10 mar 2015

Iniziati i lavori di rifacimento sottoreti alla Vucciria


Sono partiti finalmente in alcune strade del Mandamento Loggia. I lavori del valore di 2 milioni di euro prevedono la risistemazione del basolato e il rifacimento dell’impianto fognario, idrico e dell’illuminazione pubblica. Come già annunciato i lavori sono cominciati in piazzetta Tarzanà (alle spalle della Real Fonderia, che NON è la Fonderia Oretea), in via Matera (che congiunge piazza Tarzanà alla piazza Fonderia). In un altro punto del Mandamento sono cominciati i lavori in via Argenteria Vecchia, in piazza Sant’Eligio e il vicolo Sant’Eligio (tutti luoghi tra San Domenico e via Materassai). Anche il quartiere della Vucciria sarà coinvolto in quest’opera e posso solo auspicarmi che questo possa costituire un incentivo per chi fino ad oggi avrebbe voluto investire in restauri nello sfortunato mercato e che magari è stato scoraggiato dal pessimo stato degli impianti. Che questo possa essere il trampolino di lancio per la rinascita fisica del quartiere, e in particolare della piazza Garraffello con i suoi palazzi aristocratici.

Via Matera.

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I lavori dovrebbero durare 2 anni, ma il titolare della ditta di Comiso, aggiudicataria dell’appalto è ottimista, tutto potrebbe essere concluso già tra 14 mesi.

 

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L’accesso alla retrostante piazzetta Tarzanà. A sinistra l’abside della Madonna del Lume in via Cassari.

 

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La via Argenteria Vecchia.

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Piazza Sant’Eligio.

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E il vicolo Sant’Eligio davanti San Domenico, che costituisce l’accesso opposto alla piazza.

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Mandamento Loggia o Castellammarepiazza fonderiapiazza Sant'Eligiopiazza Tarzanàvia Argenteria Vecchiavicolo Sant'Eligiovucciria

12 commenti per “Iniziati i lavori di rifacimento sottoreti alla Vucciria
  • punteruolorosso 1972
    10 mar 2015 alle 7:33

    qual è il futuro della vucciria?
    possiamo sperare di vedere qualche bottega riaperta?
    in altre città hanno fatto dei programmi di incentivi per fare rinascere mercati in crisi. per esempio il comune restauri le botteghe e le assegni gratis o a canone bassissimo. sarebbe anche una scommessa per l’occupazione.

  • friz 1139
    10 mar 2015 alle 7:50

    MAQUEVDA con il tuo articolo ci stai dando una splendida notizia… siamo contenti che il Comune finalmente si sia mosso in maniera concreta… infatti i mercati della Vucciria e di Ballarò hanno grandissime potenzialità… basti pensare ai milioni di turisti che ogni anno vanno a visitare il mercato di Portobello Road a Londra…un mercato che, anche se curatissimo, risulta a tratti un pò finto…sembra un mercato per turisti… a mio avviso il mercato della Vucciria potrebbe essere anche meglio…
    A Punteruolo rosso: la tua idea è favolosa… e darei incentivi non solo ai piccoli commercianti…ma anche ad artigiani disposti a tenere “aperte” ai visitatori le loro piccole botteghe… mi piacerebbe vedere in quella zona della gente che lavora il legno…o la ceramica… o ancora meglio, come in Via Margutta a Roma, sarebbe bello se ci fossero delle piccole gallerie d’arte…magari con dei pittori che lavorano nel loro studio a contatto con i visitatori… e tutto questo, con degli incentivi comunali, potrebbe divenire realtà…

  • MAQVEDA 17489
    10 mar 2015 alle 10:58

    Francamente io vorrei tornasse a essere solo quello che era, un mercato alimentare, stop. Un paio di artigiani ci stanno, ma non di più, sarebbe anche questa una forzatura e un artificio per turisti, perché non è la vera natura del quartiere che è stato mercato alimentare per secoli.
    Per l’artigianato ci sono mille aree da utilizzare, e l’idea di Punteruolorosso sulle agevolazioni è la mia speranza da sempre.

    Comunque attenzione, l’edificato non è coinvolto in questo intervento, possiamo solo sperare che i privati ne escano invogliati, anche in previsione del settimo bando che dovrebbe uscire a giugno.
    La movida scatenata della Vucciria è a mio parere un grandissimo disincentivo, chi spenderebbe mai soldi per restaurare edifici che poi rimangono sfitti o invenduti? chi andrebbe mai a vivere in una zona con la musica disco a palla e vuciare sino all’alba? io manco ammazzato, ma manco se me la regalassero, e non perché la zona non mi piaccia. Conosco gente che sta uscendo pazza e si è pentita dell’acquisto in zone a confronto tranquillissime. Sono quindi convinto che ciò che ha in buona parte, se non in massima parte, contribuito al non recupero edilizio della zona, è la sua movida. Che io francamente detesto, con tutti i tascioni che spacciano, fanno i fermi in mezzo alla folla, quelli che imbrattano i pochi muri rifatti, sommergono la fontana del Garraffello di bottiglie vuote e rifiuti, la musica attaccata abusivamente, le risse, la puzza di urina ovunque, visto che ogni angolo buio (e non solo) viene visto come un pisciatoio. Insomma, il giorno in cui questo schifo finirà, io esulterò, e forse il recupero del quartiere partirà. Ma non regolamentandola, ma proprio debellandola, le botteghe devono tornare ai venditori non a questi orribili pub. Attualmente possiamo stare ancora a chiederci cosa freni il recupero.

  • thedoctor 137
    10 mar 2015 alle 11:53

    Spero almeno rifacciano gli impianti che servono la fontana in modo da non smantellare di nuovo tutto se dovessero decidere di sistemarla una volta e per tutte! E pensare che nel progetto del Comune che ebbi tra le mani quasi 10 anni fa era previsto anche il ripristino della cancellata. E la cifra prevista per il restauro ricordo non fosse nemmeno eccessiva!! Peccato…

  • mediomen 1143
    10 mar 2015 alle 17:06

    speriamo che riposino le basole per come erano messe, non ci sono più tanti lavoratori che sappiano installare le basole. Ricordo in un lavoro fatto ad Erice, molti anni fà,che prima fu fotografata ogni basola e numerata per rimetterla al proprio posto originario. Per la cronaca si portò la fibra ottica nel centro Ettore Maiorana di Zichichi.

  • KINGDOM 20
    10 mar 2015 alle 17:20

    la situazione delle basole, in molte parti del centro storico, è oggettivamente drammatica. . .spesso sono lisce e sconnesse, e il rischio di cadere è sempre dietro l’angolo, soprattutto nei sei mesi invernali in cui piove quasi ogni giorno.

  • friz 1139
    10 mar 2015 alle 18:58

    …sì MAQVEDA, CAPISCO IL TUO PUNTO DI VISTA… e in gran parte sono d’accordo… il cuore della Vucciria deve rimanere mercato… ma nella sua parte più periferica, lontano dalla via principale, ci vedrei bene anche qualche artigiano… logicamente è giusto, come sottolinei, che la Vucciria torni ad essere quello che era…
    In quanto alla movida non saprei cosa dirti… nel senso che in molte grandi città ci sono delle zone centrali “dedicate” alla vita notturna… e sarebbe bene trovare anche a Palermo una zona adatta ad una tale destinazione, perchè la movida è una calamita per il turismo giovanile, e quindi è fonte di danaro… infatti ci sono zone turistiche, come la riviera romagnola, che grazie alla movida prosperano… ovviamente è importante eliminare gli spacciatori e trovare una zona della città adatta ad un tale fine… ………quale potrebbe essere la zona ideale per una “Palermo by night”???? Onestamente non lo so… diciamo che se un domani dovessero decidere di costruire un nuovo carcere, allora il vecchio carcere, con le dovute modifiche, potrebbe essere un buon posto per fare discopub e discoteche che siano vicini al centro… ovviamente insonorizzando al meglio i locali…
    …ma questa era solo un’idea, niente di più…

  • punteruolorosso 1972
    10 mar 2015 alle 20:23

    @friz, maqueda
    bisognerebbe portare l’idea degli incentivi al comune, ed estenderla anche agli altri mercati, incluso borgo vecchio. non sarebbero molti soldi, solo bisognerebbe vigilare sull’utilizzo: botteghe alimentari che potrebbero sorgere nelle palazzine restaurate. la movida ovviamente non aiuta. a questa si associano autoctonie molto inquietanti, legate al controllo del territorio e a traffici illeciti. basole: attenzione che non si ripeta lo scempio del furto della basole antiche com’è avvenuto ai tempi del primo rifacimento della vucciria, e alla cala.

  • friz 1139
    11 mar 2015 alle 15:22

    …si Punteruolorosso bisognerebbe portare l’idea degli incentivi al comune… sarebbe importantissimo farlo… magari anche in forma di lettera rivolta la sindaco… ed inoltre penso che anche se è vero, come dici, che non ci sono molti soldi a disposizione, gli incentivi potrebbero essere di diversa natura…ad esempio si potrebbe prevedere che i commercianti delle zone in questione non debbano pagare per 10/15 anni la spazzatura ed altre tasse comunali…


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