19 lug 2014

LA PROPOSTA | Fondare l’Accademia del Festino


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E’ strano osservare le altre città sparse in tutte il mondo e poi voltarsi a guardare Palermo, ci si accorge che con quello che abbiamo (storia, cultura, monumenti, mare, sole, cibo, allegria…) le altre città avrebbero costruito un impero.
Il perché a Palermo non succeda tutto questo non è misterioso e tutti noi sappiamo dare una risposta, almeno spero. Io qualche idea me la sono fatta.
A proposito di tutto ciò, è da più di un anno che mi chiedo come mai il nostro festino, momento di unione, cultura, socializzazione, rievocazione, sia ogni anno preparato negli ultimi mesi e in maniera del tutto silenziosa.
Abbiamo il solito potenziale non sfruttato e da sfruttare.
Da questa premessa nasce la mia proposta, che vorrei tanto che il nostro sindaco attenzionasse:
perché non fondiamo L’ACCADEMIA DEL FESTINO?


Cercherò di essere breve, vi spiegherò, spero chiaramente, cosa propongo e come intendo che venga sviluppata.
Il Festino, festa popolare tra le più antiche d’Europa, è una delle poche occasioni dove le arti si riuniscono in un solo evento, recitazione, musica, danza, grafica, scultura, carpenteria, creano qualcosa di unico e irripetibile, motivo per cui ogni anno è tutto una sorpresa.
Allora perché non creare qualcosa che unisca queste discipline per sempre, allo scopo di creare annualmente il festino?
L’ACCADEMIA sarà dotata di sale danza, sale sviluppo musica, capannoni per la preparazione delle scenografie, fallegnamerie, sale per lo sviluppo grafico e per la promozione del festino, insomma una vera e propria accademia, con tanto di alloggi per chi lavora/studia li. All’interno di tutto ciò ci sarà anche un museo, dove i carri e alcune scenografie usate negli anni passati, ma anche nel presente e futuro, continueranno a vivere negli occhi dei turisti e ,perché no, dei palermitani.
Il festino sarà preparato nell’arco di un anno, e non più in pochi mesi, tutto sarà programmato, studiato e seguito da persone competenti e da ragazzi che insieme alle maestranze locali, realizzeranno tutto unendo le loro idee e le loro capacità.
Ma non pensate che tutto si fermi qui, la mia idea coinvolge non solo Palermo, ma tutte le accademie del mondo, infatti studenti da tutto il mondo avranno la possibilità, dopo una selezione, di far parte per un anno dell’organizzazione del FESTINO DI SANTA ROSALIA, in modo tale da far conoscere la nostra città all’estero e lasciare un segno nel loro cuore; segno, che mostreranno ai loro amici, parenti e sui loro profili internet, una volta tornati nei loro paesi, facendo entrare finalmente il mondo nella nostra città.
Sarebbe una bella occasione per Palermo, creerebbe posti di lavoro, cultura, civiltà e forse in questo modo avrebbe una possibilità in più per candidarsi come “CAPITALE DELLA CULTURA”.
Crivello Gaetano


non solo una festauna risorsa

7 commenti per “LA PROPOSTA | Fondare l’Accademia del Festino
  • Massi 39
    19 lug 2014 alle 11:19

    Ottima idea. Piccolo grande problema: dovrebbe avere natura pubblica o privata? Se fosse il settore pubblico a gestirla i tempi sarebbero un po’ lenti. Dovesse essere il settore privato i problemi sarebbero altri. E torniamo punto a capo.

    Io per il momento partirei da un portale della memoria del Festino. Ogni anno si spende meno per un evento che ha gia’ risonanza europea. Il passato potrebbe dare molte buone idee a basso prezzo!

  • bradipo 22
    19 lug 2014 alle 15:18

    Si magari fondate “l’Accademia dei riti tribali” e magari la finanziate Voi credenti, come voi credenti dovreste finanziarvi il festino ed altri strani riti. Io sono Ateo e non capisco perché devo pagare pure io gli stipendi delle forze dell’ordine per questi eventi, le bollette della luce pubblica che sciupano per queste “cose”, devo pagare per l’organizzazione, devo pagare per la pulizia, prima e soprattutto dopo, perché? Io voglio che questi soldi li diano alle persone, alle famiglie che non possono vivere! CA……..VOLO!!!

  • Athon 830
    20 lug 2014 alle 9:18

    L’idea è bella e spero che qualcuno la prenda seriamente in considerazione. Sono proprio iniziative di questo tipo a poter smuovere le acque e fungere da volani per lo sviluppo.

    Tuttavia più “Accademia del Festino” in senso stretto, mi orienterei su una più onnicomprensiva “Accademia delle Tradizioni Popolari Siciliane”, con il compito di organizzare, tra altre cose, anche il Festino.

    Abbiamo tradizioni meravigliose, alcune inserite nelle liste Unesco come l’Opera dei Pupi (Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità) e la Festa di sant’Agata a Catania (Bene etno-antropologico Patrimonio dell’Umanità).

    Quanti giovani oggi saprebbero costruire e decorare un carretto siciliano? Quanti sono in grado di lavorare la ceramica? Chi ha le competenze per portare avanti il Teatro dei pupi? Chi conosce le danze e i canti tipici della Sicilia?

    C’è un tasso di disoccupazione disarmante, nonostante l’Isola abbia un’identità culturale fortissima. Il nostro sconfinato patrimonio potrebbe trasformarsi in lavoro e benessere per molti giovani, che non avrebbero più bisogno di elemosinare niente da nessuno.

    Altro che concorsoni truffa, Piano giovani con la puzza degli inciuci, raccomandazioni, favoritismi e altre schifezze del genere.

    È mantenendo viva la propria identità, formando competenze su cose che attirano l’interesse e la curiosità del mondo, che si rinvigoriscono la consapevolezza e l’umore di un popolo, e si determinano le opportunità per creare lavoro.

    Ps: Palermo è piena di carrozze e lambrette per i turisti. Immaginate se questi mezzi venissero sostituiti da carretti siciliani messi a norma per circolare in città. Sarebbe uno spettacolo caratteristico e un segno distintivo della città di Palermo.


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