06 giu 2011

Pompa di benzina/gpl in via Basile: aggiornamento


L’utente F. Nicolosi ci invia questi scatti inerente la nuova area di servizio in costruzione in via Basile, che ricordiamo disporrà anche di distributore Gpl.

Come visibile, l’area carburanti ha marchio ENI.


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14 commenti per “Pompa di benzina/gpl in via Basile: aggiornamento
  • andrea73 27
    06 giu 2011 alle 11:32

    scusatemi tanto ma fare un articolo su una prossima apertura di una pompa di benzina , mi sembra poco consone a questo sito dove cerchiamo di migliorare palermo chiedendo di creare del verde, di fare utilizzo di biciclette,di usare i mezzi publici e quant’altro possa migliorare la ns città e voi che fate la “publicita” alla benzina?

  • mauriziotto 46
    06 giu 2011 alle 11:38

    Confermo portacarbone, hanno già innalzato la copertura e stanno lavorando sulla realizzazione del verde e dell’illuminazione all’esterno, lavorano anche all’interno della struttura che fungerà immagino da bar e servizi ed inoltre stanno provvedendo all’installazione dell’inpianto di illuminazione della copertura…

    O.T. per rimanere in tema di Via Ernesto Basile: qualcuno ha più notizie del semaforo del parcheggio basile? è stato installato il palo passati i cavi ma il semaforo??? Mancano forse le lampadine per procedere al completamento dei lavori???????

  • Yroku 27
    06 giu 2011 alle 12:44

    @ andrea73
    da quando lo frequento, questo sito non si occupa soltanto di spazi verdi e modalità di spostamento a basso impatto ambientale, ma anche (come suggerisce lo stesso nome) di mobilità.
    Ora, secondo te, un distributore di GPL in più in una città da 1 milione di abitanti che, se non ricordo male, ne conta solo tre (di distributori), non è un passo avanti in favore della mobilità e dell’impatto ambientale?
    mi spiego meglio: con soltanto tre distributori, tutte le auto con impianto GPL devono per forza di cose recarsi in uno di questi, con un notevole impatto sia sulla mobilità che sull’impatto ambientale. Aggiungendone un quarto, si riducono le code lunghe centinaia di metri per fare rifornimento, per non parlare del fatto che c’è chi deve fare vari chilometri prima di raggiungere uno dei distributori, sprecando carburante inutile.
    Tra l’altro, te lo dice uno completamente a favore dei mezzi pubblici, delle bici, delle ibride elettriche (prius rulez), del centro chiuso al traffico, ciononostante, e perdonami se sembro brusco, esprimere un commento come il tuo è indice di un ragionamento che non tiene conto della realtà delle cose; l’idealismo è bello, ma purtroppo non siamo ad atlantide, ed è necessario ragionare con concretezza.

  • Portacarbone 70662
    06 giu 2011 alle 13:13

    @andrea73
    Come dice Yroku, anche questa opera è mobilità.
    Avere un punto gpl in più in città può incentivare l’utilizzo di determinate vetture e l’abbattimento di problemi legati all’ambiente, oltre che modificare i flussi di coloro che giornalmente si spostano da un capo all’altro della città solo per fare rifornimento.

    Inoltre, non è “Fare pubblicità a una pompa di benzina” ma informare la gente su cosa avviene in città.
    Fare informazione non significa per forza esprimere un parere, ma solamente raccontare la realtà dei fatti, cosa che MP fa da sempre.

    Le battaglie per altre soluzioni di mobilità sono COMUNQUE vive e figlie di questo portale e di questa comunità. Ciò non toglie la continuazione di un servizio di informazione imparziale che ha contraddistinto da sempre questo sito.

  • monte_Pellegrino 597
    06 giu 2011 alle 16:38

    mauriziotto, speriamo che il semaforo di cui parlavi non venga mai attivato! Già la via Ernesto Basile è ingolfata dagli altri tre e se aprono questo è la fine a causa delle code di auto che aumenteranno e quindi per il conseguente aumento di inquinamento. Non sembrerebbe, ma ogni semaforo in più comporta un aumento di particolato e di polveri sottili e in ultima analisi un aumento dei morti per malattie respiratorie e tumori. Non so perchè nessuno ha ancora fatto il bilancio tra quanti morti per investimenti vengono evitati dal semaforo e quanti ne vengono causati per tumori. Io ritengo che siano di più i secondi.
    Non mi aspetto le battutine di qualcuno che scrive ad effetto, ma gradirei che i responsabili del sito approfondiscano questi argomenti: in fin dei conti anche questo è mobilità!

  • giuseppe 154
    06 giu 2011 alle 17:15

    4 semoafori in 1,5 km mi sembrano un pò troppi a questo punto conviene passare dalla cittadella universitaria per fare prima.

  • Metropolitano 3231
    07 giu 2011 alle 11:09

    Andrebbero realizzati dei sovrappassi anche quì, anche se tuttavia non necessari visto che non è autostrada. Volevo piuttosto sapere se hanno attivato gli erogatori di Metano nelle aree di servizio Bonagia sud e Caracoli nord. So che forse la mia domanda non troverà risposte, ma qualcuno ha notizie sul completamento ed attivazione della conduttura a monte del gasdotto del metano, non quello per le case degli anni 90 per intenderci, ma quello per i distributori ? Io sapevo che i lavori si erano fermati e poi ripresi, per colpa di proteste locali contro il passaggio del metanodotto sui loro splendidi giardini !

  • monte_Pellegrino 597
    07 giu 2011 alle 14:18

    A Bonagia purtroppo ad oggi non hanno ancora messo in funzione il distributore di metano e vendono soltanto benzina e gasolio. Mi chiedo se sia lecito tutto ciò, in considerazione che per legge non possono essere attivati distributori di carburante che non abbiano almeno un carburante alternativo (gpl o metano)! Non potrebbe essere un espediente per avere le licenze e poi non attivare il carburante alternativo? Perchè non interviene chi di dovere a far chiudere le attività che non ottemperano agli obblighi di legge?
    Su Termini Imerese, non ho notizie recenti: fino a un mese fa , il metano non c’era ancora.

  • Metropolitano 3231
    07 giu 2011 alle 18:01

    Ho capito. Be, se non completano la conduttura non possono attivare le pompe già installate a Bonagia e Caracoli. Dev’esser per questo che rientrano (forse) nei limiti di legge. Proprio perchè quelle aree di servizio sono già predisposte per il carburante alternativo anche se tuttavia non funzionano. La vergogna della burocrazia e dell’eccessivo spazio che si da per permettere le proteste locali. poveri noi…

  • Romagnolo 3
    09 giu 2011 alle 13:00

    Da quello che so io, il problema della mancata apertura del pompa di metano è dovuto ad un problema burocratico (manca una firma nell’autorizzazione) che dovrebbe risolversi a giorni almeno così mi ha riferito un impiegato.

  • Romagnolo 3
    09 giu 2011 alle 13:05

    Integrazione al precedente post:
    Mi hanno anche detto che per poter aprire la colonnina di metano hanno dovuto ovviare con un gruppo elettrogeno nell’attesa che ENEL potenzi l’erogazione dell’energia.
    Sono un metano-dipendente e per fare carburante mi sciroppo ben 15,8 Km alla volta per arivare allo ZEN.
    Altre se è pertinente con la mobilità!


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