12 mag 2014

Foto|Sorgono i piloni per il nuovo ponte sul fiume Oreto


Procedono i lavori a piazza Scaffa in vista della demolizione dell’attuale ponte stradale. In corso  la realizzazione delle palificazioni (sponda nord) necessarie alla realizzazione della passerella pedonale provvisoria sull’Oreto, e che sarà dedicata solo a pedoni e ciclisti. Completate inoltre le palificazioni sulla sponda sud e che consentiranno di costruire la cosiddetta spalla del ponte.

Ringraziamo Lele per gli scatti

 

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Particolare delle fondazioni realizzate sulla sponda sud.

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Ad oggi si lavora nella sponda opposta.

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Il nuovo ponte avrà una lunghezza pari a 30m e sarà ampio 28m. Le vetture tranviarie attraverseranno la parte centrale del Ponte, mentre ai fianchi saranno presenti gli attraversamenti ciclopedonali e le corsie stradali per entrambi i sensi di marcia.


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9 commenti per “Foto|Sorgono i piloni per il nuovo ponte sul fiume Oreto
  • peppe2994 3054
    12 mag 2014 alle 12:05

    Trovo molto curioso che stiano realizzando adesso le fondamenta del ponte, non è che ci ritroviamo un grosso anticipo sui tempi?
    In un mese hanno fatto otto fondamenta più il supporto per la passerella pedonale lato piazza Scaffa per cui gli 11 mesi necessari per completare il ponte mi sembrano veramente troppi se continuano ad avanzare con questo ritmo.

    Intanto si lavora ai dettagli fino a piazza Scaffa. Asfalto, livellamento della strada ferrata, ammattonamento fermate e sono comparsi i primi due cavi della catenaria in zona Forum.
    Oltre l’Oreto stanno spostando i sottoservizi dove prima c’era il pescivendolo.
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    Interessanti anche i progressi sulle altre linee, soprattutto la 3b ove lavorano pure i festivi. Subito dopo piazza Einstein stanno già posando il binario, mentre ci sono problemi all’altezza di via Di Blasi. Durante gli scavi Sabato hanno distrutto una condotta dell’acqua e stando a come litigavano in cantiere quel tubo non doveva trovarsi lì.
    La struttura in cemento della torre lato mare del sovrappasso La Loggia è stata completata.

  • mediomen 1141
    12 mag 2014 alle 16:02

    E’ bello vedere l’alveo del fiume Oreto pulito. A Palermo certe cose si vedono solo quando succedono eventi eccezionali, mentre dovrebbe essere una normalità. Specialmente se lo fanno altri e non chi è pagato per fare manutenzione.

  • peppe2994 3054
    12 mag 2014 alle 17:44

    Sinceramente non è molto fattibile il parco dell’Oreto.
    Ok alla pulizia ma almeno due tre volte l’anno il livello dell’acqua si alza considerevolmente e diventa nuovamente una giungla.
    Sarebbe più elegante cementare e disboscare tutto il tratto cittadino in modo da evitare la formazione delle paludi tra la foce ed il ponte di Corso dei Mille.

  • huge 2198
    13 mag 2014 alle 12:02

    @peppe, il parco dell’Oreto è invece un’assoluta priorità, che va di pari passo con il recupero della zona, dalla foce in su. Purtroppo il comune non sembra interessarsene se non a parole.
    Parco fluviale significa riprendere e riqualificare le sponde, creare lungo di esse dei percorsi ciclo-pedonali fruibili, ripiantumare appropriatamente dove possibile. E ovviamente eliminare tutte le situazione di degrado e abuso lungo il suo corso, dagli scarichi non autorizzati alle indecenti costruzioni visibili in più punti.

    Spesso si adduce a giustificazione dell’inerzia nell’intervenire la necessità di una collaborazione tra tutti i comuni attraversati dal fiume, Monreale e Altofonte in primis. Io dico invece che il comune di Palermo cominci a fare la sua parte e ad attivarsi per eliminare tutti gli abusi nel tratto di sua competenza, che già così si farebbe un gigantesco balzo avanti. E probabilmente si stimolerebbe anche l’intervento più a monte. Ma se il comune “leader” dimostra totale immobilismo e disinteresse al riguardo, immagino che i comuni minori non sentano alcuna necessità d’intervenire a loro volta.

  • punteruolorosso 1873
    13 mag 2014 alle 16:49

    @huge
    ottima osservazione

    @mediomen, peppe

    ok ma sapete benissimo che oggi i fiumi non si cementificano più. l’impermeabilità aumenta il rischio di esondazioni. la zona di sicurezza naturale è la vegetazione. questa si può diversificare e tenere sotto controllo, per consentire l’uso degli spazi.
    la qualità dell’acqua è comunque pessima.
    quest’ottimo video racconta la bellezza del fiume che tutti trattano come una cloaca. varrebbe davvero la pena farci un parco.


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