LA PARADOSSALE VICENDA DELL’ AMAP
La vicenda ,che cercheremo di riassumere , ha qualcosa di paradossale, come una novella di Pirandello, ma che forse “spiega”gli strani e complessi intrecci che esistono tra il Comune di Palermo e le sue partecipate, in questo caso l’AMAP.
Rapporti che si complicano quando, come spesso accade , gli amministratori di tali aziende diventano assessori e si viene a creare un ambiguo e grottesco rapporto dove il controllato diventa …. controllore di se stesso.
Ma facciamo un passo indietro.
Da mesi il Comune di Palermo , debitore delle varie aziende partecipate, ha deciso di controllare i bilanci di tali aziende. L’anno scorso l’attenzione dei burocrati comunali si era concentrata sull’Amat, costretta a restituire milioni di euro indebitamente percepiti.
Ora l’attenzione si è sposta sull’Amap, cioè l’azienda partecipata che si occupa, del servizio idrico di Palermo ma anche della pulizia e la manutenzione delle caditoie .
Ed è proprio su questo ultimo servizio che si sono concentrate le attenzioni dei burocrati del Comune che si sono “accorti” di più di una anomalia. Per esempio questo servizio costa al Comune oltre il 46% di più rispetto ai prezzi di mercato, tanto che dall’ aprile 2018 ha interrotto il pagamento delle fatture per tale servizio. Tra l’altro il Comune si è lamentato del fatto che non solo pagava un prezzo più elevato ma il servizio lasciava a desiderare.
Chiaramente l’AMAP ha reagito chiedendo che il Comune rispettasse quanto previsto dal contratto , ma il Comune si è rifiutato tanto che il 7 marzo scorso l’azienda ha chiesto 5,5 milioni di euro minacciando, senza troppi giri di parole, il ricorso alle “più opportune azioni legali” con “evidente aggravio di spese a carico dei responsabili”.
La lettera è stata firmata dall’amministratore unico dell’AMAP , Maria Prestigiacomo che però da cinque giorni era stata nominata ’assessore ai Lavori pubblici e, per giunta, proprio ai rapporti con l’Amap.
Il parole povere l’amministratore delegato dell’AMAP ha “intimato” all’assessore comunale, il pagamento del servizio.
Peccato che l’amministratore dell’AMAP e l’assessore comunale sono….la stessa persona( sob!!!!!!)
COMPLIMENTI !!!!!!
Chiaramente l’opposizione non si è lasciata sfuggire tale ghiotta occasione per attaccare duramente . Il consigliere comunale Ugo Forello ha dichiarato : “Siamo di fronte a un caso di mala amministrazione a danno dei palermitani che sono stati presi in giro due volte: le caditoie sono in stato di abbandono, con la città che ad ogni acquazzone si trasforma in una ‘Venezia’, e si paga carissimo un servizio scadente e non controllato. Il presidente uscente dell’Amap, che annuncia azioni legali, passerebbe da controllato a controllore, una incompatibilità macroscopica per la quale chiedo l’intervento del sindaco che deve sostituire l’assessore designato”.
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