21 giu 2013

Forse al via la tratta B del passante: tra costi esorbitanti, 5 anni di ritardo e la solita politica prona


Pubblichiamo un articolo del quotidiano La Sicilia dove viene annunciato l’avvio dei lavori per la tratta B del Passante Ferroviario (Notarbartolo-La Malfa). Saranno realizzate nuove fermate che si aggiungeranno a quelle attuali, e saranno in ordine: Lazio (angolo fra viale Lazio e viale delle Alpi), Belgio (sotto lo svincolo stradale), Francia (in trincea e con il prolungamento di viale Francia), San Lorenzo Colli (in trincea come Notarbartolo). Da qui in poi, la linea si ricongiungerà con la tratta C dove i lavori sono tutt’ora in corso.

PA2006-PPA1-29

 

Ricordiamo che originariamente, i lavori del Passante Ferroviario su viale delle Alpi erano previsti  con la tecnica del cut and cover, quindi con scavo eseguito dalla superficie. La stessa procedura alla quale abbiamo assistito in alcune zone della città (Indipendenza e Malaspina). Ma fra il 2004 e il 2006 un comitato formato da cittadini e commercianti paventò il rischio crolli per i palazzi, l’impossibilità di trovare parcheggio durante i lavori, chiusura definitiva dell’intero asse stradale e il crollo degli affari per le varie attività commerciali. La scelta di bloccare i lavori e rivedere il progetto in questo tratto fu avallata anche dalla precedente Amministrazione Comunale Cammarata.

Eppure le chiusure di piazza Indipendenza e via Malaspina (lavori eseguiti con la tecnica del cut and cover) hanno dimostrato l’esatto contrario, con disagi contenuti e tempi di realizzazione rispettati.

Risultati: oltre a  ritardare di ben 5 anni l’avvio dei lavori, si sono aggiunti costi extra pari a 110mln di euro e una nuova galleria che scorrerà sotto quella attuale. La nuova fermata Lazio (che avrà gli accessi proprio ad angolo con viale delle Alpi) sarà pertanto a 2 livelli, e probabilmente anche Belgio: il trionfo dell’illogico!

In tutto questo, manca ancora la sottoscrizione del Contratto di Servizio fra Regione e Ferrrovie, senza il quale è come se non avessimo fatto niente. Il contratto di servizio, infatti, è fondamentale per definire la nuova offerta commerciali (orari, biglietti, frequenze, abbonamenti, etc.) e l’acquisto di nuovo materiale rotabile, essenziale per garantire un aumento delle frequenze sulla tratta. Il governo Crocetta ha qualcosa da dirci in proposito?! Non sarebbe il caso di mettere da parte per un attimo mega-progetti faraonici che se va bene vedremo tra 15 anni (come la nuova linea Palermo-Catania)e concentrarsi su ciò che invece urge da anni? Soprattutto considerando l’imminenza della realizzazione.


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