10 apr 2010

Piazza Indipendenza: indietro non si può tornare. Nuove chiusure in arrivo


Vogliamo riportare qualche ulteriore precisazione e considerazione circa i lavori e la chiusura di parte di Piazza Indipendenza per il Passante Ferroviario.

La bretella provvisoria che si sta realizzando in via Malaspina e la maxi strada di collegamento La Malfa-Cardillo, sono strade che intanto vengono realizzate nell’immediata vicinanza dei cantieri del Passante ferroviario. Quest’ultima già prevista dal P.R.G. ed inserita nel piano lavori del Passante (come lo sarà anche il prolungamento di viale Francia).

Completamene diversa la situazione nelle zone circostanti Piazza Indipendenza, dove ovviamente non c’è spazio per poter effettuare i lavori per una strada provvisoria. Ma andiamo nel dettaglio.

Tecnicamente si rende necessaria la chiusura di Corso Re Ruggero e parte di Piazza Indipendenza per lo spostamento delle sottoreti (in primis) e successivamente per il camerone d’ingresso a Orleans (lato p.zza Indipendenza). Ovvero predisporre la stazione per il futuro allaccio della galleria che proverrà dalla direttrice Lolli-Imera. Chiaro che arriverà anche la chiusura di via Colonna Rotta (solo un tratto) proprio per consentire a questa nuova galleria di allacciarsi a Piazza Indipendenza, quindi ad Orleans.

Dal punto di vista della viabilità, la zona interessata dai lavori offre poche se non nessuna possibilità di realizzare opere viarie alternative. Dove andremo a fare una bretella di collegamento o un by-pass provvisorio? Via Cadorna? Corso Alberto Amedeo? Corso Tukory? Corso Vittorio Emanuele?? Le strade sono quel che sono e ci troviamo anche a ridosso del Centro Storico. Diversa la situazione sulla possibilità di un collegamento, prospettato da noi qualche mese fa, fra l’asse Pisani-Altofonte e via Basile (anche se risicato come spazi). Sia per agevolare chi vorrà raggiungere la cittadella Universitaria (senza dover passare necessariamente da piazza Indipendenza), sia per alleggerire il traffico presso l’incrocio di Corso Calatafimi. Ma anche se si realizzasse questa bretella di collegamento, non mancheranno i disagi e il traffico su Corso Tukory, via Cadorna, corso A. Amedeo e Piazza Indipendenza. E oramai non riteniamo saggio tornare indietro.

Sono note a tutti le lamentele  di coloro che (specie durante provvedimenti quali blocco auto e targhe alterne) vogliono a tutti i costi un mezzo pubblico efficiente,  un trasporto su rotaia che possa svolgere il servizio di metropolitana. Ora che i lavori sono entrati nel vivo, ci si lamenta di disagi, traffico e caos. Ma allora di che parliamo???? O bisogna trovare sempre il pretesto per lamentarsi  comunque??

Prima o poi questi disagi si sarebbero verificati e li abbiamo preannunciati. Il prezzo di quest’opera, che cambierà in positivo i modi di spostarsi in città, è anche questo. Abbiamo anche il vantaggio di avere un’azienda che sta svolgendo il proprio lavoro in maniera seria e soprattutto celere. E non parliamo di Cariboni o altre ditte di Montelepre o Borgetto (senza alcuna offesa per gli abitanti). C’è un ampio archivio fotografico dove mostriamo il lavoro fatto fino ad ora, e soprattutto la velocità con cui si è  realizzato quanto fatto. Lecita la preoccupazione di molti dove nel passato, lavori iniziati sono stati lasciati incompiuti. Ma non si può di certo fare di tutta l’erba un fascio e uno strappo col passato è dovuto. E non ci sembra il caso di parlare di attività che falliranno o che chiuderanno. Prima della pedonalizzazione di via Maqueda alcuni gridavano a ciò.Anche durante la chiusura della rotonda di via Oreto, si urlò al fallimento delle attività commerciali limitrofi la stessa rotonda. Qualcuno è poi  fallito o ha chiuso??       O bisogna parlare solo per pregiudizi al fine di tutelare i propri interessi e non quelli della collettività?

Alla base di tutto ciò servirebbe una comunicazione preventiva in modo che automobilisti, residenti e commercianti, sappiano per tempo a quali disagi andranno incontro ma soprattutto i benefici di cui godranno.

Comunicazione preventiva, si! Perchè è non è possibile che dal 3 Novembre c’è un’ordinanza (ord. n. 1531/09  del 3/11/2009) e non c’è stato un avviso preventivo.

Ma la Sis quando ha effettivamente comunicato l’intenzione di voler iniziare i lavori su Piazza Indipendenza? L’obbligo era di almeno 3gg prima da come si legge nell’ordinanza. E ad ogni modo, perchè l’Ufficio Traffico non ha dato  una comunicazione preventiva alla cittadinanza? Con questo non vogliamo dare la caccia al colpevole o trovare il capro espiatorio.  Ma è indubbio che attraverso una corretta informazione (disagi, percorsi alternativi, benefici futuri), si eviterebbero tanti imbarazzi agli appositi uffici e la crescita di malcontento. Oltre che evitare (nel possibile) le solite lamentele pregiudiziali.

La Sis avrà (in buona fede) dimenticato di scoprire i cartelli stradali che ha posizionato; ovviamente non i vigili urbani  che tanti automobilisti erroneamente affermano o pensano.Ma doveva pur esserci qualcuno (Ufficio traffico?) che doveva verificare ciò. Ai vigili dispiegati nell’intera zona, la nostra stima per la pazienza con quale stanno  affrontando la situazione molto critica. Alcuni agenti dispiegati, erano all’oscuro del provvedimento.

E proprio per cercare di alleviare i prossimi disagi e dare una comunicazione preventiva, saranno prossime alla chiusura (sempre per i lavori del Passante Ferroviario) le seguenti strade:

Via Colonna Rotta (fra corso A. Amedeo e via Imera), il p.l. di via Malaspina (deviazione  su una bretella stradale provvisoria in costruzione alle spalle della rosticceria Ganci), e sensi unici alternati presso i p.l.  in via Tommaso Natale (Crocetta) e in via Partanna Mondello (Marinella) . Da lunedì vi daremo dettagli circa percorsi alternativi e le esatte zone interessate dalla chiusura. Pur attualmente non essendoci una data ben definita, ma almeno cercheremo di poter dare un’ampia informazione  ribadendo i benefici futuri che avremo da quest’opera.


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33 commenti per “Piazza Indipendenza: indietro non si può tornare. Nuove chiusure in arrivo

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  • antony977 165953
    10 apr 2010 alle 12:29

    E’ anche possibile (come qualcuno afferma) che se anche ci fosse stata una comunicazione tempestiva, tanti automobilisti si sarebbero riversati lo stesso in quella zona o magari la nascita di qualche comitato.
    Però non dimentichiamo che non tutti hanno questa mentalità e ci sono anche persone di buon senso.
    A Novembre per esempio, durante il convegno dei trasporti a Palazzo Steri, abbiamo avuto possibilità di interloquire con una responsabile relazioni esterne della tramvia Bergamasca.Ebbene durante i lavori, la loro attività era praticamente identica a quanto facciamo noi.Informare costantemente i cittadini sui deviazioni, percorsi alternativi, disagi ma soprattutto molti dibattiti sui vantaggi della tramvia e proposte

  • Fabrivit 256
    10 apr 2010 alle 12:33

    ammesso e non concesso che non ci siano soluzioni per collegare via basile con cso calatafimi…qual’è la prima cosa da fare?? Migliorare la situazione attuale.
    Panormus.
    la situazione è proponibilissima, e non è come quella degli scioperi, è un’altra cosa completamente. In primis perchè: quando ci sono gli scioperi la strada davanti la regione è completamente chiusa mentre oggi no e potrebbe essere sfruttata meglio di come è usata oggi. Chi scende da cso calatafimi deve fare una giro inutile e imbottigliarsi in piazza. Quando ci sono gli scioperi c’è l’effetto sorpresa (come è sto per il giorno dell’inizio dei lavori) che fa entrare tutti ne panicoe dire: mo che faccio?? Mentre con una capillare informazione non penso ci possano essere tanti inconvenienti.

  • blackmorpheus 54519
    10 apr 2010 alle 12:43

    @Panormus

    non si vive di “se”, non possiamo sapere come avrebbe la reagito la cittadinanza a una comunicazione adeguata. Probabilmente sarebbe andata come dici tu, ma questo non autorizza il comune a fare quello che c***o gli pare infischiandosene dei disagi. Noi siamo i primi a sostenere il passante, abbiamo voluto noi per primi la sensibilizzazione verso questa importantissima opera, come vogliamo altrettanto la corretta informazione. Il nostro non è un sì incondizionato che dovrebbe giustificare atteggiamenti scorretti da parte dell’amministrazione a vantaggio di un bene superiore. C’è stata una grave mancanza e va ammessa per onestà intellettuale e verso chi ci legge. Non è facendo finta di niente che il problema si risolverà, perché noi non siamo l’ufficio stampa di qualcuno, e pubblicizziamo ciò che c’è di positivo esclusivamente se è mirato al bene della città. Detto questo, è doveroso denunciare le mancanze, perché il monitoraggio è una parte essenziale del nostro lavoro

  • emmegi 714
    10 apr 2010 alle 14:42

    @Fabrivit
    Apprezzo la tua buona volontà e devo dire che le idee non ti sono mancate ;)
    Sulla demolizione di qualche isola spartitraffico sono convinto che si andrà avanti, considerando che i lavori sono appena iniziati e la SIS si è limitata sinora alla sola recinzione.
    Le due proposte dei doppi sensi sono da escludere perchè comporterebbero la paralisi totale della circolazione perchè TUTTI si infilerebbero CONTEMPORANEAMENTE per passare per primi.
    Tutte le svolte a sinistra, in regime di doppio senso di marcia, sono quanto di peggio esiste in una città come Palermo.
    Aggiungi il taglio netto da corso A. Amedeo al lato sotto le mura per bloccare totalmente il flusso diretto verso la cattedrale (soluzione n° 1).
    A peggiorare le cose è la larghezza di Porta Nuova, dove passa un solo mezzo alla volta.

    http://img687.imageshack.us/img687/5955/picture0h.jpg

  • Fabrivit 256
    10 apr 2010 alle 16:45

    E’ vero che il taglio a sx è brutto, infatti l’alternativa 1 per piazza indipendenza ha lasciato me stesso un po perplesso…la seconda la reputo più fattibile. ne avevo pensata pure una terza ma rischierei il linciaggio…sarebbe una sorta di rotatoria…poi vedrò di fare qualche disegnino…ci vorrebbe un buon simulatore di traffico…

  • emmegi 714
    10 apr 2010 alle 16:53

    … Anche nella 2a ipotesi ci sono due svolte a sx.
    Dai, dai tira fuori anche la terza ipotesi ;)

  • emmegi 714
    10 apr 2010 alle 18:10

    Ho integrato il disegno di Fabrivit in questo modo

    http://img709.imageshack.us/img709/4200/alternativa1.png

    Le isole UNO e DUE non fanno gioco, perchè non creano problemi nuovi, canalizzando i flussi di traffico nelle varie direzioni.
    Ho aggiunto in arancione una chiusura che è stata eseguita in queste prime fasi.
    La demolizione totale (al più si potrebbe un po’ accorciare) dell’ aiuola TRE sarebbe controproducente perchè divide 3 correnti veicolari (chi da via Basile e dal quartiere Montegrappa sale verso la circonvallazione passando per via Brasa, i mezzi pubblici che scendono contromano sulla nuova corsia preferenziale e in ultimo chi da via Benedettini e corso Tukory va verso monte).
    L’ area zero si potrebbe senz’ altro ridurre od eliminare (dalla foto si nota anche un passaggio pedonale a ridosso)

  • emmegi 714
    10 apr 2010 alle 18:17

    P.S. Lo stato dei luoghi è comunque oggi diverso da quello della foto: si nota infatti in basso un’ area di cantiere e non ci sono le smussature fatte per consentire agli autobus di percorrere la corsia preferenziale

  • antony977 165953
    10 apr 2010 alle 22:22

    è evidente che tutti concordiamo con l’eliminazione di quella orrenda e dannosa rotonda posta in prossimità dell’incrocio fra corso Tukory e via Lodato.

  • salvo73 42
    10 apr 2010 alle 23:03

    qualcuno ha notizie di prossimi interventi di recupero su piazza s.anna al capo…con quella magnifica vista sulla cattedrale o su quella futura piazza posta sotto s.anna al capo delimitatada via gioiamia e via dei carrettieri?

  • Fabrivit 256
    11 apr 2010 alle 8:54

    Io mi sforzo di trovare soluzioni, quello che mi fa rabbia è che chi è preposto e pagato a fare ciò non lo fa…mi auguro che questi suggerimenti vengano almeno vagliati dall’amministrazioni, non dico accettati, sarebbe troppo bello…
    Tornando a noi…
    Come dice antony bene o male su qualche punto concordiamo tutti. UN altro punto sul quale penso dovremmo concordare tutti è quello che riguarda la corsia preferenziale su corso tukory altezza massaro. Ci fosse quella non penso ci sarebbero problemi di traffico per i mezzi pubblici…magari realizzando un bel cordoletto…
    PEr quell oche riguarda piazza indipendenza…la 3 alternativa prevede questa bellissima rotatoria (ahah). Penso questa alternativa sia estremamente attuabile e vi spiego perchè. Il flusso di auto che sale per corso pisani è veramente esiguo rispetto a quello che va verso corso calatafimi, se consideriamo che diversi bus hanno il capolinea ormai a basile il traffico per girare a sx lato corso pisani sarebbe veramente poca cosa. Queste mie considerazioni sono basate sulla mia esperienza personale in quanto quasi ogni giorno vado in corso pisani. ricordiamoci sempre una cosa, che se i palermitani rispettassero le precedenze e gli stop ingorghi non se ne creerebbero. Il tratto di corso calatafimi su piazza indipendenza è abbastanza largo da permette il traffico nel doppio senso di marcia. Chi scende da corso pisani dovreebbe fare esattamente lo stesso percorso odierno, ne più ne meno, con l’obbligo però arrivati all’incrocio con corso calatafimi di girare a dx per porta nuova.
    Problema: e chi vuole andare in corso calatafimi da corso pisani?? Ho pensato a un doppio senso di marcia dove ora ci sono i benzinai ma non mi convince…voi che ne pensate?
    http://img641.imageshack.us/img641/8009/alt5.jpg
    http://img89.imageshack.us/img89/3346/alt4.jpg

  • antony977 165953
    13 apr 2010 alle 18:57

    @Fabrivit, hanno già dimezzato un’isola di traffico lato corso Tukory per rendere più ampio l’accesso su corso Re Ruggero ;)

    Fra l’altro, nel percorso pedonale fra la Presidenza della Regione e l’ingresso della stazione Orleans, hanno posto delle barre/dissuasori per evitare di far transitare le moto.Solo perdoni


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