Aree pedonali invase dagli scooter: la Prefettura chiama, il Comune non risponde

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Ieri mattina 13 marzo 206, la Consulta della Bicicletta del Comune di Palermo è stata convocata in Prefettura per affrontare un tema che da mesi – anzi, da anni – rappresenta una delle emergenze più evidenti nello spazio pubblico cittadino: il proliferare di scooter elettrici illegali e la sistematica violazione delle aree pedonali.

Al tavolo, presieduto dal Viceprefetto aggiunto, erano presenti la Consulta e la Polizia Municipale. Assente il Comune di Palermo, nonostante il Sindaco avesse invitato l’assessore alla Mobilità, l’assessore al Traffico e il Comandante della Polizia Municipale a valutare la creazione di un tavolo tecnico in vista dell’incontro.

Un’assenza che pesa, soprattutto perché la questione non è nuova: la Consulta ricorda infatti che il tema era già stato posto all’attenzione dell’amministrazione durante un incontro a Palazzo Palagonia il 19 gennaio 2026, e ancora prima con una nota del 4 aprile 2025, rimasta senza risposta.

Un fenomeno che richiede interventi interforze

Durante la riunione odierna, la Consulta ha ribadito la necessità di un’azione coordinata tra Prefettura, forze dell’ordine e Polizia Municipale per contrastare un fenomeno che non riguarda soltanto la mobilità, ma presenta risvolti di criminalità diffusa e un impatto diretto sulla sicurezza degli utenti più vulnerabili: bambini, disabili, pedoni e ciclisti.

Accanto alla repressione, la Consulta ha sottolineato l’importanza della prevenzione: campagne informative nelle scuole, coinvolgimento degli esercenti che vendono tali veicoli, attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.

Il nodo politico: volontà o disattenzione?

La mancata partecipazione del Comune solleva interrogativi inevitabili. La Consulta auspica che non si tratti di una mancanza di volontà politica nell’affrontare un problema che incide sulla vivibilità quotidiana e sulla percezione di legalità nello spazio urbano.

In un momento in cui Palermo tenta di ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, l’assenza dell’amministrazione in un tavolo convocato dalla Prefettura rischia di trasmettere un segnale opposto.

In attesa di azioni concrete

La Consulta ha espresso gratitudine al Prefetto per la convocazione e ha ringraziato la Polizia Municipale per la presenza e per avere illustrato le difficoltà operative nel controllo del fenomeno.

Ora si attende che la Prefettura definisca le prossime mosse. La Consulta ha confermato la propria disponibilità a collaborare e a formulare proposte utili per arginare una situazione che, senza interventi strutturali, rischia di consolidarsi come normalità.

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