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21 mag 2021

Tram via Libertà, fra l’informazione carente e i poteri occulti che metteranno mano al vostro portafogli

di Mobilita Palermo

Palermo – Riecco l’eterna diatriba: tram si, tram no, ma meglio altrove. Un tema certamente importante quello della mobilità cittadina  dove fra mille emergenze, priorità, manutenzioni straordinarie che stentano a diventare ordinarie, siamo praticamente entrati in clima elettorale con le elezioni comunali che si terranno la prossima primavera 2022. Ma come scritto in altre occasioni, la politica deve ritornare a fare politica guardando principalmente al bene comune. Una città necessita di risposte, interventi e prospettive per il futuro. Diversamente, è meglio che si cambi registro. Vogliamo però entrare nel merito di alcune questioni  e soffermarci su un fattore  che certamente ha caratterizzato il dibattito locale sul progetto delle nuove linee tranviarie, facendo emergere a volte perplessità più che legittime, altre volte scaturendo disinformazione. QUANTO E’ IMPORTANTE LA COMUNICAZIONE Ancora una volta, l'ennesima, ci troviamo a sottolineare la carenza (se non addirittura l'assenza) dell'informazione istituzionale, un grande zero asssoluto. Quasi fosse un segreto di Stato. Il ruolo che assume la comunicazione è fondamentale non solo nei confronti del pubblico esterno, ma verso stakeholders e futuri fruitori facendo accrescere l’interesse per il territorio e migliorano l’attaccamento e il senso di appartenenza alla propria città. Un progetto non ben comunicato o non pubblicizzato rischia di azzopparsi o di lasciare campo libero a facili interpretazioni, preoccupazioni legittime o disinformazione accompagnata da fake news. Ma sembra essere un vizio ben consolidato da parte del Comune, e la storia si ripete come in passato come le vicissitudini dei lavori del Passante Ferroviario a Cardillo durante il 2010, o dei lavori tranviari a Borgo Nuovo nel 2013. Oggi torniamo a parlare della nuova tranvia focalizzandoci su via Libertà. L'attuale progetto prevede il prolungamento delle attuali linee: TRATTA “A”: prolungamento della Linea 1 esistente dalla Stazione Centrale allo Stadio. TRATTA “B”:  prolungamento della Linea 1 esistente, dalla Stazione Notarbartolo a via Duca della Verdura. TRATTA “C”:  prolungamento della Linea 4 esistente dal Ponte Calatafimi alla Stazione Centrale. Dell'attuale progetto definitivo delle linee tranviarie, non fanno parte i parcheggi che verranno realizzati con un co-finaziamento regionale di appena 50mln. Le quattro aree parcheggio per cui è stato approvato il co-finanziamento sono quelle di Piazza Boiardo (Stazione Notarbartolo), Piazza Don Bosco, Piazzale Ambrosini (Francia) e De Gasperi, per complessivi 1.628posti ed un costo complessivo di 121 milioni di euro di cui poco meno di 50 milioni a carico della Regione ed il resto a carico di privati con il sistema della finanza di progetto. A meno di nuove risorse finanziarie, risultano privi di copertura finanziaria il famigerato parcheggio sotto via Libertà (oggetto di tante perplessità), piazzale Ungheria (sotterraneo) e piazza Giulio Cesare (sopraelevato presso sede servizio elettorale del Comune).  Per dovere di cronaca, i parcheggi di via Libertà sono previsti come due unità separate entrambe. Tale necessità è scaturita dall’esigenza di salvaguardare gli esemplari storici di platani. Così come riportato in questo stralcio della relazione generale del progetto definitivo: Ad ogni modo "sine pecunia ne cantantur missae", parliamo del nulla perché tale struttura assieme alle altre tre sono prive di copertura finanziaria. Fin qui cadono le tesi e complotti che vedevano i platani tutti abbattuti. E per completezza di informazione vi riportiamo alcune delle planimetrie progettuali estrapolate dal progetto definitivo, focalizzate su via Libertà. La ciclabile che vedete in rosso transiterà lungo la corsia laterale di via Libertà lato mare, più precisamente al posto delle attuali zone blu. La tranvia, sul binario di ritorno (l'altro binario in direzione Stadio scorre su via Isidoro Carini) è sulla corsia opposta di via Libertà. Qui invece una sezione compresa fra via Q.Sella e via E. Parisi Insomma, un giardino lineare nella parte centrale di via Libertà nel tratto fra piazza Croci e piazza Castelnuovo. Giusto per rassicurare i soliti complottisti che magari già tramano "veline" passate sottobanco o chissà quale magheggio,  i documenti qui pubblicati sono di dominio pubblico e reperibili sul portale della Regione Siciliana. Atti propedeutici ad una gara d'appalto. Dicevamo che sulla tranvia si è detto tanto ma ci è stato anche detto di tutto. Di un appalto fatto ad hoc per la Bombardier e i propri "servi", salvo poi scoprire che la tecnologia catenary-free non è esclusiva di qualche azienda specifica.... La qualità del dibattito è andata sempre scadendo e non è difficile imbattersi in etichettature quali nemici della città da un lato, ingegneri prezzolati/lingue usurate/sudditi/leccapantofole/servi/po*p*nari e chi più ne ha ne metta. Lungi dal dover utilizzare lo stesso linguaggio che abbiamo evidenziato, senza abbassarci a tali livelli. Ma attenzione, non è finita qui perché vogliamo mettere in campana la cittadinanza intera. Poteri occulti e loschi sarebbero pronti a mettere le mani al vostro portafogli...o sulle vostre auto. Ebbene si, sembra che esisterebbe un apparato volto a taglieggiare la cittadinanza e a obbligarla a parcheggiare l'auto salvo confisca. E questo portale ne farebbe parte. Guai ad essere favorevoli alla tranvia, salvo essere tacciati per disonesti. Se qualcuno sa, se qualcuno è davvero così sicuro del beneficiario di una gara di appalto che ancora deve essere bandita non dovrebbe gridarlo su un social network bensì recarsi a piazza V. E Orlando a presentare i dovuti esposti. Ci chiediamo se la Presidenza del Consiglio Comunale, la Commissione Urbanistica, il Rup ed altri soggetti istituzionali siano a conoscenza di questo apparato. Diceva Giovanni Falcone "La cultura del sospetto non è l’anticamera della verità: la cultura del sospetto è l’anticamera del khomeinismo”.

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