07 ott 2014

Caccia agli evasori, altri 80 controllori sui bus Amat


Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa dell’Amat circa l’incremento del personale a bordo per la verifica dei titoli di viaggio.

Giro di vite contro l’evasione tariffaria del biglietto per viaggiare in autobus. Per quattro mesi, l’Amat potrà utilizzare al controllo dei biglietti anche il personale senza la qualifica di verificatore. Il via libera a questa fase sperimentale è arrivato grazie all’accordo firmato ieri da azienda e sindacati di categoria, che hanno affrontato il tema del contrasto all’evasione tariffaria. 

foto by Repubblica-Torino

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In sostanza, la squadra verifica sarà incrementate di almeno ottanta unità, considerato che potranno accedervi sia il personale del settore movimento sia gli operatori della mobilità.

Un lavoro che potrà essere svolto sopra i bus anche dal personale impiegato per la vendita dei titoli di viaggio.


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13 commenti per “Caccia agli evasori, altri 80 controllori sui bus Amat
  • basilea 594
    07 ott 2014 alle 15:11

    Migliorare il servizio..NO, attuare la riforma dell linee (attesa da 5 anni !)…NO; ripristinare gli autobus assurdamente tolti da Politeama e via Ruggero settimo….NO; solo prendere qualche multa in piu’ A QUALCHE VECCHIO PENSIONATO…………che esperimenti che fa l’AMAT……………..

  • mediomen 1142
    07 ott 2014 alle 15:13

    Non ho capito che facevano prima? e chi lo fa il lavoro che fino ad oggi hanno fatto? o era esubero.

  • samir 230
    07 ott 2014 alle 20:44

    Razionalizzazione della rete di linee!
    Riduzione tempi di attesa max 12 minuti!!
    Rifacimento di tutte le fermate e paletti e informative!!!
    Controllore fisso su tutti i bus oppure sistema americano con pagamento porta anteriore davanti l’autista!!!!

    Cara amat è questa la vera priorità! E non qualche multa in più…..

    Prendo il bus ogni giorno ed è vergognoso come certa gente se ne frega dei controllori ridendogli in faccia!!!! Strappando la notifica e continuando a stare sul bus!!!! I controllori sono derisi…..la gente dopo che aspetta 60-70-80 minuti un bus poi sale e per protesta non fa il biglietto. Siamo in una città allo sbando

  • gnazzino70 97
    07 ott 2014 alle 21:06

    è anche caccia agli autobus, intesa come ricerca di dove diavolo si trovino visto che passano anche con 1 ora di ritardo

  • giovanni7 15
    07 ott 2014 alle 22:13

    Io mi chiedo come ancora nel 2014 non abbiano capito che il metodo più efficace è far obliterare il biglietto all’atto della salita dalla porta anteriore o contestualmente far pagare a bordo chi non lo possiede. Questo è quello che accade in civilissime città (almeno quando le visitai)come Bruxelles, Londra, Dublino…e chi più ne ha più ne metta. L’autista che vede salire furbetti da altre porte dovrebbe minacciare di non ripartire finché il titolo di viaggio non è stato correttamente pagato o esibito. E poi voglio proprio vedere se gli altri passeggeri si stanno zitti o non collaborano con l’autista nel richiamare il portoghese di turno…Vane speranze o proposta sensata?

  • Fabio Nicolosi 48788
    08 ott 2014 alle 10:35

    @giovanni7: Purtroppo vane speranze, perché capita che a volte proprio sull’autobus ci sia così poca gente che preferiscono farla a piedi piuttosto che schierarsi con l’autista…

    Specifichiamo anche che i nuovi controllori daranno la possibilità di acquistare il biglietto a bordo, che costerà 1,80€ a fronte dei 1,40€.
    Se l’utente si rifiuterà di pagare il biglietto, allora scatterà la multa..
    Insomma quella che sembra come una caccia all’evasore in realtà permetterà solo di far pagare il biglietto a tutti, così da far entrare nelle casse dell’azienda qualcosa in più. Ritengo che sia una giusta trovata e che è giusto che si inizi anche dal far pagare i biglietti a tutti, oltre alle opere utili citate da samir

  • Irexia 709
    08 ott 2014 alle 10:40

    @ samir
    Durante l’incontro alla Cala in occasione della European mobility week, il dott. Caminiti, direttore generale dell’AMAT, ha proprio detto che si stanno muovendo in queste direzioni

    Sono d’accordo con chi chiede controllori fissi sui mezzi, in pratica più che controllori sono i vecchi BIGLIETTAI. Questa estate in Olanda appena salita sul tram ho cercato il controllore per chiedere “se” potessi comprare il biglietto da lui e con tanta semplicità e ovvietà mi ha detto “Yes, of course!”, ovviamente senza alcuna maggiorazione nel costo…
    Una volta sul bus qua in città, invece, una signora fu trovata senza ticket dal controllore che le disse che le avrebbe fatto la multa, lei rispose bellamente che se ne fregava e che l’avrebbe stracciata e buttata, tanto, dato che era nullatenente, non avrebbero potuto farle niente, nessuna ingiunzione: risultati?
    - Biglietto non pagato;
    - beffa per il controllore;
    - coscienza di godere dell’impunità.
    Se invece ci fosse il bigliettaio numerosi sarebbero i vantaggi:
    - nessuno potrebbe dire di non avere i miseri 1,40€ per un singolo biglietto (e non tralascerei l’aspetto educativo della cosa, dato che verrebbe poi automatico il sillogismo “Io uso il mezzo pubblico; sui mezzi pubblici si fa il biglietto; io faccio il biglietto”);
    - nè si potrebbe tentare la sorte perchè sarebbero fissi su ogni mezzo (quindi a nulla varrebbe aspettare la corsa successiva perchè ci sarebbe un collega che pretenderebbe lo stesso adempimento);
    - l’azienda avrebbe maggiori entrate per offrire un servizio più efficiente!

  • Irexia 709
    08 ott 2014 alle 10:42

    @ giovanni7
    L’autobus che si ferma perchè l’autista fa pagare il biglietto è in suo a Londra e anche a Dublino dove, però, i mezzi camminano su corsie preferenziali e non bloccano il traffico… Io la vedo poco praticabile in città…

  • huge 2202
    08 ott 2014 alle 11:48

    Vi racconto un episodio di ieri sera a Londra.
    Un tizio sale sul bus e va per convalidare la sua travelcard, ma la macchinetta la dà come non valida. Inizia una discussione con l’autista, col tizio che sosteneva che la carta era valida perché scadeva il giorno dopo e l’autista che non ne voleva sapere. S’iniziano a scaldare gli animi, con il resto dei passeggeri sempre più impazienti lì in attesa che i due decidano cosa fare. A un certo punto s’inserisce nella discussione un terzo incomodo che decide di pagare lui la corsa al tizio salito prima. Per un qualche motivo però, l’autista, offeso per la discussione in corso, decide di non fare partire il bus. Al che il terzo incomodo torna all’attacco apostrofando l’autista con un “you are being an asshole”… mettendo praticamente la parola fine al viaggio degli altri passeggeri. Il conducente a quel punto ha semplicemente spento il motore e le luci ed è rimasto lì in silenzio finché non siamo scesi tutti. A quel punto è ripartito vuoto verso la rimessa.

    Certo, in questa situazione particolare un po’ di buon senso avrebbe forse risolto la questione in modo più ragionevole, ma la morale di fondo è che a Londra, e a Palermo dovrebbe accadere lo stesso, se non paghi il biglietto o abusi l’autisti in qualsiasi modo, il bus semplicemente non parte, con buona pace di tutti gli altri che hanno pagato il biglietto.
    Ovviamente nei casi più gravi, l’autista è in grado di richiedere in modo diretto l’intervento della polizia.

  • peppe2994 3062
    08 ott 2014 alle 14:25

    Purtroppo dobbiamo partire dal presupposto che non fare il biglietto per il 60% della popolazione è la normalità.
    Con una percentuale di evasione così alta -che per alcune linee arriva al 99%- prima di poter pensare a sistemi più evoluti di vendita e controllo bisogna un minimo educare le persone, e triplicare il numero dei controllori è un ottimo modo per iniziare.

  • mediomen 1142
    08 ott 2014 alle 18:17

    Se pensate che una multa fermi qualcuno vi sbagliate, fatevi dire quante multe vengono regolarmente pagate.


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