19 dic 2011

Ponte Corleone: il racconto tragicomico di un film + proposte illustrate


Ogni maledetta mattina: ore 7:30

titolo originale: il raddoppio della carreggiata del ponte Corleone

anno: 1962 – 2012

genere: drammatico / comico

luogo: Palermo, viale Regione Siciliana, Ponte Corleone

trama: purtroppo… sempre la stessa ogni mattina…

Mentre tutto scorre, come direbbe una canzone, mentre iniziano i preparativi per le feste di Natale, mentre la città si colora di rosso e tutti diventano magicamente più buoni io mi fermo a pensare ad un piccolo particolare: Il nostro “amato” Ponte Corleone compie proprio nel 2012 “mezzo secolo”. Bè direte voi, ma proprio adesso ci pensi?

Ebbene si mentre tutto scorre io purtroppo quotidianamente non posso non pensare poichè passo venti minuti fermo nel traffico di viale regione siciliana nei pressi del nostro “amico” ponte… e si, mi sovvien l’eterno..

E’ esilarante guardare quel segnale di limite di velocità “30 Km/h”  quando per miracolo posso muovermi a 1 Km/h.

Si sa, siamo Siciliani, abbiamo l’umore nel sangue.. E mentre le formiche hanno costruito una megalopoli e hanno inventato la ruota io ho percorso i miei 1,5 Km. E’ incredibile quello che la gente riesce a fare ogni mattina nell’attesa. Un mio collega che percorre la stessa strada viene in camper, tra la prima e la seconda si fa una doccia e prepara pure il cappuccino..

Le classiche scene della donna nell’auto a fianco che si rifà il trucco sono superate da un pezzo. Ormai le donne hanno la parrucchiera a bordo e trovano pure il tempo per un trattamento estetico.. Pensate una ragazza mi ha perfino confessato che ha scritto la sua tesi di laurea proprio durante le “pause mattutine” gentilmente concesse dal nostro comune in questo tratto di viale regione, un servizio unico al mondo, manca solo “l’area wifi”.
La nostra è una città che ama prendersi il suo tempo, una città di pensatori.. e proprio ogni mattina penso..  penso ad una possibile soluzione..<<  no il tritolo no, il buldozer no.. il ponte sullo “stretto” del fiume oreto no , sarebbe un’opera faraonica, la sopraelevata a  quattro corsie no, il traghetto no.. l’aereo no..>> e mentre penso mi accorgo che la bella studentessa dell’auto dietro mi guarda con gli occhi visibilmente lucidi, quasi commossa per la visione di un miracolo, perché qualcosa si muove..

…e ci ritroviamo per miracolo fuori dal ponte.. e proprio li il rumore di motori ruggenti, via con partenze scattanti da formula uno per recuperare gli ultimi 20 minuti della nostra vita.. 2 minuti dopo “io” sono arrivato a destinazione.. pensate che c’è un papà che rifà il giro per “usufruire” nuovamente del servizio comunale.. mi ha detto <<durante il giorno passo poco tempo coi bambini, grazie al servizio di “pausa-traffico” ho giocato con i miei figli a nascondino,  abbiamo finito i mondiali di calcio alla psp con tutte le nazionali, e ho sentito mia figlia iniziare a parlare>>…

Questa piccola simpatica introduzione, che spero abbia suscitato in voi qualche sorriso, anche isterico per chi conosce il problema,  nonostante la drammatica situazione, ha il fine di raccontare con un po’ di ironia il problema del noto collo di bottiglia.

Proprio un anno fa era stato segnalato il problema da di Mobilita Palermo e da molti lettori direttamente tramite email al comune di Palermo. La soluzione non era però stata presa in considerazione poiché si richiedeva uno svincolo in prossimità del distributore di benzina Q8, posizionato in curva e per problemi di sicurezza e di visibilità era impossibile.

Durante una delle numerose “pause” ho avuto modo di constatare quale fosse il reale problema analizzando alcune delle soluzioni proposte.

Il problema principale è che il ponte Corleone è sprovvisto di corsia d’emergenza.

La confluenza a destra in prossimità del suddetto ponte porta ad un eccezionale flusso di veicoli al mattino. La corsia principale, principalmente percorsa da tir, furgoni e auto vede disporsi il traffico su tre corsie, le due corsie di marcia e la corsia di sosta d’emergenza. Escludendo l’afflusso a sinistra, già per questo motivo la situazione porterebbe ad un restringimento del flusso da tre a 2 corsie sul ponte, nonostante i veicoli sulla corsia di emergenza, tir furgoni e auto, siano in difetto.

La confluenza a destra crea un ulteriore ingorgo in quanto le auto provenienti dalla corsia di emergenza ostacolano il passaggio delle auto provenienti da essa le quali già di per se non possiedono sufficiente spazio ( parliamo a norma di legge ) per una regolare immissione poiché una normale immissione richiederebbe quanto meno una corsia di accelerazione, corsia che è impossibile effettuare poiché il ponte possiede esclusivamente due corsie di marcia.

Quali sono le soluzioni?

Qualcuno ha ipotizzato le barriere del tipo New Jersey (figure 4 ,5 ) : Soluzione buona ma non ottima.

Per creare uno spazio a norma bisognerebbe  effettuare un lavoro a regola d’arte come avrete visto spesso nelle autostrade quando vi sono lavori su una delle due corsie e vengono disposte le barriere citate. Ciò porterebbe ad una minore congestione ma non sarebbe molto utile vista la grande presenza di tir e furgoni che al mattino provengono da Messina per rifornire centri commerciali e supermercati e alimentari.

Da segnalare inoltre la presenza di linee autobus (368 -548-100 )che al mattino si ritrovano imbottigliate senza via di fuga, linee che costituiscono l’unica ( per tal motivo ) inutile via di comunicazione  per chi volesse prendere l’autobus.

La mia soluzione personale (figura 6 – 7 ) prevedrebbe di anticipare circa 100 metri prima la confluenza lasciando presente la vecchia affluenza. In tal modo si configurerebbe ciochè è anche presente al lato opposto, dove l’affluenza al bar Baby Luna è anticipata 200 m prima da una ulteriore affluenza posizionata davanti ingresso carcere dei Pagliarelli.

Ho rappresentato come possibile nelle immagini la situazione e una delle possibili soluzioni.

Tale sarebbe a parer mio l’entità del problema e non vedo motivo alcuno per non poter aprire 100 m prima una affluenza a destra.

Aggiungo inoltre, se di sicurezza vogliamo parlare:

lo spazio di frenata peggiore che si possa considerare è di 50 metri a 100 Km/h, fuori limite massimo di velocità che è di 70 Km/h, e pur volendo considerare una frenata sul bagnato ( quindi nelle peggiori condizioni del manto stradale  +25%) lo spazio di frenata si aggirerebbe sui 65 metri, volendo esagerare 70 metri.

Consideriamo inoltre il tempo di reazione che in un soggetto in normale stato di salute è stabilito di 20/100 di secondo, alla velocità di 100 Km/h prima di effettuare un frenata verrebbero percorsi 5,5 metri da sommare ai 70 metri che diverrebbero 75. Considerando che la distanza con piena visibilità ( figura 8 )

tra la curvatura stradale (figura 9) e l’eventuale affluenza è di 120 metri siamo perfettamente e abbondantemente entro i limiti ragionevoli di sicurezza di 50 metri.

Concludo ringraziando tutti per la grande possibilità fornita ai cittadini di poter esprimere il proprio parere.


corsie lateraliponte corleoneprogetto ponte corleonetraffico

40 commenti per “Ponte Corleone: il racconto tragicomico di un film + proposte illustrate

Comment navigation

  • giuseppex 5
    19 dic 2011 alle 15:51

    @giuseppe64: secondo me non si risolverebbe nulla, anzi si sposterebbe il problema da un’altra parte. Non so se tu abbia idea del caos che si crea in corrispondenza dello svincolo (lato bonagia) durante le fasce orarie di maggior affluenza, per fortuna durante quelle ore evito la zona.

    Sono piuttosto daccordo con la soluzione proposta nel post.

  • diesse78 123
    19 dic 2011 alle 18:11

    assolutamente favorevole alla proposta. circa un anno fa, proposi all ing ciralli l’ apertura del varco chiuso davanti la q8.

  • Metropolitano 3231
    20 dic 2011 alle 0:25

    Finchè non viene un sindaco in città (se ne parlerà l’anno prossimo), altro che raddoppio del viadotto. Non si farà neppure la manutenzione del viadotto esistente. Immaginatevi che catastrofe se crollasse il ponte principale a causa della sua vetustà e per la mancanza di manutenzione, benchè sia grosso ciò malgrado le proteste di quei buffoni che non vogliono la sopraelevata come nelle tangenziali delle latre città e che si spaventano delle grandi opere.
    Addio tangenziale: la città si dividerebbe in due, perchè non si potrebbe più raggiungere la A19 a partire dallo svincolo Basile e neppure la A29 a partire dallo svincolo d’ingresso proprio in corrispondenza del ponte. Per farvi un’idea di cosa significa privarsi di questa importante infrastruttura provate ad immaginare un tessuto organico che va in cancrena perchè non più alimentato dal sangue che prima scorreva nell’arteria ormai occlusa. Pessima sensazione credetemi !

  • danj78 5
    20 dic 2011 alle 1:13

    Anch’io sono del partito della chiusura totale dello svincolo, ma col preciso scopo di analizzare il traffico per un periodo di prova di 2 – 4 settimane.
    E’ una soluzione a costo zero che permette di:
    1) Valutare cosa accade al flusso veicolare al raggiungimento della strettoia del ponte Corleone senza l’assurda congestione causata dallo svincolo.
    2) Valutare realmente il carico sullo svincolo Bonagia, poiché quello attuale è falsato da tutti quegli automobilisti che si buttano sulla laterale sperando di guadagnare qualche minuto.

    Unico problema, l’ovvia resistenza dei proprietari della Q8 e degli esercizi commerciali a ridosso del ponte, ma trattandosi di poche settimane potrebbero anche accettare la cosa per il bene della comunità.

    Solo dopo una prova del genere, e i dati che vi si possono ricavare, sarebbe logico ricominciare a discutere dell’apertura di un nuovo svincolo all’altezza della Q8.

  • danj78 5
    20 dic 2011 alle 16:22

    @Metropolitano
    Non voglio metterla nelle scarpe ai “soliti” commercianti. Se avessi un negozio da quelle parti e mi dicessero che diverrebbe temporaneamente una strada chiusa anche io storcerei il naso.
    Ma è una misura di immediata realizzazione, a costo zero e a scopo valutativo. Diverrebbe permanente solo se non si rilevassero problemi di circolazione al ponte ed allo svincolo Banagia.

    Invito chi voglia ad elencare i pro e i contro di una chiusura temporanea così da prevedere il maggior numero di possibili disagi.

  • Metropolitano 3231
    20 dic 2011 alle 16:46

    No, si può istituire l’ultimo tratto di corsia laterale a doppio senso per consentire l’andata, il parcheggio e ritorno da quei benzinai e venditori di piastrelle o mattoni (non mi ricordo come s’intitola), dopo aver chiuso definitivamente quel varco e averlo aperto poco prima del ponte. In alternativa ci sarebbe da completare quel raddoppio, ma ho paura che come per il sottopasso perpignano (per la quale è stata soltanto presa la misura tampone di chiudere l’ultimo incrocio rimasto sul vuiale Regione), come per il collettore fognario di cui una parte sarà completata ed attivata dalla SiS, quest’opera di raddoppio delle carreggiate finirà nel dimenticatoio. Ricordiamo che i contratti sono stati rescissi nel 2007.

  • danj78 5
    20 dic 2011 alle 18:03

    @Metropolitano
    Siamo d’accordo sul fatto che la vera soluzione sia un nuovo ponte a 4 carreggiate e che la realizzazione avverrebbe in tempi biblici.
    Ma non capisco perché a suo avviso non si può minimamente prendere in considerazione la semplicissima chiusura dello svincolo attuale.
    Mi spiegherebbe il suo punto di vista? Perché per lei è una prova inutile?

    Riassumo la mia idea:
    a) Si chiude lo svincolo Corleone;
    b) Si osservano eventuali disagi allo svincolo Bonagia;
    c) Se si riscontrano disagi si ripristina la situazione attuale e si prende in considerazione l’apertura dello svincolo alla Q8 forti delle nuove conoscenze acquisite, se non se ne riscontrano e tutto fila liscio si è risparmiato denaro pubblico e salute dei privati.

  • Metropolitano 3231
    20 dic 2011 alle 20:40

    Ma è proprio quello che dico io.

    Sui punti a) e b) mi trovi pienamente d’accordo !
    Così com’è ora non è il caso di tenere aperto quel varco, ma bisogna chiuderlo, e aprirlo almeno 200 metri più indietro dal punto in cui per ora è aperto !
    Lo svincolo Bonagia non fa testo perchè ha un’ottima rampa per ciascun accesso ed ha la sua corsia di accelerazione/decelerazione come negli altri svincoli autostradali.

  • giuseppe64 5
    21 dic 2011 alle 16:40

    vedo conpiecere che molti sono d’accordo con me .
    condivido Dany78
    Iniziamo con provvedimenti a costo zero
    Chiudiamo il varco e dirottiamo tutti coloro che vogliono entrare su viale regione siciliana allo svincolo bonagia.
    Si osserva l’evoluzione, se va male si prende i considerazione l’apertura di un altro varco.
    Grazie

  • Metropolitano 3231
    21 dic 2011 alle 18:53

    @giuseppe64
    Sì, allo Svincolo Bonagia + al nuovo varco aperto dopo il cartello che indica gli svincoli successivi, e precisamente 200 metri prima del viadotto corleone. Chiudendo naturalmente quello esistente (che provoca disagi e pericoli nelle ore di punta) prima di instituire quello nuovo in posizione arretrata.
    Per ora il varco è solo ristretto, non chiuso.

  • giuseppe64 5
    22 dic 2011 alle 12:08

    Metropolitano, vorrei conoscere ilmotivo per cui insisti nel sostenere si’ì allo svincolo Bonagia accoppiato al nuovo varco.
    A mio parere dovremmo prima provare con il solo svincolo Bonagia e poi se insufficente creare il avarco.

  • Metropolitano 3231
    22 dic 2011 alle 13:20

    E che cavolo ci vuole per istituire un varco (senza rampe ,senza viadotti, senza ingressi in galleria e trincee) costituito da guardrails geometricamente disposti in modo da permettere l’ingresso in autostrada a camion e macchine senza spendere una barca di quattrini per sottopassi o altre infrastrutture ?
    Inoltre così non va tutto a gravare sullo svincolo Bonagia nord.

  • danj78 5
    22 dic 2011 alle 17:03

    Da assoluto ignorante in materia, io penso che chiudere uno svincolo sia materialmente, economicamente e burocraticamente più semplice che aprirne uno nuovo. Poi non so, mi piacerebbe sentire un parere competente sull’argomento.

    @Metropolitano
    Se ci spiegassi la tua opinione sul non voler semplicemente chiudere lo svincolo, anche per prova, come sosteniamo io e Giuseppe64, ci aiuteresti a comprendere possibilmente qualche aspetto che noi non stiamo tenendo in considerazione.

  • Metropolitano 3231
    22 dic 2011 alle 17:12

    Qualcuno è duro a comprendere.
    I passi da seguire sono.

    1°) Chiudere il varco esistente sul ponte con le barriere New Jersey;
    2°) Apporre nuova segnaletica per il nuovo itinerario sullo Svincolo Bonagia;
    3°) Aprire il varco 200 o magari 300 metri prima del ponte rispetto a quello in corrispondenza del viadotto corleone !

    Una volta chiuso, solo per prova, riaprirlo significa tornare ai vecchi tempi. I disagi descritti da questo articolo di MobPA senza “se” e senza “ma” non vanno trascurati.
    Bisogna chiuderne uno (quello sul ponte) perchè tanto non servono due varchi se ne aprono un’altro più indietro, in aggiunta al famoso svincolo Bonagia.
    Si può tranquillamente fare.
    Tutto quì.

  • giuseppex 5
    22 dic 2011 alle 17:42

    Ragazzi scusate, ma semplicemente chiudere lo svincolo e deviare tutto il traffico verso lo svincolo bonagia, mi sembra una soluzione poco efficace, ma sono pronto a ricredermi nel caso qualcuno decidesse di iniziare la sperimentazione e questa portasse dei buoni risultati.

    Però pensare di chiudere completamente quello svincolo, secondo il mio parere(da semplice cittadino), significherebbe che quel pezzo di palermo diventerebbe una zona abbandonata, aperta all’abbandono di rifiuti e a chissà cosa durante la notte.

    Ma a parte questo la riapertura dello svincolo di fronte la Q8, lasciando aperta anche l’attuale ingresso, mi sembra una buona soluzione che potrebbe veramente dare dei benefici, in questa maniere si configurerebbe la stessa situazione che c’è attualmente dal lato opposto(lato BabyLuna). Non mi sembra che dall’altro lato ci siano gli stessi problemi.

    Spero col mio intervento di non aver urtato la sensibilità di qualcuno.

  • danj78 5
    22 dic 2011 alle 20:29

    @Giuseppex
    Anche io sono pronto a ricredermi e sposare la tesi di uno svincolo alla Q8 nel momento in cui si costati che lo svincolo Bonagia non riesca a sopportare il carico di traffico.
    Ma sei d’accordo con me che una prova andrebbe fatta? Specialmente se non comporta costi di alcun tipo?

    Il motivo della mia testardaggine è principalmente uno, e lo spiego facendovi una confessione: Io sono uno dei colpevoli che contribuiscono a creare il caos allo svincolo in questione.
    Dovrei spontaneamente prendere la carreggiata principale di Viale della Regione ma ogni tanto (quando ho particolarmente fretta) ritengo che quella laterale dovrebbe essere meno intasata e così contribuisco a creare il rallentamento. Sebbene non ci sia niente di illegale vi chiedo scusa per il semplice motivo che ne sono consapevole.

    La domanda è: Poiché sono sicuro di non essere il solo, in quanti hanno la mia stessa idea?
    Non vorrei sbagliarmi ma secondo me sono un sacco quelli che dalla centrale passano alla laterale e vanno a mettersi in coda allo svincolo Corleone e quelli che potrebbero immettersi nella centrale allo svincolo Bonagia ma tirano dritto e vanno anch’essi a mettersi in coda allo svincolo Corleone.
    Se tutti questi automobilisti rimanessero sulla carreggiata centrale, o si immettessero prima di arrivare allo svincolo del ponte, lo svincolo Bonagia avrebbe veramente problemi o riuscirebbe a smaltire facilmente il traffico costituito dagli abitanti delle zone limitrofe?

    Ecco perché insisto tanto per testare la viabilità abolendo semplicemente lo svincolo attuale.

    P.S.:
    Quella del degrado di una strada senza uscita è una questione molto seria, ed anche se la strada è ben in vista, come il tratto di cui parliamo, finirebbe per essere vandalizzata dal “panormosauro”. Non posso che darti ragione, e l’apertura di un nuovo svincolo ben vale la possibilità di evitare il degrado della zona!

  • Otto Mohr 47
    22 mar 2012 alle 15:20

    Riguardo a quelli che dovevano essere i lavori per la realizzazione dei due nuovi ponti sul fiume Oreto su viale Regione Siciliana, stamattina il mio prof di Geotecnica ci ha fatto fare un sopralluogo…con mia grande sorpresa ho scoperto che le fondazioni per tutti e due i ponti esistono già!
    La Cariboni sarà pur fallita per mancanza di liquidità, ma la parte più consistente dei lavori li ha già eseguiti, ricevendo per fortuna il pagamento solo per quello già fatto. Considerando che le strutture dei due ponti sono prefabbricate viene un gran rimorso a pensare che basterebbero 6 mesi di cantiere per potere finire l’opera…..


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