10 feb 2012

La Napoli dei parcheggiatori abusivi soffocata dall’illegalità


Per rendere un po’ l’idea di quanto possa degenerare questo fenomeno, ci scrive l’utente G.B. di Napoli, facendo un resoconto completo della grave situazione che sta vivendo la città partenopea sotto questo profilo. Precisiamo che Napoli, a differenza di Palermo, sta quanto meno provando a reagire, grazie a un’ordinanza rilasciata il 17/11/2011 dal sindaco De Magistris. Tuttavia il fenomeno mafioso-camorristico dei parcheggiatori abusivi continua a dilagare, invadendo gli spazi della collettività e gravando pesantemente sulle tasche dei cittadini, oltre che costituire un grave problema di ordine pubblico e sicurezza per l’incolumità delle persone. Il business è enorme, come vedremo in seguito. Ecco la mappa dei parcheggiatori abusivi di Napoli (click per visualizzare a tutto schermo)

Mappa dei parcheggiatori abusivi di Napoli

Nella premessa dell’ordinanza anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

Premesso che:
- il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da dette organizzazioni;
- infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,
sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi, sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato, detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono, Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di
Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via
Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;
- in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque, mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche, contribuendo al “controllo” criminale del territorio;
- inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al sodalizio che gli permette di operare sul territorio;
- non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento, ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

- in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o, addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:
- in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure, accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal parcheggiatore;

Purtroppo ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città. Tutti gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da parcheggiatori abusivi. La gente non ne può più e paga più che altro per evitare di trovarsi la macchina danneggiata (specchietto rotto, routa bucata, fiancata rigata, etc). La polizia ogni tanto fa qualche blitz, ma sono sporadici ergo inutili. Purtroppo si decide di fare qualcosa solo dopo servizi come questo di Striscia al quale seguono tutta una serie di operazioni per coprire la figuraccia, che si spengono solitamente in meno di una settimana.

Da noi a piazzetta Scacchi i residenti (i quali potrebbero parcheggiare gratuitamente) devono pagare 100 € al mese ai parcheggiatori i quali si presume siano legati ai clan della zona. La gente ha paura di denunciare e quindi anche se costoro sono stati trovati in queste condizioni nel 2009, sono stati tutti assolti perchè il fatto non sussiste, non essendoci state denunce ma anzi, a dire dei giudici, un accordo negoziale con i residenti (?!?). La giurisprudenza, a volte eccessivamente garantista, non ci è d’aiuto nell’affermare che “svolgono un servizio” e non sono punibili o anche che “le ordinanze del questore non valgono ad integrare il reato di cui all’art. 650 c.p.”. Al momento qui da noi siamo riusciti ad alzare un po’ il livello di attenzione dei media sul problema e si è arrivati ad un’ordinanza sindacale che prevede tra le altre cose anche accertamenti fiscali nei confronti di tali soggetti per verificare se effettivamente nullatenenti.

Allo stadio, in occasione di ogni partita, ci sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni macchina e 3 €, più 2€ per “custodire” anche il casco, per i motorini. I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la Questura.

I parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono in debito con il Comune di circa 26 milioni di euro.

dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa – la cui azione, a tratti propagandistica, si sta rivelando sempre più inefficace):

[...]
È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti, con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.
«L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di immobili
riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che fanno
capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».
Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su parcheggiatori
che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata. La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle zone della città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.
I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan Mazzarella. Piazza Arcangelo Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro, all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è controllata
dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.
Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.

Il quadro riportatoci dall’utente è di una gravità disarmante. Purtroppo, è quello che accade quando si lascia spazio all’illegalità senza che i cittadini e le amministrazioni facciano nulla per contrastarla. Come possiamo ben notare, sebbene sia stata emanata un’ordinanza precisa in materia, contrastare questo cancro è diventato molto difficile. Se pensiamo che un nullatenente di questi, che vive di parassitaggio del sistema (altro che padri di famiglia), guadagna dal 1500 ai 2500 euro al mese, quando un laureato ad oggi fa la fame e si trova costretto a rimediare lavoretti da schiavo per guadagnare dai 300 ai 600 euro al mese, la sensazione che si avverte è un forte senso di rabbia, abbandono e ingiustizia sociale.

1) La prima cosa da fare è sicuramente non chinare la testa, non abbassarsi a questi soprusi, evitando di pagare.

2)La seconda è pianificare azioni collettive e sinergiche che possano destare l’attenzione e sollevare il problema, ormai non più sostenibile.

3)La terza è pretendere una legislazione adeguata che possa consentire di combattere efficacemente il fenomeno (a Palermo intanto si potrebbe cominciare applicando quella esistente).

4)La quarta è pretendere che l’incarico di comando della polizia municipale venga attribuito attraverso concorso pubblico e non più nomina politica.

5)Infine, eleggere un’amministrazione decente che possa costituire un valido interlocutore nella lotta alla criminalità organizzata, e non più fantocci senza alcuna volontà politica o autorità di sorta.

 

Se si facesse un breve calcolo di quanto costa il parcheggio abusivo ad ogni palermitano durante l’anno, ci si accorgerebbe facilmente conto come una cifra dai 50 ai 100 euro annuali possa essere dedicata a questo pizzo vergognoso (che in buona parte va a foraggiare la malavita, alimentando ulteriormente il circolo vizioso che da generazioni massacra questa terra), ampiamente tollerato dalle amministrazioni uscenti, così come dalla forze dell’ordine che, macchiandosi quotidianamente d’omissione d’atto d’ufficio (per il quale è prevista pure la reclusione vorrei ricordare), non solo disonorano il loro corpo, ma tutta questa città che si trova abbandonata a se stessa, e che si ritrova a pagare lo stipendio a gente che non prova neanche lontanamente a svolgere il proprio dovere, lasciando al cittadino la tutela di se stesso.

E’ per questo che dobbiamo convincerci del fatto che in questa lotta siamo soli, e che da soli dobbiamo ripartire per invertire questo vergognoso trend. Purtroppo, al momento di fare massa, i palermitani finora non hanno saputo dimostrare di saper reagire. Dobbiamo capire che uno non può far nulla, ma se a questo uno sommiamo dieci, cento, mille, allora il discorso cambia. Fare massa per proteggere i PROPRI interessi e la propria dignità è un dovere, non un’opzione. Cos’altro è necessario perché questa città alzi la testa?

 


camorrade magistrismafiamalavitamobilita palermoNapoliparcheggiatori abusiviparcheggio abusivoposteggiatori abusiviSegnalati

27 commenti per “La Napoli dei parcheggiatori abusivi soffocata dall’illegalità

Comment navigation

  • Giovanni 320
    10 feb 2012 alle 19:52

    se questi fenomeni sono solo a Palermo, Napoli, Catania o altra città del sud qualcosa deve pur significare, no?
    perchè nn costituire ronde come aveva fatto la lega nord per gli extracomunitari? io attualmente cosidero i miei “concittadini” parcheggiatori abusisi più nocivi degli extracomunitari parcheggiatori, lavavetri ecc..

  • blackmorpheus 54519
    10 feb 2012 alle 19:58

    le ronde padane? Le stesse che sottraevano fondi alle forze dell’ordine per compiacere le pagliacciate della Lega? :D Lo sai come funzionavano? Che dei cittadini da soli non potevano fare nulla, quindi i comuni padani li facevano obbligatoriamente scortare da alcuni agenti…ergo, gli agenti per legge dovevano accompagnare sti quattro buffoni a guardare se in giro c’era attività sospetta. Ovviamente appena spacciatori e/o simili vedevano arrivare sti peracottai in compagnia di agenti armati, alzavano subito i tacchi. Solo propaganda, niente di più. Non ti dico quanti soldi della collettività sono stati spesi per fare girare questi deficienti che non avevano nemmeno l’appoggio dei propri concittadini. Bastava che il governo precedente non sottraesse un miliardo di euro alle forze dell’ordine, come hanno fatto con la vecchia finanziaria…e allora forse ci sarebbero stati gli strumenti per combattere l’illegalità dilagante. Ma invece successee che il governo delle “strade più sicure”, proprio quello che hanno tanto sbandierato, diede la mazzata definitiva a polizia, carabinieri etc. Ora gli agenti a poco devono andare in giro col calesse perché non hanno più i soldi per fare carburante, mentre il parco auto è talmente vetusto che le auto stanno ferme non potendo andare in officina. In una città come Roma, circolano solo 8 pattuglie la notte…e stiamo parlando di 8 pattuglie per tutta la città di Roma! A Palermo se arriviamo a una già mi sembra un ottimo risultato

  • Athon 879
    11 feb 2012 alle 13:07

    Sono d’accordo con Marco C. e mi sento di integrare…

    1) Rimuovere il capo dei vigili urbani a Palermo e metterne un altro. Se quest’ultimo non si rivelerà capace, metterne un altro ancora. Avviare una class action nel caso in cui persista l’incompetenza.

    2) Imporre controlli continui ad ogni piazza con relativo sequestro dei soldi al posteggiatore, anche quelli nascondi dentro le mutande. [Una volta parlai con un posteggiatore abusivo e mi disse sconsolato che aveva appena subito il sequestro dei soldi da parte delle Fiamme Gialle; tuttavia, "per fortuna", aveva nascosto il grosso del malloppo dentro le mutande, come d'altronde fanno tutti i "bravi posteggiatori" quando sanno che le forze dell'ordine sono in giro]

    3) Costruire nuovi parcheggi a pagamento, possibilmente delocalizzati rispetto il centro storico.

    Adesso copio e incollo la testimonianza di un utente del sito Rosalio. Sono certo che non me ne vorrà:

    «Non mi è mai capitato di vedere questi simpatici omini a piazzale Ungheria…ma qualche mese fa, ad aprile, mentre aspettavo degli amici in prossimità dell’incrocio tra via R. Settimo e via M. Stabile, vidi due simpatici posteggiatori abusivi che prendevano soldini a due passi da due pattuglie dei vigili. Incuriosito dalla scena mi avvicinai al dirigente della polizia municipale chiedendo: “ma com’è possibile che a due passi dalle vostre pattuglie ci sono dei parcheggiatori abusivi” Risposta: “perché dove sono?” mettendo a rischio e pericolo la mia vita,e facendomi anche notare, indico col dito i due abusivi…contro risposta: “fino a quando non si verifica il reato di estorsione non possiamo intervenire, in quanto i soldi che vengono dati ai due individui possono essere frutto di donazioni volontarie” morale della favola effettivamente questi abusivi, forse istruiti bene dai loro avvocati, non pretendono nulla (almeno a parole) ma ogni volta ci lasciano con u dubbio “ma se soldi non ne do, come troverò l’auto? graffiata….con i pneumatici bucati etc etc” e subito un danno vai a dimostrare che è stato il parcheggiatore abusivo…l’unica possibilità sarebbe quella di far configurare il reato di accattonaggio, azione che se non ricordo male è vietata dal regolamento comunale e che comporta pagamento di sanzione amministrativa e sequestro del denaro».

  • bkdagos 41
    13 feb 2012 alle 14:29

    Vige molta ignoranza…controlli a tappeto? perquisizioni personale financo nelle mutande? sbatterli in galera? Minaccia aggravata procedibile d’ufficio con la vittima che si rifiuta di farsi identificare perchè ha paura? Rimuovere il comandante della POLMUN per risolvere il problema? Parlate a vanvera pur avendo con me in comune l’odio verso questo fenomeno! l’unico argomentazione degna di rilievo lha fatta lorenzo dicendo di incanalarli nella legalità. Ma sono in completo DISACCORDO. Diverebbero delinquenti incontrollabili perchè dopo la tariffa regolare manderebbero lo scagnozzo a chiedere il resto. Ripeto fino allo stremo..BISOGNA CREARE UN ARTICOLO NUOVO AL CDS ADEGUANDO IL PARCHEGGIATORE ABUSIVO ALLA STREGUA DEL GUIDATORE SENZA PATENTE: OVVERO REATO PENALE CON PENE ADEGUATE, QUINDI LA POSSIBILITA’ DI EFFETTUARE PERQUISIZIONI PERSONALI AL FINE DI RINTRACCIARE I SOLDINI. Diversamente parliamo di aria fritta. Però i signorotti politici la legge per dare 45 milioni di euro ai delinquenti della GESIP li hanno trovati. Dopodichè confermo ed accendo che la POL MUN è poco efficente. Lavorano come se si sentissero degli uscieri comunali e non si fanno amare dalla gente. pensano solo a fare multe a tradimento per garantire i loro straordinari.

  • peppe4415 1
    19 feb 2012 alle 12:19

    Questi parcheggiatori Sono solamanete un male che affliggono la città di Palermo,pensiamo a i turisti che arrivano con le loro vetture e sono costretti a pagare questa sorte di INUTILE servizio,questo sorte di pizzo, la cosa bella e che ci straniziamo e ci stupiamo quando un negoziante si ritrova a pagarlo, e noi che facciamo??? lasciamo i soldi al parcheggiatore abusivo, come se tutta la via libertà sia di loro come se l’hanno pagata a peso d’oro e tanti tanti posti, e la cosa bella qual’è se non paghi in anticipo ti ritrovi con la macchina rigata è SOLAMENTE UNA VERGOGNA.Perchè le forze dell’ordine in particolare i vigili urbani non controllano periodicamente per eliminare questa sorte di pizzo e servizio inutile????Che danneggia solamente la Città di Palermo.


Lascia un Commento