01 ott 2015

Via libera alle bici lungo le corsie preferenziali


Con apposita ordinanza, viene dato il via libera al transito delle biciclette lungo le corsie preferenziali dei mezzi pubblici. Si tratta di un provvedimento che era già previsto dal Piano della Mobilità Dolce (uso promiscuo della corsia riservata al trasporto pubblico) e che apre nuovi scenari per incentivare l’utilizzo della bicicletta. Augurandoci che molte di queste corsie vengano “protette” da appositi cordoli per salvaguardare ulteriormente la sicurezza dei ciclisti. Diciamo che si è legalizzata una pratica che già i ciclisti usavano.

Il provvedimento sarà valido non appena verrà posta la segnaletica. Tutti i velocipedi avranno l’obbligo di seguire il senso di marcia della corsia preferenziale. Inoltre viene istituito il limite di 30 Km/h da collocarsi in più punti della corsia riservata.

Riportiamo qui di seguito stralcio dell’ordinanza con l’elenco delle strade interessate.

 

1

 

3


amatciclabilitàcomune di palermocorsie preferenzialipiano mobilità dolcevelocipedi

19 commenti per “Via libera alle bici lungo le corsie preferenziali
  • basilea 594
    01 ott 2015 alle 13:58

    Ottimo…………..cosi’ hanno fatto due cose:
    1) strafottuto ulteriormente il servizio autobus che gia’ era pessimo; infatti adesso saranno intralciati dalle biciclette ( e di certo motorini e moto grosse)
    2) creato un SERIO PERICOLO per i ciclisti di finire sotto un autobus.
    COMPLIMENTI COMUNE DI PALERMO ! COMPLIMENTI SINDACO ORLANDO !

  • Fabio Nicolosi 48404
    01 ott 2015 alle 14:17

    Era stato già ampiamente annunciato nella conferenza sulla mobilità sostenibile.
    Il provvedimento è stato messo in atto solo lungo quelle corsie preferenziali con un flusso di vetture relativamente basso proprio per ridurre al minimo il rischio per i ciclisti.
    Al momento i ciclisti impegnano la corsia preferenziale mettendo a rischio la propria incolumità e rallentano l’autobus, quindi si è solo legalizzata una cosa che da sempre avviene e che non mi sembra abbia mai creato tutti questi problemi.

    • basilea 594
      01 ott 2015 alle 15:14

      Bene ! quindi al piu’ presto elimineranno anche i DIVIETI DI SOSTA e ZONE RIMOZIONE per “LEGALIZZARE” l”abitudine degli automobilisti a posteggiare ovunque. Tanto ci posteggiano da sempre e quindi non cambia niente…….

    • mrp 47
      01 ott 2015 alle 15:14

      Molti lavoratori sono pendolari, ed uscendo da lavoro devono raggiungere i punti dove prendere i mezzi (treni, autobus) per tornare a casa(perdere un treno o un autobus extraurbano può significare rimanere in mezzo ad una strada tutta la notte); questa operazione spesso si gioca sul filo di pochi minuti, quindi questa cosa di problemi ne crea ad un bel po’ di persone. Poi generalmente non mi pare che ci siano tutte queste corsie preferenziali poco trafficate, di solito i percorsi meno battuti non hanno corsie preferenziali(per intenderci spero non ricadano nel provvedimento le strade percorse da quelle linee che attraversano la città – vedi 101). In fine, non vedo perché legalizzare una “cosa che da sempre avviene”, quando i ciclisti possono circolare nelle corsie promiscue in sicurezza, se in queste ultime si fanno rispettare le regole (certo le piste ciclabili sono una soluzione ancora migliore). Comunque nell’attesa delle piste ciclabili non vedo perché adottare il metodo del “sfasciarinni una p’aggiustarinni n’avutra”; se si viaggia su di un autobus che ha una bici davanti la differenza si vede e come.

  • Angelo64 143
    01 ott 2015 alle 14:31

    Per limitare i rischi, le corsie andrebbero allargate (come è stato fatto in altre, più fortunate città).

  • Alessandro Baol 225
    01 ott 2015 alle 16:38

    Immagino quindi che ora implementeranno la presenza (attualmente inesistente) della Polizia Municipale in modo da impedire ai palermitani di percorrere le corsie preferenziali a loro uso e piacimento…

    • Claudio Fiore 2
      01 ott 2015 alle 20:33

      Intanto pensasse (la polizia municipale) a rendere il traffico meno vergognoso , motivo x il quale viene usata la corsia preferenziale, poi del resto se ne parla
      E che nn venga detto “questo è il codice della strada” perché 1 legge nn è giusta in quanto tale a prescindere

  • malignetto 100
    01 ott 2015 alle 17:20

    Ma vi preoccupate delle bici? Non sono le bici a rallentare gli autobus ma tutte le auto, percorrere Viale Strasburgo è un incubo, vedere i soliti furbi superarti mentre fai la coda….. Per me, è un ottimo provvedimento, adesso bisognerebbe controllarle per davvero le corsie preferenziali…

    • Claudio Fiore 2
      01 ott 2015 alle 20:37

      Veramente percorrere viale strasburgo è incubo il traffico
      I bus vanno a passo di lumaca e solitamente chi prende dalla preferenziale di certo nn lo fa x passeggiare

  • Sachverhalt 9
    01 ott 2015 alle 21:19

    Leggo molti commenti preoccupati della presunta pericolosità di questa soluzione, che a me pare invece essere un ragionevole compromesso in attesa di migliori sviluppi. Ciò si sarebbe anzi potuto implementare già decenni fa. A mio parere i pericoli non sono affatto maggiori del “normale” uso delle due ruote nel tessuto viario urbano, ricordo a questo proposito che varrà il limite di 30 km/h, il che contribuisce oltretutto a migliorare la qualità dell’aria. Non solo: ci si illude che i ciclisti intralcino con la loro lentezza il percorso degli autobus, non tenendo presente che i primi sono in genere di gran lunga più veloci dei secondi, costretti a interrompere la loro corsa a quasi tutte le fermate, che a Palermo sono in genere a distanza molto ravvicinata. La mia esperienza personale e decennale da ciclista a Palermo mi porta ad assicurare che in genere i tempi di percorrenza in bici hanno una durata pari alla metà di quella degli spostamenti effettuati con i mezzi pubblici…

    • mrp 47
      01 ott 2015 alle 23:12

      Probabilmente sei un ciclista che riesce a tenere a debita distanza gli autobus; chi prende l’autobus quotidianamente ti può garantire che avere delle bici davanti fa quasi sempre rallentare, dici bene gli autobus si fermano ad ogni fermata, ma per finire il loro percorso in tempi ragionevoli devono recuperare avendo strada libera; la velocità media di un ciclista urbano credo possa aggirarsi sui 15/20 Km/h (quando non sta facendo una bella passeggiata) e tentare di superare un ciclista con una vettura di 18-24 metri non è per nulla una operazione sicura; questa non è una soluzione ma un problema nuovo.

      • Sachverhalt 9
        02 ott 2015 alle 0:22

        Concordo con i dati della velocità media dei ciclisti, che è appunto più di tre volte superiore a quella dei mezzi pubblici (circa 6 km/h secondo le ultime statistiche dell’Amat che abbia avuto occasione di leggere). Possiamo dunque affermare che, nei grandi numeri, i ciclisti non ostacolano gli autobus, ma semmai il contrario? Ciò non esclude ovviamente che nel caso singolo possa accadere che il mezzo statisticamente più veloce rallenti quello più lento, ma il vantaggio complessivo del rendere più invitante l’uso delle due ruote conferendo loro nuove facilitazioni può certamente contribuire al decongestionamento complessivo del traffico urbano, non escludendo persino ricadute sulla velocità dei bus in altre zone della città. Ed è proprio dell’effetto complessivo ciò di cui si ha bisogno, non importa con quali singole contingenze.

        • mrp 47
          02 ott 2015 alle 6:46

          La velocità media degli autobus è tale grazie alla velocità di punta che posso raggiungere tra una fermata e l’altra, se tra le fermate gli autobus non avranno la possibilità di raggiungere la velocità che raggiungono adesso, la loro velocità media scenderà ancora di più e si sarà arrecato un disagio importante a tutti quelli (e non sono per nulla pochi) che utilizzano i mezzi pubblici. Concordo con il favorire ed incentivare l’utilizzo della bici, ma sarebbe più opportuno farlo senza disincentivare o mortificare il sistema di trasporto pubblico; e la macchina che bisogna lasciare a casa, non rendere l’autobus più infernale di quello che è già. Tra l’altro molti, anche volendo, non hanno la possibilità di utilizzare la bici(alcuni per le distanze che devono coprire ed altri per motivi diversi) se peggioriamo anche il servizio degli autobus creiamo disagi ad un numero notevole di persone che devono spostarsi.

    • Alessandro Baol 225
      02 ott 2015 alle 5:59

      usando la bicicletta ogni giorno per andare e tornare da lavoro ed anche per il tempo libero, ad ogni “uscita” mi ritrovo inevitabilmente a dover sempre affrontare almeno 4-5 “questioni” con automobilisti e e tassisti, pur stando estremamente attento a mantenere sempre la destra e non fare manovre da incosciente. Il mio dubbio non è sull’ uso o meno della bici ma sulla presenza, inesistente, della Polizia Municipale che dovrebbe impedire ai tassisti di sfrecciare in corsia preferenziale a Montecarlo ed ai palermitani i usarla come una ovvia estensione della corsia stradale. A Pisa in alcuni punti viene pure associata la preferenziale alle piste ciclabili per ovvie ragione di spazio, ma in quei tratti, laddove non è possibile far presidiare dai vigili, sono state montate telecamere che controllino la situazione e che inquadrano la targa dei mezzi al pari di un autovelox.

  • Fabio Nicolosi 48404
    02 ott 2015 alle 13:07

    Comunque in questi anni con il provvedimento non ancora attuto i ciclisti transitavano già nelle preferenziali eppure non ricordo alcuna notizia di incidenti tra mezzi e bici, quindi aspettiamo e vediamo il tempo a chi darà ragione

  • algeiba 1
    03 ott 2015 alle 11:27

    La nostra amministrazione comunale continua a fare tutto tranne il bene comune (che a volte necessita di lasciare gente scontenta), nel caso dell’incentivazione uso bicicletta non serve di certo creare una situazione pericolosissima come l’uso delle corsie di emergenza, ricolme come sappiamo di gente che transita con qualsiasi mezzo anche non in emergenza, la soluzione invece è bloccare completamente l’uso delle auto in centro moderno (oltre che in quello storico) tranne che per mezzi di lavoro (cioè impedire alla casalinga disperata o al nullafacente di turno di occupare la strada quando potrebbero far due passi), ovviamente il caro sindaco con una scelta simile perderebbe i voti di migliaia di persone che pur di restare obese prendono l’auto per un paio di Km. Io sono in bici ogni giorno e l’aria è ormai irrespirabile, non capisco come sia possibile in una città di mare con 300 giorni di sole l’anno e una primavera-estate che dura 8 mesi, sono stato da poco a Monaco e praticamente girano tutti in bici con 10 gradi!!!

  • Umberto Luparelli 5
    05 ott 2015 alle 16:21

    Come la mettiamo con gli scooteristi ed i motociclisti che invadono impunemente dette corsie percorrendole in senso opposto (vedi via Marchese di Villabianca)?


Lascia un Commento