La lettera che riportiamo è del Comitato “per una mobilità davvero sostenibile anche a Palermo”, ed indirizzata al Sindaco di Palermo, Presidente del Consiglio Comunale, Assessore alla Mobilità, Assessore ai Lavori Pubblici e Ufficio Ragioneria
Non si comprende il perché a Palermo si continui a non ripristinare correttamente gli attraversamenti pedonali delle vie in cui viene (finalmente) ripristinato il manto stradale: dalle buche della vergogna, adesso, si è passati alle “strisce pedonali della vergogna”.
Le abbiamo già viste, nei mesi scorsi, in via Libertà, via Montepellegrino, via dei Cantieri e cosi via…Da qualche giorno è stato riparato il manto stradale di via Sampolo e puntualmente sono spuntate le strisce pedonali della vergogna: in tutti gli attraversamenti pedonali, da piazza Don Bosco a via Autonomia Siciliana, le strisce pedonali sono state rifatte “incomplete” (come da foto allegate).
Ancora non sono state ripristinate le strisce pedonali nel tratto di via Sampolo compreso tra via Autonomia Siciliana e piazza Giachery… Chissà che sorprese ci riserva…
Il fenomeno delle “strisce pedonali della vergogna” è talmente diffuso nella città di Palermo, da configurare un vero e proprio “sistema” perverso a danno dei cittadini.
Per quanto sopra, si richiede al Sindaco della Città e all’Ufficio Ragioneria di bloccare i pagamenti a favore delle ditte incaricate e a favore del RUP e del direttore dei lavori, finché non verrà effettuato il corretto ripristino degli attraversamenti pedonali.Si richiede, inoltre, di attuare una verifica su tutte le vie in cui è stato ripristinato l’asfalto e di diffidare le società incaricate, il RUP e il direttore dei lavori, a sanare situazioni analoghe, a proprie spese e senza ulteriori costi a carico delle casse del Comune o delle sue società partecipate.
Si invita, infine, l’Ufficio Provvedimenti Disciplinari del Comune di Palermo a verificare l’eventuale presenza di “culpa in vigilando” a carico di Dipendenti Comunali che possano avere favorito tale sistema e di adottare gli opportuni provvedimenti conseguenti.Si rimane in attesa di riscontro e di sistemazione degli attraversamenti personali entro 15 giorni dalla ricezione della presente.
In mancanza ci vedremo costretti ad adire le autorità giudiziarie competenti.
Comitato “per una mobilità davvero sostenibile anche a Palermo”.









Non riesco a capire perche nessuno informa il comune che il marciapiedi centrale di viale Emilia e diventato quasi non calpestabile dai cittadini poiche deformato dalle radici degli alberi con parecchie buchi e pezzi di cemento sparsi e gli stessi alberi bloccano la sera dell’illuminazione pubblica lasciando la strada al buoi a rischio dei cittadini residenti e no che la percorrono.
Strisce abbastanza inutili. Non si ferma quasi nessuno. Stavo per essere investito da una schifosa 600 bianca in Via Crispi difronte al Porto. Molto meglio semafori pedonali con telecamera e multa immediata ai trasgressori
Quindi le auto possono posteggiare tranquillamente senza incorrere in sanzione per sosta sulle strisce pedonali…
Buongiorno ,praticamente si, probabilmente i multati se vanno dal giudice di pace per un ricorso, potrebbero vincere. .Invece sarebbe più corretto da parte delle ditte esecutrici, delle manutenzioni ,chiamare il carro attrezzi da subito, ,in presenza di auto parcheggiate sulle vecchie strisce e non lasciare il lavoro a metà. A Palermo non si ha voglia di fare le cose per bene ,,meritiamo un governo dal tipo Tedesco.
la domanda dell’articolo spero sia retorica perché la motivazione è lampante… se le strisce pedonali fossero ripristinate come dovrebbero, ci sarebbe il rischio che i poveri automobilisti potrebbero commettere un’infrazione, posteggiandoci sopra. Così invece si elimina il problema alla radice.