14 nov 2013

Tram in via Libertà? Fra sogni e opportunità


Riprendiamo una vecchia rubrica pubblicata un paio di anni fa (qui il precedente articolo), questa volta portiamo avanti una proposta che ultimamente sta facendo discutere molto.

Paliamo infatti dei lavori tranviari lungo via L. Da Vinci Bassa, dei futuri lavori alla linea 3b e del possibile sviluppo. Da sempre in questo sito abbiamo evidenziato la necessità di un prolungamento della linea 3 che scorrerà lungo la circonvallazione, fino allo svincolo Calatafimi. Una linea che rappresenta un’incompiuta, se guardiamo alle vicissitudini del passato e alla bocciatura del suo tragitto originariamente previsto su corso Calatafimi fino a piazza Indipendenza.

 

La nostra proposta

 

Sviluppo della linea 3b e Circonvallazione: una linea tranviaria deve di fatto collegare 2 punti nevralgici, 2 punti d’interscambio Lo sono le prime 2 linee (con le stazioni Notarbartolo e Centrale), ma non di certo lo svincolo Calatafimi. E’ anche vero che nell’ambito dei prossimi lavori sulla circonvallazione, abbiamo posto come priorità la realizzazione dello svincolo Perpignano, che di fatto alleggerirebbe notevolmente i “carichi” presso lo svincolo Einstein e Pitrè.

Vetture a servizio delle linee 2 e 3: saranno complessivamente 8 le vetture e che saranno suddivise fra queste 2 linee. Il risultato in ambito di frequenza non sarà dei migliori visto che ci attesteremo intorno ai 15′-20′. Proprio per aumentare la frequenza delle vetture in entrambe le linee, sarebbe opportuno programmare l’acquisto di ulteriori 4-6 veicoli per garantire una frequenza intorno ai 7′-10′.

Solo con questi accorgimenti si potrà contare su una linea 3b che potrebbe rendere un ottimo servizio.

Ma se invece, si sfruttasse questa parte di finanziamento per una modifica alla linea 2, una modifica che aumenterebbe esponenzialmente il bacino di utenza, non aumenterebbe i costi e collegherebbe definitivamente le periferie al centro?

SI parla infatti della linea 2, quella che si attesterà davanti alla stazione Notarbartolo. Lavori tutt’ora in corso e che continueremo a vedere nei prossimi mesi. Immaginiamo però di voler far “entrare” il tram su via Libertà per attestarsi ad un nuovo capolinea a piazza delle Croci. Il numero dei potenziali utilizzatori aumenterebbe esponenzialmente. Il tragitto infatti intercetterebbe altri due assessorati regionali (Turismo e trasporti), la Corte dei Conti, centinaia di uffici privati ed una zona fortemente commerciale.

3

La larghezza della strada è tale da permettere la costruzione dell’opera, farlo scendere lungo la parte centrale di via Notarbartolo per poi svoltare su via Libertà a ridosso del Giardino Inglese. Da qui nascerebbero nuovi scenari e poco per spingersi successivamente fino al Centro Storico.

Le nuove fermate permetterebbero una migliore penetrazione verso il centro, e sarebbero in tutto 6 (Morello, Leopardi, Petrarca, Marchese Ugo, Giardino Inglese e piazza delle Croci). Qualcuno potrebbe porre il problema tale percorso coinciderebbe coon quello sotterraneo della futura metrò. Ma di quale anno parliamo? La tranvia ha tempi di realizzazione decisamente inferiori.

La proposta la vogliamo ufficialmente lanciare all’Amministrazione Comunale. Voi che ne pensate?  Ma ecco altre immagini:

Transito lungo via Libertà in direzione incrocio Notarbartolo.

2

La rimodulazione dell’intera piazza con un’apposita rotatoria, che eliminerebbe i semafori presenti.

1

Valutare di spostare i fondi della linea 3b per dirottarli in un ipotetico prolungamento su via Notarbartolo? Siamo ancora in tempo? L’estensione della linea 3b è paragonabile a 1,5km  e comporterebbe meno scavi, oltre che nessun taglio di alberi e probabilmente costi inferiori.

 


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35 commenti per “Tram in via Libertà? Fra sogni e opportunità

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  • Paco 7942
    14 nov 2013 alle 18:16

    @bkdagos, quindi a Firenze sono tutti palazzinari visto che hanno riempito il centro di tram, stessa cosa ad Amsterdam o Roma dove arrivano a piazza del popolo.

  • cirasadesigner 1016
    14 nov 2013 alle 18:24

    Credo che pensare ad una linea che si estenda alla sola Pazza Croci non abbia alcun senso, minimo si dovrebbe arrivare a Piazza Politeama, ma direi che per dare un senso all’idea e proporre davvero qualcosa di serio per la città, sarebbe di pensare ad una linea che colleghi le due stazioni, facendo passare il tram sia per l’andata che per il ritorno sullo stesso asse. Credo che questo darebbe davvero senso alla cosa e poco importa se per qualche centinaia di metri corrisponda con la progettando metro leggera, ricordiamoci davvero che ammesso che la faranno mai, ci vorranno almeno 20 anni e come ha detto qualcuno, la città non potrebbe permetterselo. Di contro con una linea che mette in comunicazione le due stazioni si darebbe un impulso enorme alla pedonalizzazione del centro storico con la chiusura dell’asse Maqueda- Ruggero Settimo e contribuirebbe davvero a costruire una vera connessione tra le linee.
    Se poi questa linea incontrerà sul suo percorso il passante, l’anello e la futura metro leggera MEGLIO…

  • matteo O. 156
    14 nov 2013 alle 19:11

    Sinceramente l’idea di fare un tram in centro non mi piace molto. io Sono più dell’idea che sarebbe meglio coprire altre zone come:

    - da svincolo calatafimi a viale delle scienze (secondo me si sta come al solito sottovalutando l’importanza dell’università di Palermo)
    - da viale delle scienze a stazione centrale (diventerebbe un’unica linea fino a brancaccio)
    - dalla stazione centrale al porto, passando dal lungo mare

    Il centro di Palermo non lo toccherei in superficie, è troppo bello per rovinarlo con i pali del tram. (ma questo è un mio gusto personale).

    Infine credo che una città debba costruire con un piano e una prospettiva precisa. Se si prevede la metro in centro, allora facciamo il tram nelle zone che rimarrebbero scoperte e che comunque sono zone molto frequentate (università, stazione centrale, lungomare)

  • cirasadesigner 1016
    14 nov 2013 alle 19:35

    non occorre metter pali per la catenaria, ci sonoi ytecnologie che consentono di alimentare il tram senza bisogno di pali, qualche settimana fa sono state pubblicate le foto del tram di Valencia e credetemi Valencia non ha nulla in meno del centro storico di Palermo… solo che è già del tutto priva di auto e magnifici scorci urbani intorno la Cattedrale , la Giralda e Al kazar

  • Calò 80
    14 nov 2013 alle 20:57

    bkdagos, dillo ai milanesi che hanno il tram che passa davanti al teatro La Scala o al castello sforzesco. Informarsi prima di parlare sarebbe più saggio.

    Il tram caratterizza il nucleo storico di molte città italiane ed europee, smettiamola di dire sciocchezze.

  • peppe2994 2876
    14 nov 2013 alle 22:39

    Allo stato attuale nulla si può fare. Il progetto è approvato, finanziato e progettato quindi va bene così, in ogni caso la scelta del tram in viale regione è eccellente.

    Detto ciò parlando con il senno del poi la mia idea è la seguente:

    L’università non va sottovalutata, considerato che come minimo in viale delle scienze ci sono almeno 6000 persone al giorno tutti i giorni feriali.
    I flussi sono enormi sia dalla stazione centrale che da viale regione dove la coda per salire sul ponte di via Basile ogni sacrosanto giorno è immensa. Il tram collegherebbe il centro città (Notarbartolo) con l’università passando per una strada anch’essa densamente abitata come viale regione. La linea li servirebbe tutti coloro che abitano lato monte. Al momento tutte le macchine che vanno all’università sono con una sola persona a bordo con il tram diretto in tanti rinunceranno all’auto e quindi niente traffico mattutino e spostamenti più rapidi. Ovviamente il collegamento deve essere effettuato fino alla stazione centrale il che permetterebbe di smaltire velocemente e comodamente le centinaia di pendolari con valigia a seguito che devono andare alla stazione.

    La buona notizia è che tale prolungamento da corso Calatafimi alla stazione centrale passando per via Basile è già stato proposto ed inserito nella programmazione europea 2014-2020 quindi di sicuro lo vedremo realizzato.

    Poi, pieno appoggio all’articolo con l’idea proposta. Fortunatamente a Palermo abbiamo strade giganti, incredibilmente ed inutilmente larghe ed il tram calza a pennello.
    La mia idea è quella di farlo scendere da via Notarbartolo, e farlo proseguire in linea retta fino alla stazione centrale quindi via Libertà, Politeama, Via Ruggero Settimo, Massimo e via Maqueda.

    Parlando di fattibilità tecnica, non ci sono problemi. Da Calatafimi fino alla fine di via Basile il binario deve essere doppio con catenaria per l’alimentazione fino all’inizio di via Basile. Da li in poi niente catenaria e binari separati a destra e sinistra degli alberi (tanto lo spazio c’è). All’altezza di via Lodato il binario deve diventare unico percorrendo corso Tukory sul lato destro (al posto delle strisce blu)
    prevedendo però una stazione intermedia a due binari tra via Avolio e via del Vespro dove ora c’è il mercatino abusivo dell’usato.

    Riguardo la linea Notarbartolo-stazione centrale a doppio binario fino in via Libertà, poi a singolo binario sulla corsia preferenziale di destra(direzione stazione) fino a piazza Verdi. I bus andrebbero dirottati in via Marchese Ugo (cambio senso di marcia ultimo tratto necessario) e nella corsia parallela di via Libertà, successivamente tutti in via Roma dopo aver svoltato da via E.Amari.
    Da piazza Verdi ai quattro canti andrebbe operata la pedonalizzazione definitiva con marciapiedi rialzati ed allargati con tram che passa al centro per poi tornare nella corsia laterale destra fino alla stazione centrale.
    Per garantire una frequenza delle vetture buona all’altezza di piazza Croci e Verdi ci vogliono le fermate a doppio binario collocabili con facilità visto lo spazio in abbondanza.
    Tutto quanto detto soltanto delimitato con muretti bassi e senza catenaria in modo da ottenere un mezzo di trasporto elegante ed efficiente ma soprattutto ad impatto zero in modo da salvaguardare il centro storico soffocato dallo smog.

    Le due linee che ho proposto misurerebbero in totale 3,8 km la Notarbartolo-Centrale via centro città e 4.3 km da Calatafimi alla stazione Centrale quindi 8,1 km di cui nella linea via centro città 3 km a binario singolo e nell’altra 1 km a binario singolo per cui la metà

    Un’opera del genere avrebbe costi decisamente inferiori rispetto ai 15 km in corso di realizzazione nonché tempi di cantiere più celeri.

    Infine sarebbe necessario realizzare il capolinea alla stazione centrale che si può fare nel futuro terminal bus accanto il binario dieci ( sono nuovamente iniziati i lavori per portarlo a termine) con eventualmente un piccolo deposito convogli al coperto.

    Poi ovviamente ci sono mille altri progetti di espansione fattibili fino all’ ex fiera. Alla prossima puntata.

  • Paco 7942
    15 nov 2013 alle 0:31

    Per tutti, viale Regione é una circonvallazione, non un’area pedonale. La chiusura degli svincoli porterà enormi disagi a chiunque la utilizza senza ripagare con grandi benefici. Una estensione della stessa linea estenderebbe i disagi, in pratica buona parte del traffico verrebbe smistato sulle corsie laterali già sature.

    inoltre l’unico modo per farlo arrivare in via Basile sarebbe un semaforo a bloccare viale regione, praticamente un’eresia. Il prolungamento NON é inserito nella programmazione 2014/2020 come sostiene qualcuno, per fortuna direi.

    Per quanto riguarda la catenaria, si può avere un sistema con oppure un sistema senza, non entrambi i sistemi in contemporanea perché cambiano i mezzi e la tecnologia. Il progetto delle nostre linee é del 2002/2003, la catenaria era ancora obbligatoria, non avrebbe senso buttare i mezzi e rompere tutte le linee per mettere un terzo binario per togliere qualche palo.

  • Paco 7942
    15 nov 2013 alle 0:34

    PS, il tratto di viale regione da via Pitré a via Basile ha una densità abitativa bassissima per lo piú concentrata all’altezza di via Palmerino. Questo basta a non giustificare una linea lì

  • peppe2994 2876
    15 nov 2013 alle 8:48

    Non è un problema, le vetture attuali si trasferiscono nelle linee in costruzione con catenaria in modo da potenziarle dimezzando le attese previste da 20 a dieci minuti.
    Nessuno svincolo verrà chiuso, ne nel tratto attuale ne nel prolungamento proposto semplicemente si lasceranno i varchi aperti.
    La necessità della linea è quella di abolire le macchine, non deve essere vista come un’ostacolo ma come un mezzo alternativo che riduce quindi il flusso veicolare.
    Non ci abiteranno tante persone, ma tanti usano quella strada, anzi tantissimi visto che è la più trafficata d’Italia dopo la Pontina a Roma quindi perchè non percorrerla col tram al posto delle auto?

    Il progetto di prolungamento lungo via Basile è già stato proposto nel lontano 2001 come prosecuzione naturale della linea 3, se prendi i documenti dell’amat di quell’anno lo trovi ben spiegato. Il sindaco ha confermato da poco che il tram andrà oltre e sono al lavoro per il prolungamento infatti è stato inserito nella prossima programmazione europea, sperano di poter continuare già dal 2015 la prosecuzione del cantiere. Se non ci vuoi credere niente ma il progetto preliminare esiste già.

    Per passare in via Basile ci vogliono soluzioni innovative, assolutamente possibili. Basta l’esproprio di una fascia di terreno al momento non abitata e non coltivata sul lato destro di viale regione per far salire il tram sul ponte con una curva larga dal raggio non inferiore a 60 gradi, ponte che è largo il doppio del necessario non si capisce per quale strano motivo.

    Non sono idee campate in aria ma volontà precise del comune.

  • punteruolorosso 1663
    15 nov 2013 alle 9:26

    qualunque aumento del tram è il benvenuto. specialmente in direzione centro e mare (lungomare e borgate). sarebbe bello parlare con qualche addetto di questi progetti futuri.
    il tram in via libertà mi piace molto. perfino in via maqueda, dove i fili darebbero un’aria da città europea.

  • The.Byfolk 43
    15 nov 2013 alle 11:07

    Cioè? fatemi capire. E’ ancora possibile discutere della linea 3?
    Oggi passando dalla laterale dir TP guardavo quegli grandi alberi con cui sono cresciuto.. sono più di cento!

    Visto che siamo in tema di sogni, qualcuno aveva proposto di fare un solo binario lato monte, essendo il tram reversibile.
    Questo avrebbe alcuni vantaggi:
    -metà costi a vantaggio di altre opere
    -servirebbe il lato più abitato, emarginato e scollegato
    -non sarebbe esclusivo visti i sovrappassi realizzati e brobabili futuri
    -minori alberi sacrificati
    -impegno della corsia più larga e meno trafficata rispetto al lato mare
    - riduzione della velocità delle auto e maggiore sicurezza per i pedoni

  • peppe2994 2876
    15 nov 2013 alle 14:30

    Ripeto, ormai i giochi sono fatti. La linea tre verrà come sappiamo senza modifiche ulteriori. Hanno pure predisposto il raccordo che scende da via Leonardo da Vinci e curva verso destra.


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