01 feb 2016

Mobilità a Palermo e qualche comparazione con altre città


Gentili signori,

apprezzo sempre l’onesta intellettuale del vostro sito con atteggiamenti mai mirati ad indirizzo politico  ma piuttosto finalizzati a una corretta informazione, contrariamente a quanto riscontrato su altri siti che si occupano  delle vicende della nostra amata città; per questo vi scrivo quanto segue certo che vorrete, magari riprendendolo a stralci piuttosto che pubblicandolo così come è, trasferire il messaggio ai vostri lettori

In questi giorni leggo continui attacchi e polemiche alla nostra amministrazione comunale in materia di mobilità cittadina e trasporto pubblico e specificatamente:

-              Tempi di attesa

-              Pensiline insufficienti per il pubblico

-              Scarsa informazione

L’argomento caldo riguarda il trasporto pubblico (Bus e Tram) e le ZTL; nella civilissima Brescia, nel centralissimo Corso Zanardelli dove transitano i Bus 11,12 e 18; la strada essendo quella principale di Brescia è una di quelle in cui sono collocate le tabelle informative intelligenti

tabelle  2

 

Notare:

1)            In una città in cui la piovosità è ben diversa da quella palermitana, le fermate sono quasi tutte prive di pensiline

2)            La prima tabella non rileva il tempo di attesa per il bus 11 mentre per il bus 18 il tempo di attesa è di 20 minuti

3)            La seconda tabella fornisce un tempo di attesa per il bus 12 di 17 minuti (diciamo che il 12 attraversa il centro un po’ come il nostro 101 ma con un percorso molto più breve)

Inoltre molte fermate più periferiche non riportano i tempi di attesa (sono con tabelle “tradizionali”) e alcuni percorsi sono variati con fogli A4 appesi a indicare i nuovi percorsi (esattamente come da noi) Il costo del biglietto bus è di 1,40€ con durata massima di 90 minuti che diventano 2,00€ se fatto a bordo e NON ci sono macchinette distributrici, l’abbonamento annuale 285 € (AMAT Palermo 300 €, 180 € se Under 26, 150€ se studenti) quello impersonale 480 € (AMAT Palermo  500 €).

In merito al rispetto del codice della strada, nella stessa centralissima via non è raro vedere auto in sosta dove certamente non dovrebbero (accesso ZTL in zona carico e scarico merce)

merci

In merito al recente aumento a 1,00 €/ora del parcheggio nelle”zone blu” in tutte le aree, possiamo constatare che a Brescia hanno un costo di:

zona A (rossa), con tariffa di 2,40 €/ora zona B (gialla), con tariffa di 1,50 €/ora zona C (verde), con tariffa di 1,20 €/ora.

Infine le ultime polemiche riguardano le strisce pedonali colorate di Via Ruggero Settimo che, a dire di alcuni, sarebbero in contrasto con il codice della strada e, secondo addirittura i soliti inquisitori, il Sindaco Orlando e l’Assessore Catania sarebbero gli unici pazzi che si sarebbero inventati questa cosa con grave rischio e repentaglio per le finanze comunali, dato che a breve si dovrà procedere per ripristinare il tradizionale colore bianco su asfalto.

Evidentemente chi porta avanti questi attacchi o pecca di scarsa onestà o non ha mai messo il naso fuori da Palermo; le strisce pedonali colorate esistono in tutte le città d’Italia e queste sono quelle da me recentemente fotografate nelle modernissime e efficientissime Varese e Brescia, ma non sarà necessario pubblicare alcuna foto perché è sufficiente fare una piccola ricerca con Google per rendersi conto che esistono a Brescia, Varese, Livorno, Brindisi, Rende e tanti altri.

In conclusione ritengo che si dovrebbe comprendere che prima di portare avanti demagogici attacchi alla nostra amministrazione, ci si dovrebbe informare su come funziona il resto del mondo e magari si scoprirebbe che viviamo in un contesto certamente migliorabile ma non lontano dal resto del mondo che consideriamo civile ed avanzato e che lamentarsi va bene ma criticando con obiettività e senza inutili e false comparazioni con falsi miti di civiltà nordici !

M.F.


amministrazione pubblicabresciacomunemobilitaSegnalatitrasporti pubbliciZTL

34 commenti per “Mobilità a Palermo e qualche comparazione con altre città
  • belfagor 340
    01 feb 2016 alle 8:21

    Signor M.F. non abbiamo capito bene cosa voleva dire. Il fatto che in altre città molto più ” civili” e certamente meglio amministrate della nostra, ci siano delle criticità, nessuno lo nega. Ma se lei ha voluto dire che noi palermitani non ci dobbiamo lamentare dei nostri servizi di trasporto, non ci siamo. Palermo ha un pessimo ser vizio pubblico, con pochi autobus ( solo 200) e quasi tutti vecchi ( euro 1 e 2 e anche qualche euro 0). Però l’AMAT ha un numero impressionate di direttori ( in questo non abbiamo rivali) ed è piena di debiti. Chiedere un servizio più decente è proibito?

    • marcus 163
      02 feb 2016 alle 13:15

      I mezzi in rimessa sono ben più di 200 (quasi 600 oltre a 17 tram), mentre 200 sono quelli in esercizio quotidiano per coprire le 57 linee (ridotte a gennaio dalle 88 originarie per migliorare l’efficienza del servizio) che coprono 2300 fermate (di cui 900 con pensiline e panchine). Esistono pochissime Euro 0 e ci sono in esercizio oltre 40 Euro 6 (acquistati 9 ad agosto 2015, 18 a ottobre 2015 e 22 a gennaio 2016) che diventeranno 80 entro fine anno anche grazie ai fondi PON.
      Il bilancio 2015 si chiuderà con un utile risicato, ma positivo (il che vuol dire NON PERDERE), vera la consistenza importante dei debiti (ma anche dei crediti per esempio da parte della Regione) ma ciò non vuol dire gestione fallimentare, anzi il fatto di continuare a godere di credito è spesso indice di buona salute (e chiudere un bilancio in attivo pur in presenza di importanti oneri finanziari lo è ancora di più).
      …Citerei: “Un uomo non vale per i soldi che ha, ma per il credito di cui gode. (Winston Churchill)”

      Se poi non fossimo la città fanalino di coda per l’uso dei mezzi pubblici (8 persone su 10 che usano solo mezzi privati) magari migliorerebbero finanze dell’azienda e conseguentemente servizi.

      Ribadisco: chi vuole controbattere lo faccia con dati alla mano e soprattutto motivando validamente sul perché non usa i mezzi pubblici, al di là della solita solfa “perché non funzionano”.
      Io li uso da 2 anni, pago un abbonamento annuale, spendo meno e arrivo in ufficio molto più sereno di quando utilizzavo l’auto; sento molti colleghi che si lamentano perché i mezzi pubblici non funzionano e poi arrivano in auto (facendo un percorso analogo a quello del bus che potrebbero prendere), perdono 20 minuti per parcheggiare, spendono 35 euro al mese di permesso parcheggio o di garage (= 420 Euro/anno + benzina + usura auto a fronte dei 300 Euro del mio abbonamento AMAT) oltre ad inquinare, generare traffico, rischiare multe e stressarsi molto di più. Fate voi.

  • mrp 46
    01 feb 2016 alle 9:05

    Continuo a non capire l’arcano metodo utilizzato per scegliere cosa pubblicare su questa piattaforma e cosa no. M’è capitato d’inviare dettagliatissima cronaca di esperienze vissute a Palermo in merito ad eclatanti episodi d’inciviltà e di cattivo esercizio della funzione pubblica, il tutto redatto in una forma tale, da poter essere di stimolo per un sano e costruttivo dibattito; e del pezzo non ne so più nulla. Poi trovo pubblicato il confronto al ribasso con la città di Brescia; ovviamente tutto il rispetto ed il ringraziamento, per le puntuali informazioni fornite dal sig. M.F..

  • moscerino 245
    01 feb 2016 alle 9:20

    NON CI SI PARAGONA COL PEGGIO, ma, semmai, col meglio per spronare coloro A CUI PAGHIAMO IL SERVIZIO, di renderlo efficiente; non hanno le pensilline? Dalle foto non hanno lo spazio dove metterle; Non hanno le tabelle che segnalano i tempi di percorrenza? Che si aggiornino! Abbiamo lo stesso problema di parcheggio selvaggio? Allora benvenuta la street view se non c’è civiltà fuori non significa che anche noi non dobbiamo essere civili!

  • mdm 313
    01 feb 2016 alle 9:22

    Rispetto il pensiero dello scrivente tuttavia ritengo che se proprio voleva cimentarsi in un’apologia dell’attuale amministrazione comunale avrebbe dovuto utilizzare argomenti ben più pregnati rispetto agli insensati paragoni riportati nello scritto. Questo articolo lascia veramente il tempo che trova.

  • Palerma La Malata 264
    01 feb 2016 alle 10:35

    Quindi il ragionamento e la conclusione sono: siccome gli abitanti di Brescia non hanno raggiunto la perfezione di conseguenza il Comune di Palermo ed AMAT non sono così male. E questo che voleva dimostrarci M.F. con il suo articoletto?
    Palermo 679.000 abitanti. Brescia 197.000 abitanti. E’ come se M.F. avesse paragonato l’efficienza e la potenza fisico-motoria di un adulto a quella di un bambino.
    Brescia! La f******ssima Brescia! Nessuno, per un futuro migliore per Palermo, penserebbe mai di usare la f******ssima Brescia come metro di paragone.
    Io ho girato, e giro, il mondo, molto più di M.F. e potrei confermargli che il Comune di Palermo in materia di mobilità cittadina ed A.M.A.T. sunnu troppu troppu scaissi. Senza se. Senza ma. Senza giustificazioni accettabili.
    “Inutili e false comparazioni con falsi miti di civiltà nordici?” Brescia? Lombardia?
    Ogni volta che devo andare in Lombardia mi vien’i i rrovesciari e personalmente la Lombardia non rientra nella mia idea di civiltà nordica. In genere per civiltà nordica intendiamo a nord delle Alpi.
    …Ma chi sta ddiciennu?
    …Pensava di farci cambiare idea a tutti noi?
    Non sa che valanga di ulteriori commenti lo aspettano, l’ingenuo.

  • fabio77 690
    01 feb 2016 alle 10:50

    Dopo livesicilia, i cavalieri erranti sostenitori a spada tratta della corrente amministrazione comunale, sono comparsi anche qua… e con che sorta di argomenti, poi….

  • kutra 37
    01 feb 2016 alle 11:00

    Certo che è interessante come esperimento sociale.
    Leggere i vostri commenti è semplicemente scontato, divertente.
    Per quanto poco costruttivo, mi sembra che l’articolo non voglia tessere le lodi del nostro servizio di trasporto pubblico (che è palesemente carente sotto mille punti di vista), semplicemente vuole indebolire quella fede terrona tutta vostra (non mia) di essere un caso di inefficienza unico al mondo.
    E non appena si propone un confronto del genere, il reflusso gastrico sale alla gola.
    Perchè vi da fastidio pensare, o immaginare soltanto, che una buona informazione sia basata solo sulla critica spietata. Non ci vuole una beneamata cippa a mettersi una bandana in testa e dire che le strade sono sporche, il sindaco è un fango, gli autobus passano una volta ogni morte di Papa e tutto fa schifo.
    E’ invece molto più scomodo fare proposte e partecipazione attiva, non sia mai, per carità. A molti di voi basta collegarsi su un sito dieci minuti, vomitare un po di sentenze e dopo che vi siete sfogati continuare a tenere le vostre chiappe belle comode su una sedia a non fare nulla, se non buttare per terra la chewing gum o la sigaretta in quella città che definirete sporca nel prossimo articolo.
    Siete meravigliosi.

    • Angelo64 143
      01 feb 2016 alle 11:43

      E vabbè! Però un po’ di sfogo ci vuole! Uno scrittore scriveva “La guerra è bella, giusta e necessaria” (sottinteso per evitare guai peggiori)… :-))

    • Giuseppe Comito 89
      01 feb 2016 alle 12:05

      Io francamente non capisco il senso dell’articolo. Mal comune mezzo gaudio? Il fatto che ci sia di peggio non è un attenuante.
      E per quanto riguarda le proposte, per quel che mi riguarda le ho fatte. L’ultima è pubblicata proprio su proposte e avevo chiesto un confronto. Ma solo due utenti hanno interagito.

      • kutra 37
        01 feb 2016 alle 12:36

        Nessuna attenuante, infatti.
        E non faccio apologia dell’autore del post, che non conosco, ma cito le parole testuali:
        “viviamo in un contesto certamente migliorabile ma non lontano dal resto del mondo che consideriamo civile ed avanzato e che lamentarsi va bene ma criticando con obiettività e senza inutili e false comparazioni con falsi miti di civiltà nordici”.
        A me sembra chiarissimo. Non mi sembra che la morale sia quella di consolarsi perchè anche Brescia fa un po’ schifo, ma di lamentarsi in maniera costruttiva senza tirare in ballo la questione meridionale.
        Se osservi e leggi con distacco l’articolo e i vari commenti, potrai osservare obiettivamente che il concetto di “accontentarsi” o che “alla fine non è così male” è soltanto frutto dell’interpretazione, non è ciò che viene riportato testualmente.

        • Giuseppe Comito 89
          02 feb 2016 alle 8:46

          Il punto è che non ho mai fatto parte di quelli “A Palermo non si può fare” “Sta cosa a Palermo? Vediamo quanto dura!”.
          Sono sempre stato contro interventi di facciata pensati sul breve termine giusto per fini elettorali (tipo alcune semipedonalizzazioni non supportate da un adeguato studio di fattibilità o supportate da un adeguato trasporto alternativo). Il fatto che si prendano ad esempio dei sistemi non eccelsi (che poi non sono stati presi in toto, perché non tiene conto della metropolitana) lascia il tempo che trova. Poi gli esempi devono essere presi con città di grandezza /traffico più o meno equivalente, tipo Genova o Bologna.

          • kutra 37
            02 feb 2016 alle 11:56

            Giuseppe, Bologna è molto più piccola di Palermo e non è adatta ad eventuali paragoni, al pari di Brescia.
            Genova è invece ha caratteristiche simili. Ma il punto non è questo.
            Si tratta semplicemente di fare una lettura attenta del post. L’autore ha paragonato alcuni servizi di Palermo (bus, costo parcheggi) con gli stessi servizi di Brescia (notoriamente assunta a modello positivo), e “limitatamente” a questi ha fatto delle valutazioni.
            Visto che non fai parte di quelli che dicono “A Palermo non si può fare”, non concentrarti sulla tematica urbanistica trattata nell’articolo, che è solo secondaria e funzionale alla tematica reale trattata: il pregiudizio che molti palermitani hanno su se stessi e sulla propria città, la critica improduttiva come modello di vita e la tendenza irrefrenabile a subordinarsi rispetto a modelli di altre città che magari non conoscono nemmeno.

    • Fulippo1 1336
      01 feb 2016 alle 12:26

      Quoto in pieno la sua riflessione. Per la maggior parte dei cittadini palermitani, il motto dovrebbe essere (o forse lo é) “comunque vada sarà un INsuccesso”.

  • Luca S. 129
    01 feb 2016 alle 12:01

    Il classico livellamento verso il basso. Bah.
    In ogni caso credo che sia impossibile definire l’attuale rete di trasporti Palermitana adeguata, cosi’ come la qualita’ del servizio erogato e’ decisamente bassa.
    Ne riparleremo forse quando tram e anello saranno in funzione, pienamente, e magari qualche infrastrutture stradale sara’ completata…

  • Normanno 298
    01 feb 2016 alle 13:36

    Premesso che non ho alcun interesse politico e che mi interessa solo veder diventare palermo una città europea,io penso che palermo abbia fatto molti progressi rispetto a qualche anno fa in tutto in quasi tutti i campi,il livello di partenza però era talmente basso che c’e ancora molto,molto da fare, ma non condivido l’immagine melodrammatica e disastrosa che i giornali del nord e qualche politico che è rimasto fuori dal potere da di Palermo.Diciamo che siamo a metà strada del cammino di nostra vita c’e da completare quello che si è iniziato con idee e progetti e con grande impegno non piangendosi addosso o gettando fango sulla citta di palermo.

  • Orazio 699
    01 feb 2016 alle 15:19

    Molti commenti mostrano che tra il leggere ed il comprendere il passo è lungo e lastricato di ostacoli. L’autore non ha fatto nessuna apologia di questa amministrazione, ha solo evidenziato come per qualcuno martellare e martellarsi le palle sia un hobby foriero di soddisfazione. Paragonare come linea questo blog a Livesicilia poi… ma per favore!

  • Rogers_MuoviPa 44
    01 feb 2016 alle 16:52

    Le strisce pedonali possono essere SOLO bianche o gialle su sfondo asfaltato, vedi REGOLAMENTO DI ESECUZIONE E DI ATTUAZIONE NUOVO C.D.S. – Titolo II Costruzione e tutela delle strade –Capo II-4- La segnaletica orizzontale ( Art. 40 codice della strada ) Art. 145- Attraversamenti pedonali. 1. Gli attraversamenti pedonali sono evidenziati sulla carreggiata mediante zebrature CON STRISCE BIANCHE PARALLELE alla direzione di marcia dei veicoli, di lunghezza non inferiore a 2,50m. sulle strade locali e su quelle urbane di quartiere, e a 4,00m. sulle altre strade ; la larghezza delle strisce degli intervalli è di 50 cm.

    Il fatto che molti altri Comuni d’Italia hanno utilizzato vernici bianche su fondi rossi o azzurri non vuol dire che queste siano regolari. Se dovesse capitare un incidente stradale nei pressi delle suddette strisce l’amministrazione sarebbe chiamata a pagare i danni perché corresponsabile dell’incidente.

  • zavardino 224
    01 feb 2016 alle 21:16

    sistema di trasporti bresciano mediocre. Ci ho vissuto sei anni e la gente viaggia in bici o in macchina. Il centro é compatto e popolato solo da pakistani. Vedi san Faustino. La periferia é diluita e lì fa da padrone il mezzo privato. Una mano la può dare la metro automatica, ma Palermo deve ispirarsi a milano, il meglio in Italia ad oggi.

  • joyce973 123
    01 feb 2016 alle 21:57

    Scusate ma la conclusione:
    “In conclusione ritengo che si dovrebbe comprendere che prima di portare avanti demagogici attacchi alla nostra amministrazione, ci si dovrebbe informare su come funziona il resto del mondo e magari si scoprirebbe che viviamo in un contesto certamente migliorabile ma non lontano dal resto del mondo che consideriamo civile ed avanzato e che lamentarsi va bene ma criticando con obiettività e senza inutili e false comparazioni con falsi miti di civiltà nordici !”
    per me significa solo questo:
    “prima di lamentarvi di Palermo, consolatevi guardando le inefficienze di alcune città del nord (mal comune mezzo gaudio?). Quindi, palermitani, coraggio persino al nord qualcuno è disorganizzato come noi. Ma soprattutto, lasciate perdere le civili città del nord Europa, sono tutte fesserie, “falsi miti”! Non ci credete! W Santa Rosalia! Tuttapposto!!!”

    Posso pure essere d’accordo che la lamentela sterile, senza proposte, è solo inutile e dannosa. Ma credo che qui, quando ci si lamenta, lo si fa sempre in maniera sì critica, ma anche costruttiva e propositiva.
    Però l’andare a cercare esempi negativi in aree territoriali che mediamente sono più organizzate di noi, per trovare non so quale consolazione, ma soprattutto il rifiutare il confronto con realtà al contrario anni-luce lontane per civiltà ed efficienza, ecco questo mi sembra deleterio al massimo.

  • peppe2994 2776
    01 feb 2016 alle 23:00

    Ci vuole coraggio a paragonare Palermo con Brescia.
    E chiaramente nessun accenno al fatto che a Brescia c’è la MAL…

    Articolo a dir poco imbarazzante, chiaramente di qualche politico o di chi Palermo non la conosce proprio.

  • marcus 163
    02 feb 2016 alle 9:27

    Inzio con il quotare il commento di Orazio che ho molto apprezzato e poi rispondo ad alcune ossertvazioni:

    “Molti commenti mostrano che tra il leggere ed il comprendere il passo è lungo e lastricato di ostacoli. L’autore non ha fatto nessuna apologia di questa amministrazione, ha solo evidenziato come per qualcuno martellare e martellarsi le palle sia un hobby foriero di soddisfazione. Paragonare come linea questo blog a Livesicilia poi… ma per favore! ”

    1) Non sono politico
    2) Sono palermitano autoctono e conosco molto bene la MIA città
    3) Viaggio ogni giorno con i mezzi pubblici
    4) Paragonare Palermo con Brescia gioca a nostro sfavore, atteso che è molto più facile amministrare una città più piccola e che per scavare una galleria di MAL devi solo farti un giro in ruspa senza trovare né falde acquifere né reperti archeologici o substrati storici
    5) Non mi sembra che il paragone fosse una consolazione ma semplicemente un cercare di dimostrare che troppo spesso ci si lamenta a vuoto e che chi si lamenta è poi spesso il primo che intralcia il bus in corsia preferenziale o che blocca l’incrocio con il rosso… magari iniziare ciascuno di noi a fare la propria parte senza lamentarsi sempre ci aiuterebbe (era questo il messaggio principale)

    Io da parte mia utilizzo, non senza sforzi, quotidianamente solo i mezzi pubblici da 2 anni e ho visto notevoli miglioramenti; vorrei chiedere a tutti quelli che hanno risposto se utilizzano mezzi pubblici e se no il perché (non il classico demagogico “perché non funzionano”) o vorrei sapere, sempre da parte di chi ha vomitato sentenze, che partecipazione attiva e costruttiva fornisce a questa città…

    Caro Giuseppe che mi dici “Poi gli esempi devono essere presi con città di grandezza /traffico più o meno equivalente, tipo Genova o Bologna”, nella seconda ho lavorato e il sistema di trasporti urbani è desolatamente triste e fortemente focalizzato al centro, il tutto sempre in una realtà molto più semplice da gestire dal punto di vista morfologico ma soprattutto con la positività dei cittadini che non stanno lì a darsi martellate dicendo che “fuori è tutto più bello” … come molti palermitani !

    Grazie anche a Kutra… la sua analisi è deliziosa !

    M.F.

  • marcus 163
    02 feb 2016 alle 11:49

    Aggiungo un commento per la MAL Bresciana; è una unica linea che attraversa la città (quindi con ampie zone di scopertura per le periferie Est e Ovest) e non ha una fermata in centro storico (la più vicina è Vittoria), terminata solo due anni fa (nel 2013) dopo oltre 30 anni (progettata inizio anni 80), con ampi sforamenti della spesa preventivata, il tutto in un territorio morfologicamente molto più semplice del nostro… beh…

    • mdm 313
      02 feb 2016 alle 18:03

      E beh allora è giusto che a Palermo la mal non si costruisca perchè ci sono le falde (unica città al mondo), perchè passerebbe sotto il centro storico (anche questo caso unico al mondo, la metro davanti il duomo di Milano infatti non esiste) ovvero ancora perchè nel sottosuolo di Palermo ci sono i reperti archeologici (difatti Roma, proprio per tale motivo, è del tutto sprovvista di una rete metropolitana.) Dulcis in fundo a quanto pare, udite udite, è più semplice costruire una metropolitana in una cittadina di 190.000 abitanti, piuttosto che nella quinta città d’Italia, perchè i fondi per la costruzione sono assolutamente insostenibili… Per inciso Brescia è collegata a Milano dalla famosa Brebemi, autostrada a tre corsie, finanziata in parte con soldi pubblici e scandalosamente sottoutilizzata, esperienza personale. Stessa cosa dicasi per la pademontana, altra autostrada sottoutilizzata. Ma noi siciliani siamo gente virtuosa, abbiamo a cuore le nostre finanze, e per tal motivo riteniamo che la costruzione di una metropolitanta a Palermo richiederebbe uno sforzo economico eccessivo, i fondi pubblici “potrebbero essere indirizzati per opere più importanti” si dice. Già ma quali? La stessa identica cosa si diceva per il ponte sullo stretto. Ma ditemi un pò, dopo che il proggetto per il ponte è stato accantonato, non dico tutti i soldi ad esso destinati, ma anche solo una parte, dove sono stati spesi? Quali grandi opere infrastrutturali sono state avviate? Il nulla! Scusate per lo sfogo ma davvero credo che la Sicilia si meriti il meglio e mi fa rabbia quando si considera la mia città come un paesello, come è stato anche scritto in un commento su questo sito precedentemente.

  • Templare 427
    02 feb 2016 alle 16:14

    Sono proprio uno scemo, a 45 anni me ne sono andato a vivere e lavorare in UK quando potevo rimanere a Palermo in un contesto certamente migliorabile ma non lontano dal resto del mondo che consideriamo civile ed avanzato. Sembra scritto da Arcuri questo articolo.

    • kutra 37
      02 feb 2016 alle 17:57

      Salutami Londra e tanti auguri.
      Il contesto non è certo migliorabile da chi non ne fa più parte e non si impegna in questa direzione.

      Se lo consideri definitivamente compromesso non vedo perchè dovresti prenderti il disturbo di partecipare ad una discussione all’interno di un editoriale promosso da un’associazione che promuove proposte di miglioramento della città.
      L’ossessione di infilare la politica in qualsiasi discussione pensavo fosse una malattia tutta italica, ma noto adesso che anche i cittadini inglesi ne sono affetti.

      Ti sembra una risposta a prova di scemo, Templare?
      So long

      • Templare 427
        03 feb 2016 alle 2:22

        Londra? La prima volta che ci vado te la saluto. Per il resto non prendertela a male, ma lo decido io a quali discussioni partecipare e a quali no.

        Quanto alla politica riporto due passaggi della velina, scusa, volevo dire del prezioso articolo: “secondo addirittura i soliti inquisitori, il Sindaco Orlando e l’Assessore Catania sarebbero gli unici pazzi che si sarebbero inventati questa cosa ” e “In conclusione ritengo che si dovrebbe comprendere che prima di portare avanti demagogici attacchi alla nostra amministrazione, ci si dovrebbe informare su come funziona il resto del mondo”.

        Sarei stato io, da cittadino italiano, perché britannico non lo sono affatto, a infilare quindi la politica nella discussione? Ripeto e chiudo: propaganda di basso livello, è il mio giudizio, chi non lo condivide liberissimo di farlo. E di frequentare questo e tutti i siti di discussione che vuole.

        • kutra 37
          03 feb 2016 alle 10:02

          Perdonami se ho citato Londra, ho il vizio della sineddoche.
          E sull’impressione di censura che hai letto nel mio commento ti rassicuro, mi è cara la libertà di pensiero e a mio parere chiunque può partecipare a discussioni pubbliche, dove e meglio gli pare.
          Ma questa stessa libertà di pensiero ti espone alla mia critica e mi concede il privilegio di poter replicare a frasi buttate giù a casaccio, prive di qualsiasi contestualizzazione.
          Quale sarebbe la tua attentissima analisi? Che basta citare Orlando e Arcuri in un articolo per essere degli accaniti sostenitori dell’amministrazione corrente? Visto che hai fatto una citazione, me la spieghi meglio? Potresti relazionarla alla tematica affrontata nell’articolo, confutando con logica la tesi, piuttosto che rispondere con una sentenza asettica o con uno slogan da oppositore politico?
          Se qualcuno riporta una frase affermando che bisognerebbe evitare di fare critiche sterili, il concetto può valere per Orlando, Cammarata, Crocetta, Renzi, Berlusconi e così via. E nessuna di queste persone ha mai avuto il mio voto, tanto per chiarire.
          Propaganda al mio Paese è dire che qualcuno sta facendo bene il proprio lavoro, non mettere i puntini sulle “i” su alcune tematiche oggetto di generalizzazione.
          Ma questo risulta difficile nelle abitudini di molti, che vivono la politica come tifo da stadio, con il sangue agli occhi contro questo o quel politico, perdendo ogni minima obiettività e riconducendo ogni dialogo potenzialmente costruttivo alle più infantili beghe da bar.
          Ti ripeto: liberissimo di commentare in questo o in quel sito.
          Ma se lo fai con due o tre righe distratte, accetta la replica di chi lo fa in maniera più seria, argomentata e priva di orientamenti politici.

        • kutra 37
          03 feb 2016 alle 10:02

          Perdonami se ho citato Londra, ho il vizio della sineddoche.
          E sull’impressione di censura che hai letto nel mio commento ti rassicuro, mi è cara la libertà di pensiero e a mio parere chiunque può partecipare a discussioni pubbliche, dove e meglio gli pare.
          Ma questa stessa libertà di pensiero ti espone alla mia critica e mi concede il privilegio di poter replicare a frasi buttate giù a casaccio, prive di qualsiasi contestualizzazione.
          Quale sarebbe la tua attentissima analisi? Che basta citare Orlando e Arcuri in un articolo per essere degli accaniti sostenitori dell’amministrazione corrente? Visto che hai fatto una citazione, me la spieghi meglio? Potresti relazionarla alla tematica affrontata nell’articolo, confutando con logica la tesi, piuttosto che rispondere con una sentenza asettica o con uno slogan da oppositore politico?
          Se qualcuno riporta una frase affermando che bisognerebbe evitare di fare critiche sterili, il concetto può valere per Orlando, Cammarata, Crocetta, Renzi, Berlusconi e così via. E nessuna di queste persone ha mai avuto il mio voto, tanto per chiarire.
          Propaganda al mio Paese è dire che qualcuno sta facendo bene il proprio lavoro, non mettere i puntini sulle “i” su alcune tematiche oggetto di generalizzazione.
          Ma questo risulta difficile nelle abitudini di molti, che vivono la politica come tifo da stadio, con il sangue agli occhi contro questo o quel politico, perdendo ogni minima obiettività e riconducendo ogni dialogo potenzialmente costruttivo alle più infantili beghe da bar.
          Ti ripeto: liberissimo di commentare in questo o in quel sito.
          Ma se lo fai con due o tre righe distratte, accetta la replica di chi lo fa in maniera più seria, argomentata e priva di orientamenti politici.

          • Templare 427
            03 feb 2016 alle 11:23

            Ma certo che accetto la critica, ci mancherebbe, altrimenti scriverei su un forum specializzato in monologhi. Non concordo sul fatto che butti frasi a casaccio, preferisco la sintesi ai fiumi di parole e ritengo di avere espresso pienamente il mio pensiero in quelle tre righe.

            Per essere più chiaro proverò ad ampliare il concetto in questa mia replica. Prima che di questione politica ne faccio proprio una questione epidermica: a me la dottrina del “va tutto benissimo” e del “siamo una città europea” quando il contesto generale è molto più vicino a quello di una città yemenita, sta molto sulle scatole (avrei usato ben altro termine che evito per decenza). Non mi importa se queste affermazioni escono dalla bocca del megalomane Orlando o del pupazzo Cammarata, le mie idee politiche sono totalmente distanti da entrambi.

            Quello che mi rode è veder fare pulizia in superficie, ammesso che ciò avvenga, e il sollevare il tappeto per buttare la polvere sotto e nasconderla. Tu vedi progressi a Palermo? Certo, c’è il tram, ci sono le isole pedonali, ci sono Reset e Rap che hanno sostituito Gesip e Amia. Poi vedi che per finanziare il tram è stato imposto all’ ultimo istante un artificio come la finta ZTL, che faticherà a sopravvivere ale decisioni della giustizia amministrativa, quando invece in quei posti che sembrano più civili e organizzati (quasi citazione) ci avrebbero pensato anni prima a trovare le risorse per fare girare i treni. Le isole pedonali? Bellissime idee solo sulla carta se poi via Maqueda diventa un suk e le delimitazioni e i controlli sembrano progettate apposta per permettere agli incivili non solo di passare, ma di farla sempre franca. Reset e Rap? Colpa di altri se dopo quattro anni Palermo è munnizzivamente (perdona il neologismo) ai primi posti della classifica italiana. Credo che a Brescia ce ne sia un po’ di meno in mezzo le strade.

            Dove abitavo io e non era nemmeno zona cosiddetta degradata, facevi un chilometro a piedi e trovavi ogni santo giorno decine di situazioni da contravvenzione se non da reato, farcite sempre di quella amabile maleducazione mista ad arroganza pseudo mafiosa che contraddistingue buona parte dei nostri concittadini, qualunque sia il ceto. Anni a lottare, a chiedere l’intervento della Polizia Municipale, a parlarne anche con alcuni di loro, per esempio quelli che facevano servizio al mercatino di via Don Orione e sentirli dire che avevano le mani legate mentre nel frattempo la casalinga con smanie di bigiotteria falsa posteggiava tranquilla quattro ruote sul marciapiede davanti i loro occhi, è una di quelle cose che mi hanno spinto a tagliare con l’italietta attuale e a cercare lavoro (trovato in due giorni, peraltro) e civiltà altrove.

            L’autore dell’articolo, concludo, prima giocando al ribasso con la scelta di un singolo aspetto della cittadina lombarda e poi accusando di disonestà intellettuale chi non vuole riconoscere i meriti di Sindaco e Assessore, non fa nemmeno propaganda, fa proprio l’ultras di Orlando, come tanti altri che si possono leggere su questo ed altri siti e come lui si limita a guardare in superficie nascondendo la melma che si trova pochi centimetri sotto, ma in cui affondiamo ogni giorno i piedi.

            Spero di essere stato più chiaro nell’esporre il mio pensiero. Ti auguro una buona giornata.

  • kutra 37
    03 feb 2016 alle 14:34

    Rispondo a Templare, non posso farlo in cascata ai commenti precedenti per un limite della piattaforma.
    Resta differente l’ interpretazione del post, ma rispetto la tua opinione e il tuo racconto.
    Non sono per il “tutto va benissimo”, serve obiettività per iniziare a cambiare le cose, distinguendo quanto resta fermo da ciò che invece subisce un cambiamento, anche se piccolo.
    Buona giornata anche a te.

  • Benedetto Bruno 174
    07 feb 2016 alle 11:05

    Per me l’obiettivo di questo articolo è totalmente incomprensibile
    Anche se più piccola di Palermo e con la tabella della fermata bus che funziona parzialmente e con il Bresciano che parcheggia in doppia fila Brescia ha comunque una metropolitana con 17 stazioni e ulteriori 5 in costruzione: http://urbanrail.net/eu/it/bre/brescia.htm che M.F. ha escluso dal suo discorso.
    A conti fatti mi sembra che anche la piccola Brescia batte l’estesa Palermo. Quindi cosa voleva comunicare M.F.?


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