28 mag 2015

Da Giugno il biglietto AMAT si paghera’ con il credito del cellulare


E’ annuncio di oggi da parte dell’Ing. Caminiti di AMAT, l’avvio di una sperimentazione della societa’ di trasporto palermitana che consentira’ a tutti gli utenti di acquistare una corsa sugli autobus di linea attraverso l’utilizzo del semplice smartphone.

A differenza della precedente sperimentazione con l’app MyCicero, il biglietto verra’ generato semplicemente avvicinando il proprio smartphone dotato di tecnologia NFC alle obliteratrici installate sulle vetture. Il costo del titolo di viaggio verra’ scalato automaticamente dal credito telefonico del passeggero, che cosi’ non dovra’ disporre di carte prepagate e conti online per usufruire del servizio.

La sperimentazione durera’ 6 mesi e scattera’ dal 1 giugno.

Il partner tecnologico dell’iniziativa di AMAT dovrebbe essere Wolley.com


amatbiglietto elettronico amatnfcwolley

17 commenti per “Da Giugno il biglietto AMAT si paghera’ con il credito del cellulare
    • Giulia Alagna 1
      28 mag 2015 alle 16:25

      Ho appena ricevuto un’email da MyCicero:

      Gent.le Utente,

      ti informiamo che, come comunicato dall’Amat Palermo spa, è stato prorogato il servizio sperimentale per l’acquisto dei titoli di viaggio e della sosta tramite cellulare, pertanto il servizio myCicero è di nuovo disponibile.

      Ringraziandoti per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti.

      Staff myCicero

  • se68 382
    28 mag 2015 alle 15:02

    bello..però l’altro giorno dopo avere aspettato l’autobus 20 min in via SCIUTI, me la sono fatta a piedi.

  • Simone 6
    28 mag 2015 alle 19:44

    Bene!
    Almeno al Parcheggio Basile non dovrò sentirmi dire, come oggi, che non ci sono biglietti perchè l’addetto si è sentito male, è andato in ospedale e li ha portati con sè….

  • peppe2994 2830
    29 mag 2015 alle 10:20

    Biglietto AMAT per cosa? Per gli autobus che non ci sono?
    Nel 1970 erano 800 vetture, poi 600, poi 400, poi 240, poi 200 ed ora siamo arrivati a 160 bus che escono dalla rimessa giornalmente per servire una città 680.000 persone. Il 10% di questi nell’arco della giornata è statisticamente garantito che si guasti.

    A partire dal primo Luglio invece entra in vigore l’orario estivo con un ulteriore taglio netto delle frequenze.

    Fare il biglietto sul bus comporta come presupposto per legge l’esistenza di un servizio pubblico chiaro e funzionante.
    Quando qualcuno sta ad aspettare ore un autobus che dovrebbe passare ogni 20 minuti, o cosa ancora più grave ogni 5 minuti come la 101 che invece si presenta dopo 40 minuti non è tenuto minimamente ad obliterare il biglietto. Sappiatelo.

  • basilea 594
    29 mag 2015 alle 12:17

    Pienamente d’accordo ! il servizio bus NON ESISTE PIU’! e vogliono farci credere che sono all’avanguardia! ma vadano in malora !!!

  • angel89g 10
    29 mag 2015 alle 12:49

    Ragazzi non c’è bisogno di alcuna app. Basta avere un cellulare con tecnologia NFC ed una scheda sim con credito residuo sufficiente. Una volta attivato dalle impostazioni l’NFC, basterà avvicinare il cellulare all’obliteratrice e sarà scalato il credito (stile tecnologia “paypass” per le carte di pagamento). Tutto qua.

  • Irexia 675
    29 mag 2015 alle 13:37

    Invece io ho scrrtto all’AMAT per sapere che fine abbia fatto il servizio di pagamento delle strisce blu, sia AMAT che APCOA, con il dispositivo ricaricabile NEOSPARK… Non ho ricevuto risposta!
    Quando ho chiesto alla società che ha fornito le macchinette, mi hanno candidamente risposto che il gestore (AMAT) non è stato chiaro e che avevano mandato un loro responsabile in città per discutere la cosa…
    Sapete mica come è andata a finire?
    In centro ho rivisto le macchcine posteggiate sulle strisce blu con il dispositivo giallo appeso allo specchietto, ha un credito prestabilito e quando finisce si deve buttare, inoltre vale solo per le strisce blu AMAT. Quello fornito dalla Neospark è ricaricabile (ecologico, quindi) e vale sia per le zone blu gestite da entrambe le società!
    Se qualcuno avesse qualche risposta…


Lascia un Commento