22 gen 2016

Amat, acquistati 21 nuovi autobus Euro 6


Ne avevamo dato annuncio qualche mese, ed oggi ufficialmente si è concluso l’iter ufficiale d’acquisto per 21 nuovi autobus Amat. L’appalto è stato aggiudicato dalla ex Bredamenarini oggi Industria Italiana Autobus SpA e che comprende la manutenzione full service per 5 anni. La ditta avrà 150gg di tempo per consegnare i bus, che sbarcheranno in città entro il mese di giugno.

Lo scorso agosto 2015 erano entrati in servizio i nuovi bus Bredamenarini acquistati a Ottobre 2014, e adesso grazie ad ulteriori fondi del Ministero dell’Ambiente e fondi aziendali, si è proceduto all’acquisto di nuove vetture.

Anche questi bus come i precedenti, avranno il motore alimentato a gasolio, che dovrà rispettare come requisito minimo il limite di emissioni allo scarico specificati nella Normativa EURO 6.

Entro l’estate inoltre verrà bandita una gara per l’acquisto di 90 autobus grazie ai fondi PON Metro.


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12 commenti per “Amat, acquistati 21 nuovi autobus Euro 6
  • peppe2994 2731
    22 gen 2016 alle 9:37

    L’acquisto di nuovi bus è un’operazione vergognosa per la quale dovrebbero essere licenziate parecchie persone.
    Stanno spendendo valanghe di milioni, quando con una cifra nettamente inferiore si potrebbero acquistare semplicemente i pezzi di ricambio.
    Bastano anche poche centinaia di euro – massimo qualche migliaio a seconda dei casi per rimettere in sesto bus perfetti che si sono solo fisiologicamente rotti.

    Ma vi sembra normale che il modus operandi sia che al primo guasto che non si può risolvere con qualche bullone ed un po’ di scotch termico il bus venga abbandonato per sempre?
    Questa si chiama speculazione bella e buona, così i dirigenti, sulle grosse cifre possono fare sparire soldi più agevolmente rispetto a quando si comprano pezzi da pochi euro.

    Qui dovrebbero intervenire guardia di finanza e magistratura.

    Sono anni che assistiamo a questo scempio!
    Ci sono almeno 200-220 autobus che potrebbero essere riparati per fornire un servizio decente ai cittadini invece no, per colpa della diffusa incompetenza ed illegalità.

    Da quanti anni si parla di affidare le riparazioni ad una officina esterna? Praticamente da sempre, ma poi finirebbero le speculazioni e le tangenti, quindi non se ne fa nulla, ed il comune se ne frega…

    • Fabio Nicolosi 48122
      22 gen 2016 alle 10:31

      Se hai questi sospetti perchè non vai a fare un esposto alla procura? E’ lo strumento migliore per essere tutelati!
      Comunque in questo caso nel contratto è chiaramente scritto che l’assistenza è a carica dell’azienda fornitrice per cinque anni, quindi qualsiasi problema non è a carico di Amat ma dell’officina esterna

    • Luca S. 129
      22 gen 2016 alle 12:14

      Sarebbe interessante capirci di piu’…
      Accantoniamo per un attimo questa ipotesi che i dirigenti ricevono soldi da Bredamenarini oggi Industria Italiana Autobus SpA.
      Io vorrei vedere pubblicati i calcoli secondo i quali era piu’ conveniente acquistare-N-bus vs. riparazione-di-Y-bus-con-eta-media-X-anni.
      Perche’ se non mi sanno dimostrare che questo acquisto e’ convenuto all’azienda, allora c’e’ un problema gestionale che va approfondito: o sono in malafede, o sono incapaci. In entrambi i casi, vanno rimossi.

      Puo’ MobilitaPalermo chiedere un po’ di lumi su questi calcoli semplicissimi?

      • Antony Passalacqua 165891
        24 gen 2016 alle 12:15

        Interessante riflessione, che potrebbe trovare riscontro sul sito Amat dove sono pubblicati i risultati della gara per la riparazione dei 28 bus. L’esposto parla di 5mln circa mentre la gara è stata aggiudicata a 3,5mln.
        Beato chi ci capisce…

    • Antony Passalacqua 165891
      24 gen 2016 alle 11:56

      Ho letto l’articolo.
      Però nel sito Amat, nella sezione dedicata alle gare già espletate, è indicata una gara per la manutenzione di 28 bus a metano per un costo complessivo di 3.289.637,73 oltre IVA.
      Quei 5mln da dove li prendono?
      Un bus in media ha un costo di circa 220 mila euro (ho scaricato le risultanze delle precedenti gare

  • monchey 89
    22 gen 2016 alle 11:26

    Anzichè sostenere la mobilità sostenibile acquistando mezzi alimentati con carburanti meno inquinanti (metano), si propende al caro “vecchio” gasolio. A che serve allora avere un impianto di metano mal utilizzato in azenda?! Questo è o non è uno spreco di denaro pubblico?! A maggior ragione, acquistare nuovi mezzi, mentre già il parco bus è già abbondante, ma a causa dei ricambi “costosi” l’azienda non conviene richiederli, ma utilizzare altri mezzi per sottrarre “pezzi buoni”, così facendo 1 si ripristina (con pezzi usati e logori) l’altro diventa ricettacolo per poi finire a rottamazione certa! Forse perchè il ministero non finanzia l’acquisto dei ricambi, ma solo di vetture nuove?

  • Lio Settantasei 174
    22 gen 2016 alle 11:55

    leggo con piacere dai vostri commenti che c’è sempre più gente consapevole che usare ancora il gasolio per un bus cittadino è assurdo e controproducente, attualmente il carburante migliore da usare è il gas, in particolare il metano, ho letto da altre parti che a quanto pare arrivano finanziamenti europei solo per l’aquisto di mezzi nuovi e nulla per la manutenzione, tutto questo è assurdo!!!

  • peppe2994 2731
    22 gen 2016 alle 12:44

    Non si possono acquistare a metano, perché manca la stazione di rifornimento.
    Ce n’è una vecchia e totalmente inadatta che non serve ad un bel nulla.
    Tempo fa arrivò il proclamo per la costruzione di ben due stazioni di rifornimento metano per i bus, ma ancora non si è mossa una foglia.

    Tra le magagne dell’AMAT, tenete presente che da anni ed anni i bus a metano vengono portati a rifornirsi da distributori privati.
    A parte il fatto che questa cosa puzza di illecito ad un chilometro di distanza, perché per queste cose ci vuole una gara d’appalto, pensate allo spreco di carburante e soprattutto impiegati che vengono pagati solamente per fare avanti ed indietro per rifornire i bus da via Lanza di Scalea alla rimessa Roccazzo e da viale Regione (Agip Bonagia) alla rimessa di Brancaccio.
    Impiegati che potrebbero svolgere mansioni ben più utili, tipo guidare i bus di giorno invece che effettuare un servizio dovuto alla mancanza del distributore.

    All’AMAT ovunque ci si giri ci sono sprechi astronomici.
    Basti pensare le centinaia di migliaia di euro l’anno spese per l’affitto della rimessa Brancaccio.

  • r302 181
    22 gen 2016 alle 22:54

    Ricapitoliamo: da una parte c’è chi vuole denunciare l’Amat perchè acquista nuovi mezzi al posto di riparare quelli vecchi, Contemporaneamente altri hanno già l’esposto pronto perchè l’Amat ha stanziato delle somme per pezzi di ricambio mentra avrebbe dovuto acquistare con quei soldi dei bus nuovi. Forse sarebbe il caso che si mettano d’accordo, anche perchè magari la Procura vorrebbe sapere quali capi di imputazione formulare…


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