Stadio, poi via De Gasperi, viale Strasburgo, via Lanza di Scalea. Non mi convince la prosecuzione su via dell’Olimpo, una via lunga slegata dalle unità abitative. Per servire meglio il quartiere di Partanna proseguirei piuttosto su via Chirone, via Rosciglione, via Nettuno, via Galatea, via Palinuro con prolungamento di quest’ultima su via Mondello fino all’area del parco giochi, dove realizzare il terminal.

  • newpa 19
    09 mar 2016 alle 20:28

    Collegare Bonagia alla linea è una buona idea e sarebbe altrettanto buona quella di collegare le zone, attualmente quasi isolate, Via Monte Pellegrino, Fiera del Mediterraneo, Via Cantieri, Via A.Rizzo, Acquasanta e non dico Addaura, perché credo sia impresa impossibile. Ricordiamoci che nelle zone citate, abbiamo il cantiere navale, la Fiera del mediterraneo, Villa Igea e l’Hotel di Via M.Pellegrino. Questo permetterebbe di collegare al centro queste zone altamente popolate.

  • AFP 52
    09 mar 2016 alle 20:49

    Ho proposto io il prolungamento della linea via mare sino all’acquasanta. Sono infatti della convinzione che dovremmo considerare una DIVISIONE DELLA LINEA GIALLA. Cerco di spiegarmi il meglio possibile nonostante sia impossibilitato ad inserire una pianta nel commento:

    Creare una linea che dalla stazione Notarbartolo termini all’Acquasanta con il percorso esattamente indicato nella parte finale dell’articolo.

    Dalla stazione Centrale invece, seguire il medesimo percorso via mare sino a piazza Giachery e continuare per le vie Monte Pellegrino e Isaac Rabin per poi percorrere la Favorita fino a Mondello.
    So bene che si era precedentemente esclusa la possibilità che il tram percorresse il Parco e io stesso ero assolutamente d’accordo: i pali e i cavi avrebbero deturpato pesantemente la riserva. Non si era però ancora decisa l’adozione di convogli ad induzione elettromagnetica, che forse ai tempi neanche esistevano…
    Oggi, con questi nuovi tram, l’impatto ambientale sarebbe uguale a zero.
    Per ovvi motivi di flussi di passeggeri, sostengo che la fucsia dovrebbe essere una linea metropolitana come era stato progettato. A maggior ragione, se la linea fucsia sarà tranviaria, non sarà in grado di gestire i grandissimi flussi per Mondello, che seguendo la mia idea verrebbero divisi così su due linee e non vi sarebbe un sovraccarico. Per di più sostengo che la fruizione del parco possa essere garantita soltanto da un sistema tranviario che vi passi all’interno.
    Inoltre la linea gialla, con il suo spettacolare percorso panoramico (foro italico, cala, riserva, mondello….), diverrebbe una fantastica “linea turistica” che passerebbe esattamente accanto alla Fiera.

    Invito i lettori e i mediatori a riflettere sui punti di intersezione con le altre linee e con l’anello ferroviario.

  • Andrea Bernasconi 12
    09 mar 2016 alle 21:55

    alcune osservazioni, di getto:
    - ottima cosa l’idea di altri utenti di un prolungamento della linea 5 (Centrale-Notarbartolo via fronte mare) su Acquasanta.
    - sulla linea 6: il passaggio su via Roma lo trovo criticabile essendo questo l’unico asse di scorrimento N-S all’interno dei mandamenti storici con una carreggiata studiata apposta per il traffico veicolare. Perchè non sfruttare invece via maqueda dedicando questa e la via ruggero settimo SOLO al traffico tranviario e ciclopedonale come si è fatto in tantissime strade dei centri cittadini europei in cui è stato inserito il tram negli ultimi anni? La capillarità delle fermate tranviarie si presterebbe per altro meglio in un contesto pedonalizzato e, se vogliamo, tenderebbe a non sovrapporsi (non del tutto) con la MAL.
    - verso Mondello: il percorso proposto è semplicemente sconclusionato. Lungo e nel nulla.
    va tutto bene fino a piazza De Gasperi. Senz’altro avrebbe più senso una linea tram Zampa-Center-strasburgo-sciuti-notarbartolo, interamente dedicata a quest’asse.
    Per raggiungere mondello la soluzione migliore sarebbe quella di far procedere il tram, giunto a piazza De Gasperi, verso via del fante, palazzina cinese, pallavicino e poi discesa di valdesi (immaginando di rimodulare il lungomare inserendo la tranvia li, o dividendo i due binari o dedicando anche in questo caso il fronte a mare al solo tram e spostando le auto su via principe di Scalea). La zona ha una notevole densità abitativa e un percorso decisamente più snello verso la borgata marinara,
    - curiosità: ricordo che il ponte di Pallavicino era stato appunto costruito per i tram e che l’attuale conformazione del viale di fatto è frutto della tranvia che da li passava ;-)

    • Angelo64 143
      10 mar 2016 alle 13:15

      E se, secondo lei, la via Roma è inadatta perché pensata per il traffico veicolare, figuriamoci la via Maqueda che fu pensata per i pedoni e i carretti.

  • carini villagrazia luis 19
    09 mar 2016 alle 23:02

    Credo che sia meglio collegata la zona di Mondello con la stazione Notarbartolo, che sarebbe così connessa con la stazione centrale o con il tram via mare oppure con la stesso passante ferroviario…

  • olivuzza70 5
    10 mar 2016 alle 9:43

    La metropolitana, se non lo avete ancora capito, ve la potete SCORDARE. 1) Costa 150 milioni di euro a km, e tutti questi soldi, ne’ la UE, ne’ il governo centrale, ce li daranno mai. Li stanno togliendo a Roma…2) Palermo ha quattro fiumi sotterranei. I tempi sarebbero lunghi e si creerebbero disagi. Il tram e’ una gran cosa. Sviluppiamolo.

    • basilea 594
      10 mar 2016 alle 10:53

      Finalmente una persona che si rende conto della realta’: Il tram oltre che piu’ comodo ,luminoso (e non SOTTERRATO come la metro) e’ la soluzione ideale .So anch’io che a Roma la metro linea C non verra” completata neppure fino a S.Giovanni proprio perche’ costa troppo.Figuriamoci se hanno soldi per Palermo,molto piu’ piccola di Roma. Sviluppiamo il tram !

      • mdm 330
        10 mar 2016 alle 11:41

        “Figuriamoci se hanno soldi per Palermo,molto piu’ piccola di Roma.”… Infatti hanno trovato i soldi per Brescia, città tre volte più piccola di Palermo… Basilea, ogni tuo commento è una castroneria. Quantomeno ti do atto che non ti metti più i “mi piace” sui tuoi commenti, bravo.

    • AFP 52
      10 mar 2016 alle 18:57

      Olivuzza io sono in parte d’accordo con te, ma non del tutto.
      I vantaggi del tram ci sono: è più economico e ottimizza lo spazio urbano, la realizzazione è più veloce e più semplice. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente. In internet da più fonti ho potuto apprendere che per tratte uguali o minori di 4km, il tram è senz’altro da preferire alla metro, perchè più economico e perchè i tempi medi di raggiungimento della fermata e salita e discesa dal convoglio sono inferiori.
      Ma ritengo che con il tram non si possa coprire tutta la città. La linea fucsia è lunga 15 km…!!
      Quale sarebbe il tempo di percorrenza dalla centrale a mondello? Infinito rispetto a quello della metro. Manterrei quindi la linea fucsia come metro, e tutto il resto lo farei coprire al tram. Se sei curioso di conoscere la mia proposta, la trovi tra i commenti di ieri. Propongo una particolare modifica della linea GIALLA (Centrale – Notarbartolo)

  • friz 1139
    10 mar 2016 alle 10:58

    ….Olivuzza 70 non capisco perchè sei così soddisfatto e quasi felice quando scrivi che la Metropolitana ce la possiamo scordare…. suppongo che anche tu sei palermitano e quindi non capisco che cosa ci guadagni nel rassegnarti a non vedere nella tua città un’opera strategicamente fondamentale…. ti piace vedere Palermo come una città di serie B? ….ti ricordo che a Catania, anche perchè i catanesi sono persone in gamba, la Metro la stanno facendo…. in Italia ogni anno si spendono una mare di soldi per tantissime infrastrutture…. vedi TAV, Infrastrutture dell’EXPO, metropolitane varie, autostrade, etc, etc…..è così assurdo pensare che il governo voglia provare con i fatti a rilanciare il sud???? …non so chi sarà il prossimo sindaco di Palermo, ma mi auguro che abbia un modo di pensare radicalmente diverso dal tuo…. perdonami se sono stato sincero….

    • olivuzza70 5
      10 mar 2016 alle 12:40

      Caro Friz, saro’ ancora piu’ sincero. Pensare che sia la metropolitana a fare le citta’ di serie A e serie B, puzza di provincialismo becero lontano un miglio, oltre che di scarsa conoscenza della materia. Guarda molte citta’ tedesche delle dimenzioni di Palermo: hanno la S-Bahn, che sarebbe, in altre parole, un tram interrato in centro. Guarda il resto d’Europa. Quanto a Catania, non e’ proprio l’esempio piu’ calzante che tu possa fare. Innanzitutto, la cosiddetta metro, altro non e’ che la vecchia circumetnea prolungata. Ins econdo luogo, i tempi di realizzazione sono biblici. In terzo luogo, la Tecnis, la stessa societa’ che dovrebbe realizzare l’anello ferroviario, e’ fallita. Brescia ha fatto la metro perche’ il comune e’ ricco, ed ha una cultura industriale, e li ha presi i soldi 20 anni fa, quando ce n’erano di piu’. Infine, l’UE sta investendo sulla mobilita’ dolce, traduzione, incentiva le citta’ europee a puntare sul tram. per una volta siamo in sintonia con l’Europa, altro che citta’ di serie A e di serie B…

      • Angelo64 143
        10 mar 2016 alle 13:10

        Una precisazione: la S-Bahn NON E’ un tram interrato, ma una ferrovia suburbana (come i nostri “passanti”), che nel centro città passa sottoterra.

      • mdm 330
        10 mar 2016 alle 14:29

        Quindi ricapitolando, l’attuale metropolitana di Catania non è nata come metropolitana e quindi, anche se è in fase di espansione, il paragone non vale. Poi Brescia è molto più piccola di Palermo ma è anche una città molto più ricca della nostra. Noi siamo poveracci, non ci possiamo permettere una metropolitana, quindi anche in questo caso il paragone non regge. A ciò somma che l’UE preferisce finanziare la “mobilità dolce”, quindi fare costruire una metropolitana leggera è controcorrente, tanto che Milano, città dove si sta costruendo la quinta linea di metro, finanziata per metà dal governo italiano (mentre Palermo che è poveraccia non riceverà mai un finanziamento dal governo italiano), deve essere considerata arretrata e non un paese in sintonia con l’Unione Europea. Grazie per le argomentazioni, davvero molto convincenti.

        • olivuzza70 5
          10 mar 2016 alle 16:26

          Complimenti per la sintesi….allora: lo sviluppo della metropolitana di Catania e’ tutto da vedere, perche’ i tempi sono biblici e il fallimento della Tecnis li moltiplichera’ ulteriormente. Brescia e’ una citta’ industriale, e la mobilita’ ha molto a che fare con la struttura produttiva delle citta’, ha un’utilita’ comprovata. Noi, fino adesso, abbiamo dato prova di spreco….In ogni caso, si crea un circolo vizioso: i soldi vanno dove gia’ ci sono. Milano ha un’area metropolitana vasta, che, a lungo raggio, fuoriesce dalla provincia e arriva a Brescia, vedere studi dell’ONU per crederci, organziza grandi eventi, e’ il polmone produttivo del Paese, quindi i soldi li attrae. Il paragone con Palermo e’ impossibile anche immaginarlo. Il tram e’ fin dove possiamo arrivare, e non possiamo permetterci di piu’, anzi, dobbiamo ringraziare. Dopo di che, se togliendo una seire di macchine di mezzo con la mobilita’ dolce valorizziamo le risorse di questa citta’ a partire dal turismo e attraiamo investimenti, allora, forse, potremo pensare alla metropolitana. Ma c’e’ un piccolo problema. I quattro fiuni che scorrono a Palermo, in superficie e sotterranei, rendono proibitiva l’impresa.

  • phrantsvotsa 465
    10 mar 2016 alle 11:21

    Frz, si tratta solo di realismo. Tutte le città europee in fase di sviluppo economico stanno puntanto sul tram. UN esempio? Cracovia! Stesso finanziamento europeo..ma senza le polemiche nostrane! La i cittadini sono fieri del loro Tram…e la linea arriva fino al nuovo (e bellissimo) aeroporto, (ricavato da quel catorcio post sovietico che avevano)
    Le metro la UE non le finanzia più e certamente non saranno comune e regione a tirare fuori i soldi.
    Il Tram va sviluppato ulteriormente, e i primi mesi di gestione ci mostrano come sia un mezzo efficiente, veloce e non impattante. Va semmai concluso l’anello e il passante, anche creando nuove fermate e introducendo il biglietto unico

    • mdm 330
      10 mar 2016 alle 11:59

      Qui non si tratta di non puntare sul tram. Tutti sostengo il tram e puntano sul suo sviluppo. Qui si tratta di non puntare SOLO sul tram, come le persone dotate di poco realismo invece sostengono. Chiamasi piano dei trasporti integrato! Altrimenti lo avrebbero chiamato “piano del tram”. A Milano stanno costruendo la quinta linea metropolitana e voi parlate della mal come mezzo obsoleto… Sveglia ragazzi! Ma vi rendete conto che il tram per percorrere la linea che collegherebbe la stazione centrale a Mondello impiegherebbe circa 45 minuti? Ma vi rendete conto dello sproposito di tempo? No, non vi rendete conto. Con la medesima tempistica un aereo viaggia da Palermo a Roma e con l’automobile posso arrivare sino a Termini Imerese. Il tram non si sostituisce alla metropolitana, sono due mezzi di trasporto distinti e separati e Palermo ha bisogno sia del tram che della metropolitana. Sembrano cose ovvie eppure alcuni, tra cui Orlando e la sua giunta, paiono non volerlo comprendere .

  • friz 1139
    10 mar 2016 alle 11:47

    Ciao Phrantscotsa….come ho già detto io non ho niente contro il tram, ma penso che strategicamente parlando per Palermo sia ESSENZIALE iniziare con la Metro…. oltretutto comprendo la LOGICA del movimento “No TAV”, anche se non la condivido, ma la cosa che veramente non comprendo è il movimento “No Metro” a Palermo…..lo potrei capire a Roma…..perchè magari non vogliono uscire i soldi…. lo potrei capire a Bruxelles…..perchè magari neanche loro vogliono uscire i soldi…. ma faccio veramente fatica a capire il motivo per cui un movimento simile abbia seguaci a Palermo….
    Capisco alcune delle tue argomentazioni, ma ritengo che proprio ora che ancora ci sono i finanziamenti che provengono dall’Europa si debba puntare per la Metro….ringraziando Dio fortunatamente questi finanziamenti dovrebbero durare qualche anno in più del previsto, e proprio per questo motivo si deve puntare alla metro ORA…. SENZA PERDERE TEMPO…. ….e ti prego il “realismo” lasciatelo da parte, perchè se Catania fosse stata ugualmente realistica ora non sarebbe a buon punto con la Metro…. Forza Palermo!!! Forza Catania!!!! Forza Sicilia!!! …..”Forza Italia” proprio non ce la faccio…. ma se è solo quella la forza politica che vuole fare la metro a Palermo allora li voterò senza rimorsi….

    • fabio77 766
      10 mar 2016 alle 12:38

      Per fare le GRANDI opere, c’è bisogno di uomini che pensano in GRANDE e che abbiano GRANDI capacità. Il segreto sta tutto qui.

  • Benedetto Bruno 197
    10 mar 2016 alle 15:46

    Comune Di Palermo, Mobilita Palermo, Marco Ciralli, Giuseppe Letizia, Giacomo Cabasino, Salvatore Cannistraro, Antonino Martorana, Nunzio Salfi, Giuseppina Liuzzo, Leonardo Triolo, Giuseppe Vinti e Salvatore Francaviglia: qualsiasi decisione prendiate non fate l’errore dimostrato su una delle vostre mappe e cioè di fare arrivare il tram a Bonagia senza portarlo davanti a FS Guadagna.
    Se passerà da Bonagia DOVRA’ anche passare da FS Guadagna per permetterci lo scambio tram/treno.
    Non realizzare questo interscambio sarebbe un errore per il quale noi passeggeri vi malediremmo per il resto dei nostri giorni.

    • fabio77 766
      10 mar 2016 alle 16:06

      Concordo sulla necessità dell’interscambio tram/treno, e ribadisco che sarebbe altresì opportuno collegare Bonagia con una linea che percorra la circonvallazione e si riconnetta alla dorsale del tram che scende da via Basile e che dovrebbe attestarsi alla stazione centrale.

  • Benedetto Bruno 197
    10 mar 2016 alle 15:47

    Tram Linea 7:
    Piazza Sturzo > Corso Domenico Scinà > FS Giachery > Via Montepellegrino > Piazza Cascino/Fiera Del Mediterraneo > Via Ammiraglio Rizzo > Piazza Acquasanta > Arenella > Cimitero Rotoli > Vergine Maria. 


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