17 ago 2015

Mobilità sotenibile a Palermo: ztl ed aree pedonali dall’indagine 2014


Ho recentemente potuto analizzare l’indagine edita da euromobility ed epomm con il patrocinio del Ministero dell’ambiente sulla Mobilità Sostenibile in Italia

Interessanti sono i dati riferiti alla Sicilia ed in particolare a Palermo.

Il rapporto del 2014 utilizza dati statici sino al 2013 rapportandoli spesso a quelli dell’anno precedente con dati forniti da ISTAT.

Per meglio realizzare un quadro su tali risultati ho raggruppato due  tematiche a cui faranno seguito tre articoli distinti.

1 ZTL e aree pedonali

2 TPL e Car & bike sharing

Alcuni dati in numeri sono fondamentali per comprendere e contestualizzare i fenomeni sulla e della mobilità a Palermo:

La popolazione residente di 678.492 abitanti ( Istat 2013) in aumento rispetto al 2012 di 20.000 abitanti.

La superfice comunale di 160,59 Kmq 

I veicoli totali circolanti/immatricolati 381.819 ( Istat 2013) in diminuzione di 5.000 unità rispetto al 2012, dato che è la metà della popolazione residente.

Infine la densità abitativa di Palermo che è tra le più alte in Italia e quarta nei grafici statistici ovvero 4.224,93 abitanti/kmq ( Istat 2013)preceduta da Torino, Milano e prima in classifica Napoli con la densità il doppio di Palermo.

La città ha un elevato indice di motorizzazione che si attesta sotto la medi italiana (58,4 veic/ab*100) ovvero 56,27 (in diminuzione del 1,6% rispetto 2012) mentre la media dell’Unione Europea, tanto per aver un raffronto è di 47,7 veic/ab*100. Abbastanza rilevante è l‘indice di motorizzazione motoveicoli del 17,8%.

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Ciò contestualizzato alla superfice comunale vuol dire che la densità di autovetture e una tra le prima quattro in Italia ovvero 2.377,57 veic/kmq. Prima in classifica Napoli, seguita da Torino e Milano!

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Inutile aggiungere che questa grande densità di autoveicoli e motocicli vuol dire ingombro di spazi ma pure emissioni inquinanti. Infatti oltre il 50% di parco vetture circolanti va da euro 0 a euro 3 e solo il 33% euro 4. Trend che si ripete anche in città isolane come Messina, Catania (penultima in classifica con il 67% di auto da euro 0 a 3) e Siracusa.

Ciò si lega a provvedimenti per limitare e vietare la circolazione in aree centrali e di pregio storico-culturale come il centro storico di Palermo attraverso l’istituzione di ZTL: zona a traffico limitato.

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Come sappiamo da recenti ordinanze ed articoli sul web a Palermo sono presenti due Ztl lineari ovvero quella di via Maqueda dal Teatro Massimo sino piazza Vigliena e quella di via Vittorio Emanuele da piazza Vigliena a Porta Nuova. In realtà l’indagine prende in considerazione la parte di città in cui valgono le targhe alterne, provvedimento poco efficace e  vetusto. Palermo risulta essere nei dati Ista dopo Genova e Milano con 11,76 mq/ab. Bisognerebbe capire come vengono però gestiti questi spazi e se i provvedimenti in atto sono efficaci rispetto le dinamiche ambientali ed economiche.

Mentre come estensione dell’area pedonale secondo i dati del 2012 siamo molto più indietro con soli 0,09 mq/ab.  (per intenderci un quadrato 3 cm per 3 cm per ogni abitante…!)

E’ pur vero che con l’amministrazione Orlando si è puntato molto su nuove aree pedonali; ricordiamo la protesta dei residenti a Piazza S. Domenico , o alle nuove aree pedonali di piazza Marina, S.Anna, Paternostro etc.. Sicuramnete con nuove misurazioni potremmo arrivare ad un foglio A4 per abitante!

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Dall’incrocio di questi dati emerge quindi che la città congestionata da molti veicoli, ha fame di spazi dedicati ai pedoni soprattutto nel tessuto del centro storico non pensato per grandi lussi veicolari ne per il continuo traffico pesante.

Sappiamo che il PGTU, piano urbano del traffico urbano, prevede molti interventi in tal senso e che molto si dovrà fare per migliorare il parco veicolare cittadino anche come incentivi per le auto a gas , ibride ed elettriche. Tali auto infatti oltre ad influire poco sull’inquinamento dell’aria e dell’acqua posso accede a tutte le ZTL.

Palermo infatti con 34 sforamenti annui per le polveri PM10 si mantiene per poco sotto il limite di legge di 35 l’anno.

 

 

 

fonte  Aa. Vv. “La mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città. Edizione 2014


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