24 ott 2012

SS. 640 Agrigento Caltanissetta. Lavori sospesi!


Come storia vuole, i cantieri siciliani fanno tutti la stessa fine.  Il cantiere del primo lotto, inerente il raddoppio  della ss640 Agrigento Caltanissetta e’ fermo da settembre.  A fine Agosto e’ stato inaugurato un nuovo tratto, poi da Settembre la Empedocle scpa e’ stata costretta a bloccare i lavori perché lo Stato non paga l’ ANAS che a sua volta dovrebbe pagare l’impresa.

La scarsa attenzione per il Sud e’ dimostrata anche in questo caso. Si tratta di soldi già stanziati, quindi non da recuperare o metterli a bilancio. È’ una vergogna, che un’opera di fondamentale importanza, dove l’azienda contava di inaugurare il primo lotto addirittura prima del previsto, sia stata bloccata dallo Stato; proprio quello Stato che in pompa magna viene alle inaugurazioni. Dove i nostri politici siciliani spesso venuti a visitare le inaugurazioni dei vari tratti, adesso sono nascosti. Come hanno trovato il tempo per venir a fare bella figura, dovrebbero trovare il tempo per fare battaglie vere e sbloccare i fondi.

Ricordiamo che molte piccole aziende Dell indotto sono state costrette a licenziare ed alcune a chiudere, proprio perché lo stato non paga.

VERGOGNATEVI


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10 commenti per “SS. 640 Agrigento Caltanissetta. Lavori sospesi!
  • renard 242
    24 ott 2012 alle 9:42

    Ma qual è la fonte? Io sapevo che erano stati bloccati i lavori perché una ditta non aveva rispettato il protocollo di legalità, ma poi è stata riammessa ed i lavori sono già ripartiti.

  • Lele 6797
    24 ott 2012 alle 10:32

    @Renard, Ne parlano tutti i giornali, compreso il presidente Dell’ance ferlito. Non si parla d’altro. Le ditte hanno bloccato tutti i cantieri in Sicilia. Attendono pagamenti per più di 1 miliardo di €.

  • francesco 0
    24 ott 2012 alle 11:47

    VERGOGNA!!!!!!! LAVORI FERMI CHISSA’ PER QUANTO TEMPO. VERGOGNA!!! E’ LA STASSA SRORIA DAL RADDOPPIO FERROVIARIO FIUMETORTO-PGLIASTRILLO DELLA NUOVA LINEA FERROVIARIA PALERMO MESSINA. LAVORI FERMI DA ORMAI 5 MESI CON CONSEGUENTE SCIACALLAGGIO DEL CANTIERE E CON I COSTI CHE DI MESE IN MESE AUMENTANO NELLE FORNITURE E NELLA COSTRUZIONE DELL’OPERA. SIAMO DAVVERO NEL TERZO MONDO. QUESTA OPERA STRADALE IMPORTANTISSIMA CHISSA’ DA PER QUANTO TEMPO SATARA’ FERMA. GENTILISSIMA REDAZIONE ANDATE A VEDERE IL CANTIERE FERROVIARIO SOPRA MENZIONATO E PUBBLICATE LE FOTO DI UN OPERA DOVE I LAVORI SONO PARTITI ALL’INIZIO DEL 2008 E DOVEVANO ESSERE COMPLETATI ALL’INIZIO DEL 2013 E DOVE ANCORA SIAMO NEMMENO AL 50 PERCENTO. CHE SCHIFOOOOOOOOOOOO!!!!!!! ECCO LA FINE DELLA CALTANISSETTA AGRIGENTO. ECCO PERCHE’ I NOSTRI POLITICI DEVONO TUTTI ANDARE A CASA. VERGOGNA!!!!!! TRATTATI COME IL QURTO MONDO.

  • francesco 0
    24 ott 2012 alle 12:23

    PER L’ESATTEZZA I LAVORI DEL RODDOPPIO DELLA LINEA FERROVIARIA FIUMETORTO-OGLIASTRILLO E’ FERMO DA OLTRE SEI MESI. MI DISPIACE CHE LA VOSTRA ATTENTA REDAZIONE NON MENZIONA QUESTA ASSURDA NOTIZIA. ORA SI FERMA LA CALTANISSETTA- AGRIGENTO DOMANI TOCCHERA’ AL PASSANTE FERROVIARIO DI PALERMO. RICORDO ANCHE IL LICENZIAMENTO DI 157 OPERAI DELLA SOPRACITATA TRATTA FERROVIARIA CHE NON SOLO MORTIFICA E RENDE DISOCCUPATE 157 FAMIGGLIE SICILIANE MA CHE RENDE LA ZONA DI CEFALU’ SOTTOSVILUPPATA E MAL COLLEGATA CON PALERMO CON MESSINA (CI VOGLIONO 3 ORE E 50 MINUTI PER FARE TUTTA LA TRATTA) E LA RENDE LONTANISSIMA DALL’AEREOPORTO DI PUNTA RAISI CON DISAGGI IMMENSI PER LA CITTADINANZA. GRAZIE POLITICI SICILIANI.

  • Marco1984 76
    24 ott 2012 alle 15:01

    “Si tratta di soldi già stanziati, quindi non da recuperare o metterli a bilancio.” In teoria!? Ma in pratica, PURTROPPO, non è così. Per dirla nel modo più breve, generico e semplice possibile avviene che la somma “X” stanziata per l’opera “A”, venga successivamente dirottata per far fronte a nuove urgenti e “IMPREVISTE” esigenze. E questo, avviene per una mancanza di previsione e programmazione delle presenti, future e “impreviste” esigenze. A questa situazione sommateci la ormai nota “Spending review” che ha paralizzato e paralizza moltre amministrazione come l’ANAS ( giusto per citare quella chiamata in causa nell’articolo ) che si ritrova a non poter pagare le imprese che giustamente fermano i lavori per la mancanza di risorse economiche ovvero per l’impossibilità materiale di pagare i salari agli operai. THIS IS A VERY VERY BAD STORY!

  • Luca S. 129
    25 ott 2012 alle 11:59

    Da cittadino che paga le tasse PRETENDO di sapere dove sono finiti questi soldi!!!
    Sono rimasti a Roma, sono stati versati all’Anas e sono stati destinati ad altre opere, sono stati versati alla regione e usati per coprire le folli spese del precariato, sono finiti nelle tasche di qualcuno o se ne è persa traccia nei meandri della burocrazia???
    Possibile che in Italia e in Sicilia nessuno sappia fare chiarezza sulle responsabilità?
    È possibile che la Regione abbia un debito così enorme con i costruttori, senza contare i fornitori esterni???
    Possibile che Roma non paghi? Possibile che nessun amministratore faccia un interrogazione Parlamentare per far luce sulla spesa di denaro pubblico e sui debiti della Regione???

  • francesco 0
    26 ott 2012 alle 0:31

    tutto e’ possibile in sicilia. pero’ solamente da noi tutt e dico tutte le opere per un motivo o per un altro hanno problemi. una volta la mafia,una volta finiscono i soldi, una volta piove troppo, una volta fa troppo caldo, un’altra gli operai hanno il mal di pancia sra di fatto che in qualsiasi cosa c’e’ un problema, dalla A alla Z, siamo destinati a restare terzo mondo per sempre!!!!!! SENZA SPERANZA!!!!!!!

  • renard 242
    26 ott 2012 alle 20:08

    Raddoppio 640: Presto riprenderanno i lavori

    Conferenza stampa, questa mattina, del Presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, seriamente preoccupato per la sospensione dei lavori relativi al raddoppio della statale 640. Da settimane, infatti, i lavori in questa importante opera sono fermi e si temeva che la scure della revisione della spesa (spending review) si fosse abbattuta sul finanziamento.

    “Ho parlato con il direttore regionale dell’Anas Ugo Di Bennardo – ha detto Eugenio D’Orsi ai giornalisti – ed il problema non sono i soldi, ma il protocollo di legalità. C’è in corso una rivisitazione del protocollo che vede alcune imprese subappaltatrici non idonee al protocollo e quindi si è dovuto sospendere l’esecuzione dei lavori. Un fatto certamente grave, ma che il direttore regionale dell’Anas pensa di risolvere in trenta giorni”.

    Nel corso della conferenza il Presidente D’Orsi ha informato i presenti che Ugo Di Bennardo sarà fra qualche giorno in città e si incontreranno.

    Il D’Orsi pensiero, però, va oltre “Se entro un mese la situazione non sarà risolta io non attenderò a lungo. Occuperemo la 640 con le tende in quanto la provincia di Agrigento non può perdere questa importante infrastruttura stradale che ci consente di ridurre l’isolamento. Sono comunque fermamente convinto che l’Anas regionale saprà derimere la vicenda riprendendo i lavori del raddoppio”.

    fonte agrigentoflash

  • MX 0
    27 ott 2012 alle 6:38

    E’ ridicolo che in Sicilia per ottenere ciò di cui si ha diritto, si debba continuare ad “occupare” le strade, mettere le tende etc etc. Un rito molto deprimente e tra l’altro dannosissimo per tutte le altre attività che tentano ogni giorno di districarsi nel mondo economico siciliano precario. Si, un atto che dovrebbe essere estremo, ormai è consuetudine per dimostrare a quei politici così allegramente scelti ogni volta (a proposito domani speriamo non ci sia la solita spensieratezza..) che bisogna intervenire senza quell’emergenza che ci ha fatto capire ormai è sinonimo di speculazione.
    Non mi dilungo sulle progettualità e varianti che riguardano tanti altri progetti ma dovremmo fare una riflessione in più su questa mania di coinvolgimento sui grandi progetti, sulle soluzioni alternative più realizzabili, su una scala di priorità in relazione all’effettiva necessità e urgenza a prescindere dal nostro personale beneficio.
    Un caro saluto
    Massimo


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