18 nov 2008

Parte il concorso di idee “L’isola pedonale che non c’è”


In un precedente post  vi avevamo parlato della nascita del "Comitato Spazio Pubblico Palermo"  (con il quale stanno collaborando diverse associazioni, tra cui MobilitaPalermo) e di un concorso di idee che sarebbe partito a breve.

Ci siamo! Questo bando è rivolto a tutti, ma proprio TUTTI, leggete attentamente e smuovete la vostra fantasia.



Piazza Bellini è il crogiolo di oltre duemila anni di cultura urbana e architettonica della città di Palermo e della sua società. I resti delle mura di epoca romana, la chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio (nota come “La Martorana”), San Cataldo, la chiesa di Santa Caterina, il teatro Carolino (oggi Bellini) e il Palazzo delle Aquile, insieme ai limitrofi Quattro Canti e alla Piazza Pretoria, rappresentano la capacità della città di restituire fisicamente le proprie culture nei vari periodi della sua variegata storia.

            Cosa sta lasciando a questo spazio la cultura contemporanea della città? Prima l’occupazione totale dell’area con le auto, facendone un parcheggio; oggi la conversione di tale illegittimo, seppur pubblico, uso in un privilegio privato, attraverso un parcheggio riservato ai consiglieri. E’ importante sottolineare l’intollerabile abuso in tale decisione, ma è necessario andare a monte della questione: il problema non è chi debba parcheggiare in piazza Bellini, ma se sia giusto parcheggiare in piazza Bellini!
 
 
“L’isola (pedonale) che non c’è”


Per questo il Comitato per lo Spazio Pubblico di Palermo promuove la chiusura permanente al traffico e al parcheggio della piazza e lancia un concorso per la raccolta di idee e proposte di attività da realizzare negli spazi liberati dalle auto.
            “L’isola (pedonale) che non c’è” si costituirà come un bacino di idee, azioni, progetti che verranno realizzati in piazza Bellini secondo un calendario preciso. Il campo d’esplorazione di tali proposte è legato al rapporto della piazza tra la sfera pubblica e quella privata, le possibilità d’uso attraverso il movimento, la sosta, l’azione e l’evento, sia in occasioni ordinarie che straordinarie.
            Bisogna ricostruire un rapporto tra lo spazio e la socialità che lo abita, i cittadini residenti e non, i turisti, le guide turistiche, i commercianti del luogo, gli studenti delle Università di Architettura e Giurisprudenza, le chiese e le associazioni con le loro attività, amministratori e dipendenti del Palazzo Comunale, che sono tutti possibili interlocutori da coinvolgere attraverso azioni, performance, installazioni e altro che esprimano creatività, progettualità, ironia e voglia di far qualcosa per riappropriarsi attivamente di questo incredibile frammento urbano.
            Le idee dovranno essere ispirate ad alcuni semplici criteri:
  •       essere di facile attuazione
  •       ecosostenibili,
  •       poco o per nulla costose 
            La realizzazione delle idee potrà contare sulla partecipazione e il coinvolgimento del network, delle organizzazioni e delle persone che aderiscono all’iniziativa.
            Per partecipare con la propria idea all’iniziativa basta compilare una scheda (formato .doc) che contenga nome, cognome, contatti telefonici, mail dell’ideatore o del gruppo, la descrizione dell’idea (max 1000 battute) e la descrizione di ciò che è necessario per realizzarla (max 1000 battute) e spedirla alla mail comitatospaziopubblico@email.it
 
Per maggiori informazioni visitate http://spaziopubblicopalermo.splinder.com/

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8 commenti per “Parte il concorso di idee “L’isola pedonale che non c’è”
  • paper8 169
    18 nov 2008 alle 7:47

    Ottima iniziativa..in un ambiente urbano in cui i luoghi di socializzazione sono pochi e spesso mal gestiti ed utilizzati (vedi piazza Verdi..ecc..) è importante la nascita di una coscienza legata alla spazialità urbana e alla storia come nostra identità.!!

  • giovannimi76 84
    18 nov 2008 alle 10:24

    Secondo me c’e’ un clamoroso errore di fondo in questo bando di questa associazione che riconosco , voglia agire a fin di bene ma sbaglia…Sbaglia a pensare che di ogni luogo si debba per forza fare qualcosa eimpiegarlo in un certo modo. Da un lato si lamenta dell’uso improprio che se ne fa rilegandola a parcheggio, poi pero’ a sua volta chiede ai partecipanti di trovare un uso alternativo…de sbaglia. Sbaglia perche’ una piazza come Piazza Bellini, con tutti quei monumenti storici e con quel pregio architettonico, piu’ che utilizzata va salvaguardata, ammirata, contemplata, fotografata senza l’intralcio delle macchine. Ma al di la di questo io non vedo cosa si possa e si debba fare a piazza Bellini. Nelle altre altre citta’ si chiedono cosa si debba fare a piazza Duomo a Milano o a Piazza San Pietro a Roma???..Non si fa’ nulla in queste piazze, nessuna attivita’ particolare a parte ammirarle in tutta la loro bellezza..A Palermo invece no, o si utizza cone parcheggio o si deve inventare qualcos’altro, ma non si pensa mai a chiuderle e basta lasciandole vuote, senza manco i brutti vasi di piante messi al centro, rendendola come originariamente doveva essere. E’ questo che vorrrei per piazza Bellini che si chiudesse al traffico e basta..Che restasse vuota, magari solo con qualche tavolino di qualche bar, un chiosco di informazioni turistiche, cestini portacarta, una illuminazione adeguata e qualche panchine..Stop..Poi mi andrebbero bene varie soluzioni da adottare per la chiusura..tipo il rialzo della pavimentazione esistente oppure l’apposizione di cordoli a scomparsa su via Maqueda per impedire l’accesso alla piazza, mi va bene tutto tranne i vasi di piante, antiestetici al massimo e facilemtne spostabili…

  • Jolas Rem 10
    18 nov 2008 alle 11:10

    Concordo con giovannimi76 e sottoscrivo. Andate a vedere cosa hanno fatto davanti alla sede del comune e zone limitrofe non dico a Torino o a Milano, ma a Castelvetrano! D’accordo, il volume di traffico non sarà quello di una grande città, ma le strade sono anche più strette e gli assessori e il sindaco hanno accettato di camminare a piedi per chiudere totalmente e lastricare una parte del centro storico, che obiettivamente, tra palme e panchine, teatro e biblioteche, è a dir poco rinata. Durante il corteo storico o gli altri eventi della cittadina la zona è anche teatro all’aperto, ma 2-3 volte l’anno, per il resto dell’anno è solo (e non è poco) chiusa al traffico. Anche nel profondo sud c’è chi ragiona…apriamo gli occhi!

  • Portacarbone 70662
    18 nov 2008 alle 13:06

    No ragazzi, intendiamoci meglio:
    questo concorso di idee è solo uno strumento per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle migliaia di usi che questa piazza può avere a differenza del parcheggio attuale di pochi eletti.

    L’obiettivo finale del comitato è richiedere la pedonalizzazione della piazza. Tutte le idee che verranno fuori serviranno per far vivere questo luogo in “altro modo”, e far capire ai palermitani e al comune che certi spazi vanno salvaguardati in maniera differente da quella odierna.

  • freddie80 1052
    19 nov 2008 alle 13:45

    Qualcuno sa se domenica ci sarà l’isola pedonale in centro, e se cisarà il mercato del contadino in via libertà?

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