12 lug 2012

Qualità della vita: Trento vince, Palermo ultima in graduatoria


Come ogni anno, si sprecano le classifiche sulla vivibilità delle città italiane.

Palermo ha già “collezionato” diverse brutte figure, ma il trend non sembra cambiare. Nella graduatoria pubblicata da AltroConsumo, il capoluogo siciliano è fanalino di coda, mentre Trento vince sulla dirimpettaia Bolzano.

Nel complesso si vive meglio nelle città di provincia che nei grandi centri. Torino è l’unica città con più di 500 mila abitanti  a entrare nella top ten. Milano non brilla, ma supera Roma.

Per redigere questo dato è stato sottoposto un questionario ad un campione di popolazione di 5.865 persone, nei primi mesi del 2012.

Gli indicatori:

  1. servizi per la salute,
  2. lavoro e affari,
  3. ordine pubblico,
  4. mobilità e trasporti,
  5. pubblica amministrazione,
  6. casa,
  7. istruzione,
  8. cultura e sport,
  9. paesaggio urbano,
  10. shopping e servizi.

Le città del Sud sono fanalino di coda, in particolare quelle siciliane: Catania e Palermo sono rispettivamente al terzultimo e all’ultimo posto.


altroconsumocataniaclassifica città italianequalità della vitaSegnalatitrento

25 commenti per “Qualità della vita: Trento vince, Palermo ultima in graduatoria

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  • decades78 1
    13 lug 2012 alle 21:19

    salve a tutti …!

    I quartieri dormitorio sono un problema serio, il palermitano medio,che vive in zone disastrate ha gravi difficoltà di comunicazione, e di apprendimento. Un livello di negligenza che non ha eguali.
    L’unica nota importante per il palermitano medio è:COME POSSO RIUSCIRE A NON FARE NULLA DURANTE LA GIORNATA E FOTTERE IL PROSSIMO???

  • zavardino 227
    14 lug 2012 alle 11:25

    COME POSSO RIUSCIRE A NON FARE NULLA DURANTE LA GIORNATA E FOTTERE IL PROSSIMO???

    giusto! E’ questo il manifesto programmatico del sottoproletariato palermitano. Probabilmente vedo migliori prospettive nelle favelas di rio de janeiro più che in alcune zone di palermo. Dove c’è ignoranza crassa le speranze di sviluppo sono nulle…

  • raff 37
    14 lug 2012 alle 16:18

    mi chiedo di cosa siamo sorpresi? palermo da sempre è stata il fanalino di coda per moltissime cose,d altronde abbiamo messo noi certi individui a governare la 5 città italiana,e poi non parliamo di educazione civica di certi palermitani,qui tutto è possibile, anche di continuare a degradarla, oppure a scegliere le persone giuste per farla rifiorire, cambiando anche le abitudini di noi stessi cittadini.

  • lorenzo80 582
    16 lug 2012 alle 8:27

    Io mi sono fatto una personalissima teoria sul perché Palermo è ridotta così. A partire dall’amministrazione fino all’ultimo poveraccio che vive di stenti a Palermo manca il concetto di comunità e di bene comune. Io penso che bisognerebbe insegnare educazione civica sin dalle scuole elementari, cosa che purtroppo non si fa, per questo motivo si arriva all’età adulta con un’ignoranza cronica su tutto ciò che è civilità, bene comune e decoro. Ognuno pensa per se, pensa ad accumulare beni anche se il modo in cui lo fa danneggia tutti gli altri, senza capire che, di ritorno, danneggia anche se stesso. Non si capisce che le tasse non sono state inventate per vessarti, ma per creare un fondo economico che possa servire a sostenere e a migliorare l’ambiente in cui vivi e i servizi di cui puoi usufruire (poi che le tasse siano esagerate e spese malissimo è un altro paio di maniche). Il ristoratore pezzente che non ti fa lo scontrino risparmia qualche centesimo di tasse che, in qualche modo e seppur in infinitesima parte, poi saranno pagate da colui che gli sta pagando il conto. Questo il palermitano non lo capisce. Il buzzurro che posteggia in doppia fila o che invade le corsie d’emergenza blocca il traffico e fa sì che gli autobus rimangano bloccati con conseguenti ritardi e malcontenti. Questo il palermitano non lo capisce. Gli animaletti che calano in massa a Mondello lasciando la spiaggia sporca dei loro rifiuti fanno sì che i turisti abbiano un cattivo ricordo della città, non ci torneranno più, e il turismo muore. Poi però urlano che non c’è lavoro. Questo il palermitano non lo capisce. Potrei continuare ancora a lungo, ma mi fermo qui, il senso del discorso penso sia chiaro. Attuare un piano di repressione feroce contro queste categorie servirebbe a poco, perché siamo così abituati a pensare che sia “normale” lasciare l’auto dove vogliamo, non pagare le tasse, buttare la cartaccia a terra che verrebbe visto tutto come un atto vessatorio. Che fare?

  • Palermosauro 11
    16 lug 2012 alle 9:36

    Ci vuole un’impresa altro che educazione civica.
    Ogni cosa viene presa come un’affronto personale. La raccolta differenziata,gli autovelox nelle zone dove si sono verificati spesso incidenti mortali,la riforma del ticket ecc…ecc…
    E una battaglia persa sin dall’inizio perchè la gente,diciamolo pure,nell’ignoranza ci sguazza che è un piacere.
    Cordialità.
    Piero.


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