21 giu 2010

Pizzo Sella: ma allora lasciamo tutto così?


Occupandoci spesso anche di ambiente, volevo riflettere un attimo sul caso Pizzo Sella, che a distanza di anni, e con la recente sentenza che revoca le confische perchè i proprietari erano in buona fede all’atto dell’acquisto, rischia di confondere ancora le acque.

Partendo dal fatto che la collina del disonore è uno scempio dal punto di vista ambientale, mi sento di dire che oramai è diventato più che altro uno scempio a livello amministrativo e burocratico.

Con l’inizio della lottizzazione nel 1978, il Comune si fece promotore di un illecito, grazie a più di 300 concessioni rilasciate a Rosa Greco, sorella di uno dei boss mafiosi più “famosi” a quel tempo. Successivamente il Comune stesso con una sentenza , confiscò tutte queste strutture (il comune insomma punì se stesso), non intimando la demolizione ma l’acquisizione degli edifici nel patrimonio comunale.

In tutto questo:

  • gli atti pubblici sono compilati e firmati, pertanto risalire ai nomi di chi “concesse le concessioni” non dovrebbe essere assolutamente difficile
  • dei costruttori, che per professione, DEVONO sapere in che zona si può costruire, nessuna traccia, nessuna sentenza
  • dei notai, che per professione si responsabilizzano apponendo la firma su un atto pubblico dopo opportune verifiche, nessuna traccia, nessuna sentenza

Adesso con questa sentenza, gli acquirenti nonchè proprietari sono stati dichiarati esenti da colpe, anche se sfido chiunque a rinnegare che parte di loro sapeva, ovviamente.

In sintesi: il comune dovrebbe punire se stesso. Parte dei responsabili (notai, architetti ecc.) sono impuniti. I proprietari continueranno a chiedere le loro case legittimamente. La querelle andrà avanti ancora.

Demolire tutto ha dei costi altissimi.

Case ai proprietari (come sembra stia avvenendo) e scempio ambientale a vita? Oppure nei prossimi decenni servirà una presa di posizione più forte per riappropriarsi della collina  a livello ambientale, andando contro anche alla legittimità delle sentenze che riconsegnano le abitazioni a chi le acquistò in quegli anni?

Cosa è giusto dunque? Rev


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85 commenti per “Pizzo Sella: ma allora lasciamo tutto così?

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  • joe22 2
    06 lug 2010 alle 2:38

    Sono in totale accordo con Nino54.
    Chi se frega di quattro case su un pizzo di montagna.
    Ci sono ben altri problemi a Palermo. Confisca o non confisca, non e’ certo da questa vicenda che dipende la sconfitta della mafia o il futuro di Palermo.
    Sono ben piu’ piu’ preoccupato dal fatto che la citta’ affonda nell’immondizia, dall’assenza di lavoro per i giovani e i meno giovani, e dalla bomba ecologica di Bellolampo.

  • joe22 2
    06 lug 2010 alle 2:45

    Ho notato che in alcuni post e’ stato menzionato Pecoraro Scanio, un noto buono a nulla che non ha mai fatto niente di concreto. Ma che fine ha fatto? Non sono questi i personaggi da additare come esempio.

  • giovanni75 319
    13 feb 2011 alle 15:20

    ma parlate di notai che dovevano stare più attenti quando nn sapete che lì abitano notai, avvocati, medici ecc.. che proprio per avere una villetta lì sopra e sentirsi come dei dell’olimpo hanno preferito la via comoda dell’omertà.. si stava cominciando un percorso virtutoso dell’abbattimento con il sindaco prima di Cammarata, poi è venuto lui èed è ritornato il malaffare..

  • nino54 2
    18 mar 2011 alle 2:44

    E ci risiamo con la solita storia del notaio mafioso colluso coi medici e con gli avvocati bla… bla… bla…

    Il notaio HA L’OBBLIGO di stipulare un atto di compravendita se c’è una REGOLARE licenza edilizia e un REGOLARE certificato di abitabilità.
    Tali documenti, presentati al notaio in copia conforme, secondo quanto previsto dalla legge DEVONO essere considerati REGOLARI.
    Se i funzionari comunali corrotti hanno VIDIMATO documenti scaturiti da un iter irregolare, il notaio non c’entra nulla.

    Se il notaio dovesse fare l’investigatore, farebbe il poliziotto.

    Provo a fare un esempio più terra-terra: se decidi di vendere la tua macchina a Caio e vai con lui dal notaio e gli consegni un regolare libretto di circolazione per stipulare l’atto di vendita, che cacchio ne sa il notaio se il numero di telaio dell’auto è stato abilmente manomesso e si tratta di un’auto di dubbia provenienza?
    Dovrebbe forse nominare un super-perito per verificarre se TUTTE le auto che passano dal suo studio sono regolari? Dovrebbe anche chiedere la fedina penale tua e di tutti i proprietari precedenti?

  • monte_Pellegrino 597
    22 mag 2011 alle 15:28

    Parlo di un argomento più generale rispetto a Pizzo Sella.
    Io vorrei capire perché non si possa costruire nei fianchi delle colline e montagne attorno a Palermo e alla Conca d’Oro: Monreale non si trova in una collina attorno a Palermo? Altofonte non è altrettanto? Perché lì sì e invece non a Pizzo Sella e negli altri fianchi delle colline? Cosa ha di così eccezionale Pizzo Sella rispetto alla collina di Monreale ed Altofonte? E le colline attorno a Palermo sono forse più preziose della stessa pianura “Conca d’Oro” dove si è costruito da millenni e si continua a costruire? Io ritengo il contrario: la pianura doveva essere in parte preservata (ormai non c’è più nulla da fare) dalle costruzioni per la sua fertilità, mentre le montagne attorno, per niente fertili, scoscese e rocciose non meritano altrettanta protezione!
    Premetto che se ci fu reato e per giunta di mafia, ciò debba essere condannato e sanzionato, ma perché, per il futuro, non si debba consentire di costruire in tali colline, dando regolari (REGOLARI E LEGITTIME) autorizzazioni? (preservando naturalmente il simbolo di Palermo che è monte Pellegrino!).


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